ECCO UNA NUOVA E SPERO  INTERESSANTE  SEZIONE  - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - 

Le risposte di Giuseppe

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Domanda di Diego:

 

Ciao Giuseppe,complimenti e grazie in anticipo per  la disponibilità:   Ti faccio alcune domande a raffica nel tentativo di   essere breve:   - Che cos'è la controreazione?   - Si può togliere da un t-amp o da un kit   similare(tipo fenice)?  - E da un lettore cd Marantz cd 62?  Le domande sopra citate sono per sperimentare la   differenza.   Sono inoltre felice possessore di un paio di 99  monovia basati su fostex fe 206(sono un buon  falegname ed un pessimo elettronico,ma uso il   saldatore).Vorrei realizzare anche un due vie da   pavimento.Ci sono una marea di   progetti:Seas,Vifa,Scanspeak,Monacor,Ciare,Coral,quali  tra questi consideri siano un buon compromesso tra  qualità e prezzo?In particolare hai qualche   informazione sui seas o vifa?Mi sai dare qualche   consiglio sull'acquisto di un ampli integrato a   valvole in kit?
 Grazie ancora   Diego Belluno

 

Risponde Giuseppe:

Ciao Diego,  Grazie a te per la domanda.  La controreazione .......è una medaglia con due facce.  Dunaque, cercherò di essere il più chiaro possibile  (non è una mia virtù):  Partiamo dal dire cos'è:   in pratica si preleva una parte del segnale   amplificato in uscita e lo si rimette in ingresso o qualche stadio più avanti, a questo punto può essere di tipo positiva se sommata o negativa se sottratta.


Normalmente in audio è sempre negativa e serve  a   diverse cose, o vero viene impiegato per diversi   scopi, i suoi principali pregi sono che aumenta la  banda pasante del sistema, stabilizza il sistema,  riduce il ruomore, e riduce la distorsione non   lineare.  L'altra faccia della medaglia è che se usata sconsideratamente, o peggio se ci troviamo d'avanti a   una controreazione globale del tipo ingresso-uscita di   forte entità, otterremo ,oltre a quanto detto prima   anche una limitazione della dinamica e una risposta   più lenta ai transienti (leggi suono opaco).   Di contro una controreazione locale quindi che non   interessa l'intera linea di amplificazione ma solo una   sezione, è di sicuro giovamento.   Gli amplificatori non reazionati, possono avere una  banda passante che non arriva a 100 Mhz, ed avere un  pò di rumore di fono in più, ma in fatto di dinamica e risposta ai transienti, sono supelrarivi.

 Per fortuna non ho mai avuto tra le mani un T-amp,  ma ho letto e mi sono documentato sul suo principio di   funzionamento...senza controreazione non funziona, uno  dei suoi principi di funzionamento è proprio quello di  dosare sapientemente il tasso di reazione da applicare   in ogni momento.   In più è reazionato all'interno del chip....quindi non  puoi fisicamente intervenire.   Per il lettore cd puoi provare ad individuare lo  stadio di uscita dopo il convertitore, fare uno  schizzo ed individuare dove si trova la reazione , vai   a vedere poi se vale la pena eliminarla, o se   possibile, senza compromettere la stabilità dllo  stadio di uscita.  Inviami lo schizzo se vuoi,così ti indico quello che   puoi provare a staccare senza far danno.  Una soluzione sarebbe quella di montare uno stadio BF  a triodi ,non reazionati, che ti consentirebbe di   rendere il tuo lettore di sicuro ,con un suono  migliore.

