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L'amico SpyBat
ci manda un altra provocazione , con questo interessante editoriale
Intanto per chi vuole
leggere il suo precedente editoriale eccolo qui':
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L'editoriale di Spybat
Dalla Cina con Furore |
Razza AUDIOPHILUS
Episode Two – Razza “Audiophilus”
Carissimo Davide avevi proprio ragione, sei davvero fortunato, perché i
frequentatori del tuo sito sono davvero colti ed interessa(ti)nti. Così
mi hai convinto e, per la gioia di non so chi, faccio il bis!
Invero, al di là dei tuoi lusinghieri complimenti, mi ha colpito Il
numero di aficionados che ha animato argutamente il dibattito sul Forum
ma, ancor di più, il numero di quelli che hanno forse più semplicemente
letto la mia dissertazione precedente, titolata: “Dalla Cina con
Furore”. Sono infatti sorpreso, perché tale mia, ben poco aveva di che
spartire con audiocostruzione, tecnica o quant’altro sul genere. Ero
francamente convinto che, argomenti “alternativi” o più semplicemente di
carattere generale, poco potessero davvero interessare. Se così non è,
come tu sostieni e così come sembra dal Forum, allora tediamoci pure
ulteriormente insieme.
Vorrei dunque, voglio farlo, parlare questa volta della Razza dell’Audiophilus.
Voglio realmente quindi scatenare un putiferio non esimendomi dal fare
qualche sana provocazione ad uso e consumo dei folli che leggeranno per
intero anche queste note? Certo che sì !
Tra il serio ed il faceto quindi, iniziamo con l’affermare che di questa
Razza, ormai per molti in via di estinzione, ve ne sono curiosamente
varie sottospecie.
La prima che rimembro è quella dell’Audiophilus Caverniculus. E’ un po’
schivo, si contraddistingue perché è un discreto fruitore di fiere dove
vaga fugacemente ma con circospezione tra i vari stand, così come fa tra
i rivenditori della sua zona. Ascolta poco fuori di casa, legge in
compenso molte riviste (anche estere…almeno le buyer’s guide..) ma
predilige alla fin fine l’italica Audioreview. Fa poche domande agli
operatori perché non si fida delle loro risposte, non ha molte
esperienze Live (certo qualche capatina al jazz pub, da sbarbato, se l’è
fatta anche lui e tra le sue “chicche” ha magari il Boss a S.Siro o
Clapton in qualche altro simil luogo). A dischi, a volte, è messo però
molto ma molto bene. Legge spesso anche di musica anche se poi gli
rimane poco tempo per gli ascolti. E’ molto geloso del proprio impianto
ed ha cambiato pochi prodotti nell’arco della sua vita. In opposizione
al suo carattere, privilegia il suono aperto e dettagliato (quasi
cristallino) indipendentemente dalla scelta tra valvole e solido e tra
analogico e digitale.
Abbiamo poi, l’Audiophilus Multivitaminicus. Molto attivo,
conosciutissimo dai rivenditori della sua zona e spesso anche dai
distributori, ad Audioreview (se non per la parte tecnica) preferisce
tendenzialmente Fedeltà del Suono. Concerti sì, perché no, ma senza
esagerare, dischi certamente, ma purché di buona e riconosciuta qualità
all’ascolto. Privilegia il suono che dice lui, perché è quello giusto,
per timbrica, dinamica e dimensione. Leggera preferenza per le valvole,
a volte più a parole che nei fatti e per l’analogico più che per il
digitale ma anche qui, spesso, più a parole che nei fatti.
Eccoci ora all’Audiophilus Ridens. Preparatissimo (se non lo è
completamente, così comunque appare) e temutissimo dagli operatori di
settore. Viaggia in solitaria ma anche in coppia o in branco. Poche
chiacchiere, l’impianto è per lui lo strumento con la S maiuscola. Di
Fiere ne perde poche (è di quelli che esprime la propria opinione a
quello che gli sta di fianco o, senza peli sulla lingua, direttamente al
distributore). Un rivenditore può avere il piacere di vederlo solo se da
lui giudicato competente. Più che leggere, divora. Ottima la sua vetrina
di dischi “audiophile”. I prodotti del suo impianto sono “i Prodotti”.
