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Confronto Valvole Transistor
di Marco

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Di cosa si tratta |
Ascolto comparativo impianto
a valvole contro transistor |
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Chi lo ha scritto |
Marco
schiaffo71@hotmail.com |
Prefazione:
L'amico Marco e
Sandro , presenti con molti articoli sul mio sito ci fanno una
bella comparazione Valvole Transistor ecco come e
andata:
Valvole, stato solido ed alta
efficienza: una piacevole giornata di ascolti comparativi.
Ecco il resoconto di una bella
giornata, dedicata interamente alla musica e alla comparazione
dei nostri impianti hi-fi.
Tutto nasce dopo che ho
terminato ed ottimizzato i nuovi prototipi di diffusori a
dipolo e dalla volontà di Alessandro, attento visitatore a
Milano del Top Audio 2006, di provarli sulla sua
amplificazione allo stato solido, comparandoli ai propri
diffusori auto costruiti a 4 vie.
Alcuni giorni fa, il carissimo
amico Alessandro, il “Buonuomo”, sempre ottimista e grande
ascoltatore estremamente imparziale, mi propone una “seduta
d'ascolto” nella sua abitazione (abitiamo nello stesso
stabile) perché già positivamente impressionato dai predetti
diffusori abbinati all'amplificazione a tubi ed ascoltati
nell'abitazione della mia compagna Barbara.
Ci mettiamo d'accordo e
decidiamo per martedì; afflitto da un terribile mal di schiena
lascio posizionare tutte le elettroniche al “Buonuomo”,
all'interno del proprio salotto (è proprio vero: l'amicizia si
vede nel momento del bisogno!!).
Ecco gli impianti:
Alessandro:
Amplificatore:
“Vintage” Pre Luxman C02, Finale Luxman M02, stato solido;
Sorgente digitale:
Marantz CD5400, stato solido;
Sorgente analogica:
giradischi “Vintage” Dual mod.1224, anni di produz. 1972-74;
Diffusori:
autocostruiti a 4 vie a sezione trapezoidale, con trasduttori
Ciare HW250 in carico reflex, Ciare HW161N in sospensione
pneumatica, Ciare HM130, Ciare HT 262, frequenze di taglio
120-1000-5000 Hz;
Cavi di segnale e di
potenza: Audiocostruzioni, G&BL e auto costruiti.

L'impianto a transistor di
Alessandro
Marco:
Amplificatore:
Tube Amp Company T.A.C. 34, a valvole;
Sorgente digitale:
Lettore Jolida JD100S, a valvole, acquistato presso
“Audiocostruzioni” di Davide Sbisà;
Diffusori:
prototipi a 3 vie, auto costruiti con configurazione a dipolo
per le vie medio-basse e medie, con trasduttori Ciare HW321 in
reflex, Ciare PM200 su dipolo, Ciare PT262, frequenze di
taglio 200-7500 Hz;
Cavi di alimentazione:
Audiocostruzioni;
Cavi di segnale e di
potenza: G&BL.