 

 Per ciò che riguarda gli speaker, cadi male....non   posso consigliarti nulla, per il semplice motivo che   dipende tutto e solo dal diffusore che hai in mente e  dal suono che vuoi ottenere.Ci sono molti marchi   blasonati che montano i Vifa o gli scanspeak a seconda   del diffusore che realizano, altri che per non far  sapere di rivolgersi a questi prodotti li rendono   custom e magari li marchiano col loro brand.  Ho sentito molti diffusori Ciare, costruiti   rispettando i progetti della casa madre, e   personalmente sono molto performanti , ti posso   consigliare questi.   Rivolgiti a questo signore, è un mio concittadino ,  oltre che ad essere una colonna portante dell' hiend,   è anche un redatore di chf, è disponibilissimo,   competente come pochi, soprattutto commercialmente è  corretto (scusa se è poco).   http://www.siaudio.it    Fammi sapere. Saluti Giuseppe
 

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Domanda di Antonio:

Salve sono Antonio,  La disturbo per avere  qualche ragguaglio per quanto  riguarda un filtro crossover !   Mi sto autocostruendo delle casse acustiche,il   progetto e quello delle proac clone 2.5 inseriti nel   sito audiocostruzioni.com ho leggeremente aumentato   l'altezza del cabinet portandolo a 1,20 mt, anzichè  come progetto di 1020 cm e come profondità 30   cm,larghezza 25cm,il diametro del tubo e di 9cm e il   tubo e telescopico per regolare l'accordatura,il   legno usato e la noce listellare da 20mm con i   dovuti rinforzi all'intero e che dividono il cabinet   in tre sezioni amò di labirinto e l'antirombo  bituminoso per smorzare, diciamo che è stata   leggermente ridimensionata!! un po più  grande!!  I componenti che ho acquistato sono della Scan Speak  il mw e il mod. 18w/1845k00 e il tw il  D2905/9900 revelator.

 

 Diciamo che da queste casse vorrei sfruttare tutte   le loro potenzialità in termini di timbrica e di  dettaglio!! Amo il suono della Sonus Faber,vorrei   diciamo in qualche modo avere un qualcosa di simile.   L'ampli in possesso e un valvolare da 22watt x 2 con   le kt88 acquistato sempre su sito audiocostruzioni -  il seguente modello   Northern 19 integrato / finale con KT88 Classe A   Spero che ciò che le ho scritto possa esserle di   aiuto per le caratteristiche timbriche che vorrei   tirar fuori da questi diffussori, non voglio essere   troppo stressante nei suoi confronti nel 'aiutarmi   per questa mia richiesta, se è possibile avere un   crossover da Lei suggerito o progettato in quanto mi   sono rivolto a Lei per la sua indiscutibile   conoscenza elettronica.    Grazie Anticipate qualsiasi sia  la sua gentile  collaborazione. Cordiali saluti Antonio.
 

 

Risponde Giuseppe:

 

Salve Antonio,  Nessun disturbo, anzi, grazie per la sua domanda.   Non le darò una soluzione definitiva, anche perchè ha  modificato il cabinet originale aumentandolo di circa   1,5 lt...e non conosco l'altezza e la distanza tra   loro deifori e quindi dei centri d'emissione dei due   speaker.   Anche se il cross over è realizzato intorno a due   componenti un pò diversi dai suoi,si adatta benissimo  , le consiglio di partire da questo progetto e  modificarlo in varie sedute d'ascolto secondo i   risultati che via via otterrà, riguardo ai componenti   le consiglio di non acquistare da subito roba  "esoterica" proprio perchè il cross over potrebbe   subire modifiche se all'ascolto non va.   Magari è soddisfacente già così com'è.  Personalmente l'ho realizzato per un'amico, e dopo  qualche modifica ai valori delle capacità sul tweeter,  abbiamo ottenuto risultati raguardevoli.  Il progetto di un cross over, senza avere il cabinet a  disposizione e nemmeno gli speaker è impossibile da   eseguire, in quanto non ho la possibilità di eseguire   misure e vedere dove tagliare, incollare, attenuare   ecc....  Non indugi a riscrivermi per altri chiarimenti o  consigli, magari già in corso d'opera    Saluti  Giuseppe

 

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Paolo Donada:

 