Valvole o solido? Analogico o digitale? Non importa: “Dipende da come
suonano”.
Si passa quindi all’Audiophilus Minchionicus. E’ molto loquace, sicuro
di se stesso, alle fiere solo per incontrare non il distributore ma il
titolare dell’azienda costruttrice o, poco poco, il progettista. Il suo
rivenditore deve avere il meglio del meglio dell’olimpo high-end e cavi
a sette zeri in argento da gioielleria ultrapuro con connettori in oro
zecchino setadiamantato a 367 carati, assolutamente vergini. Ascolta
molto fuori casa, soprattutto in auto e soprattutto della buona easy
listening (purché non si sappia in giro). A casa invece, ha non più di
25 dischi ma sono quasi tutti pregiatissimi dischi test cui si associano
alcune perle di “softjazz-quasiambient-new age”. Non legge le riviste o
le legge tutte indistintamente. I concerti spesso li guarda più che
ascoltarli ma potrebbe aver "fottuto" tutti andando più volte alla Scala
di Milano. E’ molto "orgoglione" del proprio impianto, solido e
digitale, anziché magnificamente analogico e valvolare o grandiosamente
“digit in valvol out”. Magari l’impianto suona un po’ da schifo rispetto
al costo ma nessuno ne possiede uno di egual magnificenza visiva. I
prodotti bisogna certamente cambiarli spesso, perché la tecnologia
evolve (i costi anche) ed il suono non è mai abbastanza liquido, setoso,
dinamico, di congrua spazialità, corposo, timbricamente corretto ed
omogeneo o dislocato perfettamente nelle tre dimensioni. Alcuni
esemplari, ultimamente, sono molto attratti dal multicanale grazie
all’arrivo di SACD/DVD e dai potenziali 7.1 canali !
Avanzando si giunge all’Audiophilus Edottus. Alle fiere si, ma magari
non costantemente, i rivenditori sono quelli che di massima vogliono "fotterti"
e quindi meglio ragionare con la propria testa, ascoltare ove e come
possibile, documentandosi con riviste, libri, internet, etc. Ascolta
musica preferibilmente tra le quattro mura, ha discrete esperienze Live
(dal rock al jazz, ma certamente meno classica). Dotato di una buona
cultura tecnica, ha un’ottima Cdteca, tendenzialmente Rock, Jazz e
Classica nell’ordine, che per numero supera il vinile (peraltro adorato
quasi fisicamente) L’impianto è sia un mezzo sia uno strumento. Cambia i
prodotti, perché a volte, porca boia, si può anche restare folgorati da
un nuovo ed inaspettato ascolto.
Si chiude finalmente con l’Audiophilus Prototipus Spectacularis. Non ama
in particolare le fiere (troppo caos e pessimi ascolti), ma sceglie un
rivenditore competente dove può ascoltare e comparare con la dovuta
calma (magari con una capatina presso il proprio domicilio “prodotti
alla mano”). Ascolta buona musica anche fuori di casa, legge alcuni
libri su argomenti specifici e non molte riviste pur selezionandole di
mese in mese in edicola in base agli argomenti trattati. Ha discrete
esperienze Live (in particolare jazz club e auditorium di classica senza
comunque disprezzare un po’ di sano e vigoroso Rock). La sua è una buona
discoteca perché, prima di tutto, cerca di scegliere per contenuto
musicale sperando poi che ciò che compra suoni anche bene. Delle
etichette audiophile non ne fa una malattia ma qualche bella incisione,
per testare ed apprezzare al meglio il proprio sistema, bisogna
certamente averla. E’ molto simile alla Razza del Musicofilo da cui però
si differenzia perché non ne ha pari cultura, in senso strettamente
musicale e perché, per lui, il buon suono conta quanto la buona musica.
