DAVE GRUSIN  "MIGRATION" A CURA DI ENZO

Recensire album di livello assoluto è difficile. ma al tempo stesso regala soddisfazioni assolute. Per questo voglio presentarvi un artista ancora una volta di superba bravura, e non sono le mie parole a dichiararlo tale, ma bensì gli anni trascorsi componendo, arrangiando, e miscelando musiche sia per solo ascolto che per innumerevoli produzioni cinematografiche a cui ha dato il suo apporto. Il suo successo si perde nel tempo, infatti ha ricevuto la sua prima nomina all'accademia degli awards  per musiche o arrangiamenti di  brani cinematografici nel lontano 1978 a cui ne sono seguite ben altre 11!!se ciò non bastasse si è aggiudicato per i migliori arrangiamenti musicali altri 8 awards!! Insomma un artista con la A maiuscola , voglio solo brevemente ricordarvi alcuni titoli di suoi lavori cinematografici a livello musicale. Milagro, i Tre giorni del Condor, The font,Divorzio all'Americana, Il Paradiso può attendere,Tootsie,i Gonies..ecc .questi sono tutti film  famosi.,e pensate che lui ha scritto o arrangiato a ben 65 film !!Potrebbe bastare direte voi no? e invece no il nostro misterioso personaggio ha poi anche una sua antologia discografica di ben 20 album., poca roba vero?Un artista veramente poliedrico, sa elaborare dal jazz, al grove, dal soul al pop, le note tra le sue mani sono come creta., da ogni impasto sa sempre far nascere qualcosa si splendido, chi è codesto mago? Semplice il suo nome è DAVE GRUSIN e l'album di cui andiamo a parlare è MIGRATION, pubblicato nel 1989 per la GPR. Questo cd è fortemente improntato al jazz, ma con un ritmo elettrizzante con sonorità molto articolate, veloci, batterie rapide pianoforte sempre in scena,chitarre e sax frizzanti e mai al seguito. Pur conservando questo brio alcuni brani si placano e divengono sogno, per cullare la vostra immaginazione. Ottima la registrazione, e l'arrangiamento curato dallo stesso Grusin. Per essere una miscelata di suoi brani è veramente un cd completo.Punta del sol apre questa carrellata di successi, un calmo pezzo di piano e contrafforti di batteria, semplice e solare, entrate di sax delicate a duettare col piano, in una frizzante e spensierata allegoria del jazz. Segue Soutwest Passage  brioso miscelato di tastiere e batteria  coadiuvata dal piano in alternati fraseggi, calmo in alcuni passaggi di piano, .ma sempre in salita verso un ritmo allegro. First-Time Love, melodia suadente dolce, rilassante sound con piano forte in prima scena accompagnato dalla delicata batteria , per farvi trasportare lontano ad occhi chiusi tra baie nascoste e silenti onde blu. Western Woman vi porta all'ovest, dove la carovana prosegue la sua corsa sul tracciato soleggiato e arido, in attesa che la strada finisca per aprirsi in immense pianure da percorrere correndo su cavalli mai domi. Piano e sax, ritmi veloci in calando. .ma quando quasi fermi  con bruschi rialzi .vi ricolloca a cavallo.. Dancing in The Townsip il mio brano preferito, una magistrale section di sax piano chitarre e batteria, partenza lenta ma nell'evolversi del brano c'è una continua salita, sempre più ritmo, più pressione, stacchi solisti di sax, di piano in puro stile blues brother, portano la vostra anima in pista, viene la voglia di agitarsi, mentre il sax tenore decanta un inno alla conturbate ritmica.  Martellante miscela esplosiva di grove che vi coinvolge come mitici  ritmi tribali, trasportandoti appunto come in una trasmigrazione. Un brano credetemi da ascoltare in pieno pomeriggio quando si può pompare col volume senza che il vicino chiami il 118, e godersi questa cascata di velocissimi performance individuali. Dico solo brano impedibile!!. Old Bones molto bella come ouverture, lenta delicata, ma anch'essa vivace, allegra in crescendo, più ordinata rispetto alla precedente ma carica di un sound che ti porta sempre verso climi caldi, un bellissimo assolo di chitarra, contornato dal piano rende il tutto molto frizzante e  vi invita a proseguire nel viaggio. Un titolo, un programma, In The Middle of The Night sound classico che porta le luci della magica notte, pianoforte semplice e ritmo di base molto soul per trasformare la vostra stanza in una visuale notturna di Manhattan tra tavolini di pianobar e sorridenti ragazze vestite in abiti di seta, rilassante e strutturalmente tranquillo in tutte le sezioni strumentali. T.K.O versione molto simile alla precedente, ma molto più jazz, direi imprime veloci cambi, contrafforti di sax e batteria, sicuramente più elaborato, adatto ai puristi, ma ottimo nelle entrate degli strumenti, e divertente da ascoltare, inoltre ottimo per testare (anche se non al massimo) la qualità delle risposte alle varie frequenze(acute ,medie a basse) dei vostri diffusori. Dopo le fatiche ed il ritmo arriva Polina  brano asimmetrico, dolce è lento un attimo, e frizzante il secondo dopo, un sax tenore che è bellissimo sentirlo vagare e riempire tutta la stanza, fraseggia col piano un duetto avvolgente, chiudete gli occhi e ascoltatelo, vedrete l'artista sul bordo di una scogliera in una giornata di burrasca lanciare le note del suo sax alle onde impetuose del mare, è subito dopo sentirete il piano, dolcissimo accarezzare il vostro viso come una splendida donna, assolutamente delizioso .Suite From Milagro Beanfield War assemblaggio di 5 brani ovviamente riportati dal film per cui è stato composto, piano forte iniziale in stile quasi ottocentesco, poi via via quasi un ritornello alla Fellini(ricodate 8 e mezzo?) tipica suonata  da banda paesana,e al tempo stesso tragica stornella della guerra. Lupita scivolano dolci le dita sulle corde della chitarra, poi pian piano crescenti di vigore in stile spagnolo vi sembra apparire un tango, presto smorzato nelle cadenze, sound sottofondo imponente che all'improvviso svanisce lasciando l'aria ad alcune note di piano dolcissime dal profumo di grano nelle fresche e soleggiate primavere, una melodia tiepida si stende attorno a chi ascolta, se è col cuore che ne sente tutti i profumi. E via via Coyote Angel, Pistolero, Milagro, Fiesta si susseguono in questo estratto sempre dal film che tra le altre cose vi consiglio di vedere perché merita.

