EDITORIALI

Consigli Musicali Cristiano Marzo 2021

 

 

DI CRISTIANO

 

 

 

L'ARTICOLO

 

APPUNTI e NOTE D’ASCOLTO

ALCUNI DISCHI CONSIGLIATI DEL 2020

 

Nonostante la pandemia causata dal virus COVID-19 su scala mondiale abbia seriamente messo in difficoltà varie attività e settori produttivi, la musica non si è fermata.

 

Eppure, considerati i periodi di lock-down, le limitazioni degli assembramenti e di tutte le azioni governative (non solo italiane) poste in atto a tutela della salute di tutti, il 2020 è stato discretamente ricco di dischi interessanti e di spessore artistico.

 

Rieccoci dunque al consueto appuntamento sulle uscite discografiche che più di altre, a mio sindacabilissimo giudizio, abbiano lasciato un segno, trasmesso passione e stimoli, colpito e coinvolto sul piano artistico e passionale; dunque, degne almeno di essere menzionate e ricordate su queste pagine.

La politica di Audiocostruzioni è ormai nota a tutti i suoi web-surfer: non si stilano classifiche perché sarebbero comunque intrinsecamente soggettive, oltre al fatto che non si ritiene di essere in possesso della necessaria competenza dunque della presunzione di assurgere al ruolo di critici musicali.

Da sempre e ben più semplicemente, Audiocostruzioni si prefigge la fruizione della propria musica preferita nel migliore (ma ragionevole) dei modi: un buon impianto hi-fi.

 

L’elenco che segue non è una dunque una classifica, nonostante abbia assegnato un punteggio espresso in centesimi, soltanto un elenco di opere da ascoltare.

 

 

Jaar Nicolas - Cenizas (minimal – Other People OP055-CD)

Album non facile né immediato. Con Cenizas, Jaar prende nettamente le distanze dagli schemi house degli esordi per approdare ad un sound electro minimal che cattura ad ogni ascolto successivo. Qui Jaar raggiunge (al momento) il suo apice artistico mettendo a nudo sé stesso, spogliando il suo suono eppure dandone creatività.  (77/100)

 

Porridge Radio – Every Bad (indie rock/post-punk – secretary Canadian, SC393)

Supportato dai notevoli testi di Danna Margolin, l’album è un caleidoscopio di pezzi in continuo bilico fra shoegaze e post-punk, la band di Brighton si impone tra le poche garanti di una sopravvivenza della scena indie-rock britannica, da tempo ormai abulica.  (75/100)

 

Thana Alexa - Ona (ethno-jazz – Self Release)

Un disco dedicato alle donne: con uno stile personalissimo, intriso di venature jazz, soul, world, Thana indaga molti aspetti dell’esistenza femminile, con l’intenzione di sottolinearne le emozioni uniche, le relazioni, i disagi e gli elementi peculiari dell’universo donna. Da ascoltare. (75/100)

 

Moses Boyd – Dark Matter  (contemporary jazz, club – Exodus XOCD001)

Album dalla grande forza comunicativa; un lavoro solido, eclettico ed eccitante che delinea un grande talento in Moses.  si pone come talentuosa firma del jazz club (74/100)

 

Heliocentrics (The) - The Sunshine Makers (ethno-psych - Soundway ‎SNDWLP100)

Colonna sonora dell’omonimo film documentario “The Sunshine Makers”, ecco un album forse non facilissimo ma che ammalia l’ascoltatore con un caleidoscopio di Funk, Soul, Stage & Screen, pennellate di ethno-electronic e sprazzi di jazz.

 

Fontaines D.C. - A Hero's Death  (post-punk- Partisan Records PTKF2182-8)

Dal sound sporco, ammaccato eppure nuovamente energico come nel debutto dei Fontaines D.C., A Hero’s Death è un post-punk che suona anche complesso, con parecchi episodi più riservati ed intrisi di spettralità.  (74/100)

 

 

Connie Han – Iron Starlet (jazz – Mack Avenue)

Scoppiettante e piacevolissimo nuovo lavoro della virtuosa pianista americana di evidenti origini asiatiche, che qui più che mai mescola ed unisce tradizione e modernità. Un disco comunque che predilige un amalgama strumentale piuttosto che parossistici virtuosismi. (74/100)

 

Elder - Omens (progHM, stoner – Stickman Records)

Gli Elder si confermano come un riferimento del nuovo corso dell’heavy rock più psichedelico e contaminato. Con l’inserimento di Fabio Cuomo (rhodes, mellotron, synth), il suono si arricchisce ulteriormente: Omens ribadisce così la peculiarità della band di esprimere il proprio talento artistico ed esecutivo nelle ultime parti di ogni brano, con le più riuscite diramazioni e deviazioni, sostenute dalle incursioni di tastiere. Gli Elder si arroccano ulteriormente su intrecci strumentali e ricerca melodica che ne risaltano la peculiarità com positiva. (74/100)

 

Protomartyr - Ultimate Success Today (alternative, post-punk – Domino, WIGCD464)

Il quinto lavoro della band statunitense si presenta più che mai vario e contaminato, lasciandosi alle spalle la vena avant-punk, ben più presente nei precedenti lavori e che ha portato loro fortuna. Da ascoltare. (72/2020)

 

Cabaret Voltaire – Shadow of Fear (industrial, techno – Mute)

Richard Harold Kirk riesuma la sigla Cabaret Voltaire con un nuovo e notevole disco industrial, intriso di idee techno-funk, ritmi electro al limite del paranoico, seppure meno grezzo e ruvido rispetto ai lontani esordi. Un album non facile, che rappresenta però l’ennesimo picco artistico di Kirk. (72/2020)

 

Shabaka and the Ancestors - We Are Sent Here By History (jazz – Impulse !)

Shabaka ci regala un gruzzolo di brani che, dalle radici del jazz, si espandono verso musiche africane e caraibiche, art-music, free jazz e jazz elettrico. “We Are Sent Here By Hystory” è un album mai monotono, zeppo di inserti polifonici ed un’anima afro. (72/2020)

 

Wave – Dream (neo-prog, crossover prog -  Linx LM178CDDG)

Dalla Polonia giunge un disco sorprendente, terzo lavoro per la band Wave; intrise di melodie un poco malinconiche, atmosfere inquietanti e talvolta dark, tutte le composizioni si dipanano in strutture complesse eppure sempre godibili e di alto livello compositivo, strizzando l’occhio anche ad accenni post-rock. Forse non sarà un capolavoro, certamente manca di quei passaggi che rimangono indelebili nel tempo e nel cervello come hanno saputo fare, ad esempio, i primi dischi dei Genesis, a mio parere rappresenta comunque un vertice del neo-prog contemporaneo.  (78-80/100)

 

 

Ottimi ascolti.

 

Cristiano  Nevi – febbraio 2020

 

 

 

 

Home