Dave Young

Recensione di Tommaso  tommasopanunzi@hotmail.com

In questa nuova recensione mi occupo di un lavoro che è in realtà un cofanetto di tre dischi pubblicati in anni differenti e qui racchiusi come raccolta.

Si tratta di “Piano Bass duets – the complete session” (justin time records 106/8-2) a firma di Dave Young.

Dave Young è un bassista originario di Winnipeg Canada, il cui raggio d’azione è sempre stata per lo più la madrepatria in modo particolare Montreal e Toronto. Il suo nome non è quindi molto conosciuto qui in Europa mentre in patria, ma anche negli Stati Uniti, non solo è un rinomato turnista, ma vanta amicizie di molti grossi calibri del jazz di ambedue i paesi.

Il fatto di essere così introdotto negli ambienti jazz d’oltreoceano gli ha permesso di realizzare negli anni questa serie di dischi a tema secondo una formula, il duo contrabbasso – pianoforte appunto, a Lui molto congeniale.

Ne sono venuti fuori una serie di pezzi con alcuni tra i migliori pianisti in circolazione  come Oscar Peterson, Kenny Barron, Cedar Walton, Ellis Marsalis solo per citarne alcuni.

Come egli stesso scrive nel libretto del CD: “Questo era il mio più grande desiderio…dopo tutti questi anni suonando musica avere la possibilità di suonare con questi pianisti. Pianoforte e contrabbasso è un accoppiamento particolarmente stimolante per me: posso esprimermi al meglio. Non devo preoccuparmi di volume e ritmi particolari…se con te suonano i pianisti “giusti” la musica è lì…devi solo suonare senza paure e la musica arriva”.

Oltre ai già citati pianisti si alternano Cyrus Chestnut, Tommy Flanagan, Oliver Jones, Barry Harris, Mulgrew Miller, John Hicks e l’unica donna del gruppo Renee Rosnes.

Il risultato è veramente sorprendente perché se è vero che tutti i pianisti coinvolti sono una garanzia, a sorprendere in positivo è lo stesso Dave Young che invece di lavorare come semplice supporto sembra prendere autorevolmente le redini dei vari pezzi guidando ed esaltando al massimo le dinamiche dei vari pianisti: lo stile è corposo, lineare, con un drive preciso e ben modulato sulle frequenze del compagno al piano senza sovrapposizioni o eccessi stilistici; veramente un tocco magico e molto espressivo, da leader.

Tutti i duetti sono veramente ottimi, eccezionali quelli con Oscar Peterson, Tommy Flanagan, Mulgrew Miller, Kenny Barron, Ellis Marsalis, Renee Rosnes.

Un cenno infine alla qualità sonora che secondo me è da primato: ripresa sonora ai limiti della perfezione, molto coinvolgente e realistica.

Negli impianti migliori permette di apprezzare l’eccellente macro e micro dinamica cogliendo ogni minimo particolare dai “respiri” dei pianisti alla cavata sulla tastiera dello strumento da parte di Dave Young.

Disco consigliato a chi ama atmosfere rarefatte ai massimi livelli di bravura e suono…il jazz al top della sua eleganza.

 tommasopanunzi@hotmail.com