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DISCIPLINE 27 |
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THE SATELLITES ARE SPINNING |
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INTERSTELLAR LOW WAYS |
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Recensione di:
Fabrizio
Ciccarelli
egozero@alice.it
Franco
Giustino
fgiustino@libero.it |
C & P 2005
Soul Note (121490-2)
Soul Note
Alla terza
prova in solo Giorgio Gaslini propone questo
Gaslini plays Sun Ra,
uscito nel 2003 per l’etichetta Soul Note. Ascoltare Giorgio
Gaslini è sempre una prova impegnativa, se poi quest’ultimo
decide di cimentarsi eseguendo in piano solo le composizioni
di Sun Ra - un personaggio folle, geniale ed innovativo, in
grado di dare un impulso al jazz non solo musicalmente ma
anche sul piano spettacolare, con i suoi abbigliamenti da
moderno faraone vivente non solo sul palco, anche nella vita
“normale”, un’esistenza da hippy dell’antico Egitto, in una
sorta di comune che era la sua “Arkestra” - la prova stessa
non può che divenire ancor più incondizionata .
Da due
menti geniali non poteva che scaturire un progetto articolato
e di grande caratura artistica; la particolarità risiede
nell’approccio che Gaslini ha avuto con le partiture di Sun Ra,
interamente ricavate dall’ascolto dei dischi, non esistendo
nulla di trascritto, ed innestando in ognuno dei 16 brani che
compongono l’ omaggio un frammento estratto da “Il
clavicembalo ben temperato” di J.S. Bach. Viene spontaneo
chiedersi quali siano i punti contatto tra Sun Ra e J.S. Bach:
solo la visione di Gaslini, così profonda e lungimirante,
riesce a coniugare le “ansie” comunicative del pianista
americano con la delicatezza delle composizioni bachiane.
Proporre in piano
solo partiture originariamente composte per essere eseguite in
orchestra potrebbe apparire un progetto assolutamente
visionario, ma quando a proporle è Gaslini un’attenzione
particolare va posta nell’ascolto. La sostanza musicale è
interamente racchiusa nella ricercata e nella quasi eterea
mescolanza di sonorità liriche ed espressive, a cui va
aggiunta una palpabile corposità logica, impeccabile nel dare
senso agli approfondimenti sia melodici che armonici, sempre
incalzanti ed inattesi.
Nonostante i 77
anni il Maestro dimostra intatto il suo smalto,un bisogno
creativo al di fuori dalle regole che lo porta, ancora oggi, a
continuare a mettersi in discussione ad ogni sua prova, sempre
in bilico tra scrittura ed improvvisazione. L’opera evidenzia
un tocco piacevole ed un timbro dall’ampio spettro cromatico,
allo stesso tempo deciso, secondo un’intenzione descrittiva e
autonoma, disegnando un persuasivo poema sinfonico dalle
colorazioni a volte scure e malinconiche, in cui a volte
emergono spunti di mirabile improvvisazione jazzistica.
In tal
senso viene colta da chi ascolta una continua evoluzione
musicale nell’àmbito dell’avanguardia, nell’esplorazione delle
potenzialità polifoniche del ”non pentagramma” di Sun Ra,
inseguendo lampi mistici e slanci metafisici segnati da un
pathos unico, in una combinazione originale di tranches
espressionistiche e di puro intuizionismo, indicando percorsi
sonori straordinariamente alternativi.
Fabrizio
Ciccarelli
egozero@alice.it
Franco
Giustino
fgiustino@libero.it
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