Domande e Risposte

LE RISPOSTE DI CRISTIANO

Visto il successo che si e avuto con le risposte di Giuseppe , si e  creata anche questa paginetta , con le risposte di Cristiano , esperto di tutto il mondo Hi-Fi  e ottimo amico.

 

Pag 37

 

Domanda di Tommaso : Ciao Cristiano, ho comprato le punte che mi hai fatto vedere. Sotto alle punte posso mettere delle rondelle facendo loro un buco centrale con il trapano?. E sotto le rondelle posso attaccare dei filtrini come quelli in foto che ti ho mandato?. In un secondo momento ti devo fare altre domande sulle valvole. Complimenti per l'impianto che possiedi, salutissimi Tommaso

 

Cristiano Risponde:    Ciao Tommaso, assolutamente si a tutte le tue domande! Ok per le rondelle con foro d’invito, bene anche i feltrini sotto di esse.

Attendo tue nuove.

Grazie per i tuoi complimenti: il mio è un impianto come tantissimi altri, ma costruito in funzione dei miei peculiari gusti timbrici. Non sono affatto un audiofilo che cerca l’aderenza perfetta alla realtà della riproduzione musicale (anche perché è una palese contraddizione: già le registrazioni vantano notevoli compromessi qualitativi e realizzativi): cerco piuttosto il massimo godimento personale.

Purtroppo, da ex-musicista seppur dilettante quale ero, le mie aspettative su tanti parametri acustici sono piuttosto rigorose….

Il giudizio altrui non mi scalfisce affatto: me ne frego altamente; la risposta acustica del mio udito, come quella di ognuno di noi, è infatti unica e irriproducibile (così come la nostra precipua esperienza d’ascolto, dunque l’esperienza sensoriale del nostro cervello), anche a parità d’impianto e di ambiente d’ascolto.

Un cordiale saluto,

Cristiano 

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Domanda di Michele :   Ciao Cristiano,...  come va', è tanto che non ci si sente Vorrei sapere se non disturbo,....come va' il lettore in  oggetto, dal momento che tu l'hai provato,...,collegato  in modo normale,...in rca,..sai ero intenzinato all'acquis to, spiegami poi per favore, in parole povere come fun ziona la storia del collegamento, dac,... come potrei uti lizzarlo, con il mio Maestro 200SE,...sai vado un po' in confusione, spiegami le cose, se puoi, in modo da poter le capire facilmente,... ti ho chiesto subito, come va' in rca, proprio, perche' non vorrei fare tanti collegamenti con altri apparecchi esterni,....non vorrei complicazioni,... pero' mi piace sapere,....sai io sono cosi', poi una volta ca pito, magari, lo provo, mi convinco della cosa,............. Bene spero di non averti disturbato, ma non sapevo a chi rivolgermi, per avere dei chiarimenti, tu sei il piu' affida bile, e quello a mio parere, piu' competente in materia. Fai buoni ascolti. Un saluto. Michele.

 

 

Cristiano Risponde:  Ciao Michele, l’Audio Analogue Maestro CD S.E. è un eccellente lettore, che sicuramente saprà dare il massimo delle sue potenzialità musicali proprio con gli amplificatori della stessa serie, come il poderoso 200SE che già possiedi.

Dunque, per i collegamenti, nulla di più facile:

utilizzando una qualsiasi coppia di cavi di segnale terminati RCA, collegherai le uscite rca del Maestro CD ad uno degli ingressi ad alto livello del Maestro 200SE. Mi permetto di consigliarti i BCD L.G.D., top di gamma Audio Analogue, che puoi acquistare anche presso Audiocostruzioni di Carpi, nuovi ma a prezzi molto vantaggiosi.

 

Se invece vuoi sfruttare al massimo la qualità di connessione, potresti sfruttare i collegamenti bilanciati, di cui è provvisto sia il lettore (uscite XLR, quelle tonde nere con tre piccoli reofori metallici) sia l’integrato (ingressi tondi neri con tre piccoli fori). In questo caso, i cavi di collegamento dovranno essere del tipo bilanciato e terminato con le apposite connessioni. Anche in questo caso, puoi acquistare una coppia di cavi BCD L.G.D., che sono a tutti gli effetti dei cavi bilanciati.

