Recensioni e Schede      

Cavi segnale Proel

Modello Ultimate e Easy Pull

 

 

Di cosa si tratta

Cavi collegamento RCA

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Produttore

Proel

Caratteristiche

90 cm

 Costo

75/00 euro la coppia modello Ultimate

35/00 euro la coppia modello Easy Pull ( NON DISPONIBILI )

Per ordinare Audiocostruzioni di Sbisa' Giovanni e c snc Via Grosoli 6 - 41012  Carpi  MO - tel 059-685054  info@audiocostruzioni.com  

 

Caratteristiche:

 

Cavo audio stereo RCA. Connettori assemblati in metallo satinato. Contatto placcati oro 24K per massima qualità nel contatto e resistenza alla corrosione. Sistema di estrazione EASY-PULL. Conduttori in rame OFC individualmente schermati. Guaina esterna in Nylon al alta resistenza. Diametro esterno 11mm

 

Descrizione:

 

Cavi dal rapporto qualità prezzo davvero  favolosi , il modello Ultimate  si presenta in una confezione in legno davvero bella mente il modello easy Pull e in blister  , il prodotto di lunghezza  90 cm per l'ultimate e  da 90 e 180 cm per il modello easy pull , si presenta con dei favolosi connettori in metallo satinalo , robustissimi e con uno spessore  che fino ad ora non avevo mai visto , un guaina in calza nera per entrambi i modelli ne fanno un prodotto davvero accattivante.

Per le prestazioni vi rimando alla recensione di Cristiano che trovate sotto.

 

Scheda fotografica:

 

il modello Ultimate

 

 

 

 

Il modello Easy Pull:

 

 

Da queste foto potete notare lo spessore dei materiali usati per le connessioni , uguali per entrambi i modelli

 

Imballo:

 

Modello Ultimate

 

 

In questo modello oltre ad una bellissima scatola in legno , troviamo tutti i connettori avvolti in una  retina nera.

 

Il modello Easy Pull :

 

 

La recensione di Cristiano:

 

APPUNTI e NOTE D’ASCOLTO

Proel Ultimate, Easy Pull & Blue Line

Cavi di segnale audio                               

 

 

Verso la sera di una giornata di fine agosto, un corriere mi consegna tre piccoli pacchetti, sulle cui confezioni troneggia il logo Proel. Colto da grande curiosità sbircio immediatamente il contenuto dei tre imballi, appurando trattarsi di altrettanti cavi di segnale per uso audio, due coppie dei quali racchiuse in un blister plastico, mentre la terza coppia gode del privilegio di giacere in una bella scatola di legno, con l’evidente intento di sottolinearne il vertice qualitativo offerto dal produttore.

Dunque, dicevo di Proel: il brand inizialmente non mi ricorda nulla, salvo qualche reminiscenza nel settore degli accessori dell’audio-video professionale.

Una rapida ricerca nel web mi conferma trattarsi invece di una solida società abruzzese, con sede in Sant’Omero (TE), oggi leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi audio-video e lighting destinati al mondo dello spettacolo e degli eventi, nonché al settore dell'installazione.

L’azienda nasce nel 1991 e, grazie all’iniziativa imprenditoriale dell’attuale presidente ed azionista societario di spicco Fabrizio Sorbi, un professionista con alle spalle una concreta esperienza decennale nei sopraccitati settori di riferimento, oggi può vantare ben 200 persone fra dipendenti e collaboratori fidati.

Il sito web offre altresì un approfondimento sullo sviluppo e sull’attuale assetto societario del Gruppo, che riporto di seguito pedissequamente, al fine di farne meglio comprendere il know-how:

Proel, nel 2007 ha perfezionato l’acquisizione della storica maison inglese Turbosound Ltd, leader nel sound reinforcement, e legata a complessi musicali e tour internazionali di grande rilevanza (Pink Floyd, Iron Maiden, Dire Straits, The Shadows, Robbie Williams, Jamiroquai, Nine Inch Nails, Natasha Bedingfield, David Gilmour e altri).

Nel settembre del 2003, il Private Equity è entrato con una quota di minoranza nel capitale di Proel, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo del Gruppo e alla relativa quotazione in Borsa. L’operazione si è tradotta, da subito, in una forte spinta motivazionale per il management ed ha consentito a Proel di poter contare su una qualificata consulenza nelle scelte strategiche di direzione aziendale.

La partecipazione del Private Equity è attualmente rappresentata da Alcedo SGR SpA, che gestisce i Fondi Chiusi Riservati ‘Cardine Impresa’ e ‘Eptasviluppo’ e da Sanpaolo Imi Investimenti per lo Sviluppo, che gestisce il ‘Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno’.

