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Spybat – Il Pipistrello Spione
al Top Audio & Video 2005
Eccomi qua,
domenica mattina, mi sveglio deciso, vado al Top Audio & Video.
Colazione, arriva mia moglie, dolcissima, lista della spesa,
pannolini inclusi, nella mano destra tesa. Dramma: come faccio?
Non puoi farmi questo! Irremovibile, sa anche quale ipermercato di
turno è aperto oggi pomeriggio. Mantengo la calma, due conti al
volo, se mi do una mossa ho circa cinque ore da dedicare alla
mostra. Spicco il volo e mentre mi dirigo verso il Quark Hotel
faccio un rigido programma dal quale escludo categoricamente di
visitare salette con impianti home cinema (mah..in realtà non vi
sarei entrato comunque...me ne frego io che si chiami anche “&
Video”). Tutto si mette al meglio, parcheggio fantasioso e rapido
sul marciapiede, ingresso celere. Varco la soglia, qui si parla
subito di domotica. Interessante, butto lo sguardo qua e là, ma
dov’è la domotica? Penso, forse non hanno chiaro cosa sia la
domotica. Non ho comunque tempo per approfondire e proseguo oltre:
sala del software e delle edizioni musicali. Qui mi fermo, qui
tutto è di mio gusto.
Stand Only Vinyl,
quanta grazia. Solo edizioni originali, prezzi elevati ma, invero,
non spropositati. Raccomandabilissimo. Lumo tutto con attenzione,
sono anche tentato dal doppio “Belafonte at carnegie hall” ma il
budget stanziato per la mostra mi costringe a rinunciare. Sono
tuttodunpezzo io. Mi rattristo un po’ per la rinuncia, ma continuo
fiducioso. Stand Fonè, il “laccaro” Ricci non c’è, peccato. Due
domandine gliele avrei poste volentieri. Stand Galbiati: vinile
non necessariamente per collezionisti, prezzi adeguati, molto Rock
ed offerte su Jazz e Blues. Sfoglio le offerte Jazz, nulla di
che. Passo al Blues, non che creda di poter trovare la chicca del
secolo ma mi provoca ancora un enorme piacere tastare con i
polpastrelli tra i dischi (ah la giovinezza andata...). Alt, mi
blocco, possibile? Alzo il vinile sotto le mie dita quasi con
circospezione, mi pare impossibile sia in offerta. Si tratta
dell’antologia Chess masters di Buddy Guy.

la saletta Audia .. notevole il finale
da 50 kg !!!!
Con fare
disinteressato chiedo conferma e la ottengo: sì il prezzo e quello
delle offerte. Mi dico, aspetta, forse è conciato da buttar via.
Chiedo l’ispezione, concessa. E’ perfetto, pare nuovo. Estraggo
con la velocità di un killer il portafoglio dai jeans e con gioia
immensa caccio i pochi guiderdoni richiesti. Non hanno il resto,
ma dai, non ci posso credere! Fermi tutti, cerco un bar, eccolo:
panino, birra, caffè e “non faccia il furbo, mi dia 5 euro di
resto per Buddy Guy”. Mi giro per tornare indietro e chi ti vedo?
Il buon Ken Kessler, noto guru d’oltremanica, impegnato a
discutere di quanto riportato nella buyer’s guide di una nota
rivista inglese con il boss della Gryphon. Conflitto d’interessi,
pericoloso avvicinarsi. Osservo comunque, da debita distanza, il
taglio/piega del suo perfetto baffo/pizzetto da novello Dartagnan
e poi via, senza perder altro tempo, a prendermi il mio Buddy.
Fatto. Me ne vado finalmente soddisfatto ed orgoglioso di me
stesso.
Passo alla mostra hardware. Sala aquarium, lo stand Sound and
Music stranamente è qui anziché nella sala precedente. Consueta
incredibile vastità di scelta tra ristampe in vinile ed etichette
audiophile varie in cd, sacd, xrcd, etc. Tutto bellissimo ma trovo
questi prezzi, francamente, un po’ elevati al di là delle
personali disponibilità economiche. Mi spiego con un esempio,
senza voler offendere la sensibilità di alcuno. Il vinile di Simon
& Garfunkel – Bridge over trouble water fu da me acquistato a 9000
lire, oggi si trova facilmente in buone condizioni intorno ai
20-25 euro. Il remaster su CD costa 9,90 euro. La ristampa in
vinile Classic Records qui presente quota 85 euro. Mi chiedo e vi
chiedo quindi, siamo sicuri che il gioco (prezzo) valga la candela
(qualità)?