 

L’ingresso e l’uscita digitale del Maestro CD S.E. non ti servono a nulla, se non devi collegare il lettore a un dac esterno (ma cosa te ne faresti, con un apparecchio di questo livello?) oppure se vuoi sfruttare il dac interno con un’altra sorgente digitale esterna (es. un lettore DVD o un altro lettore cd o una meccanica cd).

 

Il mio consiglio spassionato è: nel momento stesso in cui acquisterai il Maestro CD, comprati anche una coppia di cavi di segnale bilanciati (come quelli in foto, anche di un’altra marca, ma BCD è sempre Audio Analogue….). Il tuo sistema sarà pressoché immune da interferenze esterne via cavo. La superiorità dei collegamenti realmente bilanciati rispetto alle classiche connessioni rca, è netta e anche udibile.

Un cordiale saluto,

Cristiano

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L'idiotismo Telematico

Domanda di Andrea :   

Caro Cristiano

sono anche io visceralmente appassionato di musica e soffro del decadimento della produzione e della fruizione musicale per due motivi:

1) Assisto impotente all'imbarbarimento generale

2) Non posso presentare i miei prodotti sul mercato

Come sai meglio di me tutto nasce da una malintesa "liberalizzazione" e diffusione del prodotto musicale che di fatto, interrompendo il circuito virtuoso ( per carità non senza pecche ) autore-produttore-consumatore ha ucciso la creativitè musicale relegandola a mero orpello divistico alla mercè dello sponsor di turno.

Stupisce che questo cancro abbia colpito non solo le inermi falangi adolescenziali ma anche le categorie colte ed abbienti: anch'esse infatti si vergognerebbero di acquistare un CD o di scaricare un file musicale a pagamento...non è a la page...

Essi non si sognerebbero di uscire dal bar senza aver pagato il caffè, o dal ristorante senza aver pagato il conto ma calpestano con ignorante indifferenza il lavoro, probabilmente sofferto, di altri esseri umani.

Tutti armeggiano, ed ostentano il loro armeggiare, con tutti i possibili prodotti telematici, orgogliosi di aver craccato il sistema operativo, o i software od innumerevoli file musicali e film ...ma provate a chiedere loro di elencare dieci autori di musica classica o dieci registi o forse persino dieci scrittori...

Come era prevedibile la scuola che ha considerato la cultura come un prodotto da disporre sullo scaffale, sia pure gratuitamente, ha totalmente fallito.

La cultura si trasmette in un viluppo inscindibile con l'educazione e con l'esempio personale del docente. NON E' UN PRODOTTO ma è amore per la civiltà che si trasmette da idividuo a individuo.

Caro Cristiano non sono uno scettico, ti cerco perché spero che il tuo grande amore per la musica possa aiutarmi, o comunque per ricevere un po' di solidarietà.

Usciremo da questo pantano?

Con affetto ed ammirazione.

Andrea

 

Cristiano Risponde:    Ciao Andrea,

la tua missiva non è affatto banale, richiederebbe una risposta assai articolata, che tenterò di condensare di seguito, anche se difficilmente sarò breve!

Sull’attuale fruizione dell’arte musicale, la mia visione è leggermente differente ma, sostanzialmente, non mi discosto dalla tua opinione.

La qualità artistica-musicale media si è certamente abbassata: con le attuali tecnologie rese alla portata di tutti, chiunque può creare musica, anche chi artista non è (nel senso che non sa cantare e/o suonare uno strumento musicale). Eppure, sarei anche disposto ad accettare come artista colui che sa essere virtuoso con la tecnologia musicale informatica: infine, la differenza fra un campionatore o un sintetizzatore ed un avanzato software è sottile.

Il rovescio della medaglia è, a mio parere, un generale livellamento degli stili che porta in fretta al “dejà vu”, sino alla noia.

Troppe le uscite discografiche, esageratamente troppi i nuovi nomi, soprattutto in quegli ambiti musicali a “presa rapida” indirizzati alle più giovani generazioni ed a chi si approccia alla musica con superficialità o semplicità.

Sebbene si possano scovare anche notevoli (ma rari) capolavori, le proposte orbitanti fra ambient, dub, rap, trip-hop, acid, house e affini fanno perdere il bandolo della matassa persino a chi, per professione, ascolta criticamente la musica.

