|
Visto che non e piu' disponibile sul mercato lo stabilizzatore Diaxing ,
si e trovato il sostituto a norme CE dello stesso. La ditta
produttrice e la stessa e anche le caratteristiche sono identiche
tranne che per il display. Questo prodotto e munito di un
grosso trasformatore toroidale da 2 KW , dove ci possiamo attaccare
praticamente qualsiasi cosa , io nella mia sala prove ho collegato
almeno 3 grossi ampli e 3 lettori CD. Quindi nessun
problema per i vostri impianti. Con questo accessorio potete
sia mantenere la tensione di uscita a 220 volt fissa ,
controllare il grado di assorbimento dei vostri apparecchi e anche avere
una maggiore protezione del vostro impianto. Infatti con questo
grosso toroidale siamo praticamente isolati dalla rete e da
tutti i suoi sbalzi. Possiamo quindi supporre che il vostro
impianto abbia molti meno problemi e una durata sicuramente piu' lunga.
Il prodotto come l'altro modello non fa nessun rumore e praticamente ad
apparecchi spenti non consuma nulla.
L'interruttore posto sulla parte interiore e molto comodo perchè
puo' comandare tutto l'impianto. La tensione di entrata puo'
variare dai 160 volt fino ai 250 volt , mentre
quella di uscita e di 220 volt e 110 volt stabili , con una variazione
molto bassa .
Una precisazione l'uscita di 110 volt ha una potenza di 1000 watt circa
per il modello da 2 Kw.
-
Tensione ingresso: 160 - 250V
-
Tensione uscita: 220V / 110V
-
Precisione di stabilizzazione: ± 3%
-
Frequenza: 50/60Hz
-
Tempo regolazione: entro 1 secondo a
fronte di una deviazione in ingresso del 10%
-
Efficienza: > 90%
-
Distorsione: nessuna distorsione
aggiuntiva
-
Fattore di potenza carico: 0.8
-
Temperatura operativa: -10 - 40°C
-
Umidità relativa: < 95%
Dimensioni :
Modello SVC 2000 - Alt 20 cm - Larg
24 cm - Prof - 30 cm ( circa ) Peso 10 Kg circa
Modello SVC 5000 - Alt 20 cm - Larg
24 cm - Prof - 47 cm ( circa ) Peso 15 kg circa
Il modello SVC 2000N


Il modello SVC
5000



|
La versione con ciabatta e cavo alimentazione: |



La versione da 2
Kw

La versione da 5
kw


Difficile giudicare questi oggetti semplicemente come
prestazioni finali anche se sicuramente si può ipotizzare un aumento
generale delle prestazioni nell'ordine del 5% , bisogna invece
giudicare questi accessori come protezione al vostro
impianto per fare si che abbia meno
Precisazione : Le
prime recensioni sono prese dalla pagina del modello
precedente , essendo la stessa casa e i componenti non
cambiano , mi e sembrato giusto inserirle.
Il
commento di Carlo Alberto
Il mio impianto:
Cdplayer: Linn Ikemi
Preamp: Aureavox Arcana 81
Finali: coppia di Aureavox Arcana 82 per gli alti
Finali: coppia di Aureavox Arcana 5881 per i medio bassi
Diffusori: Sonus Faber Signum su stand originali
Cavi di segnali: Chord Solid, Ixos 1014 e ATM
Cavi di potenza: Naim Naca 5
Portaelettroniche: Archidee
Il
condizionatore è arrivato ben impacchettato, e la confezione risultava
pesante. Appena scartato non ho potuto dire altro che: "BELLO".
Veramente bello, da un lato fuoriusciva il cavo di alimentazione che
altro non era che il validissimo SB-3 con cui tutto il mio impianto è
cablato, dall'altro un display e il pulsante di accensione incastonati
in una rifinitura di legno eseguita ad opera
d'arte. Fra le altre cose ho chiesto a Davide di avere la finitura
color noce, per meglio inserirsi nel mio ambiente domestico ed è
riuscita proprio bene, apprezzatissima anche da mia moglie!
Collegato il condizionatore alla ciabatta, lo accendo: il display ocra
fornisce tutte le informazioni necessarie, silenziosamente; ma è meglio
non guardarlo altrimenti si nota che schifo di corrente passa nei
nostri impianti. Questo perché viene indicata la corrente in
entrata e quella corretta in uscita e vi assicuro che le correzioni
sono sempre puntuali.