la sala MC Mostruosa !!!
Proseguo, ministand (nel senso letterale del termine)
videohifi.com con tanto di guru Bebo Moroni, ivi presente (ma
allora è la giornata dei guru...). Certo non è più un ragazzino.
Mi avvicino. In fondo, che ne condivida o meno le cose scritte
(spesso e volentieri meno), è pur sempre colui che ha inventato,
anni orsono, un vero e proprio nuovo modo di comunicare facendo, a
torto o diritto, la fortuna di un certo periodo storico del nostro
mondo e di alcuni specifici prodotti (do you remember Proac
Tablette?). Cordialità.
Altro stand, in mostra il trittico T+A valvolare (cd, giradischi,
ampli) rigorosamente spento. Bellissimo allo sguardo e con soli
17.000 euro uno può anche portarseli a casa seduta stante. A
fianco, Marantz mostra, sempre in muto, la notevole serie S1. C’è
anche la televisione, mi sposto: no grazie, non rilascio
interviste.
Si sale, hall dell’albergo, a sinistra l’unico stand veramente
interessante anche al solo sguardo, quello dell’AES. Un mare di
pubblicazioni tecniche di grande pregio. Sullo sfondo una sala AF
Digitale che definirei per sintesi la “plasma hall”. Per mio conto
nulla di interessante ma va loro il grande merito di avermi
consentito di vedere il finale della motoGp. Grande Loris
Capirossi sul gradino più alto del podio e come dice Guido Meda:
“Biaggi c’è”.

la saletta Audio Analogue
Ora basta, ho già speso un sacco di tempo e non ho ancora
ascoltato nulla. Devo recuperare. Sono consapevole che non
riuscirò a sentire tutto ma se mi do dei tempi per ogni
saletta.... Piccola premessa. Quanto segue e frutto di sensazioni,
deduzioni ed emozioni del momento, dipendenti, oltre che dai
prodotti, dall’ambiente e dal software utilizzato per le
dimostrazioni. Quanto di seguito riportato è, solo parzialmente,
ciò che ho effettivamente ascoltato. Blatererò quindi solo delle
cose che mi hanno incuriosito o colpito sia in senso positivo che
negativo. Lungi da me l’idea, in ogni caso, di voler trasferire
dei giudizi definitivi di cui forse non sarei comunque capace.
Quanto segue va quindi preso con il giusto spirito o come semplice
spunto per eventuali approfondimenti.
Unison Research – Diffusori da pavimento Tebaldi, pilotati da
ampli Performance. Lettore Unico CDP. Software: Messa Soleniss
registrata privatamente in due chiese del triveneto. Suono di
grande rilevanza ma da cotanti diffusori di aspetteresti una
ricostruzione scenica ben più ampia. Colpa della sala?
DML – Lo splendido valvolare EAR 834, pilota due Spendor S9e da
pavimento. La coppia ha indubbie qualità ma, con evidente
autolesionismo, qui si utilizza Hotel California degli Eagles che
adoro musicalmente ma non ricordo di averne mai sentito una
versione particolarmente audiophile. Non accade, ahimè, neanche
qui. Sto per uscire e sorpresa, alle mie spalle, vedo l’ormai
mitico quanto introvabile blu tack offerto a 4,50 euro. Secondo
esborso della giornata.
B&B – In primo piano le sottilissime Triangle Odissey Major da
pavimento pilotate da impianto Cairn-Ezo. Canta e suona Diana
Krall: grande dettaglio e voce naturale. Niente male.
Nightingale – Stranissimi ed originali diffusori Concertus.
Valvolare Gala al pilotaggio. Rete condizionata come da tradizione
della casa. Sul giraCd un Blues da brividi. Grande sorpresa, in
senso positivo.
