Recensioni e Schede      

 Advance Acoustic MAP 305 - 305II - 306

Ampli integrato 100 watt

 

 

Di cosa si tratta

Amplificatore integrato

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Produttore

Advance Acoustic Francia/Cina http://www.advance-acoustic.com/

Caratteristiche

100  watt entrata Phono MC MM

 Costo

Prezzo 1250 euro anno 2011

 

Caratteristiche:

 

Output power 8Ω : Classe AB - 2 x 100 W
Output power 4 Ω : Classe AB : 2 x 200 W
Frequency response : 10Hz - 60kHz (+1/-3dB)
Distorsion : < 0,05%
S/N Ratio : > 100dB
Channel separation : > 70dB
Input impedance : 20K
Phono input impedance : 47k-100
Input level (CD-Aux): < 300mV
Phono input level MM/  MC: 2,5mV & 0,2mV
4 Input : CD, Tuner, AUX, et Phono MM ou Phono MC
Pre-Out
Amp IN
IR Remote control
Dimension (L x H x D): 44 cm x 15,5 cm x 45 cm
Weight : 19 kg

 

Descrizione:

 

Come molti prodotti cinesi anche questo ha la caratteristica di dare tanta sostanza e qualità ad un prezzo veramente concorrenziale.   Disegnati e progettati in Francia , costruiti in Cina , con telaio di tutto rispetto , frontale in alluminio di alto spessore .

Qui abbiamo praticamente tutto , entrata phono sia MC che MM , possibilita' di scollegare la parte pre dal finale , quindi puo essere usato come si vuole , sia da pre che da finale,  telecomando , connettori di alta qualità , cosa chiedere di più.

 

Dal sito ufficiale:

 

Superb design together with a remarkable construction, high technical thoroughness and a finish beyond reproach allow the MAP305 to meet the expectations of the greatest number of stereo freaks at a reasonable cost.

Technically speaking, the AB class operating mode of the famous MAP-303 has been kept and optimized featuring a new ultra-rigid chassis with sealed compartments, new internal architecture and ubiquitous use of best quality circuit components.

Musically speaking, the MAP-305 expresses delicate subtlety and the right balance, always ready to deliver the right amount of power and dynamics. Neutrality, transparency and energy gathered in the AB class are making the MAP-305 a unique musical instrument.

 

MAP 305 DA II

Superb design together with a remarkable construction, high technical thoroughness and a finish beyond reproach allow the MAP305 II to meet the expectations of the greatest number of stereo freaks at a reasonable cost. Technically speaking, the AB class operating mode of the famous MAP-303 has been kept and optimized featuring a new ultra-rigid chassis with sealed compartments, new internal architecture and ubiquitous use of best quality circuit components.
Musically speaking, the MAP-305 II expresses delicate subtlety and the right balance, always ready to deliver the right amount of power and dynamics. Neutrality, transparency and energy gathered in the AB class are making the MAP-305 II a unique musical instrument.
Moreover, the MAP-305DA II comprises a stereo digital converter (24-bits/ 192 kHz) having 5 inputs capable of reprocessing, at the highest level, audio digital signals from, for example, a CD/DVD player.

 

Scheda fotografica:

 

Il modello 305II

 

 

 

Il modello 306

 

 

 

 

 

 

Il modello 305 

 

 

 

 

 

 

Vediamo dietro:

 

Modello 306

 

 

Il modello 305II

 

 

Il modello 305

 

 

 

 

 

 

Il modello 305 DAII

 

 

 

Vediamo dentro:

 

 

 

 

Il telecomando :

L'imballo

 

             

 

 

Links:

Owner's Manual

Press Articles

 

La recensione di Cristiano :

 

APPUNTI  e NOTE d’ASCOLTO: di Cristiano

 

Prodotto: Advance Acoustic MAP-305

Categoria: amplificatore stereofonico integrato

 

