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Caro Davide,
Ti avevo
promesso di scrivere qualcosa sul tuo sito e intendo onorare
l'impegno, anche se sembrerà un articolo un pò insolito per un
pubblico di audiofili.
Il mio amore per
l'Hi End nasce da una grande passione per la musica ( sono stato un
musicista amatoriale) , dalla esigenza di migliorarne la qualità di
ascolto.E' un concetto particolarmente importante; in molti di noi
talvolta ( quasi sempre ) l'attenzione morbosa per gli oggetti tende
a prevalere sull'interesse musicale, tanto che nella scelta dei
dischi si finisce inevitabilmente per prediligere quelli che
meglio di altri esaltano le doti del nostro impianto.
Questo
costituisce il limite e - per taluni apsetti - un livello di
guardia che mi spinge a proporre una campagna per ristabilire il
primato della musica su transistor, valvole e cavi , come dire : il
primato del contenuto rispetto al contenitore.
Due i consigli
che mi permetto di darvi:
1. Non sempre il
suono più bello è anche quello più fedele; talvolta è solo più
suggestivo.
Sceglietevi
uno strumento di riferimento , che sia però uno strumento acustico (
per i suoni elettronici è impossibile individuare un parametro di
riscontro) , così come io ho fatto con il pianoforte e su di esso
parametrate il vostro impianto: vi assicuro che le sorprese non
mancheranno ( ho sentito impianti importanti riprodurre un pessimo
suono di pianoforte).
2. La radio :
sono impegnato altresì a promuovere la riscoperta della radio,
strumento che in difetto della suggestione delle immagini o di altri
elementi esterni , solo può catturare la nostra attenzione per la
qualità dei contenuti offerti.Alcune stazioni ( soprattutto quelle
della tanto bistrattata RAI ) sono certamente in grado di
arricchire i nostri orizzonti culturali, con particolare riferimento
a fenomeni musicali straordinariamente interessanti.
Tra l'altro si
trovano in giro ( con qualche difficoltà ) esemplari di radio
incredibilmente belli ed affascinanti ( pensate a quelli degli anni
70-80 ).
Personalmente ne
raccolgo un pò ovunque e sono disponibile a cederne alcune per
annoverarvi nel " club " degli amanti della radio.
Sia bene inteso
, nella vita ( ahime' )faccio cose completamente diverse e quindi
non devo promuovere un mio prodotto o interesse , tuttavia credo che
gli appassionati audiofili possono concorrere a mantenere vivo e ,
anzi , a rinverdire l'amore per uno strumento che , almeno nelle sue
espressioni qualitativamente più autentiche , i nostri figli
rischiano di non conoscere.
Scrivetemi se
credete. Ciao e buon ascolto.
Domenico
( La prossima
volta magari consiglierò qualche disco).
Domenico
siordomenico@virgilio.it |