| ECCO UNA NUOVA E SPERO INTERESSANTE SEZIONE - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - | ||
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Le risposte di Giuseppe Pag. 6 |
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Domanda di Diego:
Ciao Giuseppe,complimenti e grazie in anticipo per la
disponibilità: Ti faccio alcune domande a raffica nel
tentativo di essere breve: - Che cos'è la
controreazione? - Si può togliere da un t-amp o da un kit
similare(tipo fenice)? - E da un lettore cd Marantz cd 62?
Le domande sopra citate sono per sperimentare la
differenza. Sono inoltre felice possessore di un paio di
99 monovia basati su fostex fe 206(sono un buon falegname
ed un pessimo elettronico,ma uso il saldatore).Vorrei
realizzare anche un due vie da pavimento.Ci sono una marea
di progetti:Seas,Vifa,Scanspeak,Monacor,Ciare,Coral,quali
tra questi consideri siano un buon compromesso tra qualità e
prezzo?In particolare hai qualche informazione sui seas o
vifa?Mi sai dare qualche consiglio sull'acquisto di un
ampli integrato a valvole in kit?
Risponde Giuseppe: Ciao Diego, Grazie a te per la domanda. La controreazione .......è una medaglia con due facce. Dunaque, cercherò di essere il più chiaro possibile (non è una mia virtù): Partiamo dal dire cos'è: in pratica si preleva una parte del segnale amplificato in uscita e lo si rimette in ingresso o qualche stadio più avanti, a questo punto può essere di tipo positiva se sommata o negativa se sottratta.
Per ciò che riguarda gli speaker, cadi
male....non posso consigliarti nulla, per il semplice
motivo che dipende tutto e solo dal diffusore che hai in
mente e dal suono che vuoi ottenere.Ci sono molti marchi
blasonati che montano i Vifa o gli scanspeak a seconda del
diffusore che realizano, altri che per non far sapere di
rivolgersi a questi prodotti li rendono custom e magari li
marchiano col loro brand. Ho sentito molti diffusori Ciare,
costruiti rispettando i progetti della casa madre, e
personalmente sono molto performanti , ti posso
consigliare questi. Rivolgiti a questo signore, è un mio
concittadino , oltre che ad essere una colonna portante dell'
hiend, è anche un redatore di chf, è disponibilissimo,
competente come pochi, soprattutto commercialmente è corretto
(scusa se è poco).
http://www.siaudio.it
Fammi sapere. Saluti Giuseppe -------------------------------------------------------------------------
Domanda di Antonio: Salve sono Antonio, La disturbo per avere qualche ragguaglio per quanto riguarda un filtro crossover ! Mi sto autocostruendo delle casse acustiche,il progetto e quello delle proac clone 2.5 inseriti nel sito audiocostruzioni.com ho leggeremente aumentato l'altezza del cabinet portandolo a 1,20 mt, anzichè come progetto di 1020 cm e come profondità 30 cm,larghezza 25cm,il diametro del tubo e di 9cm e il tubo e telescopico per regolare l'accordatura,il legno usato e la noce listellare da 20mm con i dovuti rinforzi all'intero e che dividono il cabinet in tre sezioni amò di labirinto e l'antirombo bituminoso per smorzare, diciamo che è stata leggermente ridimensionata!! un po più grande!! I componenti che ho acquistato sono della Scan Speak il mw e il mod. 18w/1845k00 e il tw il D2905/9900 revelator.