Enmatrix – Mamma mia! Amplificazione: Pre + coppia mostruosi
finali Halcro. Diffusori: Focal-JM Lab Alto Utopia, ovviamente da
pavimento, ovviamente con tweeter berillium. Lettore SACD
Accuphase su sistema di sospensione Moss (quello con le
bombolette). Alla tromba il geniale Gillespie in una notevole
registrazione live. Tutto musicalmente ineceppibile. Tutto dal
costo inimmaginabile.

La saletta Vincent
Audio 4 – Qui si consuma il delitto. Nuove Quad ESL 2905 + Pre
QC24 + Finali Mono QII Classic. Bene, tutto questo collegato,
funzionante e buttato letteralmente in un angolo! Trovo un’unica
espressione: Vergogna!
Audio Natali/1 – Stranamente qui suonano Dalla pur se nella
registrazione su CD 24K Gold. Alle elettroniche, tutta la nuova
serie reference Audio Resarch con relativi ed orribili, per quanto
mi riguarda, display verde fluorescente. Diffusori Martin Logan
“ibridi” Summit. Sala acusticamente trattata, suono estremamente
naturale e gamma media da primato. Audio Natali/2 – Grande
coraggio. Qui suona lo Springsteen dei diavoli e della polvere e
qui capisco perché ancora amo tutto questo. Non è il miglioro
suono della manifestazione nonostante le elettroniche Krell
evolution ed i diffusori Wilson Watt ma starei qui ad ascoltare il
Boss per altri tre gironi. Da notare i cablaggi Transparent per i
diffusori con un misterioso ed ingombrante scatolotto da pavimento
nel bel mezzo del percorso del segnale.
Audiogamma – Sala molto ampia e trattata posteriormente. Impianto
tutto Classè. Avrei ascoltato volentieri le pluripremiate B&W 803D
ma devo accontentarmi delle 801D (!). Buon Jazz all’ascolto ma la
sala è ampia ed aperta, tutti girano e chiacchierano più che
ascoltare e quindi, tanto peggio per loro, io me ne vado.
Inconcepibile.
Sap – Finali della casa a valvole a pilotare diffusori, anch’essi
Sap, con la particolarità di una sorta di “supertweeter” che
entra, a detta del progettista, solo sopra i 20Khz (!). La sala è
trattata con dei pannelli esteticamente osceni ma, evidentemente
efficaci, visto il dettaglio e la notevole ricostruzione espressa
dalla musica da camera qui in diffusione.
Sonus Faber – Entro fiducioso. Amplificazione Mc Intosh, bene.
Parte la session musicale con un “bellissimo” Dvd Video. Al
diavolo!
Audio Reference/1 – Mostruoso giradischi tangenziale Clearaudio,
elettroniche Pass Labs con tanto di monofonici XA100 a pilotare la
coppia da pavimento di Proac Response D80. La sinfonica sul vinile
e notevole ma, sui pieni orchestrali, la saletta non regge
fisicamente. Peccato davvero. Audio Reference/2 – Lettore CD +
Ampli integrato Gryphon per una coppia di Proac da pavimento
Response D38. Alla chitarra Mark Knopfler accompagnato dai suoi
Dire Straits. Una delle migliori sessioni di ascolto di tutta la
manifestazione.
Audionote UK – In primo piano l’ampli Meishu con i suoi 8 watt,
più che sufficienti per le AN/E a due vie qui presenti. Sul
lettore CDT Two del buon Jazz al femminile. Diffusori addossati,
come da tradizione, alla parete di fondo. Suono rilassante e
godibilissimo.

La sala ML
Angstrom Research – Nuovi Finali Mono abbinati al Pre già ben
noto. Sorgente CD Naim e diffusori Avalon Monitor. Incisione Jazz
(live) che suonava a dovere. Non nutro particolari dubbi che lo
stesso possa accadere con altri generi musicali.
Kiom – Beh, qui lo ammetto, ero particolarmente curioso. Ampli
valvolare e diffusori della casa dall’evidente taglio artigianale
e lettore digitale MBL. In onda, un organo maestoso. Il sistema
non ha mostrato particolari problemi a scendere nei passaggi più
gravi ma mi ha lasciato un po’ perplesso il dettaglio. Questo però
potrebbe anche essere causato dalla registrazione non eccezionale.
