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APPUNTI MUSICALI

Musicolage: la musica delle meraviglie (prima parte)

I progetti: „Flower Power“ e „Spirit“

Categoria: musica

 

Cos’è il Musicolage?

 

Verso la fine di agosto, inizio ad intrecciare un discreto scambio di missive telematiche con un musicofilo la cui arte, mutuata da una viscerale passione per la musica, ne ha determinato un’estenuante ricerca ed approfondimento dei più svariati generi musicali, che hanno ad egli permesso di raggiungere un’eccezionale conoscenza di artisti celebri, noti, underground e misconosciuti.

Ho in seguito scoperto che Krautdj, questo è il suo nick artistico, vive a circa una settantina di km da casa mia e che la sua produzione sino a oggi, è di eccezionale corposità, pur rientrando completamente in un progetto che egli stesso ha definito “musicolage”.

Cosa significa “musicolage”? Si tratta essenzialmente di un collage musicale della durata di un normale CD audio (talvolta persino in una serie di CD), di un determinato genere musicale e di un dato momento storico della Musica, assemblato accostando i più svariati brani tra di loro sino a costituire un mosaico di tessere finalizzate a creare un’unica immagine, ad infondere una determinata sensazione, un ricercato coinvolgimento. La manipolazione delle varie tracce audio, nella durata, nell’equalizzazione, nella dinamica, a volte nella loro stessa struttura, aggiungendo o togliendo effetti, mixandoli tra di loro, è infine tutta volta a raggiungere un potenziale espressivo, venendo adattati in modo ottimale alla sequenza loro assegnata.

Ecco dunque che ora l’accostamento timbrico, il ritmo, persino le melodie e l’armonia, ora una loro netta e decisa variazione, prendono ispirazione dalle esecuzioni dal vivo, in cui le varie sequenze musicali subiscono variazioni, sono ad una loro reinvenzione.

Lo scopo di Krautdj è che l’insieme dei brani costituenti ciascun “musicolage” acquistino infine un nuovo significato, diventino un nuovo testo, sino ad essere recepiti (così come definisce lo stesso artista) “come un’opera nuova, a se stante, che sveli al meglio il proprio tempo ed i suoi costumi; che diventi una unità artistica come lo è una sinfonia od un concerto, seguendo un unica ispirazione dall’inizio alla fine”.

 

Una grande raccolta Musicolage:  FLOWER POWER

 

“FLOWER POWER” costituisce un gigantesco musicolage, costituito da ben 50 CD il cui contenuto si sviluppa entro un ristretto lasso temporale: dal 1967 al 1972, che Krautdj definisce come “la grande rinascita musicale, anni che stanno alla musica contemporanea come il settecento sta alla musica classica: ora come allora è stato seminato un germe che riguarda non solo la storia della musica, ma l’evoluzione stessa della civiltà”.

Il collage prevede il contributo di addirittura 444 autori, proponendosi di riscoprire e salvare un meraviglioso patrimonio di sentimenti, di creatività e di entusiasmo, senza volerne imporre alcuna lettura politica.  Perché solo dal ’67?  Perché i primi anni sessanta, pur fervidi di proposte, sono stati musicalmente ancora parzialmente immaturi. Perché solo fino al ’72? Perché nei successivi anni settanta quel grande entusiasmo si è affievolito, è stato riassorbito, con i nuovi generi che gradualmente si sono “istituzionalizzati” perdendo in parte smalto, innovazione e spontaneità. Ogni singolo musicolage prende il titolo o spunto da qualche traccia  al suo interno; a loro volta, le tracce musicali sono raggruppate per “genere” (con qualche eccezione utile all’equilibrio musicale dell’insieme ), ed appartengono sempre e comunque soltanto al periodo 1967-1972.

L’insieme dei musicolage che compongono “ Flower Power ” ha dunque la grande ambizione di ricostruire quell’epoca, di farla rivivere grazie ai suoi protagonisti, anzi di raccoglierne e riproporne i valori. Nell’intento di Krautdj, forse addirittura di portare a compimento gli scopi e il senso per cui quella musica era stata creata.

Riporto di seguito il riepilogo di tutti e 50 i CD della collezione:

 

A )       CELEBRITIES                                          

01        WE WANT THE WORLD        44’                   02       SUMMERTIME                        46’

03        ON THE ROAD AGAIN         42’                   04       TEARS OF RAGE                    45’

           

B )       ROCK & BLUES

05        GOLDEN HOURS                   47’                   06       ACQUARIUS                          48’

07        HEART BEAT                       46’                   08       EIGHT MILES HIGH                 45’

 

C )       ROCK & FOLK

09        HAPPY TRAILS                       46’                   10        SUNFIGHTER                           47’            

11        WITCHWOOD                        46’                  12        YOGA                                    45’

 

