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Anche quest'anno si e svolto il Top Audio, classica rassegna di audio e video milanese che propone "il meglio dell'audio e video mondiale" ... scusate se metto le virgolette ma mi sembravano d'obbligo .... e vi spiego il perche': Penso che una manifestazione molto famosa come questa abbia un piccolo problema , non si riesce a capire dove si colloca !! Se si occupa di prodotti per addetti ai lavori , ma non penso sia cosi perche' erano presenti poche grandi aziende di prodotti consumer , oppure rivolta al pubblico che utilizza direttamente ?? Mi faccio questa domanda, perche in questa epoca di "recensione" , qui da noi in Emilia si dice anche "di bolletta" ,questi espositori continuano a portare prodotti a prezzi impossibili .... facendosi letteralmente un baffo della condizione economica del paese.. Seimila , diecimila , venticinquemila euro!!!! erano prezzi che si sentivano correntemente , senza nemmeno dare tante spiegazioni ..... non ho visto nessun impianto magari con un cartello a fianco con su scritto " Come sentire un suono ottimo con 3000 euro" per esempio , oppure " ritiriamo il vostro usato e proponiamo un finanziamento" insomma cercare di venire in contro al cliente , ma qui ho visto solamente dei venditori in giacca e cravatta pronti a vendere molto "fumo". Vi racconto una piccola storia tanto per farvi capire come sta' andando in questi tempi , proprio dopo l'uscita del Top Audio avevo un appuntamento che e slittato di un ora , bene visto che ho trovato un centro commerciale mi sono detto !!! perche non fare la spesa , cosi da fare contenta la moglie , bene e cosa ho trovato ...... la ressa e la ricerca sfrenata alle offerte e le casalinghe con i brogliacci in mano per vedere se in questo centro commerciale si trovava il prezzo migliore !!! e mi ha fatto molto pensare e penso che questi signori in giacca e cravatta dovrebbero pensare a queste cose e cercare di capire il mercato e offrire dei prodotti interessanti anche a chi non ha grandi disponibilità .... e sono molti purtroppo...
A tal proposito sul newsgroup it.hobbye.hifi il giorno 16.9.04 raindog scrive: Ciao
a tutti, sempre dal newsgroup it.hobbye.hifi il giorno 18.9.04 andreaCD scrive:
....e
iniziamo dicendo che in nel complesso è stato un cesso. Una
ressa che non mi aspettavo di trovare, probabilmente a causa del video
che attrae il popolo bue, tre pigne in c*lo come compagni di viaggio
all'andata (beh, questo forse non c'entra, in effetti) per ascoltare
impianti mediamante belli, dal costo spesso spropositato e dal suono
quasi sempre mediocre. Sinceramente a tutt'ora non capisco come
impianti di tale fattura, pur male assemblati, pur nelle oscene
salette del Quark, abbiano potuto suonare così schifosamente,
di una insufficienza sonica persino fuorviante per chi per la
prima volta si avvicina all'hi-fi. Prese per le OO le
B&W 800 dai Classé che annasapavano disperatamente cercando
invano di pilotarle decentemente, offensive le bellissime Avalon
Opus pilotate dai Norma, deridente MBL che suonava quasi al biuoi
in una saletta con più piante che ascoltatori a volumi da sottofondo
di partita di briscola a squadre.