L’impianto è comunque, per quanto di qualità, un mezzo e mai lo
strumento. Si fida poco dei prodotti multimilionari perché cerca il
giusto equilibrio tra qualità, suono e budget. Cambia pochi prodotti
nell’arco della sua vita e solo quando ne vale realmente la pena.
Caro SpyBat, me lo dico da solo (siamo alla follia….), tu stai
certamente in una delle sopra citate categorie e (ahimè…vorrei ma non
posso) non sei proprio un Prototipus Spectacularis né menchemeno (ancor
di più, vorrei ma non posso) hai le possibilità economiche di cui spesso
dispone il Minchionicus. Del resto, se è vero che “chi ha il pane non ha
i denti” sarà anche pur vero che, molto spesso, “chi ha i denti non ha
il pane”.
Concludendo quindi questa seconda cervellotica elucubrazione, mi rivolgo
ai cari Audiofili che hanno sin qui letto con disarmante ed imbarazzante
pazienza. Vi riconoscete in una delle sottospecie citate o pensate che
ve ne siano di ulteriori che meglio vi rappresentano?
Un brivido mi corre lungo la schiena, un terribile pensiero mi assale: e
se esistesse una sola grande specie di Audiophilus nella quale, tutti
gli esemplari, chi prima chi dopo, sono stati almeno per una volta un
po’ Minchionicus?
Lasciandovi così all’ardua e terribile riflessione, vi giunga forte e
chiaro il mio più caloroso Good Vibrations!
SpyBat
spybat@virgilio.it
Qui' trovate la
discussione sul forum:
http://www.audiocostruzioni.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1318
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Un altro editoriale
di Maramao
OmniLogoPhilus...
Carissimi, siete proprio fortunati, perché alcuni utenti di questo forum
sono davvero servizievoli e animati dal desiderio di rendersi utili a
tutti gli altri.
Infatti, recensioni come quelle che distinguono fra varie razze umanoidi
ultimamente fioccano e sono, a mio modesto avviso, veramente utili e
importanti.
A una prima lettura voi potreste pensare che siano baggianate scritte
per farvi divertire, oppure degli stantii luoghi comuni masticati,
rimasticati e già letti in qualche dozzina di altri thread e/o siti.
Non è così, anche se una prima occhiata potrebbe sembrare...
lo spirito di servizio anima invece questi interventi, accomunati in
primo luogo da una palese, profonda conoscenza dell'animo umano e, in
secondo luogo, dall'encomiabile desiderio di far conoscere a tutti noi
il Pericolo che si aggira furtivo fra i banchetti delle fiere hi-fi, i
rivenditori, le sale da concerto.
"Se li conosci li eviti", potrebbe essere il motto di tali utilissimi
interventi.
Oh,
prima che qualcuno pensi che davvero condivido... non è così, anzi,
tutto il contrario. Però riconosco la codardia mascherata da umorismo,
quando la leggo. Guarda caso, nessuno di quelli che ha scritto finora
sul tema ha avuto il coraggio di fare dello spirito sugli utenti dei
forum di questo sito. Troppo facile, troppo facile e troppo comodo. Mi
prendo quindi io la libertà di scherzare su certe caratteristiche,
alcune delle quali sono anche le mie, che ho riscontrato su
Audiocostruzioni, sito che amo e che frequento ormai da molto tempo,
direi da poco dopo che è nato.
Stavo dicendo, per testimoniare la mia ammirazione per questa opera
divulgativa e preventiva, tengo a mia volta a inserirmi in questo
terapeutico filone che enciclopedizza le sottorazze, proponendo alla
vostra attenzione la...