Il valvolare di Marco
Iniziamo la prova con le
elettroniche di Alex abbinate ai miei diffusori, ascoltando
alcuni vinili sullo storico ed ottimo giradischi Dual 1224 ma
la mia “invidia”, dovuta al fatto che qui in Emilia non ho un
giradischi, convince Alex a passare alla sorgente digitale con
il CD del Top Audio, dando anche modo alle mie elettroniche a
valvole di scaldarsi a dovere.
Fin da subito l'impatto e
l'autorevolezza dei nuovi diffusori e la dinamica del Luxman
riempiono la stanza ed un sorriso di compiacimento compare sul
volto di Alex, decisamente soddisfatto della resa delle
elettroniche Luxman+Marantz abbinate a diffusori ad alta
efficenza. L'ambiente di ascolto di Alex rende onore alla
configurazione a dipolo dei diffusori; dopo una decina di
minuti decidiamo di aumentare la pressione sonora...e gli aghi
dei Vu-Meter del Luxman M02 raggiungono presto dei picchi di
oltre 150 watt indicati...
Il Ciare HW321 spinge con un
vigore impressionante, senza mai dare cenni di affaticamento o
distorsioni udibili; il basso è potente, deciso, autorevole,
privo di code e malsani ripple; il divano del salotto trema ad
ogni colpo generato dai woofers; decidiamo allora di esagerare
e di ascoltare con dei brani d'organo; la sensazione di
trovarsi in chiesa è stata netta...così come lo è stata per i
vicini di casa...Abitiamo nello stesso condominio e i nostri
vicini di casa sono realmente delle gran brave persone...MOLTO
pazienti...
Il Luxman M02 spinge in maniera
impressionante, con una dinamica eccellente e i diffusori non
si scompongono; il volume viene aumentato e i Vu-Meter
superano i 150 watt indicati, con dei picchi a fondo scala...e
mentre siamo seduti a circa 2,5-3 m di distanza dai diffusori,
notiamo che i nostri pantaloni “svolazzano” perché mossi
dall'aria generata dai Ciare HW321 e dai condotti di
accordo...
Decidiamo dunque, dopo circa 30
minuti, di ascoltare le mie elettroniche a valvole con i
medesimi diffusori; a dire il vero, dopo aver ascoltato un
amplificatore come il Luxman, da ben 150 watt r.m.s. per
canale dichiarati, ero un tantino preoccupato...così ci
“rilassiamo” i timpani sorseggiando un buon caffè e lasciamo
suonare le valvole a basso volume; ma la tentazione è forte e
dopo una decina di minuti diamo fuoco alle polveri ed ecco una
piacevole sorpresa: i 50 watt r.m.s. dichiarati del T.A.C
sembrano esserci davvero e anzi...sembrano di più; la timbrica
è corretta ed il suono esce chiaro e potente; portiamo il
potenziometro del volume ad ore 12...e poi a ore 14...e per un
attimo a ore 15...ma i nostri timpani sono decisamente provati
e torniamo a ore 12....Anche ad alto volume non abbiamo
sentito distorsioni udibili e la sensazione, confrontando il
T.A.C. con uno stato solido, è stata di trovarsi di fronte ad
una amplificazione da 80-90 watt r.m.s. per canale; lo stesso
Alex, grande amante dello stato solido, è rimasto
positivamente impressionato dalla resa dei tubi;
verosimilmente abbiamo apprezzato il fatto che le valvole
dovrebbero generare distorsioni di ordine pari, graduali e non
così aggressive come le distorsioni di ordine dispari che uno
stato solido, di pari potenza di targa, potrebbe generare se
prossimo al clipping.

Alex
Chiaramente la dinamica, ad
altissime pressioni sonore (cioè a volumi di ascolto da vera e
propria querela) con il Luxman è maggiore e la sensazione di
“potenza efficace” è evidente; con tale amplificazione la
riserva di potenza è tanta e di qualità.
Per quel che concerne l'impianto
T.A.C.+Jolida, sia io, sia Alex, abbiamo apprezzato una gamma
media più dolce e meno aggressiva rispetto all'impianto a
stato solido Luxman+Marantz.
Per quel che concerne bassi ed
acuti, a parità di potenza erogata, la differenza è sottile...
Quanto sopra scritto è stato
prima verificato con i nuovi diffusori a dipolo ad alta
efficienza pertanto abbiamo voluto riascoltare vari CD test
con altri diffusori, più precisamente i 4 vie di Alex a
sezione trapezoidale; anche in tale configurazione le
impressioni sono state positive.
I Ciare HW250 hanno raggiunto i
limiti massimi di escursione con entrambe le amplificazioni (a
guardarli “lavorare” veniva la pelle d'oca...) ma non hanno
ceduto; l'efficenza è inferiore rispetto agli altri diffusori
ma neppure poi di così tanto...Chiaramente le cannonate
generate dagli HW321 sono differenti...ma una bomboniera nella
vetrinetta del salotto è stata salvata da una rovinosa
caduta...
Mi è piaciuta molto la resa del
tweeter Ciare HT 262 che si è dimostrato vellutato con gli
archi e presentissimo con i piatti della batteria; direi meno
graffiante e tagliente rispetto al PT262 ad alta efficenza.
Onori ad Alex ed ai suoi
diffusori: mettere d'accordo 4 altoparlanti non è facile...ma
Lui ci è riuscito!!
La differenza maggiore è stata
riscontrata con la musica cubana-latino-americana; con tali
generi musicali si apprezzano le peculiarità degli
altoparlanti a larga banda e gamma estesa di un certo
diametro; negli ultimi anni, infatti, abbiamo già notato tale
caratteristica ascoltando la musica cubana con i diffusori da
noi realizzati con i doppio cono Ciare: le frequenze medie e
medio basse sono chiare, velocissime e molto “vive”; anche il
PM 200 si è mostrato efficace in tal senso.
Dopo un paio d'ore di
“maltrattamenti” ai diffusori ci siamo rilassati e ci siamo
dedicati ad un ascolto più mirato alla ricerca dei dettagli;
ambedue gli impianti ci hanno soddisfatto e le differenze sono
davvero minime ed anche in tali condizioni il “finalone” del
Buonuomo manifesta una ottima dinamica e una ricostruzione
scenica, a nostro più che sindacabile giudizio, efficace e al
di sopra della media; l'amplificazione a tubi ha, dal canto
suo, una riproduzione della gamma media più morbida, vellutata
ma mai eufonica.