Diciamo
che da queste casse vorrei sfruttare tutte le loro
potenzialità in termini di timbrica e di dettaglio!! Amo il
suono della Sonus Faber,vorrei diciamo in qualche modo
avere un qualcosa di simile. L'ampli in possesso e un
valvolare da 22watt x 2 con le kt88 acquistato sempre su
sito audiocostruzioni - il seguente modello Northern
19 integrato / finale con KT88 Classe A Spero che ciò che
le ho scritto possa esserle di aiuto per le
caratteristiche timbriche che vorrei tirar fuori da questi
diffussori, non voglio essere troppo stressante nei suoi
confronti nel 'aiutarmi per questa mia richiesta, se è
possibile avere un crossover da Lei suggerito o progettato
in quanto mi sono rivolto a Lei per la sua indiscutibile
conoscenza elettronica. Grazie Anticipate qualsiasi
sia la sua gentile collaborazione. Cordiali saluti Antonio.
Risponde Giuseppe:
Salve Antonio, Nessun disturbo, anzi, grazie per la sua domanda. Non le darò una soluzione definitiva, anche perchè ha modificato il cabinet originale aumentandolo di circa 1,5 lt...e non conosco l'altezza e la distanza tra loro deifori e quindi dei centri d'emissione dei due speaker. Anche se il cross over è realizzato intorno a due componenti un pò diversi dai suoi,si adatta benissimo , le consiglio di partire da questo progetto e modificarlo in varie sedute d'ascolto secondo i risultati che via via otterrà, riguardo ai componenti le consiglio di non acquistare da subito roba "esoterica" proprio perchè il cross over potrebbe subire modifiche se all'ascolto non va. Magari è soddisfacente già così com'è. Personalmente l'ho realizzato per un'amico, e dopo qualche modifica ai valori delle capacità sul tweeter, abbiamo ottenuto risultati raguardevoli. Il progetto di un cross over, senza avere il cabinet a disposizione e nemmeno gli speaker è impossibile da eseguire, in quanto non ho la possibilità di eseguire misure e vedere dove tagliare, incollare, attenuare ecc.... Non indugi a riscrivermi per altri chiarimenti o consigli, magari già in corso d'opera Saluti Giuseppe
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Paolo Donada:
Ciao Giuseppe, mi chiamo Paolo ed ho una passione feroce
per i dischi in vinile. Probabilmente avendo 47 anni, sono
cresciuto con loro e non riesco a separarmi dalla mia
collezione. Per farli girare uso un piatto della Teksonor
CD9S, un bell'oggetto in legno di radica con un sistema di
trazione del piatto in avional (da solo pesa oltre 5kg)
che utilizza due pulegge collegate ad un motore posto su
un fianco di esso. Il punto debole e' il braccetto originale,
veramente di bassa qualita', che ho avuto occasione di
sostituire con un SME 3009 serie II improved. Il braccio
e' veramente ok, l'unica mia perplessita' riguarda la
regolazione dell'antiskating: posizionando il peso come da
manuale, con la testina ancora sollevata dal disco, il braccio
si sposta da solo verso il centro, impedendomi di centrare il
solco! Che fare? Ho letto e riletto piu' volte il manuale,
pensando and un mio errore di settaggio, ma niente, e'
corretto. Un' ultima cosa: il braccetto SME e' ovviamente
molto piu' "libero" nei movimenti del vecchio braccetto
originale, ma credo che anche questo sia corretto.