Ampia e profonda la scena delle Opus Ceramique nella saletta
Audio Graffiti, peccato che fosse stabile e ferma quanto il tappeto
di Aladino, oscene le Wilson Audio pilotate dai Krell mono, ridicole
le Magneplanar pilotate con il contagoccie dai Conrad,
belli gli Accuphase peccato fossero spenti, uno strazio
la saletta con ampli VTL e casse Dalì, il costo di un appartamento
in amplificazione e diffusori e sorgente da un migliaio di euro
ma in compenso con tanto polistirolo incorniciato appeso ai
muri, ingrassato Lorenzo Zen (almeno così mi è sembrato), estenuante
Audio Note con una saletta grande come uno stanzino,
le casse attaccate al muro e un tipo assurodo che snocciolava
melensi vinili di dubbio gusto musicale, appena decenti
ProAC, nulla di che il sistema completo Meridian, troooopppo
basso le Triangle, limitato ma godibile l'impiantino tutto YBA, piacevole
il trittico NorthStar + Audio Analogue Maestro + diffusori che
non mi ricordo, accattivante come Rosy Bindsi l'impianto Unison
+ Opera, kitch Ishivata con la sua sgargiante maglietta con
la quale forse voleva distrarre dal bieco e trapanante impianto
che era chiamato a proporre, gentilissimo Tsunami che mi ha
accompagnato al tram, simpatico Rudy, ectoplasmico Massetti che appunto
non ho visto, bugiardo FrancescoF perchè dice che non mi va bene niente,
sgusciante GiorgioF che si è visto per pochi minuti, splendida la
tipa che era nel bar interno al Top Audio, spesso vicino ad
una porta di entrata, apprezzabile la mia compagna di treno
al ritorno....... E adesso andiamo a nanna........... Giacomo ci scrive questo sul Top Audio: Ciao a tutti amici audiofili! Venerdì sono andato al TAV e ora, a mente fredda, posso esprimere le mie opinioni. In primis vorrei sottolineare che non ho trovato nemmeno un diffusore largabanda monovia tanto decantato da molti forse "malati" di hi end... L'organizzazione è ineccepibile compreso navetta gratis e molta cortesia da parte degli addetti ai lavori(ed in qualche occasione anche troppa..) Ma veniamo al sodo ovvero la mia opinione sulle salette hi end 2 canali e quelle ht. Innanzi tutto vorrei smentire chi dice che il luogo non è adatto all’evento, le salette d’ascolto sono completamente “fasciate” da moquette e quindi almeno le riflessioni primarie vengono smorzate a dovere e soprattutto le condizioni sono uguali per tutti gli espositori ricreando quindi le condizioni d’ascolto ottimale almeno per fare paragoni senza fare figli e figliastri e questo forse è l’aspetto più importante nell’hi end. Dopo anni di ascolti sono finalmente giunto ad una mia particolare opinione che è uscita nitida dall’esperienza del TAV: ovvero che la differenza di prezzo dei componenti audio non è assolutamente rapportabile alla qualità, e voi mi direte , bravo hai scoperto l’acqua calda! Partendo da questa premessa fondamentale ho ascoltato quindi moltissimi impianti 2 canali e ht con gli stessi cd e dvd da me preferiti e quindi conosciuti. Come riferimento quindi ho ascoltato prima due impianti che sulla carta avrebbero dovuto fare la differenza …ovvero le b&w 800 pilotate dalle elettroniche classè e le Wilson Audio pilotate dalle elettroniche halcro ovvero due impiantini che si aggirano intorno ai 150 mila euro. La delusione è stata totale ! Come il rigore di Baggio ai mondiali americani! La differenza che ho riscontrato con impianti molto più modesti non è paragonabile al divario spropositato di prezzo che a volte intercorre tra di essi! Ad esempio appena uscito dalla sala delle Nautilus sono andato a sentire gli stessi cd con il musical fidelity x 150 pilotante due diffusori AR , il divario di prezzo era nell’ordine dei 140000 euro eppure le differenze seppur marcate avrebbero fatto gridare allo scandalo chiunque con un minimo di cervello!!!! Ma credo anche che questi top di gamma a volte siano solo escamotage delle aziende che non intendono commercializzare il prodotto ma farsi pubblicità lodando i loro oggettini da museo non lontani da sistemi molto meno costosi ma ugualmente ben