SCHEDE E RECENSIONI

Altason R1

Finale 200 watt stereo


SCHEDA

Di cosa si tratta:

Ampli finele


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Produttore:

Altason   Ita

Caratteristiche:

200 watt

Costo:

1.099/00 euro anno 2016

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CARATTERISTICHE

Caratteristiche dichiarate dal produttore

Trasformatore: toroidale Audio Grade Custom

Classe di amplificazione: AB ad alta polarizzazione

Ingressi: due stereo

Sensibilità d'ingresso: 1,1Vrms full power a 4ohm

Z in unbalanced: 47Kohm+100pF

Uscite di potenza: due coppie SX/DX

Potenza RMS 8ohm: 200+200watt

Potenza RMS 4ohm: 350+350watt

Risposta in frequenza: 15Hz-70Khz

THD+Noise: <0,02% a 4ohm/1Khz

Fattore di smorzamento: >250 10-400Hz a 4ohm

Rapporto S/N: >104dB

Distorsione d’intermodulazione: >70dB

Rated Voltage Output RMS: 35volt

Max Rated Voltage Output RMS: 65volt

Filtraggio: 32.000μF

Corrente massima: 30A full power a 2ohm

Dimensioni: 42.5x14.8x42cm (LxAxP) con sottopunte

Peso netto: 11,9kg

Durata garanzia: tre anni/36 mesi

Tipologia assistenza: on site, con ritiro e riconsegna al cliente

Distributore ufficiale per l’Italia: al sito Troniteck

Prezzo Italia alla data della recensione: 1.099,00 euro

 

INFO DAL WEB

 

https://ispenk.it/shop/amplificatore-altason-r1-mkii/

 

Il Design di Altason è totalmente Made in Italy ed è caratterizzato da una sobria eleganza, un Mix tra classico e moderno, che lo rende abbinabile a qualsiasi arredamento.

Il massiccio frontale lucido, il coperchio dello chassis con bordi arrotondati, i piedini cromati a punta e le manopole in alluminio satinato, permettono a questo all’S1 MKII di distinguersi dalla massa, senza cadere nello stravagante.

L’amplificatore Altason R1 MKII è un vero Manufatto Artigianale Italiano, non il solito apparecchio fatto “con lo stampino”.

Basta guardarlo dentro e fuori per capire che non si tratta del tipico prodotto industriale, per respirare quell’alone di artigianato minuzioso che diventa in pura sinfonia per le vostre orecchie.

Il Trasformatore Toroidale realizzato in Italia è avvolto su specifiche audio, con spire interlacciate ad elevata induzione. Questo garantisce vibrazioni molto contenute e bassi fenomeni di induzione elettromagnetica all’interno del cabinet, con una conseguente riduzione del rumore di fondo.

Le resistenze di precisione ed i condensatori elettrolitici audio-grade 105° confermano che non si è voluto badare al risparmio sui componenti più critici del sistema. Il risultato è un suono estremamente fedele, pulito ed altamente performante, anche dopo lunghe ore di sessioni d’ascolto.

La PCB è in vetronite doppia faccia a norme militari. Le piste maggiormente interessate al passaggio di correnti elevate corrono sui due lati della scheda, garantendo così un apporto sempre costante. I pad sono trattati con solder in base argento, questo serve a smaltire con più efficienza il calore prodotto dai componenti, che si dissipa su di essi e per induzione smaltito dal rame delle piste.

L’impiego massiccio di Transistor Finali di qualità Audiophile garantisce sempre un perfetto funzionamento in qualsiasi condizione di utilizzo, oltre a permettere un’elevata durata nel tempo delle prestazioni.

Il dissipatore adibito allo smaltimento del calore dei transistor è realizzato in Alluminio di derivazione aeronautica, con una particolare lavorazione a specchio finalizzata a garantire un miglior contatto termico con i transistor finali.