Premetto che da me la corrente fa brutti scherzi, ed io ero già in
possesso di un condizionatore in quanto si bruciavano tutti i fusibili
dell'impianto per gli sbalzi della rete. Ma il mio vecchio
condizionatore, assemblato alla buona da un kit, era rumoroso, anche
se sortiva un buon effetto sulla resa sonora.
Il
condizionatore di Davide invece è molto silenzioso, solo un ronzio
impercettibile udibile avvicinando l'orecchio e poi, cosa importante,
non scalda, Quando l'ho messo in funzione la prima volta però mi ha
lasciato assai perplesso: tutto il suono, e per me bel suono, che ero
solito ascoltare era sparito, ogni cosa sembrava fuori posto, mi sono
spaventato tanto da temere una rinuncia all'acquisto. Solo il tempo mi
ha permesso di capire, cosa a cui non avevo voluto credere, che forse
aveva bisogno di essere rodato o altra ipotesi, che le elettroniche del
mio impianto, soprattutto le valvole, necessitassero di abituarsi al
tipo di corrente erogata.
E SI SONO ABITUATE BENE.
Quello che più si apprezza con l'inserimento del condizionatore, dopo
almeno una giornata di rodaggio, è la pulizia del messaggio sonoro che
si realizza in un dettaglio accentuato senza scadere nell'analicità
estrema, ma nella concretezza.
Ogni cosa è a suo posto e dove le registrazioni lo permettono, si ha la
netta e reale sensazione di vedere da dove proviene il suono. Io ascolto
prevalentemente jazz e classica (rinascimento/barocco) e nell'ascoltare
nuovamente alcuni cd come Melos di Fresu o Pianism di Petrucciani ho
trovato e udito suoni, colori e strumenti mai sentiti.
Con la classica invece, la cosa più evidente, come nelle cantate di
Bach p.e., è la profondità della scena e la facilità con cui si può
discernere i piani orchestrali con i singoli assoli dalle voci.
Senza il condizionatore è per me che sono miope come avere gli occhiali
appannati.
Quello che vorrei mettere in luce è che la sensazione complessiva è di
un'immagine acustica più ampia in ogni dimensione dello spazio e la
presenza "fisica" di aria fra gli strumenti e le voci. Aria che poi si
traduce in silenzio, ossia nella non sovrapposizione dei piani sonori
che porta quell'idea di indistinto che solitamente determina anche una
certa fatica di ascolto.
Forse a non tutti gioverà come a me l'utilizzo di questo condizionatore
poiché dipenderà da che tipo di corrente permea il vostro appartamento,
ma credo che, siccome la ricerca in alta fedeltà è fatta di piccoli
particolari, l'inserimento a monte della rete (ciabatta) di questo
condizionatore riesca a fare egregiamente la sua parte.
La sua potenza poi permette la gestione di qualsiasi impianto (Davide
vi darà poi migliori informazioni). Rimane il fatto che personalmente,
fatto questo passo, non sono più in grado di tornare indietro e vi
assicuro che ho provato.
Concludo, anche scusandomi per la mia incapacità di entrare in dettagli
con descrizioni disco per disco, ma ho un ascolto della musica molto
emozionale e se mi permettete godereccio, lasciando la mia email (amgiova@email.it)
in modo tale che chiunque abbia dei dubbi o dei chiarimenti da esporre,
possa contattarmi.
Ciao Alberto Mario
----------------------------------------------------------------------
Il
commento di Sergio
un mese fa e passa ho acquistato il tuo condizionatore di rete da 2 k
con la ciabatta. Ora mi ripresento per dirti le mie impressioni. Non è
una recensione, né una valutazione critica. non ho questa pretesa.
solo il racconto della mia esperienza di ascoltatore. Suddivido per
punti il discorso. In un'altra mia ti pongo poi un paio di domande su
altro argomento.
IMBALLAGGIO: l'ho trovato molto accurato, solo un po' scomodo da
aprire. solamente un po'.
QUALITA' COSTRUTTIVA APPARENTE: ineccepibile per accuratezza. è anche
gradevole.
INSTALLAZIONE: immediata, facile.
RODAGGIO: secondo me, assolutamente necessario . All'inizio con il
condizionatore il suono sembra smarrire le coordinate originarie.