Dopo la notevole prestazione offerta dalla coppia di economici diffusori UM-20, l’unico sistema a due vie da supporto della nuova serie UM, l’amico Davide di Audiocostruzioni mi ha prestato l’amplificatore integrato modello MAP-305 di questa interessante società francese, appunto la Advance Acoustic, fondata a Tolosa nel 1995, al fine di approfondirne le peculiarità soniche anche nel campo delle elettroniche. Effettivamente la A.A. raggiunge il suo primo successo di vendite proprio con un  sistema d’altoparlanti, il MA11, contraddistinto all’epoca da un rapporto prezzo/prestazioni elevatissimo. La peculiare volontà di proporre prodotti scevri da particolari compromessi al miglior prezzo possibile, unitamente alla loro diretta progettazione appaltandone soltanto l’effettiva costruzione ai migliori costi di mercato (estremo Oriente), ha permesso al marchio francese di conquistare una discreta visibilità e vendita in tutta Europa, soprattutto a partire dal 2002, quando la società si è lanciata anche nel settore dell’amplificazione e, tre anni dopo, delle sorgenti digitali.

Attualmente il MAP-305, 100+100W dichiarati su 8ohm, occupa la posizione intermedia di quattro modelli integrati, di cui il “piccolo” MAP-105 da 70+70W, una variante del medesimo 305 denominata MA305DA e comprensiva di un raffinato convertitore D/A ed il top MAP800 da ben 200+200W, disponibile a fine 2007.

L’integrato MAP305 si presenta col consueto, piacevolissimo design, contraddistinto da una larga porzione centrale del frontale d’alluminio satinato in finitura naturale, sporgente di diversi mm rispetto alle parti laterali, rigorosamente rifinite d’un bel nero satinato, sempre in alluminio.

In particolare, colpiscono i due voluminosi vu-meter retroilluminati d’un bel colore blu a ricordare un noto costruttore americano ed un altrettanto celebre colosso nipponico in alcune sue realizzazioni di oltre vent’anni or sono, i quali sovrastano la centralissima manopola del volume ed i pochi comandi laterali di: accensione, selezione degli ingressi e mute (la cui attivazione è anch’essa segnalata da appositi led blu molto intensi).

Lascio la descrizione dei particolari estetici alla visione delle bellissime foto scattate da Davide Sbisà per il suo sito internet, annotando solamente che, se non avessi avuto la più pallida idea di chi fosse stata la Advance Acoustic, avrei giurato che si fosse trattata di una realizzazione tipicamente giapponese, in considerazione della precisa lavorazione, delle finiture dello chassis e della versatilità delle connessioni posteriori dell’integrato.

Togliendo la copertura superiore ed osservando la realizzazione interna sarei persino stato propenso a scommettere sulla provenienza giapponese del MAP305, che effettivamente ricorda molto da vicino alcune realizzazioni consumer di vertice a firma Denon, tanto per citare uno specifico esempio. Subito dietro al potenziometro motorizzato, troneggia un poderoso trasformatore toroidale da ben 600VA, artefice della considerevole massa dell’intero integrato, circoscritto da paratie metalliche col doppio intento di limitare sia eventuali interferenze elettromagnetiche, che di rafforzare la rigidità interna del telaio per una più efficace lotta contro le vibrazioni. La porzione centrale è invece interamente occupata dai circuiti di alimentazione, ove svettano i grossi condensatori di livellamento per una capacità complessiva di 40000 microfarad, valore ormai  consueto in amplificazioni in classe AB da 100W/ch. Completano il settore centrale a ridosso della parete posteriore gli stadi d’ingresso/uscita e la sezione di preamplificazione, contraddistinta dall’utilizzo di componenti passivi industriali di pregio, fra cui spiccano le resistenze a strato metallico ed a bassa tolleranza, alcuni condensatori plastici MKP 5% (posti con ogni probabilità sul percorso di segnale) ed i condensatori in mylar nello stadio phono. A parte un paio di ottimi operazionali JRC NE5532 a completamento del trattamento di segnale phono, il restante circuito di preamplificazione risulta pertanto interamente realizzato con componenti discreti. La sezione finale è tipicamente dual-mono, con i lati interni interamente occupati dalle alettature in alluminio di raffreddamento, dietro alle quali si sviluppa la circuitazione finale di potenza monofonica, la cui realizzazione rispecchia qualitativamente quella della sezione pre. Completa la dotazione dell’apparecchio un bel telecomando metallico, semplice ed ergonomico, insostituibile strumento di lavoro dell’audiofilo pantofolaio, sul quale sono remotati il controllo di volume, il mute e la selezione degli ingressi.