D )       ROCK & LYRICS

13        MAY BE THIS TIME                45’

14        SPREAD YOUR WINGS           46’

15        VIETNAMESE BABY               45’

16        ROSES IN THE SNOW            46’                             

 

E )        POP

17        NIGHTOWN                           48’

18        ORANGE SKIES                     40’

19        DON’T CALL ME NIGGER         47’

20        HAPPY TOGETHER                  45’

 

F )        COUNTRY

21        THE BITTER CREEK               46’

22        FROM HEAVEN                      45’

 

G )      PROGRESSIVE

23        VIRGIN FOREST                   47’

24        EPITAPH                              48’

 

H )       HIPPY

25        DOWN OF MAGIC                 48’                  

26       HOPE                                   47’

 

 

                                                                                                                                             

I  )       PSYCHEDELIC

27        KALEIDOSCOPE                   57’                   28       ECLIPSE                            54’

29        DANCING GODS                  57’                   30       GLORIA GLOOM                  55’

 

L )        JAZZ

31        OUT IN THE SPACE              71’                   32       THE SQUIRREL                     79’

33        ESCALATOR                        77’                   34       SOLO PER SALA                    79’

           

M )      KRAUT ROCK

35        TRAUM                                43’                   36       QUASAR                              44’

37        HIMMEL                               46’                  38       GEDICHT                             47’

39        WETTER                              48’                  40     KLANG                                   45’

 

N )       HARD ROCK

41        I’M EIGHTEEN                      44’                     42     FRIENDS                            48’

 

O )      ITALY

43        COME BAMBINI                    49’                     44     LE LABBRA DEL TEMPO         47’

 

P )       VARIOUS

45        BRASIL                                44’                     46     BLUES                                 58’

47        LIVE                                    56’                     48     MANTRA                               59’

49        AVANT GARDE                     62’                     50     CLASSICAL                           62’

 

 

Qualche curiosità contenuta in FLOWER POWER

La maggior parte degli autori compare una sola volta, alcuni poche volte, ma Tim Bucley compare addirittura ben dodici. Si è così consumata una vendetta postuma.

 

Classica o leggera?  “ La miglior esecuzione del Quarto Brandeburghese che abbia mai sentito”: così si espresse il celebre pianista Glenn Gould a proposito della versione elettronica di Bach composta ed eseguita da Wendy Carlos (“ The well-tempered synthesizer “ NY 1969) che chiude gloriosamente “ Flower Power ” nel cinquantesimo lavoro intitolato Classical.

 

Due cover ed il più bel live di “Light my fire” commovente, introvabile e giusto rilievo alla canzone - simbolo dell’epoca! ( n°20:“Happy Together”, n°26: ”Hope”, n°47: “Live”)

 

Un’opera magica intrisa di citazioni ancestrali  “Escalator over the hill “ supporta uno degli excursus nel mondo del jazz più eretico ( n°33 “Escalator” )

 

“New York Dolls”  e ”Stooges” potrebbero tranquillamente comparire anche in una storia del “Punk” di cui sono considerati precursori. Qui compaiono nella struggente “Vietnamese Baby” (Rock & Lyrics  n°15) e nella spettrale “ We will fall “ ( n°23 “ Virgin Forest “ )

 

Jack Kerouac (1922-1969) non poteva mancare! Canta in “Dueling Banjos” accompagnato da Eric Weissberg nel… 1972, un riuscito abbinamento…postumo ( n°12 : “Yoga” ).  Ma altrove si esibisce piacevolmente Allen Ginsberg…( n°08 “Eight miles high” )

 

Rick Wakeman, autore ed esecutore “ progressivo“, ha dedicato una composizione per organo a ciascuna delle sei mogli di Enrico ottavo; qui compare (in “ Epitaph “ n°24 ) quella sorprendente in memoria della terza di esse, Jane Seymour.

 

Flora fauna e cemento, Loy e Altomare, Osanna, The trip, Perigeo, Il balletto di bronzo, Maxophone…il ”Flower Power” ha suscitato in Italia brividi di emozione creativa che il tempo ha poi cancellato!  ( n°43: “ Come bambini “ , n°44: “ Le labbra del tempo “ )

 

La realtà storica si può evocare anche con concerti immaginari ma…più emozionanti che accaduti ! ( n°01 : “ We want the  world ”, n°03: “ On the road again “ )

 

Con il contributo di quarantotto autori intrecciati in intarsi bizantini, sei suite elettroniche,  in questo caso un unico lungo musicolage in sei tempi, per rappresentare il mondo raro e suggestivo del kraut rock (…inedite opere rock, non compilation! ): è la sequenza più lunga di “ Flower Power “ ed ha richiesto un anno e tre mesi di lavoro.  ( n°35 “ Traum “, n°36 “ Quasar “, n°37 “Himmel “, n°38 “ Gedicht “, n°39 “ Wetter “, n°40 “Klang “ )

 

L’intero lavoro, in una cascina tra gli alberi a picco sul fiume Chiese, è durato dal 18.02.00 al 31.05.07, cioè sette anni e tre mesi, ma ritocchi e rifiniture vengono periodicamente apportati.  I cinquanta CD “Musicolage” che compongono “Flower Power”, sono depositati in SIAE come opere inedite.

