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Caratteristiche:
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TIPO : |
Dual Mono in
CLASSE A |
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TECNOLOGIA
: |
FET MOS-FET |
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POTENZA : |
2 x 50 su 8 |
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2 x 85 su 4 |
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2 x 180 su 2 |
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RISPOSTA
IN FREQUENZA (HZ) : |
5 ÷ 90K |
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SENSIBILITA'/IMPEDENZA INGRESSI (V/Ohm) : |
0,9 / 47K |
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RAPPORTO
S/N : |
110 db |
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THD : |
<0,4% |
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SLEW-RATE
: |
40 V/µS |
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NOTE : |
Note: 2
trasformatori toroidali da 300 VA, componenti selezionati, stadio
di uscita GVA, max 50 A, senza controreazione |
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DIMENSIONI
(LxAxP, cm) : |
47 x 21 x 50 |
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PESO (kg)
: |
42 |
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PREZZO : |
2.400 € |
AM Audio A50
Reference
Ciao ragazzi, come
ormai da qualche tempo voglio scrivere due righe sulle mie personali
riflessioni d’ascolto di componenti che passano tra le mie mura e che
talvolta , e questa volta ben felicemente, vi restano a soggiornare
fissi.
Come avrete intuito
facilmente dal titolo, parliamo di uno dei finali “storici” dell’
altissima fedeltà, progettata e fabbricata in Italia, in quel di
Vigevano dal conosciutissimo Attilio Conti.
Il Patron di casa AM
Audio è una persona effettivamente particolare, non sempre suscita
grandi simpatie e per dir la verità spesso risulta leggermente
scontroso, forse questo non si addice propriamente a chi nella propria
attività deve trattare direttamente con i clienti ma sicuramente gli và
riconosciuta grande competenza e caparbietà nel realizzare elettroniche
favolose che nulla hanno da invidiare ai mostri sacri Britannici o
Statunitensi.

L’ A-50 Reference è
l’ultima versione del primo A50, è un Super finalone da oltre 40 kg di
peso che dichiara (molto prudentemente) 50+50 W in classe A.
Vi risparmio tutti i
dettagli tecnici di questo finale poiché io voglio solamente rendervi
partecipi delle mie impressioni d’ascolto, tutte le misure sono ambito
di chi queste recensioni le fa per mestiere, ed è ragionevole pensare
che le faccia meglio di me.
Inizio subito con
l’affermare che l’A-50 Reference è un finale MOLTO VIZIATO!!
Già, ma perché, vi
domanderete Voi,
Sappiate che se non lo
abbinerete ad un preamplificatore d’altissimo livello vi farà sudar
sette camicie per farlo suonare decentemente.
Io l’ ho acquistato da
un simpaticissimo e preparatissimo audiofilo di Casarsa della
Delizia(PN), e colgo l’occasione per ringraziare il sig. Tiziano per
avermi elargito una gran quantità di preziosissimi consigli.
Quando l’ ho portato a
casa, l’ ho collegato al mio impianto che utilizzava come pre uno
splendido Xindac XA3200MKII, che sino allora aveva fatto suonare
divinamente il mio precedente finale, un monotriodo con 300B.
Accendo e lascio
scaldare per una mezz’oretta, alzo il volume e ahimè tutto un impasto
incredibile, bassi confusi e rimbombanti, code di qua e code di là,
abbasso subito e il suono si ricompone diventando piacevolissimo ed
equilibrato, ma il tutto con la manopola del volume al massimo ad ore
8!!
Mi armo di santa
pazienza e sposto i diffusori in avanti, li tappo con gli appositi
elementi in dotazione con le B&W. E ricomincio.
La situazione
migliora, ma non mi soddisfa, come alzo il volume disastri acustici
imperversano per il mio salotto.
La classe dell’oggetto
si sente ed anche la sua esuberante potenza, ma non posso farlo
esprimere, anzi lo stavo strangolando.
Cosa fare?
Analizzo la situazione
e convengo dopo un meeting durato due giorni con me, la mia pancia, e il
mio cervello (dei tre il meno sviluppato!) che forse dopo i vari
consigli ricevuti dai vari Forum, dal gentilissimo Tiziano ed altre
capaci persone, avrei dovuto trovarmi un pre nuovo!!
Dilemma!
Quale?
All’ inizio il
pensiero è volato al pre A5 di casa AM Audio, ma, in effetti, ho sempre
adorato i finali del sig. Conti ma i pre non mi hanno mai stregato, a
parte i top di gamma ma che andavano notevolmente fuori budget.
In quel mentre rileggo
le righe scritte dal buon Davide Sbisà sul nuovo Pre della Audio
Analogue, il Bellini Virtual Battery, e vedo che decisamente aveva
impressionato il Patron di Audiocostruzioni.
Mi decido e lo chiamo
per qualche pensiero in più.
Ovviamente questa è
un’ altra storia ma in succo sono andato in un negozio e l’ ho
acquistato.
Collego il tutto al
finaline e……………….MAGIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il basso diventa
STRATOSFERICO e controllatissimo, addirittura granitico, la scesa fa
impressione, l’ ariosità è da primato, l’ AM Audio inizia a dar bordate
che mandano in risonanza il mio stomaco, ma tutto è segoso e caldo, tra
gli strumenti c’è uno spazio grandissimo, al pari del campionissimo
monotriodo che in questo parametro eccelleva,