Ciao Giuseppe,   mi chiamo Paolo ed ho una passione feroce per i   dischi in vinile. Probabilmente avendo 47 anni, sono   cresciuto con loro e non riesco a separarmi dalla   mia collezione. Per farli girare uso un piatto della   Teksonor CD9S, un bell'oggetto in legno di radica   con un sistema di trazione del piatto in avional (da   solo pesa oltre 5kg) che utilizza due pulegge   collegate ad un motore posto su un fianco di esso.  Il punto debole e' il braccetto originale, veramente   di bassa qualita', che ho avuto occasione di   sostituire con un SME 3009 serie II improved. Il   braccio e' veramente ok, l'unica mia perplessita'   riguarda la regolazione dell'antiskating:   posizionando il peso come da manuale, con la testina  ancora sollevata dal disco, il braccio si sposta da  solo verso il centro, impedendomi di centrare il   solco!   Che fare? Ho letto e riletto piu' volte il manuale,   pensando and un mio errore di settaggio, ma niente,   e' corretto.   Un' ultima cosa: il braccetto SME e' ovviamente   molto piu' "libero" nei movimenti del vecchio   braccetto originale, ma credo che anche questo sia   corretto.  Puoi aiutarmi?   Ti ringrazio fin d'ora e ti saluto cordialmente.   Paolo
 

Giuseppe risponde:

Ciao Paolo,   Grazie a te per la domanda.   Complimenti per lo SME..... Riesco a immaginare due motivi , il primo è un   montaggio errato del braccio sulla base, magari l'asse   del braccio non è perpendicolare alla base del   giradischi ,ma tende verso l'interno sbilanciando il   braccio.   La seconda causa è semplicemente un'errata taratura di   uno dei due pesi, se il braccio si sposta da solo   verso il centro c'è bisogno di aumentare la   regolazione dell'antiskating....   Fammi sapere come va a finire, vorrei comprare lo   stesso braccio, che testina ci hai montato, e come  suona ?? A presto Giuseppe

 

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Antonello domanda:

 

Salve mi chiamo Antonello e scrivo dalla sardegna.  Ho un problema sul mio finale yamaha m85,da qualche  tempo mi sono accorto che mancano i bassi sul canale   destro, ...nonostante tutto l'amplificatore funziona.   Da cosa puo dipendere?   Ho collegato un altro amplificatore e funziona tutto   ok,quindi ho escluso varie ipotesi(cavi invertiti   sui diffusori,cavi di segnale sballati,wofeer  rotto).  Nell'attesa la saluto cordialmente. Antonello

 

Giuseppe risponde:

 

Salve Antonello,  Grazie per la domanda.  E' un pò difficile dare una risposta, posso azzardare   delle ipotesi...  Potrebbe essere che il valore di qualche capacità   lungo il percorso del segnale sia variata (causa  deterioramento, invecchiamento) e quindi abbia variato   la banda passante del canale tagliando la sezione   bassa dello spettro.   Più difficile, sempre imputato a condensatori con   valori cambiati ,questa volta sull'alimentazione, è la   mancanza di energia accumulata e quindi non  disponibile quando i finali ,nel riprodurre note basse  , richiedono spunti di energia che non sono   disponibili. Ma quest'ipotesi dovrebbe generare anche altri   problemi nel canale in questione.   Una domanda: mi sembra che l'M-85 abbia un controllo   del loudnees (se non sbaglio), nel caso in cui ci sia,   potrebbe essere difettoso quello relativo ad un   canale.  Non voglio sembrarti sfacciato, se vuoi posso darci   un'occhio. Comunque ti consiglio di farlo vedere   subito da un tecnico, non è detto che il danno più   grave si sia già presentato, potrebbe essere solo   l'inizio di un guasto più serio che potrebbe  riguardare lo stadio finale.  Fammi sapere. Saluti Giuseppe

 

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Giovanni domanda:

 

Gentilissimo Giuseppe,posseggo due finali Ming-da   che montano le valvole 845   Le chiedo se mi può indicare la procedura per la   regolazione del BIAS in   questi finali,sopratutto dove bisogna applicare i   puntali del voltmetro   visto che nella foto interna di AUDIOCOSTRUZIONI vi   è un potenziometro che   ritengo sia proprio montato per questa taratura,che   credo sia di 8 volt.   La ringrazio in anticipo e spero che abbia il tempo   per rispondermi in  attesa Le mando i miei più cordiali saluti da  Genova. Giovanni

 

Giuseppe risponde:

Salve Giovanni,  Grazie per la domanda.  Mi preme segnalare la pericolosità della taratura del   bias, sia per l'incolumità della persona che l'esegue   che per il tubo sotto taratura.Per questa valvola in   particolare le tensioni in gioco sono altissime.   Normalmente gli amplificatori che richiedono la   regolazione del bias manuale hanno dei voltmetri sul   case che sono a loro volta collegati ai test point per   la regolazione del bias da parte dell'utente   attraverso un potenziometro.   Dove non c'è questo strumento, la regolazione del bias, dovrebbe essere automatica.
 