Magari potessimo essere tutti dei fenomeni nel campo dell’Arte nelle sue più varie emanazioni, così non è: assai più semplice risulta, in campo musicale, il becero “copia e incolla” che, con l’avvento della tecnologia informatica, appare più semplice di quanto si possa ipotizzare.

Fortunatamente, la cosiddetta musica colta (jazz, contemporanea, classica) nonché lo stesso intramontabile rock nelle sue infinite sfaccettature, continuano a sfornare grandi opere, eccellenti musicisti, artisti sopraffini, magari con più parsimonia rispetto al passato.

Conseguentemente, soprattutto per merito dell’eccezionale sviluppo della multimedialità in qualunque aggeggio elettronico (in primis lettori portatili, sino al boom commerciale degli smartphone e dei tablet, senza escludere le nuove forme di comunicazione ed interazione introdotte dai social-networks) la fruizione musicale è divenuta sovente una sorta di “mordi e fuggi”, perché essenzialmente resa gratuita da scambi peer-to-peer e download illegali.

Una grande colpa è imputabile alle major discografiche così come alle maggiori industrie elettroniche del settore ed alla loro dissennata politica commerciale: troppo alti, a mio modesto parere, i prezzi dei supporti musicali per poter essere economicamente accessibili con facilità ed in quantità, in particolare nei confronti dei più giovani (cronicamente squattrinati).

Oggi, questa sorta di fruizione è divenuta talmente abituale e diffusa, da non costituire più nemmeno reato: si dovrebbe multare o incarcerare mezzo pianeta, per riportare un minimo di ordine legale.

Certamente, nessuno si sognerebbe di uscire da un bistrot senza pagare il caffè consumato; sono convinto anch’io che qualcuno oggi, invece, si vergognerebbe di pagare €18-20 per un CD o un DVD, quando  lucidamente consapevole di poter ottenere la stessa opera (poco importa se non originale) con qualche click sulla tastiera o sul touch-screen.

Per estensione, concordo con te sul fatto che, se tutti fossero sottoposti ad un piccolo sondaggio, ben pochi saprebbero ricordare almeno dieci artisti, dieci titoli musicali, dieci libri, dieci registi su quanto digerito nel loro ultimo anno trascorso.

Ricordi quando, specie per quell’incredibile periodo musicale compreso fra il 1967 e il 1972, si conoscevano a memoria tutti i componenti delle varie band, nonché i titoli e persino le uscite discografiche? Talvolta, si conosceva addirittura lo studio di registrazione nonché il nome del tecnico del suono, così come si poteva descrivere con ottima approssimazione qualsiasi copertina?

E oggi? Sarà ancora così? Io non ne sono affatto convinto.

Questa non è affatto cultura: ci stiamo probabilmente davvero imbarbarendo! La cultura è, soprattutto: approfondimento, coinvolgimento, passione, trasmissione verso altri di tali esperienze.

Certo è che anche il sistema scolastico deve cambiare: il mondo sta correndo, sta diventando sempre più piccolo e, al contempo, sempre più variopinto nell’intreccio delle più svariate culture mondiali.

Le ultime “riforme” sono stati dei deprecabili tagli: ciò che è stato tolto, sono state soprattutto le discipline artistiche, le lingue, l’educazione civica.

Ad esempio, saper suonare uno strumento musicale, oggi, è virtù di pochi fortunati. Saper suonare uno strumento, saper dipingere, lavorare il legno o altri materiali, saper scolpire, è veicolo di grande apertura mentale.

Giocare per ore con le playstation o con gli smartphone, diviene invece un muro comunicativo: l’uomo ha bisogno di parlare e gesticolare, non di comunicare (solo) attraverso SMS e smiles.

Assisto talvolta all’incapacità comunicativa dei giovanissimi, alla loro claudicante padronanza della propria lingua (scritta e orale), agli atteggiamenti timidi e introversi.

Parrebbe facile sparare nel mucchio, additando buona parte della colpa ai genitori di oggi e dell’immediato ieri: il fatto è che, mai come oggi, il mondo manca di regole (le regole ci sarebbero, ma nessuno più le rispetta, pochi insegnano alle generazioni successive di conoscerle e rispettarle: ciò costituisce un grave sintomo di inciviltà).

