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DISCHI CHE ASCOLTIAMO AL PLANET: BLACK MUSIC, ORCHESTRE ED EASY-LISTENING (PRIMA PARTE) 
 

Lodi sperticate a tutti i dischi '70 degli EARTH WIND & FIRE che hanno inciso dischi solari che rappresentano al meglio l'incontro gioioso del funky e del funk-jazz, spesso ballabile ma mai banale o prevedibile, suonato da musicisti formidabili. Dischi freschi ancora oggi a 30 e passi anni di distanza.

Sul piatto del Planet i loro dischi fino al 1980 si alternano con grande gusto della clientela.

 

KOOL & THE GANG ovvero il FUNKY PURO che incontra il FUNK-JAZZ senza concessioni alla disco-music (fino al 1978). Dischi dalla carica esplosiva a partire dai primi "Kool & the gang" e "Music is the message", poi "Good times", fino ai travolgenti live di metà '70 e ai capolavori "Spirit of the boogie" e "Open Sesame" del 1975 e 1976. Quasi tutti disponilbi in ristampe alta qualità U.S.A. Dopo il 1978 con l'avvento della disco-music anche loro scendono a patti (come tutti i grandi gruppi black) con il mercato ma lo fanno modo onesto. I dischi da avere sono comunque quelli fino al '77. Se dovete sceglierne uno :"Spirit of the boogie" con la mitica "Jungle Boogie" che ascoltiamo anche nel film "Jackie Brown" di Quentin Tarantino, da sempre fanatico di funky '70. 

 

COMMODORES sono gettonatissimi al Planet, gruppo di Lionel Richie capace di sfornare nei '70 una serie di lp funky imperdibili, molto lontani dal soul-pop commerciale dei dischi '80 e dalla successiva produzione, peraltro fortunata commercialmente parlando, del leader. Fino al 1977 (con il disco omonimo "COMMODORES") anche per loro non si sbaglia.

 

TEMPTATIONS suonano spesso dalle casse B&W 810 seconda serie (DEL 1990 se non sbaglio) del Planet. Senza dubbio uno dei migliori gruppi black di sempre. Storia molto travagliata, che viene ben raccontata in un film di ottima fattura trasmesso più volte sul satellite nel 2004. Famosissimi già nei '60 come gruppo R'N'B/SOUL di punta della mitologica MOTOWN, hanno incarnato lo spirito black '60 disimpegnato, con dischi che si ballavano alle feste, ancora oggi freschi e gustosi. I loro lp anni '60 (anche ristampe '70) non si vedono spesso ma sono da prendere a occhi chiusi.

Da noi mettiamo spesso due rarità del 1969 e 1970 uscite anche in Italia su RCA PROMO/GORDY prodotti dalla mente geniale di Norman Whitfield ed incisi magnificamente e con DUE COPERTINE MOZZAFIATO: "Puzzle people" e "Psychedelic Shack" veramente rari ed imperdibili.

In questi due dischi il sound si sposta verso un SOUL-FUNKY con contaminazioni FOLK-ROCK psichedeliche figlie dei tempi e con messaggi impegnati socialmente ed anti-razzisti. Nei '70 e fino al 1977 inanellano una serie di buoni lp FUNKY-SOUL di cui noi consigliamo "Solid Rock", "All directions" e "Masterpiece" del 1972 e 1973. Non male anche i successivi fino a fine '70 ma non a questi livelli anche se commercialmente fortunati.

 

STEVIE WONDER è uno degli artisti "intoccabili" al Planet. Con Ray Charles e Nat King Cole forma il trittico degli artisti neri più ascoltati in negozio. In particolare (guarda caso) i dischi anni '70 sono assolutamente imperdibili. Nel 1971 con i 21 anni e con la fine del precedente contratto può finalmente dare spazio al suo genio crativo :"Music of my mind", "Inner Vision", "Talkin' Book", "Fulfillingnes first finale" ed il capolavoro "Songs in the key of life" del 1976 che chiude un periodo irripetibile. Canzoni senza tempo, suonate ed arrangiate in modo incredibile in cui il soul, l'r'n'b, il funk, il jazz ed il pop si mescolano in modo miracoloso. E su tutto la sua voce che nessun Jamiroquai riuscirà mai ad imitare. I suoi dischi sono stati ristampati negli States ed ogni tanto li troviamo d'importazione. Se non li volete tutti allora vi consigliamo caldamente almeno il doppio "Songs in the key of life" del 1976 e il doppio antologico del 1983 "Original Musiquarium" con il meglio del periodo d'oro dal 1971 e con le hit fino al 1982 ("Master Blaster").

