CAVI

Cavo alimentazione
Furutech FP314 A

SCHEDA

Di cosa si tratta

Cavo di alimentazione

Produttore

Furutech Japan

Caratteristiche

Di lunghezza  1,5 mt .   Costruzione  eccellente , diametro 13 mm circa , schermato ,  conduttori in rame purissimo placati argento  e connettori trasparenti di alta qualità Hi-End

Dimensioni

Lunghezza standard 1,5mt

Connettori

Professionali HI - END

Prezzi

145/00 euro

Per ordinare

Audiocostruzioni di Sbisa' Giovanni e c snc   Via Grosoli 6 - 41012   - Carpi   MO - tel 059.685054  info@audiocostruzioni.com

Trasporto e pagamento

Trasporto 10 euro pagamenti accettati contrassegno - paypal - ricarica postepay

DESCRIZIONE

  • 15 AWG a-Conductor(1.82 Sq.mm)

  • Conducto: Fine Silver Plated µ–OFC conductor & µ–OFC wire strands and treated by a(Alpha) process.

  • Conductor: a (Alpha)Conductor(Silver Plated µ-OFC Conductor 37/0.25 (Red)+ 37/0.25 X 2C(Yellow?Natural))

  • Insulation: High-density P.E.( Red/Yellow/Natural)

  • Twisting: 3 Cores Twisted Together

  • Shield: 0.12mm a (Alpha) Conductor wire Braid

  • Sheath: Flexible PVC (Brown)

  • Max. Conductor Resistance: 0.01O/ M

  • Overall Diameter: 12.9mm

Dal sito ufficiale:

Cavo di alimentazione in rame purissimo placato argento , prodotto dalla ditta Furutech, Japan , famosissima ditta produttrice di cavi hi-end.  Di grande dimensione e schermato viene terminato dalla ditta Audiocostruzioni con connettori di grandi dimensioni trasparenti, anche questi di altissima qualità , ne esce un cavo dall'estetica ottima e dalle grandi prestazioni sonore.

Veloce e arioso e davvero un gran cavo , adatto a tutti i tipi di elettroniche , sia per alimentare lettori e pre, ma sopratutto integrati e finali dai grandi consumi.

SCHEDA FOTOGRAFICA

COMMENTI

Il commento di Cristiano:

  APPUNTI e NOTE D’ASCOLTO
FURUTECH FP-314
Ag mkII
Categoria: Cavi di alimentazione  -  Listino: €34 al metro sciolto

Per chi non avesse mai sentito parlare di Furutech, si tratta di un’azienda giapponese nata nel 1988, con sede a Tokyo all’indirizzo 3F, 7-11-1 Nishi-Gotanda - Shinagawa-ku, la quale si è sempre contraddistinta per la realizzazione di manufatti orbitanti attorno alla distribuzione di potenza (multiprese, cavi di alimentazione, prese, spine, connettori, degausser), sebbene negli ultimi anni il ventaglio produttivo si sia esteso ad alcune elettroniche e ad accessori lussuosi quanto efficaci come gli smagnetizzatori per LP.

Di società simili, potremmo in pochi secondi rammentarne altre con poco sforzo mnemonico, ma le peculiarità di Furutech sono da ricercare anche nell’applicazione di metodologie scientifiche, di ragguardevole ingegneria costruttiva e di una cura maniacale, quasi fanatica, in tutti i prodotti a catalogo.

Anche il cavo di alimentazione FP-314Ag che ho avuto modo di provare nel mio impianto personale, presenta soluzioni tecniche di sicuro interesse, sebbene non si tratti certamente del top di gamma del costruttore giapponese.

 

Realizzazione, caratteristiche e know how costruttivo

Il cavo FP-314Ag-II è costituito da tre conduttori da 1,82 mm²/cadauno, ognuno dei quali composto da 37 fili semplici in rame OFC; il conduttore di fase è facilmente individuabile dagli altri due in quanto placcato in argento. Tutti e tre i conduttori sono singolarmente isolati in polietilene ad alta densità, contenuti poi in una guaina nera di PVC a fascio, piuttosto spessa e resistente eppure molto flessibile.

Su di essa si trova un’ottima schermatura in rame PCOCC intrecciato, coperta e completata dalla guaina esterna in PVC nero, molto spesso e resistente a taglio e torsione, per una realizzazione complessiva che, sino ad oggi, raramente ho riscontrato in altri cavi dal medesimo ordine di prezzo al metro sciolto.