PROEL ha il suo World headquarter in Italia. Per la copertura dei mercati esteri ha consolidato un’ampia catena di distributori e joint venture e raggiunge, con le proprie esportazioni, oltre 120 Paesi nei cinque continenti. Dal 2005 può contare anche su una sede logistica a Futian, nella zona più strategica della Cina sud orientale, che ha lo scopo di servire direttamente i clienti export e si avvale di una struttura propria, collegata alla casa madre tramite un sistema informatico dedicato.

Compiaciuto di poter testare una serie di prodotti di progettazione nazionale (se non di realizzazione, mi sia concesso il beneficio del dubbio una volta appurati i prezzi di listino), collego immediatamente le tre coppie di cavi, alternativamente ed anche contemporaneamente al mio solito sistema di riproduzione musicale in ambito domestico, fra cui cito le sorgenti digitali Krell KPS30i, E-Sound E5 Reference, Proceed PCT, Audio Alchemy DDE v1.0, Lector Digicode, i preamplificatori Audio Research LS2-B, Rose RV23S, RS-Acustica Venice Two Custom Edition ed i finali monofonici Albarry M408II e Monrio MP1.

 

 

PROEL ULTIMATE ULT04LU3

A detta del costruttore, trattasi di cavi di riferimento per connessioni AudioVideo High End.

I connettori appaiono di ottima qualità realizzativa, costruiti interamente in metallo con finitura “satin silver”, i cui contatti sono preventivamente trattati anticorrosione e placcati in oro 24K.

I cavi di segnale, della lunghezza di 90 cm, sono costruiti partendo da rame di purezza OFC-OCC, con i conduttori individualmente schermati al fine di garantire la massima reiezione alle interferenze EMI e RFI.

La guaina d’isolamento è in PVC di notevole spessore (diametro esterno pari a 7 mm) per garantire isolamento elettromagnetico e resistenza all'uso, mentre la finitura più esterna è completata da una guaina di Nylon ad alta resistena. Gli Ultimate sono infine confezionati con un intrigante cofanetto in legno naturale, sebbene l’esemplare in mio possesso sembri più simile ad un’imitazione plastica del legno (ma potrei sicuramente sbagliarmi).

La costruzione complessiva compete con quella offerta da altri cavi di segnale d’alta qualità, ricordando piuttosto da vicino certe realizzazioni orientali quali Xindak ed Analog Research (modello Silver Raincoat di segnale), sebbene la flessibilità sia soltanto buona.

Dopo un congruo rodaggio, ho sicuramente potuto apprezzare la buona trasparenza complessiva dell’Ultimate su tutta la gamma di frequenze udibile, con una netta sensazione di grande pulizia in gamma media e medio-alta, che risultano sempre terse e ricche di dettagli.

La concretezza armonica dei finali ed il calore delle Mastersound contribuiscono allo sviluppo di una timbrica complessiva naturale, priva di artificiosità timbriche, a cui gli Ultimate aggiungono apprezzabili estensione e luminosità della gamma di frequenze più acute.

Il basso è turgido, vigoroso, magari più snello da quanto, con le elettroniche utilizzate, ottenibile mediante i validi Monster Calble M1000i od i Sommercable Reference Stratos, ma altrettanto profondo ed articolato.

La musicalità complessiva ricorda da vicino quella ottenibile da un eccellente cavo di segnale di qualche anno fa, ovvero il celebre VdH Thunderline prima serie, soprattutto nella rifinitura della gamma più acuta.

Avrei infine disquisito di un buon cavo di fascia media, per scoprire poi trattarsi di un cavo da circa 65 euro di listino (la coppia, of course), passibili peraltro di un certo sconto, anche sino al 30% secondo alcuni rivenditori on-line. E’ evidente che un tale prezzo sottintenda la realizzazione in P.R.C., pur con la garanzia di una supervisione e di un controllo da parte del marchio italiano.  Il rapporto qualità-prezzo diviene pertanto molto alto, facendo semplicemente scivolare nel superfluo ogni ulteriore commento.

Aggiungo solo una considerazione: non raggiungeranno forse le prestazioni di quei cavi che costano 10 volte tanto e da cercarsi fra i cataloghi dei soliti Van Den Hul, Mit, Monster, ecc., non pretendono nemmeno di farlo, ma altrettanto non sfigurano in sistemi hi-fi di una certa levatura.

