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Caratteristiche:

La recensione di Cristiano
AUDIO ANALOGUE – Enigma cat.:
Impianto coordinato
La mia prima esperienza con Audio Analogue
fu, circa dodici anni or sono, l’ascolto ponderato ed in condizioni
ottimali di un coriaceo amplificatore integrato, svoltosi presso il mio
abituale amico e rivenditore di fiducia. Si trattava del Puccini, prima
realizzazione della ditta di Monsummano Terme (PT), la cui introduzione
sul mercato nazionale ed europeo costituì, assieme a Monrio, l’italica e
credibile risposta degli anni novanta all’egemonia britannica nel
settore dei (soliti) integrati ben suonanti low-price. A parità di
prezzo e prestazioni, addirittura Audio Analogue riusciva sovente a
spuntare un miglior rapporto qualità/prezzo, ulteriormente innalzato con
l’edizione Special Edition, un dual-mono a tutti gli effetti che, se ben
assecondato negli abbinamenti, poteva costituire un valido riferimento
ed un acquisto pressoché definitivo, senza ambire oltre.

Oggi Audio Analogue è una bellissima
realtà societaria e portabandiera dell’alta fedeltà italiana nel mondo,
assieme a nomi vecchi e nuovi, ognuno dei quali spesso innovatore nel
proprio specifico settore di competenza (qualche nome? OK ma solo
qualcuno, però! Sonus Faber, Chario, Opera, Zingali, AM Audio, Pathos,
Monrio, Lector, Nightingale, New Audio Frontiers – beh, NAF la devo
proprio citare sebbene trattasi di prodotti valvolari senza compromessi
destinati ad un mercato d’elite, ma sono campanilista e nato anch’io…
ehm… a Viadana - oltre ad altre validissime società e ad un
“sottobosco” fiorente e foriero di oggetti assai musicali).

Ulteriori informazioni sulla società
toscana sono facilmente reperibili sul sito ufficiale,
www.audioanalogue.com, al quale rimando per la visione dell’intera
gamma produttiva, la filosofia aziendale, i rivenditori, le recensioni,
i manuali degli ultimi modelli attualmente in produzione, tutti
rigorosamente progettati, prodotti e commercializzati in proprio.
L’Enigma è un oggetto delizioso, assai
curato persino nel design: d’altronde, “lo spazio nelle nostre case
diventa ogni giorno più prezioso, se dobbiamo occuparlo facciamolo con
oggetti belli ed emozionanti!”, come cita Audio Analogue stessa:
pienamente d’accordo!
Appena tolto dall’imballo, lo osservo da
ogni angolazione; mi si presenta l’enigma (da qui forse il nome?) della
corretta ed inequivocabile classificazione dell’apparecchio: leggendomi
il manuale d’istruzioni, prassi da perseguire pedissequamente prima di
porre mano su apparecchiature nuove oltre che spassionato consiglio,
apprendo infine che trattasi di un’unità audio multifunzione high-end.
In altre parole, l’Enigma è un lettore CD e sintoamplificatore
integrati; a sua volta l’amplificazione è distinta in una sezione
preamplificatrice valvolare, mentre i finali sono costituiti da due
power-pack LM3886 a garantire una potenza d’uscita di 54 W per canale su
8 ohm, misurati allo 0,1% di distorsione totale. Il manuale d’istruzioni
sottolinea come l’intero progetto associ soluzioni circuitali senza
compromessi, salvaguardando contemporaneamente caratteristiche
funzionali tali da soddisfare anche gli audiofili più esigenti. Da una
rapida occhiata attraverso le feritoie superiori del cabinet per
l’evacuazione del calore prodotto durante il funzionamento, evinco in
effetti l’uso di componentistica passiva di qualità, di un generoso
trasformatore di alimentazione e di una realizzazione ingegnosa e
davvero curata.
La sezione radio è blindata e basata su
tecnologia Sanyo, mentre la meccanica di lettura è un’interessante TEAC
a bassa vibrazione, il cui pick-up laser è provvisto di una lente in
vetro anziché in plastica trasparente; le guide di scorrimento del
cassetto sono metalliche, a garanzia di una maggiore affidabilità nel
tempo. Completa un quadro costruttivo lusinghiero l’adozione di un
doppio triodo ECC88 e di condensatori WIMA sul percorso di segnale.
Il frontale è piacevole ed intuitivo
nell’uso, grazie anche alla razionale e non invasiva disposizione dei
comandi. Una bellissima finestrella ricavata sullo spesso frontale in
alto a sinistra, lascia intravedere il doppio triodo che, con l’Enigma
in funzione, funge pure da led spia d’accensione (italica creatività
docet…).