Di seguito riporto le caratteristiche e le specifiche dichiarate:

·        15 AWG α-Conductor (1.82 Sq.mm)

·        a-Conductor: Fine Silver Plated μ–OFC conductor & μ–OFC wire strands and treated with a(Alpha) process;

·        37 strands of silver-plated α Alpha μ-OFC Conductor • 0.25mm diameter × 2 Cores (≒14 AWG) / (1.82 sq.mm)

·        37 strands of 0.25mm diameter α Alpha μ-OFC Conductor x 1 Core (≒14 AWG) / (1.82 sq.mm)

·        Insulation: Polyethylene (Red/White/Green) 3.4mm diameter Red=L White=N Green=E

·        Inner Sheath: RoHS Compliant Vibration suppression PVC (Black), 9.3mm diameter

·        Shield: 9 x 24 strands of 0.12mm braided a-Alpha conductor

·        Sheath: RoHS Compliant Flexible PVC (Brown) approx. 12.9mm diameter

Una peculiarità dichiarata da Furutech, è il trattamento dei conduttori mediante un processo denominato “Alpha Process”.

Trattasi di un processo condotto a bassa temperatura secondo due stadi di lavorazione, che, secondo Furutech, assicurerebbe un miglioramento significativo di ogni aspetto prestazionale dei conduttori.

La prima fase inizia durante la fabbricazione dei trefoli di rame attraverso un trattamento criogenico con azoto liquido, raggiungendo temperature comprese tra -196 e -250°C. Tale  lavorazione modifica la struttura molecolare dei fili di rame, annullandone gli stress meccanici interni e migliorandone la stabilità chimica strutturale.

Secondo le ricerche Furutech, il trattamento criogenico migliora inoltre la conduttività elettrica, pertanto la qualità di trasferimento e la potenza del segnale elettrico.

La seconda fase del processo Alpha consiste nell’esposizione delle parti metalliche trattate criogenicamente ad una smagnetizzazione brevettata ad anello, condotta con magneti ad alta potenza. Questo processo, se ho ben compreso, assicura una totale smagnetizzazione migliorando ulteriormente la conduttività di tutti i materiali trattati. La  società detentrice del brevetto riguardante il trattamento ad anello è la giapponese Sekiguchi Machine Sale Co., Ltd., di cui Furutech è utente con licenza d’uso della tecnologia.

Il trattamento “Alpha Processor” è inoltre esteso a tutti i particolari metallici prodotti da Furutech, compresi i connettori di potenza e di segnale e le parti metalliche di spine e prese.

 

Ecco, se Furutech è nota nell’arena hi-end, parte del merito spetta proprio alle sue spine, prese e connettori proprietari, i quali sono ideati, progettati e realizzati dal brand giapponese secondo standard di produzione non meno restrittivi di quelli applicati ai cavi.

I materiali impiegati sono quanto di meglio si possa utilizzare in tale settore, con reofori in bronzo placcati in argento, oro o addirittura rodio, isolanti in teflon ed involucri in resistentissimo nylon.

Qualora tali materiali possano essere analoghi a quelli della migliore concorrenza mondiale, pochissimi altri costruttori detengono un simile know-how come Furutech nella ricerca degli assemblaggi, nella lotta e nel controllo delle risonanze.

Qualcuno potrebbe obiettare: in una presa o in una spina?

Secondo Furutech il rumore e le vibrazioni sono cause primarie di distorsione nella trasmissione del segnale (o dell’alimentazione) e il loro controllo è fondamentale per raggiungere stabilità di conduzione minimizzando le perdite di trasferimento di alimentazione CA. Secondo il costruttore giapponese, persino il mero collegamento di un cavo di alimentazione in una presa a muro può divenire un punto in cui si generano dei disturbi, persino falsi o laschi contatti; in particolare, la loro ricerca ha dimostrato che esistono elementi in un connettore in grado di creare potenziali elettrici localizzati come passacavi, viti e altre parti magnetiche.

La corrente che, infatti, fluisce fra un cavo e il connettore crea campi magnetici e cariche elettrostatiche intorno ad essi. Questo campo magnetico induce delle correnti parassite nelle più piccole parti metalliche, come le viti che fissano il guscio del connettore o le parti metalliche per il bloccaggio stretto dei cavi. Il flusso di corrente in queste piccole parti crea dunque dei campi magnetici "fluttuanti" che interferiscono col più grande campo magnetico circostante il cavo stesso, con conseguente generazione di rumore e distorsione.