 

 

PROEL EASY PULL EP07LU3

Imballato in un più canonico blister plastico trasparente, l’Easy Pull EP07 ricalca così fedelmente la costruzione dell’Ultimate da risultarne pressoché….identico. Anziché essere però costituito da una coppia di cavi monofonici nell’Easy Pull i due conduttori sono uniti, tranne ovviamente nell’ultimo tratto su entrambe le estremità per agevolare la connessione anche di quegli apparecchi caratterizzati da ingressi (o uscite) left e right piuttosto distanziate. La biforcazione è sottolineata da una sagoma plastica di forma trapezoidale, che conferisce al cavo un aspetto meno consueto e più professionale.

Li ho ascoltati con molta attenzione, in particolare ponendoli a confronto con gli Ultimate; or bene, sarà forse che il mio udito non sia affatto infallibile e neppure particolarmente dotato od almeno allenato, ma non sono riuscito a cogliere differenze tali da andare oltre all’istantanea sensazione, all’effimera suggestione, al dubbio, immediatamente spazzati via dal susseguirsi dell’evento musicale così ben riprodotto da rammentarmi continuamente la qualità molto elevata di questi cavi di segnale.

Il prezzo di listino è fissato in circa 35 euro per una coppia di cavi di lunghezza 90 cm, stabilendo un rapporto qualità/prezzo parecchio allettante. Assolutamente da provare, prima di spendere (molto) di più e convivere poi col tarlo del dubbio che, in hi-fi, si traduce sempre in un’inguaribile malattia.

Come per gli Ultimate, gli Easy-Pull prediligono le valvole, o comunque elettroniche contraddistinte da una timbrica calda e da una sonorità piena, alle quali sanno donare un’apprezzabile levigatura sul medio-basso, mantenendo una notevole estensione degli acuti.

 

 

PROEL BLUE LINE BL13LU3

Anche il Blue Line è imballato in un normale blister plastico trasparente.

Sebbene visivamente si presenti un poco più dimesso rispetto all’Ultimate, la costruzione vanta dei connettori stampati con contatti in metallo placcati in oro 24K. La guaina esterna, di un bel blu scuro, è costituita da PVC assai flessibile e resistente. Anche questo cavo, come i due precedenti, presenta una lunghezza di 90 cm e rispetta i contenuti della Direttiva 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall'inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive) adottata già dal febbraio del 2003 da parte della Comunità Europea. In altre parole, i cavi prodotti da Proel sono certificati secondo tale normativa, che impone restrizioni sull'uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Ho collegato il Blue Line fra il lettore CD integrato Krell KPS 30i ed il pre Audio Research LS2-B, al fine di poterne sviscerare caratteristiche e difetti, prendendo quale riferimento diretto il Monster Cable Interlink 300, che tra l’altro esteticamente gli assomiglia. Considerato un prezzo di listino fissato a soli Euro 15, il Blue Line diviene semplicemente imbarazzante: rispetto ai suoi fratelli maggiori si perde in definizione, estensione della gamma bassa, tridimensionalità della scatola sonora, eppure nel confronto diretto con l’economico Interlink 300 non sono riuscito a carpire soverchianti differenze. Abbinato invece ad un economicissimo ampli integrato Tangent in classe D, il comportamento del Blue Line si è rivelato assolutamente all’altezza di ogni programma musicale, fornendo prestazioni più che dignitose su tutti i principali parametri acustici.

L’imbarazzo è sorto nella constatazione di un collegamento fra elettroniche di comprovata caratura, affatto così deficitario come il prezzo di listino avrebbe potuto far supporre. Con tale affermazione non vorrei essere frainteso nel considerare il Blue Line alla stessa stregua di un Mit Terminator o di un più “abbordabile” Van den Hul Thunderline, ma le differenze fra cavi che costano almeno un ordine di grandezza in più non mi sono parse così eclatanti e marcatamente evidenti. Il Blue Line sfodera dunque un elevatissimo rapporto Q/P, divenendo a fronte di una spesa ampiamente abbordabile una scelta azzeccata sia per connessioni home-cinema che in sistemi di sola riproduzione audio domestica, non esclusivamente in ambito entry-level.

 

Una piacevole sorpresa.

 

Buoni ascolti e sensazioni.

Cristiano Nevi 

 marvel147@gmail.com  

 

Se vi interessa acquistarli :

 

75/00 euro la coppia modello Ultimate

35/00 euro la coppia modello Easy Pull  ( NON DISPONIBILI )

Per ordinare Audiocostruzioni di Sbisa' Giovanni e c snc Via Grosoli 6 - 41012  Carpi  MO - tel 059-685054  info@audiocostruzioni.com  

 

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