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La'mico Giuseppe che molto gentilmente ci cura la
rivista
Domande e Risposte
pubblicata sul sito , ha risposto in maniera piuttosto completa ad una
domanda . Una spiegazione per aiutarci a
comprendere le varie differenze tra ampli di vario
tipo .... da leggere assolutamente
Domanda di Roberto :
Gentile sig. Giuseppe,
la contatto per una domanda forse troppo generica e che
potrà sembrare sciocca a chi ha conoscenze più profonde
del bellissimo mondo dell'Hi-End. Devo dire
che mi rivolgo a Lei dopo aver girovagato a lungo nel web
per cercare l'informazione che cerco. Vorrei
sapere quali sono caratteristiche, vantaggi, svantaggi
delle possibili architetture di un amplificatore a
valvole: Single Ended, v Push-and-Pull, Classe A/AB, Paralleli, OTL,
etc. Oppure sapere ove posso trovare queste descrizioni.
Vorrei, senz'altro, anche un suo parere. Una
cosa sono riuscito a capire, che il giudizio sulle varie
soluzioni è fortemente soggettivo e, soprattutto, dipende
da tanti altri vari fattori: l'uso che se ne vuole fare,
l'ambiente in cui è inserito, il resto dell'impianto,
specie per i diffusori. Le sarei molto grato
se potesse, per intanto, darmi una risposta
iniziale. Grazie infinite, Roberto
Risponde Giuseppe:
Salve Roberto, Mi permetta di darle del
tu, questo hobby avvicina le persone e tra amici audiofili è
giusto darsi del tu. Grazie per avermi scritto, le domande non sono
stupide, lo possono essere le risposte o peggio le persone che
non fanno domande.
Mi accingo subito a risponderti, anche se le tue domnade richiedono
una spiegazione approfondita , ci sarebbe moltissimo da
scrivere, per non rischiare di annoiarti o di sembrare
logorroico nella risposta mi atterrò a darti dei concetti di
base, se vorrai , poi , sarò ben lieto di approfondire ulteriori
domande che, spero seguiranno.
1- Amplificatore single ended, tradotto vuol dire "finale
singola"
in pratica
il dispositivo attivo nella sezione finale è uno solo, possono
essere realizzati sia con triodi 300B , 2A3, 845, 211, 6AS7, ecc.
oppure con tetrodi a fascio o pentodi come le classiche EL34,
EL84, KT88, KT99 , ecc. Sono relativamente facili da costruire,
impiegano due o al massimo tre stadi dove per stadi si intende
il singolo blocco funzionale, ad esempio un bistadio è
costituito da un primo stadio con una 6SN7 come
preamplificatrice e come secondo stadio , quello finale di potenza una
300B che attraverso il trasformatore di uscita trasferisce il
segnale audio al diffusore.
La potenza che riescono ad erogare è ridotta, diciamo non più di 5/8
watt in circuiti classici, altrimenti con tubi impegnativi quale
la 845 o la 211 la potenza si atesta su qualche decina di watt.
In ogni caso il rendimento di un single ende è molto basso, riscaldano
tantissimo e se fatti con tutti i crismi, dual mono, alimentazioni
induttive a vuoto, trasformatori di uscita ottimi....pesano
diverse decine di kili. Riassumendo ,in cambio di circuiti
semplici ma non semplicistici, dobbiamo accettare basse potenze
ottenibili e bassi rendimenti.
2-Amplificatori PP (push and pull), letteralmente tradotto sta
per spingi e tira.

Questa tipologia di amplificatori è costituita nella parte finale da
due tubi uguali che lavorano in modo alternato accoppiandosi con
il trasformatore di uscita.
In pratica attraverso uno stadio sfasatore che precede quello finale ,
dividono il segnale audio in due componenti uno positivo e l'altro
negativo, ed a turno li amplificano per poi sommarli nel
primario del trasformatore. Da questi amplificatori si riescono a
tirare fuori potenze considerevoli ed offrono un rendimento
medio alto. Sono un pò più critici da realizzare, in quanto
hanno uno stadio, come detto già prima quello sfasatore, in più
rispetto ai SE (single ended)ed introducono alcune distorsioni ,
per questo motivo necesitano di alcuni accorgimenti come la NFB
ovvero la reazione negativa , che a volte dall'uscita rientra
pari pari in ingresso. Questa NFB non è ben vista dagli audiofili
puristi.
Riassumendo i PP offrono grosse potenze alti rendimenti di contro sono
più omplessi dei SE e hanno distorsioni più alte.
3- Amplificatori OTL. I miei preferiti. Il collo di bottiglia
delle prime due tipologie sta nel trasformatore di uscita, è
critico da realizzare (sopratutto nel SE) è il pezzo più costoso
dell'amplificatore (ad esempio vi sono taluni trasformatori realizzati
con avvolgimento in argento, e nuclei in materiali esotici come
il super permalloy, dal prezzo di diverse migliaia di euro.