Specie la coesione sembra venire meno. Direi che occorre molto
rodaggio.
CAMBIAMENTI: una volta rodato, il condizionatore mi pare che produca
dei cambiamenti anche vistosi rispetto a tutti i parametri. Sono
cambiamenti in larga parte positivi. Vado a impilarli, cominciando
dalla lista dei miglioramenti, molto più lunga;
-
AMPIEZZA: la scena sonora sembra guadagnare in ampiezza; ampiezza che
coinvolge i rapporti fra i vari strumenti e voci: più aria tra di
loro; e quindi più contrasto fra la luce del suono e il buio appunto
infra-strumentale
-
PROFONDITA': anche su questo livello, specie per i bassi, mi sembra di
riscontrare un guadagno; più tridimensionalità;
-
TRASPARENZA e MATERICITA': entrambe sono conservate intatte; nessuna
colorazione, nessun velo, nessuna distorsione...
-
DETTAGLIO: generalmente aumenta, senza però sconfinare, come si dice,
nella dimensione artificiosa dell' iper-analiticità;
-
BASSI: sono rimasti controllati, guadagnando decisamente in
estensione: forse è il piano su cui avviene il cambiamento più
clamoroso;
-
ALTI: dettagliati almeno come prima, forse leggermente di più, hanno
perso ogni aspetto di acuminatezza;
-
DINAMICA: macro ok: punch, carezze, accelerazioni, frenate etc sempre
al top; micro idem.
-
PRECISIONE E STABILITA' DELLA SCENA: forse è in rapporto al motivo del
dettaglio, ma la precisione e la stabilità sembrano migliorate, dai
contorni più netti, ma non bruschi.
-
MORBIDEZZA, CALORE: senza aggiungere nulla (cfr. trasparenza), mi
sembra che il suono sia leggermente meno secco o, se vogliamo, meno
freddo. la do comunque come impressione
Vengo alla lista dei peggioramenti. Su questi parametri il
condizionatore sembra aver tolto qualcosa all'impianto, specie
riguardo al primo:
-
MEDIO BASSI: sembrano leggermente arretrati rispetto ai bassi; sono
ben presenti ancora, ma leggermente defilati rispetto ai bassi
profondi. Come un mutamento al vertice, come se avessero passato lo
scettro ai bassi profondi.
-
COESIONE: anche dopo il rodaggio, mi sembra che la coesione fra le
altezze abbia perso qualcosina, forse perché
l'impianto è originariamente incardinato sui medio-bassi. Forse invece
è solo ancora la mancanza d'abitudine all'aria fra gli strumenti,
prima inferiore. In questo caso allora non sarebbe un limite del
condizionatore, ma un certo mio conservatorismo involontario.
In conclusione sono soddisfatto dell'acquisto e per parecchi versi
molto soddisfatto. L'unico vero limite l'ho riscontrato
nell'arretramento dei medio-bassi, come ho sottolineato. Per il resto
i parametri sembrano variare tutti e anche notevolmente in meglio, con
un ulteriore dubbio, tutto da appurare, sulla coesione: potrebbe
benissimo condizionarmi nel giudizio, ribadisco, l'abitudine del mio
orecchio alla mancanza di ariosità dell'era ante-condizionatore di
rete.
Il mio impianto, di cui sono molto soddisfatto, come ho già avuto
modo di dirti, è tutto contrassegnato AM AUDIO:
Multi-Lettore: TEAC 50 con stadi di uscita AM A.
Finale: AM Audio A20 reference
Cavi segnale e potenza: AM Audio (gli unici in listino)
Cavi di alimentazione: in dotazione
-----------------------------------------------------
Il
commento di Francesco
Ciao Davide sono Francesco
dopo avere provato ed analizzato il condizionatore di rete che mi hai
venduto in occasione del Milano Hi-end eccoti le mie impressioni:
L'apparecchio si presente con una buono estetica, non scalda e tanto
meno è rumoroso.
E' facile da collegare, e stabilizza la corrente con approssimazione
dal 1% al 2% (riferimento 220 volt) anche se a me la tensione non è
mai scesa sotto i 220 volt.