Puoi aiutarmi? Ti ringrazio fin d'ora e ti saluto
cordialmente. Paolo Giuseppe risponde: Ciao Paolo, Grazie a te per la domanda. Complimenti per lo SME..... Riesco a immaginare due motivi , il primo è un montaggio errato del braccio sulla base, magari l'asse del braccio non è perpendicolare alla base del giradischi ,ma tende verso l'interno sbilanciando il braccio. La seconda causa è semplicemente un'errata taratura di uno dei due pesi, se il braccio si sposta da solo verso il centro c'è bisogno di aumentare la regolazione dell'antiskating.... Fammi sapere come va a finire, vorrei comprare lo stesso braccio, che testina ci hai montato, e come suona ?? A presto Giuseppe
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Antonello domanda:
Salve mi chiamo Antonello e scrivo dalla sardegna. Ho un problema sul mio finale yamaha m85,da qualche tempo mi sono accorto che mancano i bassi sul canale destro, ...nonostante tutto l'amplificatore funziona. Da cosa puo dipendere? Ho collegato un altro amplificatore e funziona tutto ok,quindi ho escluso varie ipotesi(cavi invertiti sui diffusori,cavi di segnale sballati,wofeer rotto). Nell'attesa la saluto cordialmente. Antonello
Giuseppe risponde:
Salve Antonello, Grazie per la domanda. E' un pò difficile dare una risposta, posso azzardare delle ipotesi... Potrebbe essere che il valore di qualche capacità lungo il percorso del segnale sia variata (causa deterioramento, invecchiamento) e quindi abbia variato la banda passante del canale tagliando la sezione bassa dello spettro. Più difficile, sempre imputato a condensatori con valori cambiati ,questa volta sull'alimentazione, è la mancanza di energia accumulata e quindi non disponibile quando i finali ,nel riprodurre note basse , richiedono spunti di energia che non sono disponibili. Ma quest'ipotesi dovrebbe generare anche altri problemi nel canale in questione. Una domanda: mi sembra che l'M-85 abbia un controllo del loudnees (se non sbaglio), nel caso in cui ci sia, potrebbe essere difettoso quello relativo ad un canale. Non voglio sembrarti sfacciato, se vuoi posso darci un'occhio. Comunque ti consiglio di farlo vedere subito da un tecnico, non è detto che il danno più grave si sia già presentato, potrebbe essere solo l'inizio di un guasto più serio che potrebbe riguardare lo stadio finale. Fammi sapere. Saluti Giuseppe
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Giovanni domanda:
Gentilissimo Giuseppe,posseggo due finali Ming-da che montano le valvole 845 Le chiedo se mi può indicare la procedura per la regolazione del BIAS in questi finali,sopratutto dove bisogna applicare i puntali del voltmetro visto che nella foto interna di AUDIOCOSTRUZIONI vi è un potenziometro che ritengo sia proprio montato per questa taratura,che credo sia di 8 volt. La ringrazio in anticipo e spero che abbia il tempo per rispondermi in attesa Le mando i miei più cordiali saluti da Genova. Giovanni
Giuseppe risponde:
Salve Giovanni,
Grazie per la domanda. Mi preme segnalare la pericolosità della
taratura del bias, sia per l'incolumità della persona che
l'esegue che per il tubo sotto taratura.Per questa valvola
in particolare le tensioni in gioco sono altissime.
Normalmente gli amplificatori che richiedono la
regolazione del bias manuale hanno dei voltmetri sul case
che sono a loro volta collegati ai test point per la
regolazione del bias da parte dell'utente attraverso un
potenziometro. Dove non c'è questo strumento, la
regolazione del bias, dovrebbe essere automatica. Cmq per controllare il bias bisogna individuare la resistenza catodica , in genere da 10 o 100 hom di grosso wattaggio, e mettere su questa i puntali del tester sulla scala mv cc. Non penso che si dovrà leggere 8 Volt, ricorda che V=RxI; se troviamo una resistenza da 10hom e leggiamo 8 volt sul tester significa che la corrente di bias è 10/8=0,8 cioè 800mA (impossibile) diciamo che dovrebbe essere tra i 30 e i 60 mA (in genere è così ma questo dipende dal progetto e quindi dalla polarizzazione scelta per il tubo). Se invece troviamo una resistenza da 100 hom e, leggiamo sempre 8 Volt 100/8=0.08 cioè 80 mA 8anche se il valore è un pò altino, potrebbe starci, magari il tubo è tirato un pò, ma sempre se la resistenza in questione è di 100 hom. Una domanda e una richiesta: Perchè si vuole controllare o tarare il bias ? Posso provare ad individuare la resistenza di bias, ma mi serve una foto più grande e più chiara. Nel caso in cui ci sia, è possibile avere una scansione dello schema elettrico, o almeno la scansione della pagina del manuale utente dove si parla di questa tensione di 8 Volt? Attendo un riscontro per completare la risposta Cordiali saluti Giuseppe
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Rico chiede:
Ciao Giuseppe, Ho bisogno di potenziare gli alti delle mie
casse (250 cadauna della voice system) poiché durante le
serate di karaoke i tweeter vanno in protezione e si
staccano per qualche minuto. Vorrei realizzare, allora, due tweeter
supplementari 'attivi'. Descrivo la mia idea, poi,
non essendo tanto pratico magari scrivo 'cappellate'... allora
correggimi. Realizzo con il legno una cassa dove alloggio un
tweeter piezo di 75watt rms. All'interno di essa un ampli
mono autocostruito (kit in vendita). Che potenza?