Lo Chassis è realizzato in metallo trattato 15/10 per garantire maggior tenuta alle vibrazioni indotte dal trasformatore ed introdotte dall’ambiente circostante, quando i diffusori operano ad elevati volumi.
Questa situazione è ulteriormente migliorata da piedini conici interamente in metallo tornito con sottopunte, anch’esse metalliche.

La sicurezza delle apparecchiature collegate e l’affidabilità dell’amplificatore stesso è garantita da protezioni di derivazione professionale.

I diffusori sono protetti da un circuito che rileva anche la più piccola tensione continua e fa sganciare due relè da 30A, che sono sovradimensionati per garantire sempre un ottimo contatto ed una elevata quantità di passaggio di corrente.

Oltre a questa importante protezione, sono presenti anche una protezione termica, una protezione sulle alimentazioni dei dispositivi finali ed un circuito che ripolarizza la corrente dei finali in caso di eccessiva dissipazione.

Ogni volta che si accende l’amplificatore, il led di accensione lampeggia per qualche istante, fino a quando il controllo dell’intero sistema non viene concluso ed il check ha dato esito positivo.

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

 

 

 

VEDIAMO DIETRO

 

 

IMBALLO


 



INFO ONLINE


https://www.remusic.it/IT/Finale-Altason-R1-c5b88c00 

COME SUONA LA RECENSIONE DI CRISTIANO

 

 

OF THIRD EAR – di terzo orecchio

Il fenomeno dell’usato fornisce da parecchio tempo una preziosa linfa vitale all’alta fedeltà, forse più che in altri settori merceologici, forse a tal punto da alimentare un interesse fra gli appassionati ancora maggiore rispetto al nuovo. Di seconda mano, si suol dire degli oggetti usati; nel mondo degli orologi, si parla più concisamente di secondo polso. Nell’alta fedeltà si ascolta con due orecchie, altrimenti non discuteremmo neppure di stereofonia. Or dunque l’usato diviene perlomeno di terzo orecchio, o no?  

 

 

Finale di Potenza:          Altason modello: R1

 

 

Altason Elettroacustiche Italiane è stato un progetto interamente italiano, frutto di un’iniziativa commerciale di alcuni anni fa coraggiosamente avviata da Troniteck Distribuzione, distributore di apparecchiature hi-fi dal 2009 di Pombia, provincia di Novara.

Se design, idea e marketing sono stati direttamente curati da Tronitek, la progettazione e realizzazione dell’elettronica sono stati appaltati al noto costruttore hi-end EAM Lab, sempre italiano, precisamente di Parabiago (MI).

Una certa cura è stata riservata alla veste estetica, con un bellissimo frontale in metacrilato nero dello spessore di circa 10 mm, sul quale troneggia nell’angolo superiore alla sua destra l’enorme logo (un poco pacchiano, a mio personale parere) “Altason”.

Altrettanta attenzione è stata riservata anche ad alcuni dettagli per la lotta alle vibrazioni, come le quattro punte coniche metalliche in luogo dei più comuni piedini d’appoggio.

Era un finale di potenza dichiarato per 200W/ch continui su carico resistivo di 8ohm, che diventano 350W/ch su 4ohm.

L’interno denota una cura realizzativa veramente di buon livello, con una notevole profusione di accorgimenti per la protezione dell’apparecchio, che palesano una chiara derivazione progettuale del settore professionale di alta qualità.

Annoto solo una riserva energetica non eclatante dei condensatori di livellamento (due ottimi condensatori Rubycon Audiograde da 6800 microF per canale) se rapportata alla potenza dichiarata, o meglio a confronto con molte altre amplificazioni di pari potenza nelle quali la capacità complessiva supera anche di 10 volte tale valore.

Non si non può non negare quanto possa essere appagante vedere/sapere che all’interno del proprio catafalco… ehm… finale di potenza troneggino bancate di condensatori dal formato simile a quello di una lattina di birra!

Ma se il progettista ha operato questa scelta nel dimensionamento dell’alimentazione, peraltro dotata di un pregevole trasformatore toroidale, avrà avuto le sue buone ragioni.

