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GIANNI LE NOCI / GIORGIO DINI /
MARKUS STOCKHAUSEN

“ERGSKKEM”
2006 Silta Records

Silta
Records
email:
info@siltarecords.it
web:
http://www.siltarecords.it
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Ergskeem
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Events of Birds
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Yes Skkem
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Only Blue Feet
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Moorland
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Crackers
Gianni Lenoci – piano
Giorgio Dini – double bass
Markus
Stockhausen – trumpet, flugehorn
E’ ancora una volta l’etichetta
Silta Records a distinguersi nel panorama del jazz
contemporaneo con la pubblicazione di Ergskkem, opera
concepita nella massima libertà improvvisativa dal trio
composto da Gianni Lenoci al piano, Giorgio Dini
al contrabbasso e Markus Stockhausen alla tromba e al
flicorno.
L’album propone 6
improvvisazioni dall’atmosfera inquieta ed armonicamente
composita, forte nell’impatto uditivo ed efficace nel
percorrere complesse vie musicali che all’originalità uniscono
passionali rimandi sia all’avanguardia jazzistica più estrema
e coraggiosa sia alle scelte estetiche ed alle coloriture
proprie degli autori classici novecenteschi.
Virtuosi innovatori alla ricerca
d’ogni possibilità sonora dei propri strumenti, i tre
musicisti spesso tendono ad ampliare l’estensione sugli acuti
sfruttando gli armonici superiori: in particolare
Stockhausen libera l’espressività della propria tromba in
assoli poderosi ,secondo uno spettro timbrico tendenzialmente
straniante, interagendo con decisione col piano secondo scelte
decisamente individuali che denotano una personalità artistica
vibrante ed autorevole.
Pathos e dinamismo
coinvolgono l’attenzione di chi ascolta, tanto l’eclettismo
del trio risulta penetrante e sospeso in attimi
d’estemporaneità lirica assolutamente soggettiva,
incondizionata ed eseguita in virtù di una sintassi jazzistica
intuitiva ed immaginifica. Ogni possibilità formale offerta
dal repertorio culturale che la band saldamente possiede
sembra esplorata, inoltrandosi con intenzioni free in
walkings meditativi in cui le tonalità paiono
confondersi in modalità di caratura espressionistica,
prova raramente portata a compimento dal jazz dei nostri
giorni.
Giorgio Dini, uno dei contrabbassisti italiani
più tecnicamente dotati nel panorama del jazz italiano,
risponde alle nostre domande nella breve intervista che segue.
D.
“Ergskkem” dopo “Out!”, le irrequietezze creative prendono
corpo di nuovo…
R.
Ancora un CD di musica improvvisata, senza schemi né strutture
prefissate, in trio con dei musicisti d’eccezione: il pianista
Gianni Lenoci e Markus Stockhausen alla tromba. E’ in realtà
un progetto ambizione ed anche rischioso: si tratta della
prima volta che noi 3 ci incontriamo tutti insieme e il CD
sarà il risultato di una giornata di registrazione senza
neanche una parte scritta. Il progetto è nato da un’iniziativa
mia e di Gianni Lenoci, con il quale condivido una certa
visione della musica e della direzione da farle prendere; la
stima reciproca ci ha portati ad elaborare un progetto in
Trio, dove io e lui abbiamo individuato in Markus l’ospite
ideale.
D. Perché proprio la scelta di Markus Stockhausen?
R.
Markus è stato mio maestro in un corso sull’improvvisazione
che molto mi ha dato e che mi ha aperto la mente verso nuovi
orizzonti musicali, su un territorio assai fertile e ricco
che è la zona che si colloca tra il Jazz d’Avanguardia e la
musica Classica Contemporanea, che ho imparato a capire ed
apprezzare. Un territorio quindi dai confini poco definiti,
ricco di suggestioni e contaminazioni. Il suo modo di
concepire la musica sempre in maniera creativa e mai
meccanica e la grande stima per la persona ci hanno portato
ad individuare in Markus il partner perfetto.
D. Un progetto ambizioso, denso di “pensiero libero” e,
ancora una volta, molta passione per l’improvvisazione più
pura.
R. Abbiamo curato tutti gli aspetti del lavoro; io stesso mi
sono preparato per mesi per arrivare pronto all’appuntamento
minimizzando il rischio di un risultato non del tutto
soddisfacente; sapevo bene che sia Markus che Gianni sono
musicisti molto esigenti e potrei dire intransigenti e posso
con orgoglio affermare che ogni nota qui suonata è voluta
esattamente lì dov’è, e con quel timbro e quella dinamica.
Abbiamo scelto uno studio di qualità per garantire i suoni
migliori; sono stati scelti i microfoni più adatti e il
pianoforte è uno Steinway. Il contrabbasso è ripreso in
maniera molto naturale e la tromba ha suonato in una sala
molto grande, con dei riverberi naturali. In fase di mixaggio
(a cui anche Markus ha voluto partecipare, con professionalità
ed attenzione) abbiamo confezionato i suoni con la massima
attenzione ed abbiamo fatto sì che l’album avesse un buon
equilibrio, concatenando i brani secondo il reale ordine di
esecuzione di quel pomeriggio di Febbraio.
D. La veste grafica appare minimalista, senz’altro elegante,
frutto di una cura particolare, secondo scelte estetiche
decisamente originali.
R. Ci siamo avvalsi della collaborazione attiva del pittore
Adalberto Montagna, che ha creato tutto il concept
dell'’album. Non solo: visto che si tratta di improvvisazioni
e non di composizioni, la creazione dei titoli è stata
lasciata a lui che ha anche abbinato una facciata di copertina
per ogni track. L’intenzione era quindi una fusione a
posteriori tra musica e aspetti visuali, per un risultato
assolutamente originale, lontano dalla banalità anche nella
parte delle copertine. Il titolo infine è tratto dalla
composizione visiva della copertina frontale: “Ergskkem”
–originato casualmente e che non ha assolutamente significato
in alcuna lingua.
D. Chi immagini ascolterà questo cd, così “deciso” nelle
intenzioni e tanto provocatorio?
R. Ritengo che questo CD verrà apprezzato da chiunque sia
interessato ad ascoltare una musica fresca, viva e creata in
maniera originale, proposta con grande cura e professionalità.
Chiunque sia stufo di ascoltare musica “già sentita” sarà
stimolato ad esplorare tutti gli aspetti del disco, che si
rivelano ascolto dopo ascolto. In definitiva, questo disco ha
una grande ambizione: dimostrare che anche la musica
totalmente improvvisata può essere di ascolto non difficile e
affatto cerebrale, grazie anche al perseguimento espressivo di
una la ricerca della melodia più viscerale e autentica.
Fabrizio Ciccarelli
egozero@alice.it
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