suonanti! Non parliamo poi delle Wilson Audio + Halcro, sicuramente un impianto da sogno però paragonato alle B&W 802 + jeff rowland non ho trovato quasi differenze …a parte quei120000 euro del prezzo. Ma la batosta doveva ancora arrivare ! Stanco di ascoltare elettroniche a stato solido di alto livello dopo una breve pausa pranzo ho ascoltato varie catene amplificate a valvole. Dopo varie salette d’ascolto interessanti come unison reserch molto musicali , ho fatto la cosiddetta prova del nove ovvero mi sono recato alla audio note: la scena ridicola che si è presentata ai miei occhi è difficile da raccontare a parole so solo che per smettere di ridere io e la mia ragazza siamo dovuti stare 2 minuti sulle scale dove nessuno ci sentiva! In quella saletta c’erano uno dei massimi ingegneri della audio note con l’importatore italiano, un paio di giornalisti e vari rivenditori tutti attenti ad ascoltare un disco di musica classica che suonava malissimo , forse peggio di quelle radioline per sentire le partite la domenica(quando ancora giocavano alla domenica). Al chè mosso da coraggio epico mi faccio avanti dicendo :” Ma non sentite che questo disco suona da schifo?” la reazione è stata unanime, hanno iniziato ha dire chi è che aveva scelto quel disco e come avevano messo i cavi e la posizione dei diffusori etc. Dopo essermi ripreso ho continuato gli ascolti e il risultato non è cambiato, neppure con un lp nuovo portato da me sono riuscito ad ascoltare della musica… E così tra tutti gli impianti a valvole che ho ascoltato tutti erano molto musicali ma lontani anni luce dalla vera hi end che li circondava in altre salette. Peccato per i mc intosh e gli accuphase che erano solo in mostra ma che sicuramente non avrebbero detto niente di nuovo rispetto ad altri impianti top di gamma in quanto si trattava di progetti ormai ben collaudati e forse obsoleti anche se rappresentano dei punti cardine nell’hi end. Ma nel campo dell’alta fedeltà le sorprese non mancano mai e così passando nella moltitudine delle salette dedicate all’home theater siamo finiti in quella della LINN. Devo precisare che l’80% delle salette erano solo fumo negli occhi con vpr da prezzi esorbitanti (ma anche dalle prestazioni altissime) e una riproduzione audio molto scadente con sub che saltellavano e musiche riprodotte bene ma lontane anni luce dalla hi end 2 canali… Ed infine il miracolo! Nella saletta 117 del primo piano un impianto totalmente progettato dalla Linn per la riproduzione multicanale e stereo mi ha fatto rimanere a bocca aperta. Questo sicuramente diventerà il suono di riferimento per i miei gusti personali dei prossimi anni. E’ difficile spiegare in cosa sia migliore , però posso dire che a mio modesto parere, questa azienda ha effettivamente detto qualcosa di nuovo nella riproduzione audio. Sia con cd di musica classica sia pop , rock, jazz, drum’n’bass, country, dvd video e sacd riesce a restituire con una naturalezza l’evento sonoro in maniera incredibilmente precisa e “spontanea” . Dopo 15 minuti di ascolti siamo usciti perché io volevo sentire altre salette ht ma dopo due brevi ascolti la mia ragazza che è un’ottima ascoltatrice (molto critica) è voluta tornare nella saletta 117 dove abbiamo ascoltato la miglior musica mai sentita per circa 1h su di un comodo divano. Questo secondo me è il bello dell’hi end, ovvero scoprire cose nuove che danno soddisfazioni inaspettate anche in giornate come quella che abbiamo trascorso che si prospettava dai primi ascolti un enorme buco nell’acqua!! E qui concludo sperando di avervi raccontato in “alta fedeltà” la mia personale esperienza del Top Audio & Video 2004 ! Tanti ciao Giacomo ferro-cris@libero.it Detto questo , posso dire alcune salette mi sono piaciute particolarmente , e ve le vado ad elencare , metto anche alcune foto degli impianti , se avete commenti da dire , foto migliori e volete inviarmele , trovate a fondo pagina la mia mail oltre che il riquadro dei commenti rapido..
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