Per quanto attiene alla funzionalità, non si perde alcuna dinamica, si
acquista un aumento certo della musicalità e rotondità del suono con
l'eliminazione dei picchi dinamici dovuti essenzialmente ai rialzi
improvvisi di tensione es. volt 245 ( a Milano nella mia zona succede
spesso)
Comunque giudizio più che positivo, e visto la concorrenza, ottimo
rapporto qualità/prezzo.
Sicuramente un pezzo da consigliare a chi pretende il meglio dal
proprio impianto.
Dimenticavo, mi raccomando a tutti di fare attenzione a collegare gli
apparecchi del proprio impianto in fase
------------------------------------------------------------------------------
Un
commento trovato sul newsgroup it.hobby.hi-fi di ottobre 2003
su
un semplice trasformatore di alimentazione messo prima
dell'alimentazione , questo oggetto oltre che fare la stessa funzione
, stabilizza anche la corrente...percio' se ha avuto questi risultati,
con un semplice trasformatore , pensate con questo oggetto.... leggete
......
Ieri sera un mio amico
mi porta un trasformatore industriale di isolamento da 160VA, un oggetto
effettivamente ben realizzato. Con un'alimentazione in ingresso di 230V
rende disponibile sull'usicta 230V +/- 15%, e può funzioanre anche con
tensioni di 400V. Mi dice: "prova a metterci in serie l'impianto....".
Al che mi dico: provo.
Tanto, 30W di CD e 35W di ampli, non credo avrò mai problemi, magari
invece mi inserisce qualche ronzio...... Un pò scettico, oggi connetto
la multipresa al trasformatore e ques'utlimo alla 220V, e....nessun
ronzio dalle casse, già bene. Metto su il primo CD che mi capita,
"casualmente" è Scott Ross che esegue Bach, partite per clavicembalo,
edizioni Erato. 5 secondi di brano.....che diavolo
succede............controllo sia tutto a
posto, di non aver fatto cavolate (era difficile, tutto sommato)....riaccendo.......mmmhhh.
Non credo di essere (ancora) rincretinito, quindi nell'impianto è
cambiato letteralmente tutto. Dalla scena acustica, molto meglio
focalizzata, alla dinamica, al dettaglio, alla timbrica, con una gamma
media infinitamente più limpida di prima e una gamma alta una spanna al
di sopra della precedente condizione per finezza e assenza di asprezze.
Ero partito con un "speriamo che non saldi qualcosa", e ora finché non
cambio ampli dubito che il mio amico rivedra il suo trasformatore.......
Nulla di esoterico, ovviamente, un ben costruito ma onesto trasformatore
industriale di isolamento. Trovato su it.hobby.hi-fi in
ottobre 2003
--------------------------------------------------------------------------
Il
commento di Erick
come puoi vedere ho volutamente aspettato alcuni giorni prima di farti
un report di come sono andate le cose col nuovo condizionatore di rete
5kw rack che gentilmente e prontamente mi hai mandato ..
Innanzitutto premetto che la corrente dalle mie parti in questo
periodo oscilla dai 222 ai 229 nel pomeriggio e dai 217 ai 224 in
serata.
Con il condizionatore, in modalita "precision high", si riesce a
contenere questo range all'interno del valore 217-223 e devo dire che
qusto e' notevolmente rassicurante anche se mi sarei auspicato una
precisione maggiore; magari aggiungendo un pacco batterie -dico io-
si sarebbe potuto (parlo forse per ignoranza) raggiungere una
precisione decimale?!?
Veniamo ad altre considerazioni;
L'apparecchio e' assolutamente silenzioso e non scalda nonostante vi
siano collegati parecchi componenti.
L'immagine e' solida e molto bella, anche il posteriore dove si
trovano tutte le prese di corrente, compresa l'uscita a 110 volt, e'
molto ben costruita con un massello che alloggia le servitu'.
Tuttavia, nonostante io abbia frapposto tra la rete e il
condizionatore un condensatore (filtro di rete), non sono ancora
riuscito ad eliminare alcune interferenze con gli altri apparecchi di
casa (vedi il frigorifero ed altri interruttori della luce) che si
fanno sentire decisamente sul canale microfonico del mixer ma forse il
problema e' da imputare ad altri fattori che ignoro.
In definitiva posso considerarmi molto sereno e soddisfatto
dell'aggiunta nel mio impianto del nuovo amico condizionatore e in
futuro (che spero sia prossimo) quando avro' completato alcuni upgrade
atti a risolvere quei fastidi di cui ti parlavo mi piacerebbe
chiederti di fare un articolo.