 Cmq per controllare il bias bisogna individuare la  resistenza catodica , in genere da 10 o 100 hom di  grosso wattaggio, e mettere su questa i puntali del   tester sulla scala mv cc.  Non penso che si dovrà leggere 8 Volt, ricorda che   V=RxI; se troviamo una resistenza da 10hom e leggiamo   8 volt sul tester significa che la corrente di bias è  10/8=0,8 cioè 800mA (impossibile) diciamo che dovrebbe  essere tra i 30 e i 60 mA (in genere è così ma questo  dipende dal progetto e quindi dalla polarizzazione   scelta per il tubo).  Se invece troviamo una resistenza da 100 hom e,   leggiamo sempre 8 Volt 100/8=0.08 cioè 80 mA 8anche se   il valore è un pò altino, potrebbe starci, magari il  tubo è tirato un pò, ma sempre se la resistenza in  questione è di 100 hom.   Una domanda e una richiesta:  Perchè si vuole controllare o tarare il bias ?   Posso provare  ad individuare la resistenza di bias,  ma mi serve una foto più grande e più chiara.   Nel caso in cui ci sia, è possibile avere una   scansione dello schema elettrico, o almeno la   scansione della pagina del manuale utente dove si   parla di questa tensione di 8 Volt?  Attendo un riscontro per completare la risposta  Cordiali saluti Giuseppe

 

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Rico chiede:

Ciao Giuseppe,   Ho bisogno di potenziare gli alti delle mie casse   (250 cadauna della voice system) poiché durante le   serate di karaoke i tweeter vanno in protezione e si   staccano per qualche minuto. Vorrei realizzare, allora, due tweeter supplementari  'attivi'.   Descrivo la mia idea, poi, non essendo tanto pratico  magari scrivo 'cappellate'... allora correggimi.  Realizzo con il legno una cassa dove alloggio un  tweeter piezo di 75watt rms.   All'interno di essa un ampli mono autocostruito (kit   in vendita). Che potenza?   Un filtro per le frequenze alte. Anche qui non   saprei; con quali specifiche?    Aspetto una tua risposta e ti saluto.  Intanto cerco di capirci qualcosa in più leggendo  qua e là.
 Rico
 

Giuseppe risponde:

Ciao Rico, Grazie per la domanda,  Dunque i tweeter delle tue casse possono andare in   protezione per diversi motivi, un primo potrebbe   essere che l'amplificatore che utilizzi vada in  clipping troppo presto rispetto alle tue esigenze; in  questo caso il segnale audio in uscita dall'ampli   subisce un appiattimento nell'ampiezza , che trasforma  le bobine dei tweeter in "stufette" che sforando in   assorbimento mandano in protezione i ripristinabili  termici che li proteggono.   Un'altra causa potrebbe invece effettivamente   dipendere dai tweeter che non reggono la grossa   potenza erogata dall'ampli.

Se ti senti di escludere la prima causa, che quindi   l'ampli abbia ancora potenza "pulita" da fornire, puoi proseguire con la tua idea.   A questo proposito ti posso consigliare come segue:   va bene la cassa con il tweeter, non occorre calcolare   il volume della cassa in quanto il tweeter non avendo   emissione posteriore non ha di queste esigenze.   se intendi prendere un tweeter da 75 Watt rms un ampli   da 100-150 watt andrà benissimo.   Per il filtro ti consiglio di andare sul sito ciare,   ci sono moltissimi prodotti già pronti per l'uso.   Una nota , se mi consenti, hai pensato di prendere un   tweeter a tromba invece del piezo? E' vero il piezo   costapochi euro, ma quello atromba rende molto di più   con amplificazioni più basse.   Spero di esseti stato utile, fammi sapere come canta  il karaoke dopo le modifiche che scegli di applicare.
Saluti Giuseppe