Abbiamo bisogno di regole civili, di saper imporcele e saperle rispettare, nonché insegnarle e migliorarle se e quando possibile; così come abbiamo dannatamente bisogno di ricreazione interiore al minor sacrificio economico possibile. Per tutti.

Un’utopia, in una società del massimo interesse individuale/aziendale, a discapito di molti, troppi.

Ma la storia insegna: ad ogni medioevo, segue sempre un rinascimento.

Dopotutto, nonostante tutto, rimango ottimista.

 

Un cordiale saluto,

Cristiano 

 

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Domanda di Max : 

ciao scusami se ti disturbo in MP,
ho letto la tua bella  recensione su Audiocostruzioni sui cavi di potenza Sommercable Quadra Blu, ora , io sono in procinto di cambiare i cavi di potenza del mio hifi e sono indeciso tra i sommercable quadra blu e i Nordost flatline gold.....

li hai mai sentiti a confronto ??

i Nordost li sto provando ora sul mio hifi e vanno bene, niente da dire....manca però  per i miei gusti, un pò di calore e di grinta ed anche un pò di punch in basso...ma nell'insieme non son male , gamma media quasi perfetta ( forse a volte vorrei voci migliori ) e gamma alta mai "trapanante "...
i Quadra Blu invece non li ho mai sentiti, ma leggendo le varie opinioni in giro penso " dovrebbero" piacermi...un pò più calore dei Nordost, un pò più dinamica, un pò di bassi in più, voci più in evidenza, alti mai taglienti....sono così i Quadra Blu ???

I sommercable quadra blu hanno quelle caratteristiche che mancano ( pardon ) che rendono abbastanza neutri e " puliti" i nordost ?
il mio hfi : pre e finale Audiolab 8000c+8000p e SF concertino 1° serie.
grazie in anticipo della risposta Max

 

Cristiano Risponde:  Ciao Max,

in genere il Nordost offre una sonorità così come tu l’hai descritta: è un cavo molto pulito, piuttosto neutro, con basse frequenze ben frenate (a volte sin troppo). Personalmente, è un cavo che in varie configurazioni (leggi: vari finali e diffusori testati) non mi ha particolarmente convinto. Come sempre, fra le infinite possibilità di collegamento (nonché i propri gusti personali), certamente potrà anche sortire risultati ottimi o addirittura congeniali, tant’è che vari appassionati apprezzano senza riserve questi cavi.

I cavi Sommercable: probabilmente il Quadra Blu ha le caratteristiche che cerchi. E’ un cavo capace di digerire grandi potenze, è generosissimo sulle basse frequenze, per estensione, possanza e controllo; al contempo presenta un cromatismo timbrico ambrato sul medio-acuto. Si tratta di un cavo di potenza congeniale per finali a transistor ad alta potenza, con grande riserva energetica.

Purtroppo non ho mai potuto confrontare in contemporanea i Sommercable con i Nordost, sulle medesime elettroniche e sugli stessi diffusori.

I miei, sono appunti d’ascolto che scaturiscono dalla mia (dunque peculiare ed unica) esperienza personale.

Fidarsi è bene, ma fidarsi delle proprie orecchie è…. Meglio. Se puoi, ascoltali prima di acquistarli.

Ottimi ascolti,

Cristiano

 

 

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Domanda di Alessandro  :  

Salve Cristiano ti scrivo in merito alla tua recensione del dac musical fidelity v dac II

che mi ha convinto all’acquisto ora volevo chiederti se sarebbe il caso di sostituire l’alimentatore con uno più performante per migliorare ulteriormente le prestazioni cosa ne pensi?

aspetto una tua risposta  Saluti e grazie Alessandro

 

 

Cristiano Risponde:   Egregio Alessandro,

il piccolo Musical Fidelity V-dac II è stato concepito per funzionare con un assorbimento davvero minimo. Accettando comunque un’alimentazione di 12Vdc dall’esterno, permette in tal senso un notevole up-grading che non posso non consigliare.