Da risentire.
Audiosonica – Lo ammetto, non ne conoscevo nemmeno l’esistenza.
Sul palco, una coppia di mini (se non addirittura micro) diffusori
che mi hanno entusiasmato per la capacità di riprodurre quanto
desumibilmente impossibile per la loro dimensione fisica. Certo,
il pre Merlino e la coppia di finali mono Kent facevano la loro
parte ma quelle due pulci mi hanno colpito davvero.
Silco – Lettore CD + Integrato YBA a pilotare i mini diffusori
MINIUM su stand. Suona Miles Davis e suona benissimo.
Ragguardevole rapporto qualità/prezzo.
Black Noise/System & Magic – Quantomeno originali i diffusori
messicani (!) qui dimostrati ed apparentemente costruiti con gli
stessi componenti delle Avalon. Lettore cd Einstein. Rete trattata
con i noti componenti della casa. Sound di ottimo livello.
Appleby – Dac+Pre+Finale della Casa e diffusori monovia skyline.
Niente male nel complesso la riproduzione dei Dire Straits ma in
taluni passaggi, sembrava di sentire il mobile stesso dei
particolari diffusori, risuonare.
GTO – Diffusori Dyanudio Focus 220 da pavimento con impianto Cyrus.
Il Jazz molto Funky qui utilizzato viene correttamente riprodotto.
NU.ARC – In programmazione dell’ottimo Swing, che personalmente
ascolto sempre volentieri, grazie al Lettore Electrocompaniet
EMC1. Le Magnat Quantum 908 da pavimento mi paiono davvero un
ottimo diffusore ben pilotate dall’integrato EC 5. Ascoltare
questo trittico in un contesto ideale, qui assente, potrebbe
riservare piacevoli sorprese.
AudioPax – A questi guys assegno il premio coraggio. Le
elettroniche valvolari (con tanto di monofonici) ed i particolari
diffusori da pavimento pare non siano ancora importati in Italia.
Il Sistema era integralmente cablato Ecosse ma il premio va loro
per il coraggio di far suonare, prima un pezzo di un non ben
precisato gruppo hard rock crucco (!) e poi Money dei Pink Floyd a
livelli assolutamente inusuali per catene valvolari. Non voglio
dilungarmi ma per quanto qui sentito o siamo di fronte ad un
grande bluff, peraltro ben congeniato, o ne sentiremo parlare nel
prossimo futuro.
Ed ora, il mio personale Spybat Award 2005.
The winner is....suspence...
Diffusori Focal-JM Lab Electra 1027be. Hanno espresso la miglior
prestazione sonora di tutta la mostra, abbinati ad elettroniche
Boulder, in una sala ben trattata. Ho ancora nelle orecchie, tra
le altre, la grandezza delle percussioni qui riprodotte.
Sono agli sgoccioli del tempo disponibile e, come consuetudine,
chiudo la mia visita al Top Audio assistendo alla
dimostrazione/conferenza dell’ottimo Pierre Bolduc di Audiophile
Sound. Eccolo lì Pierre, devastante comunicatore ed affascinante
maliardo nel suo incedere dall’accento francese. Per chi non lo
conoscesse, Mr. Bolduc è a mio parere uno dei più grandi
appassionati al mondo nel nostro ambito con alcune sostanziali
differenze rispetto ad altri presunti audiofili. Il nostro di
musica e di riproduzione sonora ne capisce e ne comprende molto
perché, in tale ambito, ha grande cultura e la giusta esperienza.
Credetemi, per taluni saccenti, sarebbe utile andare al Top Audio
solo per ascoltare quanto Pierre ha loro da raccontare e,
sopratutto, da far ascoltare. Per gli altri potrebbe bastare
leggere ogni tanto la sua peraltro ottima rivista, di grande
utilità, sopratutto, per non buttar via i propri soldini in
ristampe in vinile e in registrazioni digitali audiophile, salvo
che, non ne valga effettivamente la pena.
E
adesso...... di corsa a fare la spesa.
A
voi tutti il mio consueto: Good
Vibrations!
Spybat
spybat@virgilio.
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Ciao Spybat.