Il display di colore azzurro
Sotto ad essa, equidistanti fra loro, vi
sono quattro piccoli tasti deputati alle principali funzioni di comando
del lettore CD. Al centro troneggia la bellissima manopola del volume,
il cui funzionamento è parimenti originale quanto affidabile e pratico:
essa ruota soltanto di pochi gradi, agendo su di un interruttore per
tornare poi in posizione primitiva (centrale) una volta rilasciato.
Consiglio vivamente di non forzarne la rotazione, per non rischiare di
danneggiare l’intero meccanismo, basato oltremodo su di una rete di
resistenze d’attenuazione integrate. In alto a destra, alla stessa
altezza della valvola e dei comandi CD, si notano due file di piccoli
tasti per la gestione del sintonizzatore, oltre ad una comoda uscita
jack da 3 mm per le cuffie.
Subito sotto al volume è alloggiato il
cassetto della meccanica CD, piuttosto silenziosa ed assai rapida sia in
fase d’apertura e chiusura, che nella lettura dei dischetti argentati.
Più in basso e con dimensioni più
contenute del cassetto CD, vi è un pratico display per il controllo
operativo della macchina, affiancato lateralmente dal tasto di stand-by
dell’Enigma e, sull’altro lato, dal tasto di selezione della sorgente:
CD, Tuner, Line 1 e Line 2.
Già, perché sul lato posteriore, l’Enigma
comprende anche due ingressi linea al fine di ampliare a piacimento le
funzionalità del sistema, connettendo ad esempio un lettore DVD, od un
SACD.
Completano le connessioni col mondo
esterno, un’uscita REC con connettori RCA, le uscite per le antenne FM
(75ohm) ed AM (300 ohm), la doppia coppia di connettori di tipo plastico
per i diffusori, di buona qualità ma un po’ troppo ravvicinati fra loro,
in grado di accettare cavo spellato e terminazioni a forcella e la
vaschetta IEC per il cavo d’alimentazione, provvista di un interruttore
principale d’accensione.
Un pratico ma “plasticoso” telecomando
replica tutte le funzioni disponibili sull’apparecchio, sebbene risulti
diverso da quello schematizzato sul manuale d’uso. In ogni caso, il
funzionamento è piuttosto intuitivo e di facile fruizione anche per un
neofita.
Dopo aver collegato l’antenna FM in
dotazione, inizio il rodaggio dell’Enigma sintonizzando un paio di
emittenti radio il cui segnale, nella mia zona, risulta sempre intenso e
privo d’interferenze, lasciando funzionare tutto il sistema
ininterrottamente per alcuni giorni, a volume ridotto.
Non ho nessun tipo d’esperienza sui
sintonizzatori ad alta fedeltà: mi limiterò soltanto ad evidenziare la
lodevole capacità dell’Enigma di sintonizzare con buona selettività
anche segnali piuttosto deboli, offrendo una qualità di riproduzione
piacevole e ben definita in gamma media.
Certamente posso affermare senza tema di
smentita che l’Enigma offra un sinto di ben altra caratura rispetto a
qualunque rack portatile di basso costo!
Mi decido infine a caricare nel cassetto
CD il solito Concerto Grosso dei New Trolls, dopo aver atteso una
trentina di secondi di riscaldamento del tubo termoionico (sul display
compare il countdown con la dicitura “HEAT. TUBE”): la registrazione,
che pur nella versione remasterizzata denuncia tutti i suoi anni (circa
35), mi è utile sia per la valutazione di eventuali scatolarità dei
diffusori e della scena sonora, che per verificare la timbrica degli
archi e del flauto.
La ricostruzione spaziale appare di
rilievo, con particolare estensione della profondità della scena,
lamentando soltanto una leggera costrizione prospettica in altezza ed in
larghezza rispetto ai miei riferimenti. Pur denunciando una potenza di
targa non esuberante, l’Enigma sfodera un piglio dinamico di tutto
rispetto ed in piena tradizione Audio Analogue, con buona velocità di
risposta dei transienti con un’attenzione lodevole, seppur non
maniacale, ai particolari ed ai piani sonori in minor evidenza. La
timbrica degli strumenti a corda (chitarre, viole, violoncelli) è
restituita con buone fedeltà e veridicità, mentre le voci maschili
possiedono il giusto calore, così come mi conferma l’ascolto di Harmony
Hotel dei Williams Brothers (WB – importazione USA).
Nel brano “Friction” (1a traccia) in
particolare, ho potuto apprezzare la bellezza delle rugosità armoniche
degli archi, riprodotti a livelli niente affatto distanti da quanto
proposto dai miei finali Albarry M408. Forse per merito di un triodo sul
percorso del segnale nello stadio preamplificatore, la gamma media gode
di una bella tonalità vellutata, permettendo godibilissimi ascolti anche
a volumi moderati. Il range più profondo delle frequenze udibili è
discreto ma solido, articolato, mai confuso o coperto dalle frequenze
immediatamente superiori.
Col solito Lyle Lovett and His Large Band
denoto un lieve ringiovanimento degli ottoni sui registri medio-acuti
(brano “The blues walk”), seppur la qualità complessiva della
riproduzione rimanga su livelli assai elevati. La gamma acuta, molto ben
estesa e luminosa, non diviene mai protagonista a garanzia di una fatica
d’ascolto ridotta ai minimi termini. Ascolto allo scopo alcuni passaggi
del CD “Nothing Like The Sun” di Sting, il trio acustico di Chick Corea
ed il piano dell’immenso Keith Jarrett: il sassofono risulta giustamente
graffiante ma non trapanante, mentre il pianoforte appare ben esteso,
senza scollature timbriche e prospettiche nelle critiche frequenze
medio-basse e medio-alte. Ascolto infine “Amina” di Amina Claudine Myers:
le percussioni del bellissimo brano “B.I.”, dedicato dalla pianista al
suo virtuoso percussionista Bola Idowu, sono solide e riprodotte senza
particolari costrizioni, sottolineando la propensione dell’Enigma ad un
sound raffinato ma ritmico e piuttosto energico. Proseguo la sessione
d’ascolto per altre due settimane, in un clima disteso e rilassante,
annotando una musicalità complessiva sempre piacevole anche nella
riproduzione delle voci femminili (Sade, Sarah Vaughan, Patti Smith), di
musica elettronica (Depeche Mode) ed etnica (Aster Aweke).
Vediamo dietro:

Vediamo dentro:

CONCLUSIONI:
Il listino riportato sulla rivista di
settore AUDIOREVIEW, indica un prezzo finale di € 1.250. Mi rendo conto
di non aver valutato il sistema Enigma in rapporto alla fascia di
mercato nel quale s’inserisce, ma confrontandolo direttamente con
apparecchiature hi-end. Si consideri poi che quest’unità audio
multifunzionale è, di fatto, un oggetto originale, polivalente,
versatile, ben ottimizzato, esteticamente discreto ed accattivante,
progettato e costruito con criteri riservati alle apparecchiature più
prestigiose da una società italiana distribuita in tutto il mondo ed in
grado di assicurare un supporto tecnico competente e puntuale.
Non si valuti erroneamente l’Enigma
relegandolo a semplice sistema compatto, pur se di qualità; sgomberando
la mente da pregiudizi e luoghi comuni, esso potrebbe costituire la
soluzione ideale e senza particolari compromessi per chi abbia problemi
di budget ma non voglia rinunciare ad una vera riproduzione ad alta
fedeltà della propria musica preferita, a chi non desideri incunearsi (o
non ne abbia il tempo) nel vortice degli abbinamenti alla ricerca della
miglior sinergia possibile, a chi già possiede un sistema di
riproduzione hi-end ma si voglia concedere un secondo impianto per la
casa in campagna o l’appartamento al mare.
Visto sotto quest’ottica, l’Enigma non
pone affatto dubbi a dispetto del suo nome: difficilmente tanta
versatilità e qualità potranno essere raggiunte da un sistema CD-ampli
integrato (o pre+finale) -sintonizzatore di pari prezzo, a dispetto
dell’invasione sul mercato di prodotti dagli occhi a mandorla a basso
costo e dalle “enigmatiche” Assistenza ed Affidabilità nel tempo……….
SISTEMA UTILIZZATO:
-
Audio
Analogue Enigma
-
Cavo di
alimentazione Audiocostruzioni SB3 e Sotel FG70RH2R a doppia schermatura
-
Filtro di
rete G&W TW02D-mkII
-
Cavi potenza
Sommercable Elephant SPM440
-
Diffusori
Stilo XCII e Gale Model 4
-
Sorgente CD
di riferimento: Proceed PCD2 + Lector Digicode
-
Amplificazione di riferimento: Rose RV23S + Albarry M408II; Ming-Da MC7R
+ Audioanalyse A-9.
Cristiano Nevi
marvel147@gmail.it
syrah@hotmail.it
Il telecomando:

L'imballo:


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