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Stefania Tallini
" Dreams"
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Musicisti
Stefania Tallini - piano, composizione e arrangiamenti
Javier Girotto - sassofoni
Andy Gravish - tromba e flicorno
Gianluca Renzi - contrabbasso
Nicola Angelucci - batteria
Brani
1 - Opening
2 - Dreams
3 - Selinunte
4 - per un attimo ancora
5 - without you
6 - viaggio in sicilia
7 - la storia infinita
8 - new house
9 - a kiss
10 - ending |

Recensione di:
Franco
Giustino
fgiustino@libero.it
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Prodotto da
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Distribuito da
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“Ed è stato così un dispiegarsi di suoni che, come in un viaggio, mi
hanno accompagnato un questo particolare periodo della mia
vita….un viaggio fatto di vissuti che lasciano tracce e
memorie profonde e che forse per questo si trasformano in
immagini, suoni, colori, sogni”.
Con queste frammento tratto dalle note del booklet, Stefania
Tallini presenta il suo terzo lavoro da leader dal titolo
“Dreams”. Con lei
nel progetto due “americani de Roma”, Andy Gravish alla
tromba e Javier Girotto al sax soprano e baritono, oltre al
moseno (tipico strumento delle tribù indigene dell’Argentina)
nella sola traccia n° 8, e due tra i migliori giovani
musicisti italiani, Nicola Angelucci alla batteria e Gianluca
Renzi al contrabbasso.
Album
intenso e meditativo, toccante per sonorità e pathos
interpretativo, impegnativo dal punto di vista sia compositivo
che strumentale, Stefania Tallini ha composto ed arrangiato
tutti i 10 brani del disco. Decisamente di spessore le idee
della Nostra, in grado di creare una musica ribollente come un
magma, in cui le composizioni si sovrappongono e si disgregano
in un caleidoscopio di emozioni e sensazioni, che sapidamente
procedono su tratti densi di suggestioni jazzistiche, intrise
di riferimenti contrappuntistici, ornati da legami attinenti
ad atmosfere marcatamente etniche e mediterranee. Uno stile
pianistico elegante ma allo stesso tempo incisivo quello della
Tallini, preciso ed analitico il suo itinerario, che si
districa attraverso ogni possibilità armonica e
melodica che i temi scelti offrono, conferendo vigore o
lirismo quando il pentagramma ne richiede la necessità.
Appaiono determinanti gli innesti di ance di Girotto e Gravish,
passionale ed allo stesso tempo dirompente il primo, delicato
e riflessivo il secondo, ed il compito di gestire i tempi e le
strutture armoniche viene affidato alla bravura di
Angelucci e Renzi. Ne
scaturiscono, nel complesso, una singolare
raffinatezza espressiva tra colori screziati,
interpretazioni originali in grado di regalare delicata poesia
musicale e momenti di raccolta intimità. L’intesa e lo scambio
di idee tra i musicisti lascia intravedere una sorta di
interplay telepatico che cattura per sfumature e
interpretazione; colpisce altresì la ricerca di sonorità
rarefatte forgiate sui confortanti suoni acustici di
contrabbasso e batteria, a fare da contraltare le, spesso,
funamboliche scale di Girotto e la cantabile suggestione della
tromba di Gravish.
Un viaggio
sognante da percorrere fino alla fine, grazie a Stefania & C.
per avere avuto il piacere di volerlo condividere.
Franco GIUSTINO
fgiustino@libero.it
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