Con la tecnologia “Floating Field Damper”, Furutech ritiene di aver risolto l’insorgenza di questi campi magnetici “galleggianti”: come rappresentato nelle seguenti immagini, una sorta di ponte ad anello di metallo inserito nel corpo del connettore, unisce le varie minuterie metalliche (evitando ovviamente i cortocircuiti!) scaricando a terra qualsiasi potenziale elettrico spurio.

 

Il grafico sottostante, gentilmente fornito da Furutech, illustra la riduzione di rumore generato tra 100kHz e 1GHz attraverso l’adozione del sistema Floating Field Damper di Furutech:

 

A questo punto la mia coscienza mi pone un quesito: “hey, ma credi fermamente a tutto quanto hai scritto sino ad ora?”. Beh ritengo che, fermi restando i contenuti della Carta dei Doveri del Giornalista, il primo imprescindibile dovere sia la diffusione di una notizia con scrupolosa osservanza e aderenza (in tal caso) alle dichiarazioni rilasciate dal Costruttore, peraltro totalmente reperibili anche sul sito web ufficiale. In merito alla tecnologia criogenica, è ben noto dalla letteratura scientifica che (secondo ad esempio il Modello matematico di Drude) la conducibilità specifica nei metalli vari con la temperatura, diminuendo essa in funzione dell’aumento della variabile termica, per via del rallentamento della mobilità elettronica atomica, a sua volta causata dell'aumento di vibrazioni reticolari nel conduttore metallico.

La purezza del metallo, l’orientamento dei grani cristallini, la completa smagnetizzazione, sono ulteriori accorgimenti che certamente contribuiscono a una migliore conducibilità elettrica: anche in questo caso, sebbene si introducano concetti di chimica e di fisica di non facile fruizione, l’appassionato più tecnico può facilmente reperire anche in Rete, tutta la documentazione scientifica applicabile.

Per quanto concerne invece la tecnologia Floating Field Damper, personalmente rimango con sincerità un poco perplesso, indubbiamente per le mie limitate conoscenze in campo elettromagnetico; ritengo piuttosto che sia insindacabile la qualità molto elevata, quasi rasente il fanatismo tecnologico, dei materiali e del loro assemblaggio.

Utilizzo:

Il cavo di alimentazione FP-314Ag-mkII di lunghezza standard 1,5m da me utilizzato, è in dotazione alla multipresa filtrata Furutech e-TP80E; può essere acquistato anche a parte, per una spesa di circa €150, se terminato con una presa vde Furutech Fi II G ed una spina schuko Fi E11-Cu.

Su e-Bay o presso qualsiasi rivenditore dello stesso cavo al metro sciolto, il risparmio sull’acquisto può addirirttura raggiungere il 50%!  Attenzione però: le terminazioni NON sono Furutech ma realizzazioni ben più economiche, le quali potrebbero parzialmente vanificare le prestazioni complessive del prodotto, non essendo progettate secondo il sistema Floating Field Damper brevettato dalla società giapponese.

Il cavo di alimentazione da me testato è un Furutech al 100% ed è su questo che vertono le mie impressioni d’uso e d’ascolto, a confronto con altri cavi speciali e con cordoni standard di alimentazione.

Nel mio sistema audio domestico a due canali, il FP-314Ag-II è stato utilizzato sia per il collegamento fra presa a muro e multipresa e-TP80E, sia come cordone d’alimentazione per il mio preamplificatore valvolare artigianale RS-Acustica Venice Two Custom Edition, una sorta di lussuosa variante progettuale su mie specifiche esigenze, la quale avrebbe potuto costituire uno stadio intermedio per la realizzazione del Revolution, summa progettuale poi abbandonata per lo scioglimento dell’azienda veneta, avvenuto nel 2010.

 

Se c’è un manufatto che proprio non manca a casa mia, è il cavo di alimentazione! Partendo dal sontuoso Xindak FP-Gold, sino al quadripolare industriale schermato di grossa sezione autocostruito, passando per Analog Researcg, PS Audio, Thender, Bada, G&BL e chissà cos’altro ancora, ho spesso l’imbarazzo della scelta.

Sarò schietto da subito: il confronto diretto fra il cavo Furutech e tutti gli altri nelle condizioni di lavoro sopraccitate, riascoltando sino alla nausea porzioni di brani a me ormai arcinoti ed assimilati nel corso dei mesi o degli anni, non ha mai palesato differenze significative.