Un filtro per le frequenze alte. Anche qui non saprei; con
quali specifiche? Aspetto una tua risposta e ti
saluto. Intanto cerco di capirci qualcosa in più leggendo
qua e là. Giuseppe risponde:
Ciao Rico, Grazie per la
domanda, Dunque i tweeter delle tue casse possono andare in
protezione per diversi motivi, un primo potrebbe essere
che l'amplificatore che utilizzi vada in clipping troppo presto
rispetto alle tue esigenze; in questo caso il segnale audio in
uscita dall'ampli subisce un appiattimento nell'ampiezza ,
che trasforma le bobine dei tweeter in "stufette" che sforando
in assorbimento mandano in protezione i ripristinabili
termici che li proteggono. Un'altra causa potrebbe invece
effettivamente dipendere dai tweeter che non reggono la
grossa potenza erogata dall'ampli.
Rico chiede: Ciao Giuseppe, oggi riflettevo su come risolvere il surriscaldamento dei filtri/dissipatore che, di conseguenza, interrompono il segnale che va ai tweeter. Se metto, sul dissipatore dell'ampli, internamente alla cassa, una bella ventola da 12 cm a 12v per il ricircolo dell'aria e il raffredamento del dissipatore? Potrebbe funzionare? Rico
Giuseppe risponde:
Ciao Rico, Grazie per la
domanda, Dunque i tweeter delle tue casse possono andare in protezione
per diversi motivi, un primo potrebbe essere che l'amplificatore che
utilizzi vada in clipping troppo presto rispetto alle tue esigenze; in
questo caso il segnale audio in uscita dall'ampli subisce un
appiattimento nell'ampiezza , che trasforma le bobine dei tweeter in "stufette"
che sforando in assorbimento mandano in protezione i
ripristinabili termici che li proteggono. Un'altra causa
potrebbe invece effettivamente dipendere dai tweeter che non reggono
la grossa potenza erogata dall'ampli. Se ti senti di escludere
la prima causa, che quindi l'ampli abbia ancora potenza "pulita" da
fornire, puoi proseguire con la tua idea. -------------------------------------------------------------------------
Luca domanda:
ciao sono luca ho trovato la tua mail sul portale di audiocostruzioni,ogni
tanto ci faccio un giro e volevo approfittare per farti qualche
domanda,il mio impianto è composto da un amplificatore
musical fidelity A3.2 dual mono, 2 casse audio pro black
diamond da 150W su 4ohm,un subwoofer jbl E150P collegato
in parallelo alle casse,volevo sapere se come impianto era
buono,visto che non sono espertissimo di audio,e poi ho notato
che solo con le casse il suono è limpido e pulito negli alti,ma
sono scarse di bassi,invece se accendo il subwoofer il suono nn
è piu cosi pulito,rimbomba,ma l'acustica è
buona,ci sono i davani i mobili,forse ho fatto male
a collegarlo in parallelo alle casse????? dovevo usare l'uscita
pre/out??? forse o le casse o il sub non sono adatti
per il mio amplificatore???? fammi sapere. grazie 1000 in
anticipo. Giuseppe risponde:
Ciao Luca, Grazie
per la ua domanda. Mi piace tutto quello che hai, sopratutto i
diffusori. Se non usi l'impianto per l'home teater, il sub non
dovrebbe servirti, a patto di trovare un buon posizionamento
nell'ambiente, come hai sistemato i dffusori ? A che distanza
dalle pareti? quale finale usi? Per il
collegamento ti consiglio quello del pre-out del musical,
il lavoro di amplificazione lo farei fare senza dubbio al sub,
regola bene il volume e la fase con le due manopole sul retro
del sub (mi sembra che il tuo modello le abbia), fino ad ottenere il
suono migliore. Fammi sapere.
