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Trofeo per autocostruttori Ciare 2004
Prefazione : Anche questo anno si e svolto questo interessante trofeo per autocostruttori , con anche la nuova sezione "novice" che permetteva di portare progetti del catalogo ciare senza bisogno di essere dei progettisti. Naturalmente vi era la sezione open dove si sono potuti sbizzarrire le persone diciamo più esperte. Io per un concatenarsi di impegni non sono riuscito ad essere presente e mi e molto dispiaciuto , spero il prossimo anno di riuscire ad andare , ma per fortuna il nostro amico Luca ha partecipato e oltre ad essere arrivato terzo nella sezione novice con il suo progetto Ciare h 03.2 gia presentato sul nostro sito e gli faccio tanti tanti complimenti , ci ha anche inviato uno stupendo articolo sulla manifestazione ... eccolo Prefazione Penso che le audiocostruzioni in generale abbiano bisogno di un supporto come quello che ci offre Davide attraverso il suo sito, un punto di riferimento telematico nel panorama dell’alta fedeltà, inteso a partire dal livello amatoriale fino ad arrivare a quello professionale. Affrontare in queste due maniere lo stesso argomento è una ricetta che ormai ha già fatto la storia di altri siti ma prima ancora di molte riviste, ed è vincente se si considera che tutto questo favorisce non solo un avvicinamento di pubblico, più o meno preparato, ma anche una crescita da parte di persone che cercano proprio un aiuto, la visione di un risultato e l’esperienza di qualcun altro per percorrere incoraggiate la strada dell’autocostruzione come quella dell’alta fedeltà. Capire questo è vitale per il settore e le ottime riviste che perseguono questa strada meritano tutta la nostra attenzione. Questo continuo girare e apprendere dell’appassionato tra gruppi di discussione affrontati in maniera seria e sincera, riviste on-line e non che valorizzano questa ed altre strade simili e siti come audiocostruzioni non può che far piacere a tutti noi e spesso, ci insegna qualche nozione di collaborazione e buon senso oltre che a fare qualche progetto con pretese Hi-end. PS:Mi scuso con tutte le persone di cui non parlo ma ho perso qualche contatto e non posso rintracciarle oltre al fatto che non ho una memoria di ferro. Se qualcuno si riconosce o desidera aggiungersi contatti subito me o il gentilissimo Davide.
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Sabato ventinove maggio duemilaquattro si è svolta presso un hotel di Senigallia la finale del 5° Trofeo nazionale per autocostruttori Ciare, evento dedicato agli appassionati di elettroacustica e costruzione di sistemi di altoparlanti, un fenomeno che negli ultimi anni sembra aver conosciuto una giusta e meritata crescita. La diffusione acustica in ambiente tramite un sistema di altoparlanti è l’ultimo anello in una catena d’ascolto, ed è certo una variabile molto complessa nel suo insieme. Tuttavia l’autocostruzione rappresenta una scelta che può essere affrontata a livello più o meno professionale con risultati spesso accettabili anche nel caso di realizzazioni che si accontentano di rispettare degli elementari e importantissimi principi. Il trofeo, arrivato alla quinta edizione, è riuscito proprio ad avvicinare e confrontare queste realizzazioni e le persone che le hanno rese possibili. Conoscere infatti, e conoscersi, è di importanza fondamentale per gli autocostruttori, giovani e non, che ho potuto incontrare grazie a questa interessante e utilissima manifestazione. Il tutto si è svolto in un clima di amichevole confronto e pacifica competizione. Alle 9 del mattino la maggior parte di noi era lì pronta a scartare pacchi più o meno grossi usciti da portabagagli di autovetture venute da tutta Italia. Subito dopo, i diffusori in esame sono stati portati nella apposita sala allestita per ascolti e misure. Quest’anno il trofeo è stato suddiviso in due sezioni:quella “Novice” per i partecipanti che utilizzano esclusivamente componenti Ciare e/o progetti non inediti, e quella “Expert” per coloro che utilizzano componenti di qualsiasi marca e progetti inediti. Alla finale sono stati ammessi 5 finalisti per ogni sezione. La classifica è stata fatta in base alla documentazione (con foto calcoli e quant’altro) inviata alla Ciare ad inizio di anno, ovviamente per i finalisti le posizioni sono state