Probabilmente la mia percezione uditiva non vanta una spiccata sensibilità, ma mia è ormai la convinzione che la sostituzione di un solo cavo di alimentazione all’interno di un sistema complessivo e ben più complesso d’ascolto, possa introdurre delle variabili assolutamente marginali, riconducibili a sensazioni istantanee e non riproducibili, dunque non attendibili.  

Chiamiamolo preconcetto o pregiudizio, ma risparmio all’appassionato serio e concreto qualsiasi mia considerazione personale che non abbia un minimo di fondatezza, di riproducibilità, soprattutto di credibilità.   

Esperienze maturate da altri audiofili potrebbero risultare diametralmente opposte alle mie, perché troppe sono le variabili associate al sistema audio, all’ambiente d’ascolto, sino alla qualità della rete elettrica.

Se confrontato invece con un comunissimo cordone d’alimentazione non schermato, le qualità del modello FP-314Ag-II sostenute con ferrea convinzione da Furutech, sembrano emergere con una parvenza percettiva più consistente, e con continuità e riproducibilità. Tali differenze appaiono più marcate allorquando il Furutech distribuisce la rete elettrica dalla presa a muro sino ad una delle mie multiprese (in particolare, con la Furutech e-TP80E) anche se sottolineo nuovamente che trattasi di differenze sfumate, sensibili ma non certo eclatanti.

Innanzitutto noto, con partiture barocche per orchestra, una superiore gamma dinamica, con macrocontrasti dinamici estesi e fronti di salita e discesa decisi, netti, repentini.

Ma è la gamma più grave che sembra trarre maggior beneficio con il cavo Furutech: immanente, scolpita, profonda, ma soprattutto pressoché priva di sfumature ed opacità timbriche.

Persino i “compassati” Klimo Kent Gold nella loro versione “improved” (di grande raffinatezza timbrica ma dinamicamente più composti rispetto ai cattivissimi watt del predecessori Kent Silver) restituiscono un fronte sonoro denso, pieno, possente ad alti volumi, senza eccessive sbavature o invadenti code sonore.

Si percepisce un maggior respiro prospettico, forse una maggior precisione dei contorni nei vari piani sonori della scena acustica, anche a parità della trasparenza del messaggio musicale.

Ascoltando brani ricchi di percussioni a pelle e piccoli strumenti percussivi metallici, anche le gamme media e medio-alta riconquistano presenza, precisione, nettezza nei decadimenti armonici, con strumenti ottimamente riproposti e ben distanziati fra loro, in funzione della qualità d’incisione.

Ecco dunque leggere tra le mie annotazioni di un migliore microcontrasto, ben reso, probabilmente costituente la pietra angolare di un evento musicale ampio e appunto, mai confuso, nebuloso, velato altrimenti riscontrabile con l’uso di striminziti cavi d’alimentazione standard di tipo informatico.

La sinergia con la multipresa Furutech e-TP80E è ben più efficace di quanto fossero le mie aspettative iniziali; un connubio che mi riservo di approfondire per poi darne commento sulle pagine di Audiocosrtruzioni.

Di getto, non posso esimermi dal fatto di decantare la superba costruzione e l’estrema attenzione tecnica ad ogni minimo particolare, con eccezionale accanimento in merito all’isolamento da campi elettromagnetici, alla lotta alle vibrazioni, alla perfezione ed alla affidabilità nel tempo dei contatti elettrici.

 

Conclusioni:

Il cavo di alimentazione FP314Ag-II, anche considerato singolarmente, rispecchia fedelmente la serietà costruttiva e i frutti della ricerca Furutech, brand il quale, a mio parere, contribuisce al risalto di un certo “esoterismo” che ancora avvolge la miglior tradizione audio giapponese. Rispetto alla miglior concorrenza mondiale, il modello FP-314Ag-II paga forse un prezzo di listino superiore, ma la qualità costruttiva di ogni suo elemento costituente non ha probabilmente confronto.

A mio sindacabile giudizio (of course), si tratta di un “necessorio” da acquistare dimenticandosi poi di volerlo sostituire a breve termine con un prodotto equivalente, ma il cui sensibile costo superiore non sia altro che il pegno da corrispondere al blasone di un marchio, magari con maggior povertà di contenuti tecnici e qualitativi.

A proposito, di tale modello nel frattempo ne ho acquisito un secondo esemplare: il primo continuerà ad alimentare la “sua” multipresa, il secondo era assai desiderato dal mio pre artigianale…

 

Cristiano  N.– dicembre 2013

(free reviewer – per contatti: http://www.audiocostruzioni.com/p_u/amici/cristiano-mn/cristiano-mn.htm)

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