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Luigi chiede: Ciao Giuseppe, mi chiamo Luigi e ti scrivo da Verona. Mi rivolgo a te per un consiglio su un amplificatore. Da poco ho acquistato usate un paio di casse Sonus Faber Concerto della prima serie (quella prima della serie home). Da più parti ho sentito dire che queste casse sono abbastanza difficili da pilotare e che per rendere al meglio devono essere abbinate con un amplificatore adatto. Tuttavia io non sono affatto un esperto di alta fedeltà e quindi vorrei un tuo consiglio sul punto. Lo so che la miglior cosa consiste sempre nel fare prove di ascolto poichè il gusto è personale.
PS: ti prego aiutami, indicami almeno alcuni amplificatori che
si abbinano bene alle sonus Giuseppe risponde:
Ciao Luigi, Ti ringrazio
per la domanda, e soprattutto per l'educazione e la forma
con la quale l'hai posta. Accidenti belle casse,
complimenti. Anche l'amplificatore non è niente male e credo si
abbini bene con le tue Sonus. Un'alternativa potrebbe
essere un NAD 352 o 372, potendo spendere un pò in più
prenderei pre C162 e finale C272. Non mi hai
detto se l'impianto così com'è ti garba o meno, se la
timbrica è di tuo gradimento...... Potrei volentieri
esserti più di aiuto se mi dicessi che tipo di musica
ascolti e in cheambiente si trovano i diffusori.Aspetto
altre info.
Personalmente se la
musica che riesci a riprodurre con questa accoppiata è di
tuo gradimento, non mi preoccuperei di cercare altro.
Spero di esserti stato di aiuto, in caso contrario non
indugiare nel riscrivermi, possiamo tranquillamente
continuare a scambiare idee ed impressioni di ascolto.
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Giancarlo chiede:
Ciao Giuseppe,anzitutto complimenti per la tua competenza e ti
ringrazio a nome di tutti, ne sono certo, per la tua
disponibilità puntuale ed utilissima, tutti questi segni
di una passione che anima il tuo agire generoso e
disinteressato. Ora veniamo al mio quesito. Posseggo un
nakamichi pa7 in ottimo stato, e dato che mi rende ancora
felice, mi sembra sciocco privarmene. Tuttavia
leggo con insistenza una modifica ricorrente nei forum che
consisterebbe nel collegare in parallelo a
ciascun elettrolitco della sezione di
alimentazione un piccolo condensatore non
polarizzato, meglio se di polipropilene metallizato
sembrerebbe, che contribuirebbe a migliorare la qualità
dell'apparecchio. Tu cosa ne pensi? in caso
affermativo, quale sarebbe la capacità adatta, il tipo e
la marca di condensatore da adottare? ti ricordo che il
naka ha 4 elettrolitici da 33000 microfarad ciascuno.
Aspetto tue istruzioni ed eventuali ulteriori consigli per
continuare il mio cammino con il mio finale.