 

 

Una intrigante raccolta Musicolage:  SPIRIT

Quest’opera si compone di 9 CD; essa parte dal presupposto che il mondo di oggi  appare impoverito di spiritualità, riflettendosi probabilmente anche sulla musica che lo rappresenta. Ci sembra quindi mancare parte del senso stesso della nostra vita.

Spirit, attraverso una ricerca che ha toccato una quarantina di nazioni sparse in tutto il globo, propone un’immagine musicale diversa, indicando una nuova direzione della nostra civiltà musicale, ove le più svariate contaminazioni etniche e i ritmi più antichi si fondono con le più evolute sperimentali.

Si tratta di una sequenza di nove ore il cui ascolto ottimale può avvenire dal tramonto all’alba, valicando la notte sul vascello fantasma delle note, una traversata ricca di momenti felici eppure drammatici, proprio come quella stessa dell’esistenza.

Di seguito, un sunto dei nove capitoli:

 

1    AMBIENT                          60’

Questa è la prima tappa del viaggio più temerario che si possa fare: quello dentro la profondità del proprio io. Nove ore  per scavalcare la notte percorrendo i meandri del nostro inconscio…un’avventura assoluta. La prima ora è affidata al trip-hop e all’elektro più raffinate: il suono, come la luce, nasce ad oriente.

                       

2    ATMOSPHERE                  60’

Più intrigante con un ritmo crescente e sonorità più calde e coinvolgenti la seconda ora, sempre un metro sopra…broken beat, nu jazz, hip hop ed i primi sprazzi di etno per alzare la “ temperatura “ interiore! Ormai si è dentro questa unica esperienza: terminerà il giorno dopo.

 

 

3    ETNODANCE                   60’      

Gli estremi si toccano, la frenesia della danza tribale ( il ritmo, come la vita, nasce a sud ) si associa all’elektro-dance, ma anche al jazz avant-garde, al percussionismo metropolitano, all’eastern punk più torrido, al post-rock: si raggiunge il calor bianco. Servirà per andare avanti…

                                              

 

4    WARMLY                          60’

L’eccitazione si stempera nel calore e nell’intensità della musica tropicale, nella passione della folk-singer, del tecno-mantra, del canto hassidico senza parole, della canzone ebraica. Difficile non rimanere coinvolti da tanto pathos…giusto per entrare nella propria anima accompagnati da forti sentimenti!                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

5     LOVELY                           60’

In questo quinto capitolo, prevalgono toni più delicati ed intimi, da suite dannunziana; la musica si insinua nelle pieghe più riposte della coscienza, stuzzica la nostalgia di un mondo migliore forse… dell’amore o del passato. Dal Giappone al Brasile, dall’Egitto all’Inghilterra, dagli USA allo Zaire, da Israele al Canada, la forma-canzone rivisitata da nuove sonorità.

                                  

6    DEEPLY                             60’

Dai sentimenti più nostalgici al gelo della propria solitudine cosmica…ormai si può solo scendere. La nostra misteriosa interiorità ci attende negli abissi più oscuri, tendendoci una mano. La magia etno-elettronica evoca atmosfere azteche; dal monte Athos, all’India, all’estremo oriente giunge fino a noi ben distinta la voce della spiritualità      .          

 

7    ABYSS                              60’      

Finalmente il dolore ci spoglia della nostra soggettività e possiamo percepire l’universo ed il suo eterno ritorno. Ci immergiamo nello sperimentalismo e nell’elettronica avant-garde, nel post-rock, nella più pura astrazione musicale…ma le emozioni più forti, la catarsi, nascono dalla sorpresa.

 

8    RISE                                  60’      

Dopo il buio, la tenerezza dell’aurora rinnova il credo nell’esistere, nel dolce crudele fardello, ci porta verso il nuovo giorno. La musica è carezza consolatrice, fonte inesauribile di vita e di speranza. Il confine con la musica classica si perde in generi senza ancora una sigla, che comunicano con noi in nome dell’Arte.

           

9    LIGHTS                              47’      

Di nuovo il mondo reale splende nella pienezza della luce degli spazi dei colori delle passioni…della musica. Non v’è tragedia che non venga riassorbita dalla vita. La musica classica contemporanea si presta a concludere brillantemente questa unica avventura, dopo di essa ritroviamo dentro di noi qualche tesoro dimenticato, qualche profondità che attendeva di essere riscoperta.

 

Per ulteriori informazioni, contattare: musicolage [@] gmail.com

 

 

Cristiano  N  e  Andrea F.  

 

 

 

 

 

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