GIORGIO GASLINI   “GASLINI PLAYS SUN RA “    

 

1 

OUT IN SPACE

 2  

IMAGES

3 

A QUIET PLACE IN THE UNIVERSE

4 

MEDICINE FOR A NIGHTMARE

5 

YUCATAN

 6  

KINGDOM OF NOT

 7  

LANQUIDITY

8 

SATELLITES ARE SCANNING

9 

SATURN

 10

WHEN ANGELS SPEAK CF LOVE 

11 

FATE IN A PLEASANT MOOD

12 

THE PERFECT MAN 

13 

TAPESTRY FROM AN ASTEROID 

 14  

DISCIPLINE 27

15 

THE SATELLITES ARE SPINNING

16 

INTERSTELLAR LOW WAYS

 

 

Recensione di:

 

Fabrizio Ciccarelli  egozero@alice.it

Franco Giustino    fgiustino@libero.it

 

C & P  2005 Soul Note (121490-2)

Soul Note

 

Alla terza prova in solo Giorgio Gaslini propone questo Gaslini plays Sun Ra, uscito nel 2003 per l’etichetta Soul Note. Ascoltare Giorgio Gaslini è sempre una prova impegnativa, se poi quest’ultimo decide di cimentarsi eseguendo in piano solo le composizioni di Sun Ra - un personaggio folle, geniale ed innovativo, in grado di dare un impulso al jazz non solo musicalmente ma anche sul piano spettacolare, con i suoi abbigliamenti da moderno faraone vivente non solo sul palco, anche nella vita “normale”, un’esistenza da hippy dell’antico Egitto, in una sorta di comune che era la sua “Arkestra” - la prova stessa non può che divenire ancor più incondizionata  .

 

Da due menti geniali non poteva che scaturire un progetto articolato e di grande caratura artistica; la particolarità risiede nell’approccio che Gaslini ha avuto con le partiture di Sun Ra, interamente ricavate dall’ascolto dei dischi, non esistendo nulla di trascritto, ed innestando in ognuno dei 16 brani che compongono l’ omaggio un frammento estratto da “Il clavicembalo ben temperato” di J.S. Bach. Viene spontaneo chiedersi quali siano i punti contatto tra Sun Ra e J.S. Bach: solo la visione di Gaslini, così profonda e lungimirante, riesce a coniugare le “ansie” comunicative del pianista americano con la delicatezza delle composizioni bachiane.

 

Proporre in piano solo partiture originariamente composte per essere eseguite in orchestra potrebbe apparire un progetto assolutamente visionario, ma quando a proporle è Gaslini un’attenzione particolare va posta nell’ascolto. La sostanza musicale è interamente racchiusa nella ricercata e nella quasi eterea mescolanza di sonorità liriche ed espressive, a cui va aggiunta una palpabile corposità logica, impeccabile nel dare senso agli approfondimenti sia melodici che armonici, sempre incalzanti ed inattesi.

 

Nonostante i 77 anni il Maestro dimostra intatto il suo smalto,un bisogno creativo al di fuori dalle regole che lo porta, ancora oggi, a continuare a mettersi in discussione ad ogni sua prova, sempre in bilico tra scrittura ed improvvisazione. L’opera evidenzia un tocco piacevole ed un timbro dall’ampio spettro cromatico, allo stesso tempo deciso, secondo un’intenzione descrittiva e autonoma, disegnando un persuasivo poema sinfonico dalle colorazioni a volte scure e malinconiche, in cui a volte emergono spunti di mirabile improvvisazione jazzistica.

 

In tal senso viene colta da chi ascolta una continua evoluzione musicale nell’àmbito dell’avanguardia, nell’esplorazione delle potenzialità polifoniche del ”non pentagramma” di Sun Ra, inseguendo lampi mistici e slanci metafisici segnati da un pathos unico, in una combinazione originale di tranches espressionistiche e di puro intuizionismo, indicando percorsi sonori straordinariamente alternativi.

 

Fabrizio Ciccarelli  egozero@alice.it

Franco Giustino    fgiustino@libero.it

 

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