Grazie Ciao Giuseppe risponde:
Ciao Giancarlo,
Grazie per la tua domanda e soprattutto per i graditissimi
"complimenti".... Sei il fortunato possessore di un
preamplificatore progettato dal mitico Nelson Pass, in più suona
veramente ma veramente bene. Il collegamento di una
capacità in polipropilene in parallelo agli elettrolitici
in alimentazione sostanzialmente ha lo scopo di ridurre la
resistenza interna dell'alimentartore alle alte frequenze,
cioè quando la richiesta di energia è velocissima.
I condensatori, qualsiasi sia la tecnologia costruttiva , oltre
che ad essere logicamente una capacità, presentano una ESR
(resistenza parassita) e un ESL (induttanza
parassita), tanto più piccoli sono questi due
valori migliore è il condensatore. I condensatori in
polipropilene, per loro natura, possiedono valori
estremamente bassi di ESR e di ESL, rispetto agli
elettrolitici.
Allora perchè non si
usano solo quelli in polipropilene ? Perchè una
capacità di 33.000 uF in polipropilene oltre che ad essere
mooooolto ingombrante, costerebbe una fortuna
(pensa che sul mio OTL ho speso 60 euro per due cond in
polip da 10 uF...) Scusa per la spiegazione non richiesta,
torniamo a noi. Se proprio vuoi ritoccare il
finale, monta delle capacità da 1 o 2 uF 630 Volt in
parallelo agli elettrolitici, ti suggerisco di comprare EPCOS
perchè hanno un'ottimo rapporto qualità/prezzo (sono quelli
che ho montato io), in alternativa prendi dei SOLEN. Queste sono
le "istruzioni" il consiglio è quello di non toccare quest'opera
d'arte. Chi modificherebbe il Davide di Michelangelo? Non
credo a tutto quello che c'è scritto nei Forum !!
Non credo che qualcuno nei forum sia all'altezza di
modificare un proggetto di Nelson Pass o di migliorarlo, e
soprattutto sono sicuro che se il PA7 giovasse nella
presenza di queste capacità in alimentazione, sarebbero
state messe da Nelson ..... su un ampli disegnato e
proggettato senza compromessi, quattro condensatori da
qualche dollaro non avrebbero intaccato il guadagno di
nakamichi. Non credi ?
Giancarlo chiede: Caro Giuseppe, il tono e il contenuto del tuo messaggio confermano quanto ti ho detto già: è la passione a muovere il tuo animo, che poi traspare in tutta la sua bontà! Che dire del tuo ragionamento? non fa una grinza, tra l'altro tocchi una corda molto sensibile: sono anche un appassionato di quel genio che dinanzi ad una sua opera d'arte pronunciò la famosa frase "arte mia perché non parli!". Se ti ho chiesto un consiglio in tal senso è stato più che altro per il fatto che ho letto una tua risposta ad una domanda simile. In quella sede consigliavi di non stravolgere nulla di quell'ampli, ma solo di dargli una "rinfrescatina".
Ho pensato allora che tali condensatori potessero essere la
rinfrescatina da dedicare al mio Nakamichi (a proposito, io lo
considero anche molto bello, tu che ne pensi?). In ogni
caso grazie ancora e a presto, avrei ancora qualche altro
consiglio da chiederti ma i miei vecchi genitori mi
insegnarono che bisogna imparare a stare nella tavola
altrui non approfittando troppo della bontà del
padrone di casa. A presto con affetto e stima
Giuseppe risponde:
Ciao Giancarlo, Ti
ringrazio per l'attenzione che presti alle mie risposte e
consigli, nelle quali cerco solo di condividere con gli
altri quel poco che so. Ho avuto tra le mani un PA7
qualche tempo fa, era di un'amico, non ricordo cosa avesse
di rotto, comunque ne conservo un bel ricordo sia musicale
che estetico, ma soprattutto tecnico. Purtroppo per
deformazione professionale guardo dentro gli apparecchi prima di
poter dire BELLO! Per la rinfrescata sono d'accordo con
te, e questo -------------------------------------------------------------------------------
Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe devilsea2001@yahoo.it per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno riportate i queste pagine.
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