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Audio Analogue Enigma

La recensione di Cristiano

 

Di cosa si tratta

Multifunzione tutto in uno

La pagina di Cristiano

Produttore

Audio Analogue www.audioanalogue.it

Caratteristiche

55 watt

 Costo

1399  euro anno 2010

 

Caratteristiche:

 

Euro 1399 anno 2010

 

La versione color Nero:

 

 

La recensione di Cristiano

 

AUDIO ANALOGUE  – Enigma      cat.: Impianto coordinato

 

La mia prima esperienza con Audio Analogue fu, circa dodici anni or sono, l’ascolto ponderato ed in condizioni ottimali di un coriaceo amplificatore integrato, svoltosi presso il mio abituale amico e rivenditore di fiducia. Si trattava del Puccini, prima realizzazione della ditta di Monsummano Terme (PT), la cui introduzione sul mercato nazionale ed europeo costituì, assieme a Monrio, l’italica e credibile risposta degli anni novanta all’egemonia britannica nel settore dei (soliti) integrati ben suonanti low-price. A parità di prezzo e prestazioni, addirittura Audio Analogue riusciva sovente a spuntare un miglior rapporto qualità/prezzo, ulteriormente innalzato con l’edizione Special Edition, un dual-mono a tutti gli effetti che, se ben assecondato negli abbinamenti, poteva costituire un valido riferimento ed un acquisto pressoché definitivo, senza ambire oltre.

 

 

 

Oggi Audio Analogue è una bellissima realtà societaria e portabandiera dell’alta fedeltà italiana nel mondo, assieme a nomi vecchi e nuovi, ognuno dei quali spesso innovatore nel proprio specifico settore di competenza (qualche nome? OK ma solo qualcuno, però! Sonus Faber, Chario, Opera, Zingali, AM Audio, Pathos, Monrio, Lector, Nightingale, New Audio Frontiers – beh, NAF la devo proprio citare sebbene trattasi di prodotti valvolari senza compromessi destinati ad un mercato d’elite, ma sono campanilista e nato anch’io… ehm… a Viadana -  oltre ad altre validissime società e ad un “sottobosco” fiorente e foriero di oggetti assai musicali).

 

 

Ulteriori informazioni sulla società toscana sono facilmente reperibili sul sito ufficiale, www.audioanalogue.com, al quale rimando per la visione dell’intera gamma produttiva, la filosofia aziendale, i rivenditori, le recensioni, i manuali degli ultimi modelli attualmente in produzione, tutti rigorosamente progettati, prodotti e commercializzati in proprio.

L’Enigma è un oggetto delizioso, assai curato persino nel design: d’altronde, “lo spazio nelle nostre case diventa ogni giorno più prezioso, se dobbiamo occuparlo facciamolo con oggetti belli ed emozionanti!”, come cita Audio Analogue stessa: pienamente d’accordo!

Appena tolto dall’imballo, lo osservo da ogni angolazione; mi si presenta l’enigma (da qui forse il nome?) della corretta ed inequivocabile classificazione dell’apparecchio: leggendomi il manuale d’istruzioni, prassi da perseguire pedissequamente prima di porre mano su apparecchiature nuove oltre che spassionato consiglio, apprendo infine che trattasi di un’unità audio multifunzione high-end. In altre parole, l’Enigma è un lettore CD e sintoamplificatore integrati; a sua volta l’amplificazione  è distinta in una sezione preamplificatrice valvolare, mentre i finali sono costituiti da due power-pack LM3886 a garantire una potenza d’uscita di 54 W per canale su 8 ohm, misurati allo 0,1% di distorsione totale. Il manuale d’istruzioni sottolinea come l’intero progetto associ soluzioni circuitali senza compromessi, salvaguardando contemporaneamente caratteristiche funzionali tali da soddisfare anche gli audiofili più esigenti. Da una rapida occhiata attraverso le feritoie superiori del cabinet per l’evacuazione del calore prodotto durante il funzionamento, evinco in effetti l’uso di componentistica passiva di qualità, di un generoso trasformatore di alimentazione e di una realizzazione ingegnosa e davvero curata.

La sezione radio è blindata e basata su tecnologia Sanyo, mentre la meccanica di lettura è un’interessante TEAC a bassa vibrazione, il cui pick-up laser è provvisto di una lente in vetro anziché in plastica trasparente; le guide di scorrimento del cassetto sono metalliche, a garanzia di una maggiore affidabilità nel tempo. Completa un quadro costruttivo lusinghiero l’adozione di un doppio triodo ECC88 e di condensatori WIMA sul percorso di segnale.