 

Rico chiede:

Ciao Giuseppe, oggi riflettevo su come risolvere il surriscaldamento dei filtri/dissipatore  che, di conseguenza, interrompono il segnale che va ai tweeter. Se metto, sul dissipatore dell'ampli, internamente alla cassa, una bella  ventola da 12 cm a 12v per il ricircolo dell'aria e il raffredamento del  dissipatore? Potrebbe funzionare?  Rico

 

Giuseppe risponde:

Ciao Rico, Grazie per la domanda, Dunque i tweeter delle tue casse possono andare in protezione per diversi motivi, un primo potrebbe essere che l'amplificatore che utilizzi vada in clipping troppo presto rispetto alle tue esigenze; in questo caso il segnale audio in uscita dall'ampli subisce un appiattimento nell'ampiezza , che trasforma le bobine dei tweeter in "stufette" che sforando in assorbimento mandano in  protezione i ripristinabili termici che li proteggono. Un'altra causa  potrebbe invece effettivamente dipendere dai tweeter che non reggono la  grossa potenza erogata dall'ampli. Se ti senti di escludere la prima causa, che quindi l'ampli abbia ancora potenza "pulita" da fornire, puoi proseguire con la tua  idea.

A questo proposito ti posso consigliare come segue: va bene la cassa con il tweeter, non occorre calcolare il volume della cassa in quanto il tweeter non avendo emissione posteriore non ha di queste esigenze. se intendi prendere un tweeter da 75 Watt rms un ampli da 100-150 watt andrà benissimo. Per il filtro ti consiglio di andare sul sito ciare, ci sono moltissimi prodotti già pronti per l'uso. Una nota , se mi consenti, hai pensato di prendere un tweeter a tromba invece del piezo? E' vero il piezo costapochi euro, ma quello atromba rende molto di più con amplificazioni più basse. Spero di esseti stato utile, fammi sapere come canta il karaoke dopo le modifiche che scegli di applicare.
Saluti Giuseppe
 

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Luca domanda:

ciao sono luca ho trovato la tua mail sul portale di audiocostruzioni,ogni   tanto ci faccio un giro e volevo approfittare per  farti qualche domanda,il   mio impianto è composto da un amplificatore musical  fidelity A3.2 dual mono,  2 casse audio pro black diamond da 150W su 4ohm,un  subwoofer jbl E150P  collegato in parallelo alle casse,volevo sapere se   come impianto era   buono,visto che non sono espertissimo di audio,e poi  ho notato che solo con  le casse il suono è limpido e pulito negli alti,ma   sono scarse di  bassi,invece se accendo il subwoofer il suono nn è   piu cosi   pulito,rimbomba,ma l'acustica è buona,ci sono i   davani i mobili,forse ho  fatto male a collegarlo in parallelo alle casse?????  dovevo usare l'uscita pre/out??? forse o le casse o  il sub non sono adatti   per il mio amplificatore????   fammi sapere. grazie 1000 in anticipo.
 ciao.
 

Giuseppe risponde:

Ciao Luca,  Grazie per la ua domanda.  Mi piace tutto quello che hai, sopratutto i diffusori.  Se non usi l'impianto per l'home teater, il sub non  dovrebbe servirti, a patto di trovare un buon  posizionamento nell'ambiente, come hai sistemato i  dffusori ? A che distanza dalle pareti? quale finale   usi?    Per il collegamento ti consiglio quello del pre-out   del musical, il lavoro di amplificazione lo farei fare  senza dubbio al sub, regola bene il volume e la fase  con le due manopole sul retro del sub (mi sembra che il tuo modello le abbia), fino ad ottenere il suono  migliore.  Fammi sapere.
Saluti Giuseppe.

