Recensioni Software         

                     

Musicisti:

 

Max Ionata (sax tenore e soprano); Luca Mannutza (piano)

 

 

Brani:

01 Shade of Jade;

02 Serenity;

03 Black Narcissus;

04 Recordame;

05 Lode 4 Joe (Max Ionata);

06 Inner Urge;

07 Jinriksha;

08 Isotope;

09 L'Astronauta (Luca Mannutza).

 

 


 

 

Cimentarsi in duo equivale affrontare una prova tra le più ardue. Richiede ingenti dosi di concentrazione, un’interazione “esasperata”, quasi metafisica, grande controllo, ma soprattutto umiltà di ascolto vicendevole. Se a questo poi aggiungiamo che la sfida è quella di eseguire un repertorio di uno dei maggiori ed innovativi sassofonisti, Joe Henderson, il lavoro può complicarsi maledettamente!

Dalla parte dei nostri, Max Ionata e Luca Mannutza, esiste però il loro grande feeling, una grande professionalità, una splendida  amicizia e stima reciproca.

Prende quindi forma e vigore, dopo alcuni anni di gestazione, questo tributo a Joe Henderson, dall’esaustivo titolo “Lode 4 Joe”, sette brani scelti a cavallo del 1963, unanimemente riconosciuto come il periodo più creativo e vitale del sassofonista di Lima (Ohio), oltre a due camei di Ionata con il brano “Lode 4 Joe” e di Mannutza con “L’Astronauta”.

Un omaggio nel vero senso etimologico del termine, senza sterili autocompiacimenti, solo grande amore per questo musicista, mai sufficientemente ricordato, e con deferente rispetto per la sua opera.

Ad unire il nostro duo è l’intelligenza acuta in grado di coinvolgere chi ascolta, grazie a scelte poco prevedibili e senza sconfinare, per questo, in percorsi irti di narcisistici virtuosismi, mantenendo intense e logiche le esecuzioni. Il contrasto cromatico di Ionata & Mannutza vive veleggiando tra la linearità coerente del pianismo ritmico di Luca e le destabilizzanti incursioni armoniche di Max. I due, con un andamento swingante, si esplorano, si braccano e si allontanano, affrontando i temi di Henderson con rispetto, non reverenziale, con un’eleganza melodica diretta, illuminando ogni piega oscura con un compendio di brani che si districano senza sbavature, privi di finzione scenica, assicurando al disco una sequenza sonora scorrevole ed estremamente gradevole. Ogni brano è sostenuta da una disinvolta inventiva, abbandonandosi, soprattutto nelle ballads, ad atmosfere rarefatte ed elegiache, come in “Lode 4 Joe”, o “Inner Urge” dove il sax di Ionata elargisce un tributo in un misto di rispetto e passione. L’eleganza del tocco di Mannutza diviene un viatico per l’articolazione della comunicazione sonora che, grazie al suo strumento, arriva chiaro, rotondo e caldo, all’orecchio dell’ascoltatore.

Colpisce diretta la capacità di dialogo ed empatia instaurata tra i due, un lavoro che avrebbe di certo riscosso il pieno consenso di Joe Henderson, oltre che per l’esecuzione, anche per il coraggio e la passione con la quale hanno voluto dipingere il loro omaggio.

Da tenere d’occhio questi due ragazzi!

 

Franco GIUSTINO

 

 

Hit Counter

Torna alla pagina iniziale