 

Come suona questo finale di potenza?

Or bene, per la mia esperienza personale, similari iniziative commerciali perpetrate direttamente da distributori di apparecchiature stereofoniche, si sono sempre rivelate dei best-buy per rapporto Q/P.

 

A valle di diverse sedute d’ascolto, annoto che l’impostazione timbrica ricorda un poco le amplificazioni Electrocompaniet degli anni ’90: il suono è esteso e ricco, eppure levigato, con buona naturalezza d’emissione e ricchezza armonica.

Rispetto però alle blasonate amplificazioni norvegesi, la potenza del nostro R1 c’è tutta ma la dinamica complessiva non è travolgente, il basso è presente, ben articolato ma riproposto sovente nel classico guanto di velluto.

L'Altason R1 non sfodera una precisione chirurgica ed una esacerbata attenzione al più minimo dettaglio, pur possedendo una buona trasparenza generale che conferisce infine una certa personalità a questo finale di potenza, capace dunque di farsi piacevolmente ascoltare anche per prolungate sessioni d’ascolto.

La grande potenza si riflette positivamente anche sui parametri acustici della spazialità, riproponendo una scena acustica vasta e ben proporzionata nelle tre dimensioni, seppure non enorme come quella ricreata da certe amplificazioni no-compromise (anche sul fronte prezzo al pubblico) ad alta potenza.

 

In definitiva, si tratta di un amplificatore piacevole all’ascolto, bello e ben costruito, per i suoi accorgimenti elettronici molto probabilmente affidabile nel tempo, orgogliosamente “made in Italy” (scritto a caratteri cubitali sul retro dell’apparecchio), sufficientemente interessante nel suo complesso da inserirsi con forza nella fascia midclass dell’hi-fi di alta qualità… col solo dettaglio che, al momento della sua immissione sul mercato (attorno al 2011-12), il prezzo di listino era fissato a €1.099. In altri termini, un finale stereofonico ben suonante e capace di soddisfare persino qualche palato audiofilo più esigente, venduto ad un prezzo davvero molto conveniente, se rapportato al settore merceologico dell’hi-end esoterica.

Certamente non ha la possanza di un Krell, un Rowland, un Viola, un Gryphon o di un Threshold-Pass Lab né pretende di esserlo, eppure, pur con qualche suo piccolo difettuccio in termini assoluti, NON è stato una furbata commerciale bensì un validissimo compagno per lunghi ascolti di sana e buona musica.

E’ un vero peccato che non sia più prodotto: leggendo in rete anche tutto quanto fosse riconducibile all’Altason R1, personalmente ritengo che esso sia stato snobbato da una larga fetta dell’italico popolo audiofilo (quasi sempre di sesso maschile), quella che probabilmente ama la profusione d’alluminio, le lattine in luogo dei condensatori, le ricercatissime dimensioni monumentali dello chassis, gli enormi e soprattutto troneggianti triodi a riscaldamento diretto, quale tripudio per la celebrazione psicologica della propria potenza erotica (o al contrario, per demonizzare la propria dismorfofobia peniena)... e che, essenzialmente, scrive e consiglia senza aver mai ascoltato in maniera approfondita ed in condizioni controllate, la tal vituperata apparecchiatura.     

 

Ringrazio come sempre Davide, Filippo e Matteo di Audiocostruzioni per avermi permesso di portare a casa questo Altason R1 (un usato che sembra un oggetto nuovo!) per conoscerne le prerogative salienti.

Dimenticavo: è stato abbinato ad un dac MSB Technology Power DAC Gold 4 Battery-Powered, preamplificatore Audia Flight Pre, diffusori Vienna Beethoven Baby Grand Ref. e Totem Arro, cavi di segnale e potenza Sommercable top di gamma by Audiocostruzioni.

 

 

Cristiano  Nevi – giugno 2021

( per contatti: http://www.audiocostruzioni.com/p_u/amici/cristiano-mn/cristiano-mn.htm)

 

 

 

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