 

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Luigi chiede:

Ciao Giuseppe,  mi chiamo Luigi e ti scrivo da Verona.  Mi rivolgo a te per un consiglio su un    amplificatore.   Da poco ho acquistato usate un paio di casse Sonus   Faber Concerto della prima serie (quella prima della   serie home).   Da più parti ho sentito dire che queste casse sono   abbastanza difficili da pilotare e che per rendere  al   meglio devono essere abbinate con un amplificatore   adatto.  Tuttavia io non sono affatto un esperto di alta   fedeltà e quindi vorrei un tuo consiglio sul punto.   Lo so che la miglior cosa consiste sempre nel fare   prove di ascolto poichè il gusto è personale.


Tuttavia io vorrei un consiglio su quali amplificatori  (sia nuovi che usati o non più in produzione) possono, dal punto di vista delle caratteristiche tecniche (ed  anche del tuo gusto personale) meglio abbinarsi con  le   casse che ho acquistato.   Attualmente le sto utilizzando in abbinata ad un   vecchio ampli integrato Sansui mod AU D7.     Spero che il tipo di domanda che ti ho fatto rientri   tra quelle per le quali puoi e vuoi rispondermi.   In ogni caso ti ringrazio anticipatamente per la   risposta o, comunque, per aver letto questo   messaggio.    ciao     Luigi
 

PS: ti prego aiutami, indicami almeno alcuni  amplificatori che si abbinano bene alle sonus
 

Giuseppe risponde:

Ciao Luigi, Ti ringrazio per la domanda, e soprattutto per   l'educazione e la forma con la quale l'hai posta.   Accidenti belle casse, complimenti.  Anche l'amplificatore non è niente male e credo si   abbini bene con le tue Sonus.   Un'alternativa potrebbe essere un NAD 352 o 372,   potendo spendere un pò in più prenderei pre C162 e   finale C272.   Non mi hai detto se l'impianto così com'è ti garba o   meno, se la timbrica è di tuo gradimento......   Potrei volentieri esserti più di aiuto se mi dicessi   che tipo di musica ascolti e in cheambiente si trovano   i diffusori.Aspetto altre info.
 

Personalmente se la musica che riesci a riprodurre con   questa accoppiata è di tuo gradimento, non mi  preoccuperei di cercare altro.   Spero di esserti stato di aiuto, in caso contrario non   indugiare nel riscrivermi, possiamo tranquillamente   continuare a scambiare idee ed impressioni di ascolto.
Cordiali saluti  Giuseppe

 

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Giancarlo chiede:

Ciao Giuseppe,anzitutto complimenti per la tua competenza e ti   ringrazio a nome di tutti, ne sono certo, per la   tua  disponibilità puntuale ed utilissima, tutti questi   segni di una passione che anima il tuo agire  generoso e disinteressato. Ora veniamo al mio   quesito. Posseggo un nakamichi pa7 in ottimo stato,   e dato che mi rende ancora felice, mi sembra   sciocco   privarmene. Tuttavia leggo con insistenza una  modifica ricorrente nei forum che consisterebbe   nel   collegare in parallelo a ciascun elettrolitco    della  sezione di alimentazione un piccolo condensatore   non  polarizzato, meglio se di polipropilene  metallizato  sembrerebbe, che contribuirebbe a migliorare la   qualità dell'apparecchio. Tu cosa ne pensi? in   caso   affermativo, quale sarebbe la capacità adatta, il   tipo e la marca di condensatore da adottare? ti   ricordo che il naka ha 4 elettrolitici da 33000   microfarad ciascuno.  Aspetto tue istruzioni ed eventuali ulteriori  consigli per continuare il mio cammino con il mio   finale.   Grazie Ciao
Giancarlo
 

Giuseppe risponde:

Ciao Giancarlo,  Grazie per la tua domanda e soprattutto per i  graditissimi "complimenti"....   Sei il fortunato possessore di un preamplificatore progettato dal mitico Nelson Pass, in più suona   veramente ma veramente bene.   Il collegamento di una capacità in polipropilene in   parallelo agli elettrolitici in alimentazione   sostanzialmente ha lo scopo di ridurre la resistenza   interna dell'alimentartore alle alte frequenze, cioè   quando la richiesta di energia è velocissima.   I condensatori, qualsiasi sia la tecnologia  costruttiva , oltre che ad essere logicamente una   capacità, presentano una ESR (resistenza parassita)  e   un ESL (induttanza parassita), tanto più piccoli   sono   questi due valori migliore è il condensatore.   I condensatori in polipropilene, per loro natura,   possiedono valori estremamente bassi di ESR e di   ESL,  rispetto agli elettrolitici.
 