Il MAP305 è stato collegato ai soliti front-end digitale Proceed PCD2 + Lector Digicode, analogico all-Rega ed ai stupendi diffusori Opera Platea, la cui peculiare timbrica luminosa ed equilibrata, nota da tempo quale naturale compendio per elettroniche calde e raffinate (Unison Research docet) potrebbe risultare sulla carta immediatamente vincente, in considerazione delle caratteristiche sonore comuni all’intera produzione Advance Acoustic. Per gli accessori ed i collegamenti, mi sono affidato ai miei soliti filtri e/o isolatori di rete di marca G&W ed uno autocostruito di cui si potrà leggere il progetto e la realizzazione in un’altra sezione del sito www.audiocostruzioni.com, cavi di segnale Monster Cable M1000i, Van den Hul Thunderline, Sommercable Reference Stratos ed Alpha Professional (italianissimi, economicissimi ed in diretta concorrenza con i più aggressivi costruttori cinesi), cavi di potenza Analog Research Silver Raincoat e Mamba, cavi di alimentazione Audiocostruzioni SB3 e gli eccellenti SB7.  Per testare la bontà del progetto, ho utilizzato il MAP-305 anche come solo pre o finale, sfruttando la separazione PRE-OUT sul pannello posteriore e collegandolo sia ad un pre valvolare esterno Beard CA35 che ai miei fedelissimi finali Albarry M408II.  Al termine delle prime sessioni d’ascolto, opto definitivamente per i cavi Alpha + Analog Research, la cui sinergia giova all’intero assetto timbrico del sistema in termini di luminosità e contrasto in gamma media e controllo delle basse frequenze, senza peraltro raggiungere alcune spigolature in gamma altissima del VdH (che rimane comunque un prodotto di grande trasparenza) od il calore nel medio-basso di Monster Cable e dell’eccellente Sommercable.

Le prime impressioni riguardano senz’altro il nerbo, la sensazione di potenza ed una timbrica tendente a tinte calde, piene, corpose che il MAP305 elargisce senza timori di sorta. Pur costituendo le Opera un carico facile per qualsiasi amplificatore, peraltro con una sensibilità non deficitaria di 87dB su 8 ohm, non ho mai avuto l’impressione di cogliere la sezione finale dell’ampli franco-cinese in difficoltà nemmeno a livelli prossimi al clipping, così elevati nel mio ambiente d’ascolto da divenire in brevissimo tempo assordanti. I 100+100W dichiarati dal costruttore si sentono davvero tutti: unitamente all’elevato guadagno della sezione preamplificatrice, è sufficiente un quarto di rotazione della manopola di volume per sonorizzare adeguatamente anche un ambiente di 20-25m², uno spazio domestico divenuto comunissimo nella suddivisione e realizzazione delle camere di una moderna abitazione. Alle prese con i soliti Steps Ahead (Step by Step - Better Days/Denon YF7010), si può assistere ad una restituzione complessiva contraddistinta da una buona macrodinamica, sebbene questo amplificatore non brilli particolarmente nella velocità di risposta ai transienti; in ogni caso, anche in tale parametro il MAP305 non sfigura affatto nei confronti di qualsiasi altro concorrente nella medesima fascia di prezzo. Gli assoli di batteria sono restituiti con vigore e credibilità, mentre appare ampiamente soddisfacente l’estensione verso le frequenze più gravi; ovviamente non si può pretendere una resa perentoria, piena ed autoritaria offerta dai mostri sacri dell’amplificazione a stato solido (Mark Levinson, Jeff Rowland, Krell, ma anche le nostrane Audio Analogue o AM Audio), ma sia il vigore che l’articolazione del basso appaiono di qualità e quantità affatto scontate.