definite durante la giornata. I cinque finalisti della sezione Novice alla premiazione, insieme al simpatico e disponibile Lino Esposto, deus ex machina del trofeo e direttore della Consumer Division Ciare. Le misure effettuate su ogni coppia di diffusori sono state due: risposta in ambiente con canali in parallelo, microfono B&K in asse a tre metri con rumore rosa; modulo dell’impedenza. Il microfono era collegato alla scheda di un pc utilizzando come software Clio. Dopo le misure, una canzone (sempre la stessa)veniva fatta suonare dai diffusori appena esaminati per permettere ai giudici di collocare gli stessi in una sommaria scala di valutazione. I giudici, sempre coadiuvati dall’attività di un supervisore come Lino Esposto, erano una squadra scelta tra progettisti, audiofili, esperti musicali, giornalisti del settore ed ex partecipanti a qualche passata edizione dello stesso trofeo. Solo per citare qualche nome:Nicola Santini, di Fedeltà del suono e autore della celebre “La porta”, Enrico Ricciardi di Backstage, Giuliano Nicoletti di Suono ed Eugenio Scozzafava, vincitore dell’edizione 2000, con cui è stato molto piacevole scambiare chiacchiere varie tra un ascolto e una premiazione…
Tra caffé, pasticcini e pranzo gentilmente offerti in un clima come quello che si respira nei pic-nic delle più felici famiglie, siamo arrivati al pomeriggio, dedicato all’ascolto delle dieci coppie di diffusori. Ogni giudice aveva con se cd personali che poteva ascoltare passando poi il testimone (telecomando della meccanica cd) al successivo quando ritenesse di essersi fatto un preciso giudizio. La catena d’ascolto, molto bella e tutta da invidiare, era composta da: meccanica Wadia 8Cd Transport; convertitore Wadia Digital 1000 Digimaster X64; Preamplificatore Conrad Johnson Premier Ten; Finale Classè DR-3-Vhc; cavi Ciare. Gli ascolti hanno dato finalmente la possibilità alle casse di esprimersi, anche se in un ambiente grande e non trattato i piccoli diffusori sono quelli che hanno risentito di più delle dimensioni e imperfezioni dell’ambiente, soprattutto nella gamma bassa. Le mogli, fidanzate, cugini e amici dei partecipanti hanno sopportato le molte ore di ascolto senza lamentarsi, considerando che nella sala c’erano quasi 30 gradi… Si sono viste parecchie tipologie di sistemi di altoparlanti, dalle più “standard” a quelle più “ricercate”. Tutti encomiabili i progetti e portati avanti con estrema passione. Non si può non parlare delle varie soluzioni come quella di due ragazzi di Bergamo costituita da torri a due vie, con 4 medi pm130 in serie-parallelo e tweeter pt383, sostenute da sub attivo con un 32cm sospensione in gomma e membrana in cellulosa, tutto rigorosamente Ciare.
Il progetto sicuramente meno convenzionale ma non meno giusto sotto la filosofia di diffusione in ambiente, era sicuramente rappresentato da un sistema di altoparlanti di tipo omnidirezionale, cioè che irradiano a 360gradi in tutto lo spazio circostante. Forse un po’ enigmatici per l’aspetto, hanno dimostrato un grande carattere all’ascolto, facendo sentire un piacevolissimo effetto con pezzi di classica e lirica dovuti al particolare sistema di irradiare in ambiente, che però sente di più l’influenza del posto in cui viene collocato.
La stancante ma interessante seduta di ascolto, ci ha fatto concludere le “classifiche” alle 21:30 circa, orario dopo il quale sono quasi subito cominciate le cerimonie di premiazione, tra il caldo equatoriale della sala e “l’ansia da prestazione” dei partecipanti, che aspettavano di conoscere i risultati di tutto codesto lavoro… La Premiazione si è svolta simpatica e informale, tra una decina di flash e sorrisi spontanei, soprattutto quando mi sono accorto, segnalandolo poi a Lino, che ci aveva consegnato le coppe con ordine quasi “casuale”, immaginate lo stupore di una classifica immediatamente stravolta sulle targhe delle coppe…
Tra saluti e bicchieri bevuti in amicizia abbiamo cominciato a riporre i diffusori nelle scatole e portabagagli delle auto per ripartire. Niente delusioni né contrasti. La collaborazione c’è stata, così come lo scambio di idee, e tutti ce ne siamo andati a casa più ricchi di come eravamo la mattina, sicuramente non per il buono acquisto assegnato ai primi tre classificati… Luca. mlaudio@blu.it |
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