Marco
Con le voci maschili sono
abbastanza similari mentre con le voci femminili le valvole
sono un po' più dolci e rifinite.
Per le sorgenti digitali le
differenze sono abbastanza marcate: Alex ed io abbiamo già
appurato e confermato in altra sede la bontà del lettore
Jolida JD100S ma possiamo affermare che, a fronte di un prezzo
di acquisto basso, anche il Marantz CD5400 è una macchina
valida, con pochi rivali nella propria categoria di prezzo.
Torniamo alle amplificazioni.
Dalle ricerche effettuate negli anni abbiamo appurato che
Luxman ha cercato di rendere il suono dello stato solido il
più possibile simile a quello delle valvole; a nostro parere,
l'accoppiata Pre C02+Finale M02 con circuitazione DuoBeta ha
colto nel centro; inoltre il pre è dotato di un valido stadio
phono che permette di riascoltare i preziosi dischi in vinile.
Credo, anzi ne sono convinto,
che Alex non cambierà l'impianto per un po' di tempo...
A mio giudizio ha un eccellente
impianto che può dare filo da torcere a tanti prodotti moderni
di fascia alta.
Unico neo invece riscontrato
nell'amplificatore integrato T.A.C. è proprio la mancanza di
uno stadio phono; sicuramente il mio prossimo acquisto sarà un
pre-phono ed un nuovo giradischi!
Che dire di più? Siamo entrambi
soddisfatti, anche in relazione al fatto che per tali
impianti, realizzati pian piano, non abbiamo sborsato cifre
proibitive e siamo arrivati alla conclusione che l'auto
costruzione ripaga certamente, dando modo di crescere e
scoprire ogni volta sia quali sono i propri limiti, sia quanto
sia possibile ottenere di buono con tanto impegno ma
divertendosi.
Alla domanda “Amplificazione
allo stato solido o valvolare: quale è la migliore delle due?”
sinceramente non saprei dare una risposta netta e definitiva;
i gusti personali sono di rilevante importanza per tale
quesito.
Personalmente, fin da ragazzo,
sono sempre stato affascinato dalla luce e dal calore che
emettono i filamenti delle valvole accese, pertanto anche
l'aspetto “estetico” gioca un ruolo fondamentale nella mia
preferenza; così come mi piace avere un'amplificazione che si
fa sentire con un certo peso fisico...E' anche vero che l'hi
fi non si giudica “a peso” però...è rassicurante tastare
qualcosa di solido e appunto pesante anche per “soli” 35-50
watt r.m.s.
D'altro canto è molto
accattivante e piacevole vedere due grandi Vu-Meter che
indicano la potenza erogata da un bel “finalone” allo stato
solido che dispone di grande riserva di potenza, dinamica,
precisione e che non ha paura di nulla...
La diatriba fra gli amanti di
una o l'altra amplificazione esiste e rimarrà sempre; credo
sia importante che entrambe le filosofie di pensiero
concordino nell'apprezzare tutte le possibili combinazioni,
cercando di mantenere una discussione costruttiva, volta ai
più sereni confronti.
Spero che l'amico Davide Sbisà
pubblichi la mail e le foto allegate mie e di Alex; siamo due
grandi amici con una grande passione per l'auto costruzione di
diffusori acustici. Non siamo tecnici professionisti nel campo
dell'elettroacustica ma soltanto due semplici appassionati; si
tratta di una passione che unisce e rafforza l'amicizia; si
apprezzano le piccole cose...come ascoltare della buona
musica, magari sorseggiando del buon vino e confrontando le
proprie idee.
Una chicca in merito: l'idea di
partenza dei diffusori che portammo a Sonora 2004 e Sonora
2005 è nata in cortile, di fronte ad una ottima bottiglia di
Lambrusco d.o.c...alla faccia di chi dice che il vino fa
male....!
Beh...l'importante è non
esagerare, sia chiaro.
Tornando alle amplificazioni
vorrei far notare in ultimo quanto i prodotti Luxman “Vintage”,
i valvolari T.A.C. (così come i vari “cloni” Ruru, Perfect &
Pure Sound, V.A.L, ecc...ecc...) e i prodotti Jolida siano
apprezzati in Germania, nazione nota per la grande passione
mostrata nei confronti dell'HI FI mentre in Italia vengono, a
volte, vengono guardati e/o ascoltati un po' “in sordina” o
con atteggiamento distaccato.
Fortunatamente persone come
Davide Sbisà (Audiocostruzioni) si stanno adoperando per far
conoscere a tutti tali prodotti che, a fronte di prezzi di
acquisto “umani”, possono dare buone performance sonore.
Un saluto a tutti gli amici auto
costruttori e un arrivederci a Sonora!
Alex e Marco71 .-

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