Ecco gli OTL che starebbe, anzi è l'abbreviazione di Output Trasformer
Less, ovvero uscita senza trasformatore Ebbene questi
amplificatori, grazie all'impiego di particolari valvole non
hanno bisogno del trasformatore di uscita. Le valvole sono accoppiate
solo attraverso un condensatore agli altoparlanti. Ma allora mi
chiederai, bene è perchè si continuano a costruire i SE o i PP
??
E' semplice gli OTL a fronte dell'enorme vantaggio dell'assenza del
trasformatore di uscita porgono la guancia a qualche inconveniente:
A- Hanno un basso rendimento , sono infatti in classe A come gli SE.
La loro alimentazione, riferita ad un SE è enormemente più grossa e
quindi pesante ed ingombrante.
B- l'assenza del trasformatore si paga con l'utilizzo di molti tubi in
parallelo, anche 20 e più. Questo ovviamente ne aumenta gli ingombri,
il peso e la potenza consumata solo per accenderne i
filamenti....può arrivare a superare quella impiegata per
l'intero funzionamento di un SE.
C- I tubi finali devono avere caratteristiche elettriche con range
ristrettissimi, in pratica vanno tutti accoppiati, ed i tubi
accoppiati costano.
D- Sono abbastanza complessi da proggettare , e critici da mettere a
punto.
4-Amplificatori OCL , anche se non li hai mensionati esistono
anche gli OCL, sono come gli OTL ma in più non hanno bisogno
nemmeno del condensatore in uscita. Personalmente
non li collegherei mai alle mie Magneplanar, basta che un tubo
vada in avaria e si rischi di brutto. Sono in fatto rarissimi da
trovare.
Ovviamente esistono anche i paralleli.
Gi OTL e gli OCL di per sè già sono paralleli, per tanto rientrano a
pieno titolo in questa categoria.
Sia i SE che i PP possono montare diversi tubi in parallelo per
aumentare la potenza erogabile in uscita , ecco ad esempio che
un SEP , Single Ended Parallel indica che lo stadio è di
tipologia SE solo che è equipaggiato con più tubi uguali che
amplificano lo stesso segnale allo stesso modo nel medesimo
istante.
I PP possono essere anche parallelo , succede la stessa cosa come per
i SE.
-----Classi di
amplificazione-----
premessa : poniamo un segnale sinusoidale che in un tempo t parte da
zero, tocca il suo valore massimo , ripassa per lo zero , tocca
il suo valore minimo e ritorna allo zero. Il tempo che trascorre
tra 0 valore massimo e 0 è chiamato semiperiodo, come anche 0
valore minimo e minimo è chiamato semiperiodo. l'angolo di conduzione
, ovviamente è di 360°, e per tanto ogni semiperiodo è di 180°.
Amplificatori in classe A-
Un amplificatore è in classe A quando il dispositivo finale di potenza
è in conduzione per tutto il periodo.
quindi il dispositivo finale amplifica il 100% del segnale, il
rendimento massimo teorico è di appena il 25% .
Amplificatori in classe A (SE, OTL, OCL)
Amplificatore in classe AB-
Un amplificatore è in classe B quando il dispositivo finale è in
conduzione per un valore compreso tra 180° e 360°.
Ogni valvola amplifica più del 50% e mai più del 100% del segnale.
Per ottenere ciò il segnale audio viene scomposto in due segnali ,uno
positivo e l'altro negativo.
Una parte del segnale è amplificato da entrambi i finali attivi , in
questo modo si abbatte la distorsione di cross-over. Hanno
un'efficienza che varia da 25% e 79%.
Funzionamento spino di OTL ed OCL
Amplificatori in classe B-
La sezione finale è divisa in due, semiperiodo positivo e semiperiodo
negativo. Ogni dispositivo amplifica solo il 50% del segnale
audio con un rendimento di circa il 78%.
Amplificatori PP-

Esistono poi altre classi , la C ,la D la E la G, l'H, volte tutte ad
aumentare l'efficienza, introducendo dispositivi vari per il controllo
dei finali, vengono usati nelle trasmissioni radio e
raramente negli amplificatroi.
Ultime nate sono la classe T e la Z, ma per educazione e rispetto
all'audiofilia mi astengo dal descriverle.

Riassunto, parlando di amplificatori ben costruiti e ancor più
concepiti.
Il SE , classe A quindi,è povero di watt, consuma molto,e costa tanto,
ma regala un suono fantastico , caldo e sensuale.
Il PP , classe AB o B, è generoso in potenza, consuma poco e costa
meno del SE, è più laborioso da mettere a punto.
Tipicamente suonano come lo stadio solido, anche se con maggior aria e
dettagli.
Gli OTL/OCL, classe A AB, a fronte di tutti gli scotti descritti
all'inizio, regalano il suono più veloce , cristallino ed
arioso in assoluto.
Beninteso che quest'ultima
parte è assolutamente soggettiva e relativa ai miei gusti.
D'altra parte anche tu hai sottolineato ed io sottoscrivo pienamente,
che il tutto dipende anche dagli componenti della catena
audio incluso ovviamente l'ascoltatore.
Rileggendo il tutto, mi accorgo di essere stato abbastanza prolisso, e
pensare che ho tralasciato moltissime cose.....mi perdonerai se nella
risposta non vi è sempre un filo conduttore, ma vista l'ora ed il
risicato tempo che ho a disposizione credo di aver
comunque soddisfatto la tua richiesta. Ti sarei
grato se volessi replicare, anche solo per confermarmi di essere
stato chiaro nella descrizione ed esaustivo nella risposta.
Cordiali saluti, Giuseppe
http://www.audiocostruzioni.com/p_u/amici/giuseppe/Giuseppe.htm
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