Il frontale è piacevole ed intuitivo nell’uso, grazie anche alla razionale e non invasiva disposizione dei comandi. Una bellissima finestrella ricavata sullo spesso frontale in alto a sinistra, lascia intravedere il doppio triodo che, con l’Enigma in funzione, funge pure da led spia d’accensione (italica creatività docet…).

 

Il  display di colore azzurro

 

Sotto ad essa, equidistanti fra loro, vi sono quattro piccoli tasti deputati alle principali funzioni di comando del lettore CD. Al centro troneggia la bellissima manopola del volume, il cui funzionamento è parimenti originale quanto affidabile e pratico: essa ruota soltanto di pochi gradi, agendo su di un interruttore per tornare poi in posizione primitiva (centrale) una volta rilasciato. Consiglio vivamente di non forzarne la rotazione, per non rischiare di danneggiare l’intero meccanismo, basato oltremodo su di una rete di resistenze d’attenuazione integrate. In alto a destra, alla stessa altezza della valvola e dei comandi CD,  si notano due file di piccoli tasti per la gestione del sintonizzatore, oltre ad una comoda uscita jack da 3 mm per le cuffie.

Subito sotto al volume è alloggiato il cassetto della meccanica CD, piuttosto silenziosa ed assai rapida sia in fase d’apertura e chiusura, che nella lettura dei dischetti argentati.

Più in basso e con dimensioni più contenute del cassetto CD, vi è un pratico display per il controllo operativo della macchina, affiancato lateralmente dal tasto di stand-by dell’Enigma e, sull’altro lato, dal tasto di selezione della sorgente: CD, Tuner, Line 1 e Line 2.

Già, perché sul lato posteriore, l’Enigma comprende anche due ingressi linea al fine di ampliare a piacimento le funzionalità del sistema, connettendo ad esempio un lettore DVD, od un SACD.

Completano le connessioni col mondo esterno, un’uscita REC con connettori RCA, le uscite per le antenne FM (75ohm) ed AM (300 ohm), la doppia coppia di connettori di tipo plastico per i diffusori, di buona qualità ma un po’ troppo ravvicinati fra loro, in grado di accettare cavo spellato e terminazioni a forcella e la vaschetta IEC per il cavo d’alimentazione, provvista di un interruttore principale d’accensione.

Un pratico ma “plasticoso” telecomando replica tutte le funzioni disponibili sull’apparecchio, sebbene risulti diverso da quello schematizzato sul manuale d’uso. In ogni caso, il funzionamento è piuttosto intuitivo e di facile fruizione anche per un neofita.

Dopo aver collegato l’antenna FM in dotazione, inizio il rodaggio dell’Enigma sintonizzando un paio di emittenti radio il cui segnale, nella mia zona, risulta sempre intenso e privo d’interferenze, lasciando funzionare tutto il sistema ininterrottamente per alcuni giorni, a volume ridotto.

Non ho nessun tipo d’esperienza sui sintonizzatori ad alta fedeltà: mi limiterò soltanto ad evidenziare la lodevole capacità dell’Enigma di sintonizzare con buona selettività anche segnali piuttosto deboli, offrendo una qualità di riproduzione piacevole e ben definita in gamma media.

Certamente posso affermare senza tema di smentita che l’Enigma offra un sinto di ben altra caratura rispetto a qualunque rack portatile di basso costo! 

Mi decido infine a caricare nel cassetto CD il solito Concerto Grosso dei New Trolls, dopo aver atteso una trentina di secondi di riscaldamento del tubo termoionico (sul display compare il countdown con la dicitura “HEAT. TUBE”): la registrazione, che pur nella versione remasterizzata denuncia tutti i suoi anni (circa 35), mi è utile sia per la valutazione di eventuali scatolarità dei diffusori e della scena sonora, che per verificare la timbrica degli archi e del flauto.

La ricostruzione spaziale appare di rilievo, con particolare estensione della profondità della scena, lamentando soltanto una leggera costrizione prospettica in altezza ed in larghezza rispetto ai miei riferimenti. Pur denunciando una potenza di targa non esuberante, l’Enigma sfodera un piglio dinamico di tutto rispetto ed in piena tradizione Audio Analogue, con buona velocità di risposta dei transienti con un’attenzione lodevole, seppur non maniacale, ai particolari ed ai piani sonori in minor evidenza. La timbrica degli strumenti a corda (chitarre, viole, violoncelli) è restituita con buone fedeltà e veridicità, mentre le voci maschili possiedono il giusto calore, così come mi conferma l’ascolto di Harmony Hotel dei Williams Brothers (WB – importazione USA).