Ho letto con notevole interesse la tua recensione riguardo
all'ultima edizione del Topaudio, a cui ho partecipato anch'io.
Complimenti per la competenza che dimostri nel commentare le varie
sale. Non so se sei d'accordo ma trovo oltraggioso ( è il secondo
anno consecutivo) il modo con cui Sonusfaber alleste i suo stand.
L'anno scorso erano in bella esposizione i vari diffusori senza
farli nemmeno suonare. Quest'anno addirittura solo Home cinema,
sprecando addirittura delle stupende elettroniche McIntosh:
risultato una schifezza.
Volevo sentire suonare le Amati Anniversario ( 18000 euro!!!!!!),
che però risultavano abbandonate in un angolo.; peccato perchè
vorrei acquistarle ma non sono ancora riuscito a sentirle.. Gli
unici diffusori che mi hanno colpito sono stati le "baby" Magellan
Triangle ( 15000 euro), ma anche queste hanno prezzi stratosferici
che aumentano di mese in mese come la benzina. ono assolutamente
d'accordo con te sui prezzi folli di quei ladruncoli
di Sound and Music. Io acquisto vinili direttamente negli Stati
Uniti (http://www.amusicdirect.com/default.asp)
e per farti un esempio il bellissimo cofanetto di Patricia Barber
"companion" MFSL alla mostra te lo facevano pagare 90 euro mentre
negli Stati Uniti
38euro!!!! che diventano circa 50 con dogana e corriere..
Ciao Paolo
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Caro Paolo,
spero non ti dispiaccia se metto in copia l'amico Davide perchè
penso che nella tua mail vi siano spunti interessanti anche per
gli altri aficionados di Audiocostruzioni. Anzitutto, ti ringrazio
per i complimenti ma più che competente credo e spero di essere
solo un buon appassionato.
Su Sonus Faber non solo concordo ma straconcordo. Davvero
incomprensibile trattare i loro ottimi diffusori in quel modo. Per
il resto, se puoi permetterti un investimento sulle Amati, credo
sia doveroso trovare un negoziante che possa fartele ascoltare al
meglio e possibilmente, non solo con le tue elettroniche ma anche
presso il tuo domicilio. L'interfacciamento con l'ambiente
infatti, sia in generale, che oltremodo per un simile diffusore, è
sempre estremamente importante. Spero per te quindi che i
rivenditori Sonus Faber si differenzino fortemente dalla casa
madre, quantomeno, per quanto visto al Top Audio.
Triangle credo che sia davvero un ottimo costruttore, perchè ha
tecnologia "vera" da "spendere" più che inutili chiacchiere. Non
ricordo inoltre, di aver mai sentito dei loro diffusori suonar
male.
Certo che, con il budget disponibile, potresti davvero effettuare
ottimi confronti e non solo tra SF e Triangle che, dal mio punto
di vista, hanno comunque caratteristiche sia progettuali che
sonore molto differenti.
Su Sound and Music, la mia dissertazione riguardava più che il
distributore in se stesso, il poter rilevare effettive differenze
qualitative (sonore) tali da giustificare la differenza di costo
richiesta dal vinile CR rispetto all'originale usato (sempre in
vinile) piuttosto che al remasters in CD che si trova a soli 9,90
euro.
Sui prezzi in generale dei distributori italiani infatti, vanno
fatti sempre i dovuti distinguo ma la mia opinione, in linea di
massima, resta quella espressa nell'editoriale "Dalla Cina con
Furore" che trovi sempre sul sito di Davide.
Sul cofanetto della Barber, complimenti per la scelta (e per il
risparmio..), essendo la stessa più che meritevole di
apprezzamento.
Sul sito da te segnalato per gli acquisti infine, forse Davide può
darne diffusione affinchè ne possano beneficiare tutti gli amici
audiofili. Se poi gli stessi, fanno altrettanto, segnalando i loro
preferiti, si potrebbe creare una vera e propria directory con i
siti/negozianti migliori per questa tipologia di acquisto.
Grazie ancora per l'attenzione da te dimostrata verso le mie
elucubrazioni di fine estate.
Un caro saluto e Good Vibrations. Spybat

la sala Tannoy Accuphase
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L'editoriale di Spybat
Dalla Cina con Furore |
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