Allora perchè non si usano solo quelli in  polipropilene ?   Perchè una capacità di 33.000 uF in polipropilene   oltre che ad essere mooooolto ingombrante,  costerebbe    una fortuna (pensa che sul mio OTL ho speso 60 euro   per due cond in polip da 10 uF...)   Scusa per la spiegazione non richiesta, torniamo a  noi.    Se proprio vuoi ritoccare il finale, monta delle   capacità da 1 o 2 uF 630 Volt in parallelo agli  elettrolitici, ti suggerisco di comprare EPCOS   perchè  hanno un'ottimo rapporto qualità/prezzo (sono quelli  che ho montato io), in alternativa prendi dei SOLEN.  Queste sono le "istruzioni" il consiglio è quello di  non toccare quest'opera d'arte. Chi modificherebbe il Davide di Michelangelo?   Non credo a tutto quello che c'è scritto nei Forum   !!   Non credo che qualcuno nei forum sia all'altezza di   modificare un proggetto di Nelson Pass o di   migliorarlo, e soprattutto sono sicuro che se il PA7   giovasse nella presenza di queste capacità in   alimentazione, sarebbero state messe da Nelson .....   su un ampli disegnato e  proggettato senza   compromessi, quattro condensatori da qualche dollaro   non avrebbero intaccato il guadagno di nakamichi.   Non credi ?

Fammi sapere cosa ne pensi,   Cordialissimi saluti   Giuseppe

 

 

Giancarlo chiede:

Caro Giuseppe, il tono e il contenuto del tuo messaggio confermano  quanto ti ho detto già: è la passione a muovere il  tuo animo, che poi traspare in tutta la sua bontà!   Che dire del tuo ragionamento? non fa una grinza,  tra l'altro tocchi una corda molto sensibile: sono   anche un appassionato di quel genio che dinanzi ad  una sua opera d'arte pronunciò la famosa frase "arte  mia perché non parli!". Se ti ho chiesto un consiglio in tal senso è stato più che altro per il   fatto che ho letto una tua risposta ad una domanda  simile. In quella sede consigliavi di non  stravolgere nulla di quell'ampli, ma solo di dargli  una "rinfrescatina".

 

Ho pensato allora che tali  condensatori potessero essere la rinfrescatina da  dedicare al mio Nakamichi (a proposito, io lo  considero anche molto bello, tu che ne pensi?).   In ogni caso grazie ancora e a presto, avrei ancora  qualche altro consiglio da chiederti ma i miei   vecchi genitori mi insegnarono che bisogna imparare   a stare nella tavola altrui non approfittando troppo    della bontà del padrone di casa.   A presto   con affetto e stima
Giancarlo

 

Giuseppe risponde:

Ciao Giancarlo,  Ti ringrazio per l'attenzione che presti alle mie  risposte e consigli, nelle quali cerco solo di   condividere con gli altri quel poco che so.   Ho avuto tra le mani un PA7 qualche tempo fa, era di   un'amico, non ricordo cosa avesse di rotto, comunque   ne conservo un bel ricordo sia musicale che estetico,   ma soprattutto tecnico.  Purtroppo per deformazione professionale guardo dentro  gli apparecchi prima di poter dire BELLO!   Per la rinfrescata sono d'accordo con te, e questo
potrebbe giovare al suono, soprattutto perchè sarebbe  possibile montare condensatori oltre che freschi,  anche con caratteristiche elettriche migliori, che al   tempo magari non erano disponibili.
A presto  Cordialissimi e affettuosi saluti
Giuseppe
 

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Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe  devilsea2001@yahoo.it  per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno  riportate i queste pagine.

 

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