----------------------------------------------------------------------------------
Il commento di Carmelo
Eccomi qua, a distanza di qualche mese
dagli “acquisti” effettuati, ho aspettato che passasse l’entusiasmo
iniziale cosi da poter scrivere in maniera più “reale” le mie
impressioni sul suono del mio impianto dopo i vari ritocchi a livello di
alimentazione.
Sinceramente non credevo che curando l’alimentazione delle elettroniche
avrei ottenuto risultati del genere…
Ho un impianto stereo costituito da un ampli Rotel serie 10 (1062) , un
lettore CD Rotel serie 10 (1072), un “vecchio” ma fidato giradischi
Technics e delle casse KEF Q 11 a quattro vie.
Da quando ho acquistato il tuo condizionatore di rete la voce del mio
impianto è cambiata completamente mi sembra di sentire suonare un altro
impianto molto più “costoso” del mio.
Il condizionatore di rete, dopo ampio rodaggio, svolge egregiamente il
suo lavoro, qualche giorno fa provando a mettere “in fase” l’impianto ho
provato a collegare le elettroniche senza il condizionatore, volevo
sentire la differenza… dopo qualche minuto di ascolto “mi mancava
l’aria”… ho rimesso su tutto come prima… (ah, per quanto riguarda la
messa in fase dell’impianto stereo effettivamente c’è differenza con le
prese di alimentazione collegate in un senso piuttosto che in un altro,
non saprei dire se in questo momento l’impianto è in fase, so solo che
con questa configurazione suona nel migliore dei modi… per le mie
orecchie…).
Comunque, se qualcuno ha delle perplessità riguardanti il miglioramento
della qualità del suono attraverso la cura dell’alimentazione delle
elettroniche il mio personale invito è quello di provare e vi assicuro
che non crederete alle vostre orecchie.
Dopo l’acquisto del condizionatore di rete, lasciandomi coinvolgere dal
risultato ho acquistato il distributore di rete con componenti B Ticino
e i cavi di alimentazione delle elettroniche SB3, mi sono ancora una
volta stupito dei risultati ottenuti assolutamente inattesi… “DETTAGLIO
A TUTTO ANDARE…”
Sono un appassionato di musica Blues e suono la chitarra in una
formazione blues da anni, molti dei miei CD li ho letteralmente
“consumati” ascoltandoli di continuo per imparare le parti della
chitarra, molti di quei CD li conoscevo Nota per Nota, quando li ho
riascoltati dopo ”la cura” del mio impianto sono rimasto allibito
sentendo quanti particolari mi ero perso,
“JUST ONE NIGHT” un CD live (favoloso) di Eric Clapton è sempre stato
uno dei miei CD preferiti non mi ero mai accorto della ricchezza di
suono della chitarra di accompagnamento (si sente a sx) un pò perché la
mia attenzione era focalizzata sulla chitarra di Clapton che è molto più
udibile ed è al centro della scena sonora un po’ perché effettivamente
la mancanza di dettaglio mi consentiva di ascoltare la chitarra di
accompagnamento solo in alcuni passaggi.
E’ solo un esempio ma da l’idea di cosa vuol dire ottimizzare un
impianto stereo. Già da qualche tempo pensavo di sostituire le mie
elettroniche con qualcosa di più importante, sinceramente adesso non
sento più il bisogno.
Per chiudere ti dico che i materiali e la manifattura di cavi,
condizionatore e distributore di rete sono veramente eccezionali, e
comunque la fattura artigianale dei pezzi da un tocco di “personalità”
all’impianto … anche l’occhio vuole la sua parte.
Prossimo passo cavi di segnale e di potenza…
A presto…
Carmelo
|
Se vi interessa acquistarlo : |
210 euro 2
Kw - 310 euro 5 Kw
Punto vendita Audiocostruzioni.com - Sbisa' Giovanni e c snc Via
Grosoli 6 - 41012 Carpi MO Tel 059-685054
info@audiocostruzioni.com
Trasporto e contrassegno 10 euro
Possibilità di averlo con cavo
alimentazione
SB3 e
Ciabatta Audiocostruzioni 5 posti a 290 euro 2 Kw
- 380 euro 5 kw
|
Audiocostruzioni e
punto vendita di : |

|