Quello che ha inciso dopo non è degno del suo nome.

 

NAT KING COLE con il cofanetto da 20 lp "THE CAPITOL YEARS" (da metà '50 a metà '60) continua a girare instancabile al Planet. Sono dischi intramontabili dal fascino immenso dove la sua voce calda e lussuosa gioca con un senso dello swing incredibile con orchestra e pianoforte. Se la sua musica è definita "easy-listening" (e non è sbagliato) credo che la sua produzione sia la'pice di questo genere: standards della tradizione americana, temi anni '40, '50 e '60, pezzi originali, temi latino-americani, tutto diventa magico nelle sue intepretazioni ed e per questo motivo che, dopo aver sentito le sue versioni, si fatica ad ascoltare quelle degli altri con lo stesso gusto. Alcuni lp sono più ritmati e jazzati (con il suo stile pianistico invidiabile in primo piano), altri più patinati e "da caminetto", perfetti per serate romantiche sdraiati in dolce compagnia sulla inevitabile pelle d'orso originale anni '60. Se Frank Sinatra ha alternato momenti più o meno felici nell'arco della sua lunga carriera, a Nat King Cole va riconosciuta una continuità impressionante che rende tutti i suoi lp, in particolare quelli CAPITOL, IMPERDIBILI.

 

RAY CHARLES è "La voce" ed il genio, un pianoforte che è un'orchestra, un feeling inimitabile, un Re Mida che che ha trasformato in oro da fine '50 ai '60 tutto quello che ha toccato, con punte ancora ottime nei '70 (come lo splendido "Ain't it so" del 1977). Fra lp in studio, live e partecipazioni la sua discografia conta 250 lp e cd. Nessuno di questi multimilionario come il postumo appena uscito con i duetti "Genius loves friends".

Ha saputo fondere in una miscela esplosiva il BLUES, R'N'B, SOUL, IL GOSPEL, IL JAZZ, dando maggior peso ora all'uno, ora all'altro di questi generi. In vinile non sono facili da reperire in ottime condizioni anche perchè poco o mai ristampati nei '70 e '80. Occhio dunque, se trovate i dischi '50 e '60 prendeteli.

 

LAURINDO ALMEIDA con la sua magica chitarra acutica, è un formidabile chitarrista acustico che ha inciso lp fra easy-listening e brasilian-jazz creando un sound inconfondibile basato su bossa-nova e ritmiche accattivanti.

Anche se viene considerato easy-listening considero i suoi lp fra le cose più pregevoli degli anni '60 in quanto il suo stile e il suo tocco sono paragonabili per tecnica e fantasia ai grandi come Segovia e Yepes. Per ascoltare qualcosa ed innamorarvene potreste partire da "Guitar from Ipanema" di fine '60 o 1970.

 

PERCY FAITH

Come molti direttori-arrangiatori d'orchestra easy-listening vanta una produzione immensa. Da fine '50 a tutti i '60 e fino ai primi '70 mantiene un buon livello arrangiando con gusto e destrezza i temi più in voga di ogni annata alternando dischi romantici ad altri più ritmati. Musica buona per serate in compagnia, per cene, ambienti di lavoro, vera "lounge music" seduttiva e gioiosa. I due dischi migliori secondo il Planet Music restano però "BIG BAM BOOM" e "THE SOUND OF BRASIL" di fine '60 dedicati alla musica brasiliana e a quella latino americana. Due dischi imperdibili per qualità dei pezzi e delle incisioni (CBS), favolosi già dalle copertine, con arrangiamenti superlativi di temi già famosi, resi ancor più preziosi dall'escuzione dell'orchestra di Faith, indiscutibilmente una delle migliori di sempre.