il suono inizia a
scorrere piacevolissimo ma con una dinamica sconvolgente, alcuni mi
avevano detto che questo finale non era certo un campione di velocità,
ma pur essendone stato convinto anche io, me ne sono dovuto ampiamente
ricredere,certo qui entra in gioco il pre , del quale parleremo in
futuro,ma questo finale si èm rivelato semplicemente divino, sul fatto
che scaldi notevolmente devo in parte dissentire, scalda , ma non certo
da cuocerci una bistecca, certo io gli ho dato moltissima aria.
Ho notizie che questo
modello sia arrivato quasi al suo capolinea , bè mi sa che lo
rimpiangeranno moltissimo, certo è meno setoso del nuovo fratellino A 40
Reference S2, ma a mio avviso è più preciso.
Un dato sopra a tutti
, prima la musica classica con il monotriodo era carina, ma non la
adoravo, dove il valvolare si esprimeva da primato era sul jazz, ora la
musica classica è STRATOSFERICA, la dinamica è coinvolgente e i pieni
orchestrali sono impetuosi ma non graffianti , dettagliatissimi all’
infinito con un’ immagine olografica veramente possente e profonda, il
jazz si è mantenuto sui livelli del Triodino , in pratica DIVINO,
morbido e suadente ma il contrabbasso è dinamico e veloce, non ci sono
code , ma non viene riprodotto freddamente, mantiene quell’ aura
calorica tipica delle jazz session.
I piani sonori sono
nettissimi e ben staccati l’ uno dall’ altro, ed ammetto che i Pink
Floyd in questa nuova veste a stato solido mi hanno emozionato, tanto da
farmi ascoltare anche il Metal!
Sì avete capito
benissimo, io non lo sopporto, anzi per essere più corretto nei
confronti di chi ama il genere dirò semplicemente che quel tipo di
musica non mi coinvolge, tranne………………..tranne loro, i mitici, unici e
portentosi AC/DC !!
È uscito un’ edizione
Gold Remaster di Back in Black, il mitico album dalle eteree campane,
mamma mia che emozione sentirlo a volume sostenuto ,l’ AM Audio mi ha
catapultato in uno stadio davanti al palco dove questi assatanati
pazzoidi suonavano sino a far esplodere le loro chitarre, ragazzi la
classe e l’ eleganza dei monotriodi è fuori discussione ma lo è
altrettanto il coinvolgimento emotivo che possono regalare questi
muscolosi finali dalle doti musicali raffinatissime.

E’ il migliore dei
finali??
Non lo so, ma presumo
di no, dico presumo perché posso contare sulle dita di una mano quelli
che mi hanno impressionato maggiormente di questo, ed alcune dita
avanzerebbero!!
Mi rendo conto che
molti criticano AM Audio , ma altrettanti e probabilmente di più, la
amano incondizionatamente, io reputo AM Audio insieme ad Audio Analogue
i due Mostri sacri dell’ Hi End made in Italy, poi ad ognuno le sue
conclusioni.
Se siete alla ricerca
di un finale superlativo e praticamente definitivo , datevi da fare, sul
mercato dell’ usato potete fare buoni affari, ed anche direttamente a
Vigevano, visto la fine serie dell’ oggetto magari potete “spillare”
qualche sostanzioso sconto, ma , mi ripeto, prestate GRANDISSIMA
attenzione al Pre che gli affiancherete, io ho provato anche un Audio
Research LS 25 ed il risultato è stato Stupendo, non sognatevi di
pilotarlo con pre di livello medio, laciate stare e acquistate altro,
perché avrete risultati molto più soddisfacenti.
Buoni ascolti a tutti
Luciano Milossa
Luciano.milossa@libero.it
Links interessanti:
http://www.tnt-audio.com/ampli/amaudio50r.html la
recensione di TNT Audio
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