Razza "OmniLogoPhilus"
Tale razza, insidiosamente indistinguibile dalla nostra sotto il profilo
fisico, prende il suo nome da una categoria di umanoidi che nella
preistoria dell'informazione scrivevano su giornali e parlavano alla
televisione, i "Tuttologi"... alcuni dei loro discendenti postano nei
forum dei siti Internet:
Il "SuppoPhilus"
- insidiosissimo -
Questo ominide "presume", e NON, come qualche malizioso potrebbe
arguire, fa largo uso di supposte. Una moderna scuola di pensiero
interpreta anche come "supponente" la radice della definizione.
Si caratterizza per la sporadicità e nel contempo per la corposità dei
suoi messaggi. Divora le pubblicazioni di settore, frequenta le fiere,
ha una disposizione al commercio ma non capisce una sega di hi-fi e ogni
volta che apre bocca lo zittiscono.
Per questi motivi, scrive recensioni. Lunghissime. Dovunque, anche
gratis, purché lo pubblichino. La cosa più deviante è che si finge
spiritoso. Contagioso. Evitare assolutamente di dargli credito, non
aspetta altro. Pena, una seconda recensione.
E' la sottospecie meno diffusa, per fortuna.
Il "DevoPhilus"
- innocuo -
è la prima specie in ordine di presenze nei forum. Trattasi di ominide
che vive davanti al computer, spesso vegetariano - è un dato
scientifico, la carne bisogna cucinarla e questo porta via tempo utile
alle e-mail -, cortese, altruista, caratterizzato sia da scarse
conoscenze in ambito tecnico sia da un istinto incontrollabile a postare
in ogni thread di ciascun forum cui è iscritto. Schema comportamentale,
esempio: se chiedete al forum come calcolare la diagonale del quadrato,
il DevoPhilus risponderà all'istante: "ti mando una splendida lista di
(2709) link sulla geometria!".
Piuttosto diffuso.
Il "LogorroPhilus"
- Compulsivo (dannoso per le coronarie) e Riflessivo (innocuo).
Il
Compulsivo scrive per ore; se potesse, scriverebbe anche le risposte ai
propri messaggi pur di non essere contraddetto. E' insicuro, smargiasso,
arrogante e aggressivo e, in qualche caso, paranoico. Quando gli si
dimostra che ha sbagliato oppure lo si rimprovera, reagisce con violenza
infantile. O lo si evita... o lo si evita. La peculiarità di questo
ominide sta nel fatto che, purtroppo, sarà lui a venirti a cercare.
Il
Riflessivo scriverà in ogni suo messaggio un compendio delle proprie
conoscenze sull'argomento. Gli inglesi lo defininirebbero "Helpful".
Macina parole e frasi con una precisione matematica, a metà del
messaggio vi addormenterete senza nemmeno accorgervene. Simile al
DevoPhilus, si differenzia da questi per una competenza maggiore, una
cultura più approfondita e minor tempo a disposizione.
Entrambi poco diffusi, ma in questo caso non è il numero a contare.
Il "TestaquadraPhilus"
- allergenico -
sottospecie dalle notevoli conoscenze teoriche e pratiche, ominide, dal
punto di vista tecnico, evoluto. Si caratterizza per l'indefesso lavoro
di tesi-antitesi-sintesi-messa in opera. Viziato da incommensurabile
testardaggine. E' impermeabile ai suggerimenti e inabile a riconsiderare
le proprie scelte, una volta compiute: o si fa ogni cosa come ha
stabilito lui, oppure... l'oppure non è contemplato. Nessun problema a
evitarlo, una volta identificato. Precauzioni: NON vi venga in mente di
fargli cambiare idea su non importa quale argomento, oppure, dopo una
delle sue risposte standard, vi verrà subito un fastidiosissimo prurito
alle mani, che inizieranno a contrarsi e a riaprirsi, a contrarsi e a
riaprirsi...
Poco diffuso.
Ehm... mi fermo qui, ce ne sarebbero parecchi altri, spero di avervi
strappato un sorriso e, magari, di essere riuscito a far riflettere sul
proprio modo di comportarsi qualcuno in particolare.
Ciao,
Massimo (Maramao)
Qui'
trovate la discussione sul forum:
http://www.audiocostruzioni.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1320
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