La stessa MF ha previsto un superalimentatore esterno, contenuto in uno chassis pressoché identico a quello del V-dac II, ma è chiaro che ci si può sbizzarrire con un sistema d’alimentazione alternativo, anche autocostruito: sarebbe estremamente interessante abbinare al V-dac II uno di quegli eccezionali alimentatori “su misura” a cui talvolta ci ha abituato la Am-Audio, ma un siffatto componente costerebbe infine anche il doppio rispetto allo stesso convertitore. Oppure, un’alimentazione a batterie (Nagra e Doma docet): è bello sognare!

Per esperienza personale (ma anche la letteratura tecnica non lo smentisce) è proprio la sezione d’alimentazione l’elemento progettuale determinante in un’elettronica che manipola le frequenze udibili: sarà intuito, ma l’azzeccatissimo progetto V-dac II potrebbe anche sortire prestazioni sorprendenti (già col suo alimentatore di serie, non è per nulla disprezzabile nemmeno quando inserito in sistemi di altissimo livello).

Se tenterai qualche prova, ti invito sin da ora ad elargire le tue esperienze: ritengo che molti appassionati e felici possessori del nanetto V-dac II mostreranno grande interesse.

Ottimi ascolti,

Cristiano

 

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Domanda di Alberto : 

Ciao Cristiano .

Mi chiamo Alberto e sono ormai più di 30 anni che sono un drogato del mondo Hi-End Possiedo attualmente un impianto formato da un amplificatore Unison Reseach Unico 100, delle Proac studio 140 come casse ed un lettore cd Accuphase DP 55.

Ora però vorrei provare l’ascolto della famosa musica liquida di cui tanto si parla in questi ultimi periodi e che mi ha molto incuriosito ma aimè il problema è la conversione di cui io sono totalmente ignorante nei vari forum si parla di tutto e di più ma capirci qualcosa è veramente difficile.

Arriviamo quindi al problema il famoso DAC da interporre tra il computer e l’amplificazione e qui si scatena la guerra delle recensioni……

Premetto che vorrei un buon apparecchio ma non qualcosa di esoterico diciamo un convertitore che non superi i 1000 euro che già mi sembra una cifra più che dignitosa che possa magari anche ringiovanire un po’ il mio datato Accuphase.

È una giungla……ti chiedo un consiglio vista la tua esperienza e la tua competenza che possa almeno indirizzarmi in un paio di direzioni senza perdermi nel marasma delle prove e delle considerazioni, principalmente ascolto smooth jazz, longue, lo-fi quindi una musica ricca di contenuti ma molto morbida all’ascolto.

Ti sarei molto grato se mi aiutassi in questa nuova avventura. Grazie

Alberto C.

 

Cristiano Risponde:  

Ciao Alberto,

innanzitutto mi sembra molto interessante la timbrica che potrebbe scaturire da un trittico Accuphase-Unison-ProAc!

Nonostante qualche anno di anzianità, il tuo DP55 rimane uno splendido lettore CD; capisco comunque il tuo interesse per la musica liquida, che anche per il sottoscritto è ormai divenuta in larghissima parte, il software musicale più usato.

Considerata la tua predisposizione per un suono raffinato, sebbene oggi il mercato sembri pullulare di usb-dac esterni anche a poche centinaia di euro, ti suggerirei il M2Tech Young.

 

 

Ma se vuoi partire con un prodotto comunque molto valido, contraddistinto da una timbrica che non si discosta da Accuphase e da un favorevolissimo rapporto qualità/prezzo, ti indicherei l’Advance Acoustic MDX600 (http://www.audiocostruzioni.com/r_s/sorgenti/meccaniche-convertitori/advance-mdx600/advance-mdx600.htm): se non erro, dovrebbe essere stato recensito molto positivamente anche su Fedeltà del Suono n°201. Il listino d’acquisto si aggira attorno ai 550-600 euro.

Se possiedi un notebook con S.O. basato su Windows, ti suggerisco di utilizzare Foobar2000 per la riproduzione dei file audio. Di questi, prediligi file lossless (senza perdita di dati, come flac , ape o wav) ma anche mp3 purché al massimo bitrate (320 kbps); chiaramente, potrai goderti anche i file audio ad alta risoluzione, a 24bit e 96 kHz. In tal caso, le tue ProAc potranno dare il meglio di sé, sia in fatto di dinamica che di impatto: conosco molto bene il suono ProAc, sebbene i tuoi ascolti siano “rilassanti”, gli strumenti ritmici in particolare troveranno nuova linfa vitale. Te lo assicuro!