 

TED HEATH & EDMUNDO ROSS   

Chi ama i dischi ben incisi conosce l'altissima qualità dei DECCA PHASE 4 anni '60 e '70 (prima metà), in particolare quelli stampati in Inghilterra o negli States (che in questo caso sono LONDON PHASE 4). I 3/4 del vastissimo catalogo che conta centinaia di titoli possono essere inquadrati nel filone dell'easy-listening orchestrale e seppur piacevolissimi, possono essere considerati non indispensabili a meno di essere fanatici di questo filone.

Qunado però metterete sul piatto i due dischi di TED HEATH vs EDMUNDO ROS resterete a bocca aperta. Due lp che suonano in modo strepitoso in cui le due orchestre "combattono" un duello a suon di stacchi ed assoli mozzafiato. Fra jazz e pop orchestrale ai massimi livelli, ritmatissimi ed incandescenti.

Interessanti ed affascinanti anche i dischi dell'orchestra di TED HEATH che riarrangia standards classici e pezzi pop. Il livello è sempre elevato e quindi andate sul sicuro esattamente come per i dischi dell'orchestra di EDMUNDO ROS. Dischi brillanti, incisi meravigliosamente, il top del latin-orchestrale, fra cha-cha, runma e samba per Edmundo Ros che trasforma in calde notti latine la più fredda delle notti padane. Provate uno dei classici che gira spesso sul nostro piatto: NEW RHYTHMS OF THE SOUTH dedicato ai temi sud-americani arricchito da splendda copertina con foto notturna del lungomare di Rio De Janeiro. Anche gli altri suoi lp che ho ascoltato, originali anni '60 sono francamente imperdibili, in particolare quelli dedicati al mondo latino-americano.

 

BERT KAEMPFERT

Per creare un'atmosfera piacevole e leggiadra consiglio un'altro grande arrangiatore e direttore che ha inciso decine e decine di buoni lp. Easy-listening con brillante orchestra, apprezzatissimo all'epoca in tutta Europa (si contendeva lo scettro con James Last), capace di arrangiare sia i temi pop che quelli classici con un gusto sopraffino. Dischi come "THAT HAPPY FEELING" TRASMETTONO IL BUON UMORE con pezzi ritmati, allegri e solari. Non è un caso che sempre più spot televisivi abbiano riscoperto il potere seducente ed le contagiose "buone vibrazioni" che le orchestre anni '60/'70 trasmettono. Kaempfert ha alternato lp ritmati ad altri romantici. In questo secondo caso, per creare una bella colonna sonora per incontri galanti non potete perdere "KAEMPFERT PRESENTS LOVE", un lp con i classici pezzi d'amore anni '50 e '60 riarrangiati in modo splendido, il tutto valorizzato dalle incisioni POLYDOR (come tutti i suoi lp) fra le migliori etichette '60/'70, che nulla ha da invidiare ai tanti blasonati DECCA.   

 

LOS INDIO TABAJARES & LOS HERMANOS RIGUAL

Nei favolosi '60, quando in Italia l'arereo era ancora un lusso per pochi, l'unico modo per immaginare i mondi esotici e i paradisi tropicali era questo: chitarre acustiche esotiche, maracas, percussioni, un suono affascinante che incantava con il gusto delle cose semplici, poche note ma perfette, temi intramontabili arrangiati in modo essenziale ma fantastico. Dischi che a distanza di 40 anni (e passa) conservano ancora tutto il loro fascino, a partire dalle ragazze in copertina: "COGLIO AMARTI COSI'", "MAIRA ELENA", "THE SOFT TOUCH OF LOS INDIOS TANAJARES" di questi ultimi, oppure "CHITARRA AMORE MIO" dei Los Hermanos Rigual portano ancora oggi nel nostro salotto il fascino incantato di eterne estati, sole, caldo, buon umore, ritmi blandi e suadenti, dischi perfetti per serate romtiche e per innamorarsi. Incisioni superlative della RCA ITALIANA anni '60 rendono poi i loro dischi imperdibili anche se non facili da reperire (ci sono solo originali anni '60) perfetti

 

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