Inoltre, il particolare trattamento delle frequenze medio-basse, leggermente in evidenza rispetto alla gamma media, contribuisce ad un risultato timbrico sempre caldo, corposo, pieno, non particolarmente dettagliato e trasparente, ma piuttosto rilassante ed adatto persino a lunghe sedute d’ascolto, pur mantenendo netti e ben delineati i contorni degli strumenti, quale firma peculiare di appartenenza alla tecnologia dei transistor. Si ascolti all’uopo Lyle Lovett and His Large Band (1990 Curb MCAD-42263), eccelsa incisione per naturalezza timbrica e definizione, prestando particolare attenzione agli ottoni, solidi, netti, pur non particolarmente luminosi e graffianti, oppure al parlato di voce maschile (brano “Here I am”), suadente, caldo, quasi pastoso, contraddistinto comunque di ottima intelligibilità.  Anche le voci femminili appaiono ben restituite, naturali seppur lievemente riscaldate, prive di asperità od eccessive sibilanti, se non contemplate nella registrazione medesima.

Virando su generi musicali più moderni e pop, ma mantenendomi sulla classe indiscussa dei Crowded House, ascolto con attenzione l’ultimo loro lavoro, “Time on earth” (2007 EMI/Parlophone 3960272), un disco che a distanza di ben 14 anni li riporta d’incanto agli splendori del loro ultimo album in studio, a conferma di una vena compositiva assolutamente florida e sopraffina del leader Neil Finn. In questo disco, in cui il miglior Paul McCartney incontra i primi REM e gli Afghan Whigs più delicati, si possono ascoltare perle musicali di grandissimo spessore, come la bellissima “English trees”, “Walked her way down”, “Don’t stop now”, la setosa “A sigh”, od ancora “Even a Child”, a conferma di un CD che, a mio personalissimo parere, rimane uno dei più interessanti dischi del 2007 in ambito rock, senz’altro il miglior ritorno sulle scene musicali di una band militante nell’ultimo decennio del secolo scorso.

Ebbene, l’integrato MAP305 asseconda egregiamente i cammei musicali dei Crowded House, confermando la restituzione di un’immagine sonora piuttosto ampia su tutti i fronti, senz’altro ottima se raffrontata alle classe economica dell’integrato francese, soprattutto ben salda sebbene non particolarmente definita.

Molto buono anche lo stadio phono, con due soli appunti sul rapporto segnale/rumore e su di un avvertibile roll-off alle frequenze estreme dell’ingresso MC, anche se dubito che l’Advance Acoustic MAP305 potrà essere abbinato a testine MC di grande valore commerciale.

Utilizzato come solo finale e quando abbinato a preamplificatori valvolari di classe, in ambito domestico ho potuto apprezzare un ulteriore aumento delle prestazioni sonore, in particolar modo per quanto concerne lo sviluppo e la fisicità della scena sonora, la trasparenza ed il dettaglio della gamma media, senza peraltro snaturare la timbrica peculiare del MAP305, che risulta semmai ancor più raffinato, piuttosto che lento o pericolosamente melenso. Davvero degna di nota (che puntualmente riporto per completezza d’informazioni) ad esempio la sinergia scaturita col Rose RV23S, un minimalista pre valvolare inglese godibilissimo, incredibilmente veloce e luminoso.

Si tratta in definitiva di un prodotto assai ben costruito, curato, bello a vedersi, versatile, molto potente ma, soprattutto, contraddistinto da capacità di pilotaggio non indifferenti e da una musicalità complessiva soddisfacente sotto punti gli aspetti, adatto per chi ama sonorità rilassanti ma non flaccide od eccessivamente chiuse ed, in ultima analisi, commercializzato ad un prezzo molto allettante sebbene non bassissimo in assoluto.  Non si sottovaluti nemmeno la possibilità di un up-grade successivo e graduale, offerta dalla separazione pre-finale, che non costringe eventualmente l’intera sostituzione dell’apparecchio per il passaggio ad una soluzione pre+finale.

E poi è fornito di un comodissimo e ben fatto telecomando, espressamente dedicato agli audiofili pantofolai!

Da considerare con attenzione.  

 

Come sempre, buoni ascolti e sensazioni.

 

Cristiano

e-mail: marvel147@gmail.com  

MSN:syrah@hotmail.it

 

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