Ti riporto un primo link per approfondire la tua conoscenza sulle varie tipologie di formati audio: http://www.audiocostruzioni.com/p_u/incontri/musica-liquida-cristiano/musica-liquida.htm

Con questi link, potrai invece ottimizzare al meglio Foobar2000:

-          http://www.paolomattiello.it/?pag=guida_foobar2000

-          http://musicaememoria-tecno.blogspot.it/2011/02/ottimizzazione-di-foobar2000.html

Collegare il pc al convertitore esterno è assai semplice: basta un cavetto usb che connetta una qualsiasi uscita del pc all’ingresso del convertitore esterno. Una volta che avrai imparato quei soliti due-tre passaggi con Foobar2000 per accedere alla tua musica preferita, forse potrai anche dimenticare di possedere l’Accuphase.

Non mi dilungo oltre, per non generare confusione anziché chiarezza.

Rimango come sempre a disposizione,

 

PS: io uso degli hard-disk esterni di alta qualità e capienza per l’archivio della mia musica.

 

Buona fortuna

Cristiano

 

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Domanda di Beniamino : 

Buonasera,

ho letto la Vostra della scheda/recensione su Tprogress F2A.

Sono interessato ad abbinarlo a due casse monitor da 4 ohm (Warfedale pro 8.2) che posseggo.

Visto che il manuale di F2-A consiglia casse da 6-16 ohm temo possibili conseguenze o danni.

Gradirei un Vostro parere.

Grazie

Beniamino

 

Cristiano Risponde: 

Mi scusi Beniamino,

GMail ha visto la sua e-mail come “spam” per cui, se non avessi l’abitudine di dare di tanto in tanto un’occhiata anche fra la posta automaticamente cestinata, non le avrei mai risposto!

Venendo alla sua richiesta, le Wharfedale pro passive 8.2 sono diffusori che, se costruiti nel rispetto della norma tecnica DIN 45500, potrebbero anche raggiungere un’impedenza minima di 3,2 ohm, ma non è dato comunque a sapere a quale frequenza e con quale fase elettrica.

La norma DIN 45500 fissa infatti 3 valori nominali d’impedenza per i diffusori acustici: 4, 8 e 16 ohm (mai visti negli ultimi anni dei diffusori a 16 ohm nominali……).

A cosa serve uno standard per l’ impedenza? La norma tecnica diviene punto di riferimento per il progettista, fissando anche delle tolleranze progettuali: nel caso dell’impedenza, la DIN45500 ammette rispetto ai valori nominali, una tolleranza del 20%. Ecco perché un diffusore da 4 ohm nominali potrà avere un minimo nel modulo di impedenza non inferiore a 3.2 Ohm.

In ogni caso, il T-Progress è un ampli piuttosto coriaceo: non ricordo le sue caratteristiche di carico limite (potenza erogata in regime continuo e impulsivo al decrescere dell’impedenza), ma la sua sezione d’alimentazione risulta molto ben dimensionata e progettata anche per pilotare carichi elettrici piuttosto complessi.

Il T-Progress F2-A saprà pilotare le tue Wharfedale senza particolare affanno.

Un cordiale saluto,

Cristiano

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Domanda di  Andrea :  Caro Cristiano

la morte di Lou Reed mi lascia esterefatto. Non è solo una icona del rock, una immagine "assoluta", è un personaggio che ha profondamente influenzato la storia del rock.

Ha contribuito per così dire a piegarlo verso il realismo, un realismo urbano sconcertante ma rappresentativo dei sentimenti e delle disperate follie di quei tempi. Non ha temuto di fare musica in un modo diverso...trascinato dalla sua urgenza creativa ha affermato la sua sensibilità umana e poetica..." al di là del bene e del male"...

Ciao Cristiano, ti farò sapere se riesco ad organizzare qualcosa per ricordarlo.

Andrea


 

Cristiano Risponde:   

Ciao Andrea,

se ne è andato un altro leone del rock, uno di quegli artisti i quali hanno realmente portato innovazione nella già rivoluzionaria trasformazione della Musica che ebbe inizio negli anni 60.