Nel brano “Friction” (1a traccia) in particolare, ho potuto apprezzare la bellezza delle rugosità armoniche degli archi, riprodotti a livelli niente affatto distanti da quanto proposto dai miei finali Albarry M408. Forse per merito di un triodo sul percorso del segnale nello stadio preamplificatore, la gamma media gode di una bella tonalità vellutata, permettendo godibilissimi ascolti anche a volumi moderati. Il range più profondo delle frequenze udibili è discreto ma solido, articolato, mai confuso o coperto dalle frequenze immediatamente superiori.

Col solito Lyle Lovett and His Large Band denoto un lieve ringiovanimento degli ottoni sui registri medio-acuti (brano “The blues walk”), seppur la qualità complessiva della riproduzione rimanga su livelli assai elevati. La gamma acuta, molto ben estesa e luminosa, non diviene mai protagonista a garanzia di una fatica d’ascolto ridotta ai minimi termini. Ascolto allo scopo alcuni passaggi del CD  “Nothing Like The Sun” di Sting, il trio acustico di Chick Corea ed il piano dell’immenso Keith Jarrett: il sassofono risulta giustamente graffiante ma non trapanante, mentre il pianoforte appare ben esteso, senza scollature timbriche e prospettiche nelle critiche frequenze medio-basse e medio-alte. Ascolto infine “Amina” di Amina Claudine Myers: le percussioni del bellissimo brano “B.I.”, dedicato dalla pianista al suo virtuoso percussionista Bola Idowu, sono solide e riprodotte senza particolari costrizioni, sottolineando la propensione dell’Enigma ad un sound raffinato ma ritmico e piuttosto energico. Proseguo la sessione d’ascolto per altre due settimane, in un clima disteso e rilassante, annotando una musicalità complessiva sempre piacevole anche nella riproduzione delle voci femminili (Sade, Sarah Vaughan, Patti Smith), di musica elettronica (Depeche Mode) ed etnica (Aster Aweke).

 

Vediamo dietro:

 

 

Vediamo dentro:

 

 

CONCLUSIONI:

Il listino riportato sulla rivista di settore AUDIOREVIEW, indica un prezzo finale di € 1.250.  Mi rendo conto di non aver valutato il sistema Enigma in rapporto alla fascia di mercato nel quale s’inserisce, ma confrontandolo direttamente con apparecchiature hi-end. Si consideri poi che quest’unità audio multifunzionale è, di fatto, un oggetto originale, polivalente, versatile, ben ottimizzato, esteticamente discreto ed accattivante, progettato e costruito con criteri riservati alle apparecchiature più prestigiose da una società italiana distribuita in tutto il mondo ed in grado di assicurare un supporto tecnico competente e puntuale.

Non si valuti erroneamente l’Enigma relegandolo a semplice sistema compatto, pur se di qualità; sgomberando la mente da pregiudizi e luoghi comuni, esso potrebbe costituire la soluzione ideale e senza particolari compromessi per chi abbia problemi di budget ma non voglia rinunciare ad una vera riproduzione ad alta fedeltà della propria musica preferita, a chi non desideri incunearsi (o non ne abbia il tempo) nel vortice degli abbinamenti alla ricerca della miglior sinergia possibile, a chi già possiede un sistema di riproduzione hi-end ma si voglia concedere un secondo impianto per la casa in campagna o l’appartamento al mare.

Visto sotto quest’ottica, l’Enigma non pone affatto dubbi a dispetto del suo nome: difficilmente tanta versatilità e qualità potranno essere raggiunte da un sistema CD-ampli integrato (o pre+finale) -sintonizzatore di pari prezzo, a dispetto dell’invasione sul mercato di prodotti dagli occhi a mandorla a basso costo e dalle “enigmatiche” Assistenza ed Affidabilità nel tempo……….

 

SISTEMA UTILIZZATO:

-         Audio Analogue Enigma

-         Cavo di alimentazione Audiocostruzioni SB3 e Sotel FG70RH2R a doppia schermatura

-         Filtro di rete G&W TW02D-mkII

-         Cavi potenza Sommercable Elephant SPM440

-         Diffusori Stilo XCII e Gale Model 4

-         Sorgente CD di riferimento: Proceed PCD2 + Lector Digicode

-         Amplificazione di riferimento: Rose RV23S + Albarry M408II; Ming-Da MC7R + Audioanalyse A-9.

 

 

Cristiano Nevi

marvel147@gmail.it

syrah@hotmail.it

 

Il telecomando:

 

L'imballo:

 

 

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