Album già inciso in digitale nel 1989, coprodotto da Grusin con Larry Rosen, molto curati il mixer di Don Murray e Grusin, e il master eseguito ai Capitol Studios di Hollywood su sony. La qualità sonora è buona, buono il soundstage, la timbrica e la tonicità del supporto rendono onore ad una buon impatto dinamico. posizione scenica dei musicisti ben equilibrata, frequenze alte e medie lineari, valide anche le basse frequenze,

Certo non è un top a livello Telarc o cheschy come incisione forse non adatto ai test ovviamente più esasperati, ma resta un disco importante, di ottima qualità, ben calibrato in ogni sua parte e di ottima fattura a cui do un bel 7++ a livello di incisione

E che dire di Dave Grousin, nulla se non che per l'ennesima volta si è dimostrato ottimo artista, poliedrico, frizzante e mai recluso dietro a qualche  direttiva, ma sempre pronto al nuovo, rivisitando il vecchio e aggiungendo sapiente qualità e valore ad ogni composizione il che gi vale un  deciso 8 in pagella.

Per tutti i possibili fans.....www.davegrusin.con

CONSIGLIATO

A chi ama album freschi, in parte jazz, ma anche dirompenti e sonori, con pezzi lenti e suadenti, ma anche tribali cavalcate musicali, elaborate sonorità introspettive, e melodie da scala di Milano, il tutto unito a ottima musica per immagini.

Non essendovi nel cd altre incisioni con sistemi diversi(sacd  o multicanale ecc.) non è possibile valutare altri parametri..

Un cordiale saluto

                 ENZO           shakespeare41@activenetwork.it

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