Lou è stato un pioniere addirittura del punk, della new-wave sino a certo urban-rock che prenderà forma, consistenza e successo soprattutto fra gli 80 e i 90.

Lou non è mai stato fra i miei artisti musicali preferiti, ma solo per il fatto di non averlo mai capito fino in fondo, a partire dai seminali Velvet Underground, sino alle sue ultime fatiche solistiche.

Lou rimane in ogni caso nel mio cuore soprattutto per un suo lavoro maturo, il 15° in studio, quel “New York” del 1989 che con certezza rimane una pietra miliare di tutta la Musica degli anni 80 e che ancora oggi sosta con fermezza fra le mie personalissime 100 opere rock migliori di sempre.

Lou, qualsiasi cultore della Musica lo sa benissimo, entra di diritto nel novero dei Giganti del rock per almeno altre due opere solistiche di altissima caratura artistica: “Transformer” e “Berlin”.

Lou è stato senza ombra di dubbio un inventore ed un poeta musicale: con lui (e i Velvet) nacque a fine anni 60 il cosiddetto rock-decadente, che tutt’ora vanta proseliti in ogni angolo del mondo occidentale.

Lou è anche da ascoltare in opere come “Street Hassle” (1978), “Songs for Drella” (1990), sino al più recente “Ecstasy”, targato 2000, lavori che pochi altri Giganti avrebbero ed hanno potuto eguagliare.

Lou è morto: è andato ad animare un angolo del cielo (o degli inferi) con quel “potere oscuro che può cambiarti la vita”…..  

 

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Domanda di Massimiliano : Ciao Cristiano,

dopo oltre 2 ore di visita presso il sito audiocostruzioni.com giungo alla fatidica rubrica Domande e Risposte, e anche con tutte le remore del perfetto ignorante (visto le meraviglie che ho potuto vedere nel sito, pur capendone veramente poco...), giungo alla conclusione di provare a domandare qualcosa anch'io.

Da un po di tempo mi stava solleticando l'idea di prendere una dock station per sentire in maniera decente un bel po di musica liquida (carinissimo termine che non conoscevo...per me era musica MP3...) che nel corso di questi anni e viaggi ho accumulato. mi stavo documentando sul declamato gioiellino della Samsung DA-E750 o sul Fatman Carbon II..... ma vedendo il vostro sito, mi sono tornati dei piacevoli ricordi... quando possedevo oltre 3000 lp e almeno due migliaia di cd.... ed un buon impiantino sony (lo so che stai ridendo....) di cui non ricordo i modelli ma la sua cuffia si... era la king... e casse a 3 vie jbl .... ed ora a 48 anni mi sta tornando la voglia di godermi nuovamente la musica..... E quindi la domanda... cosa mi consigli di prendere se dovessi partire da zero? mi piacerebbe un ampli valvolare della Ming, sono davvero scenici ed è l'unica cosa che mi permetto di dirti.... per il resto vorrei solo aggiungere che ho 3 hd da 1 tb pieni e mi piacerebbe avere qualcosa che possa essere semplice da gestire per questa musica liquida e per i CD e che cmq possa ascoltare bene e magari collegare alla tv.

Sarei felice se potessi darmi un idea, magari con le cose proposte nel vostro negozio, che mi ri-propongo (magari dopo il tuo consiglio sui pezzi da prendere) di visitare per vedere e provare ciò che mi consiglierai, oltre all'immenso piacere di conoscerti/vi di persona.

Grazie per l'attenzione ed il tempo che mi dedicherai.
Massimiliano  Ferrara

 

Cristiano Risponde:   Ciao Massimiliano,
che bello ricevere email come la tua! Bella perché semplice, diretta, senza fronzoli, redatta sicuramente da chi bada al sodo pur essendo un appassionato di musica. Bella perché è motivo di grande soddisfazione poter riavvicinare un appassionato di musica al mondo della sua ludica riproduzione, grazie al sito che Davide cura in maniera pressoché unica nell'intero panorama nazionale (ed anche oltre gli italici confini geografici). Bella perché anch'io mi sono riavvicinato all'hi-end proprio grazie all'eccezionale archivio fotografico e documentale di Audiocostruzioni; si perché, anch'io come te, sono un utente/cliente di Audiocostruzioni, con l'unica differenza che fra me e Davide è poi nata un'amichevole collaborazione senza alcun scopo di lucro. Ergo, se andrai a visitare il negozio in quel di Carpi, avrai il piacere di conoscere direttamente il titolare.... io purtroppo non ci sarò, anche per il semplice motivo che svolgo tutt'altra professione!

Dunque, dovrei innanzitutto chiederti un budget approssimativo di spesa; non avendo a disposizione questo dato, andrò a ruota libera! Per prima cosa, procurati un computer portatile; non occorre che abbia particolari requisiti hardware. Personalmente uso il sistema operativo Microsoft Windows (la tecnologia Apple esiste anche in casa mia, ma al momento per altri scopi), ove ho installato il software free Foobar2000 sia per la riproduzione della musica liquida che dei Compact Disc (dunque, il notebook dovrà possedere anche il lettore CD/DVD). Ti occorre poi un buon convertitore digitale/analogico con ingresso asincrono usb: spendendo relativamente poco, ti consiglio caldamente
l'Audiolab M-dac, dotato di telecomando con cui puoi direttamente gestire le tracce audio e regolare comodamente persino il volume. L'Audiolab permette la codifica anche di musica liquida ad alta risoluzione sino a 24bit/96kHz. Certamente esistono altri ottimi prodotti, come ad esempio l'economicissimo Musical Fidelity V-dacII, oppure il più recente e notevole McIntosh D100, che costa però 10 volte tanto il V-dacII.....
OK poi per un bell'integrato Ming-Da (o anche un finale, visto che l'Audiolab permette la gestione del volume con una qualità sonora di tutto rispetto): sono prodotti ben costruiti e ben suonanti. Al momento, trovo molto interessante il nuovissimo integrato MC34A, basato su un classico schema push-pull di EL34, sempre affidabile e foriero di buon suono. Per i diffusori, si vedrà: se possiedi ancora le JBL, puoi dar loro una nuova chance, Sono convinto che, con il "piccolo" Ming-Da, ti sembreranno un altro sistema di altoparlanti.
Soprattutto, ascolta e giudica solo con le tue orecchie e tieniti rigorosamente lontano da tutti quei forum in cui si leggono giudizi perentori in merito al tal componente che "straccia" quell'altro senza tema di smentita. Guarda a caso, il componente più costoso suona sempre meglio a prescindere! Sai, scotta assai dover dire al mondo intero che il componente più costoso acquistato magari con tanta fatica, infine poi non va assolutamente meglio (ma manco se solo lievemente) del precedente, magari per un mero fattore di interfacciamento con il resto della catena. In alta fedeltà, così come in qualunque altro settore, esistono anche prodotti che, pur non costando cifre esoteriche, sono addirittura divenuti delle pietre miliari. Quante volte ho letto ad esempio, dell'ennesimo minidiffusore costruito proprio per migliorare le prestazioni del vetusto progetto BBC LS3/5A: col tempo, di tutti questi diffusori quasi se ne è persa la memoria, il BBC LS3/5A continua a suonare divinamente.

Esistono ovviamente tantissimi altri esempi, ma lasciamo pure che in ambienti domestici di 16-20mq si insista ad inserire dei mostri di potenza da 200W e casse con woofer da svariati pollici: i miei piccoli Albarry M408 da soli 40W per canale, non hanno certamente l'immanenza sui bassi di certi mostri come Gryphon, Viola, Krell, Mark Levinson, Threshold, Am Audio ma, cavoli, quanta grazia, raffinatezza, ricostruzione scenica e resa in una piccola mansarda come la mia!!! Recentemente, anche un mito come il Krell KSA50, eccezionale progetto a stato solido, è partito per altri lidi: troppo ingombrante, troppo generoso, troppo in tutto in un ambiente d'ascolto volumetricamente inappropriato. Che orrore ascoltare una chitarra classica più grande e possente di quello che realmente è!
In ogni caso, se ci dovessimo incontrare a Carpi, sarà un vero piacere stringerti la mano: tra l'altro, abbiamo pochissimi anni di differenza! Un sincero Augurio di Sereno e Prosperoso 2014.
Ciao,
Cristiano

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Potete tranquillamente scrivere a Crisrtiano   marvel147@gmail.com

   per i vostri quesiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno  riportate i queste pagine.

 

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