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Domanda di Valerio :
ciao sono Valerio. spinto dalla tua
incoraggiante recensione ho acquistato il pre/ampli cuffie noiz 08. volevo
chiederti ma tu non noti in fastidioso rumore di fondo quando colleghi
l'usb al pc? questo rumore inoltre aumenta considerevolmente se si sceglie
di usare la connessione usb anche per l'alimentazione. hai notato anche tu
questo disturbo? onestamente mi è venuto il sospetto che la tua recensione
avesse come unico obiettivo quello di incentivare l'acquisto del prodotto,
che tuttavia ammetto abbia fatto fare un bel balzo in avanti al suono
complessivo, già peraltro buono delle mie sennheiser hd 595, specialmente
se usato come ampli per il mio ipod nano (tramite line out ovviamente).
fiducioso in una tua risposta, attendo impaziente. Saluti
Valerio

Cristiano Risponde:
Ciao Valerio,
il Noiz non può certo eccellere nelle misure strumentali, tuttavia io non
ho avuto problemi di rumore con le mie cuffie (una Denon HD5000, una Koss
PortaPro ed una Klipsch Model One).
E' piuttosto probabile che ci sia una certa idiosincrasia con le
caratteristiche elettriche, di sensibilità e di impedenza con le tue
ottime Sennheiser.
Usi un cavo usb molto lungo?
Verifica anche che durante l'utilizzo non compaia la spia anteriore "cup/signal",
che sottintende un guadagno eccessivo con conseguente distorsione ed
aumento del rumore: in tal caso occorre regolare il potenziometro "Gain"
verso le posizioni inferiori fino a far sparire del tutto il citato led.
Non ritengo si tratti di un difetto del tuo esemplare (o di una sua
cattiva regolazione in fase di assemblaggio), ma non posso obiettivamente
escluderlo.
A proposito delle mie recensioni: non sono un dipendente di
Audiocostruzioni ne ricevo alcun compenso, sono un free-reviewer a cui
Davide Sbisà offre solo spazio sul suo sito, anche quando faccio
recensioni un poco critiche (vedasi i piedini di legno Series 30 della
ditta giapponese Musica), per cui cosa ci guadagnerei a scrivere fesserie
o, peggio, articoli compiacenti? Non ho alle spalle una rivista e un
Direttore editoriale a proteggermi o tutelarmi, sono da solo col coraggio
di esternare le proprie impressioni d'ascolto, del tutto sindacabili.
Hai provato ad usare il Noiz con le cuffie dell'iPod (ovviamente con
opportuno jack adattatore)?
Fammi sapere, se il problema persiste sarebbe almeno buona cosa avvisare
Sbisà (se hai comprato l'oggetto da lui) o comunque il distributore
nazionale Audio4 del problema che accusi: altri come te, possessori magari
di cuffie Sennheiser, potrebbero incappare in problematiche analoghe. Ho
già avuto svariati contatti da parte di appassionati che hanno acquistato
il Noiz, ma nessuno in effetti mi ha mai sottoposto tale problema.....
Tienimi cortesemente informato sugli sviluppi
cordialità
Cristiano
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Domanda di Gianpietro :
Gentilissimo Cristiano, innanzitutto
complimenti per il vostro sito, so che tempo fa hai fatto una prova su un
ADVANCE ACOUSTIC MAP 305 II.
Da molto tempo ho un dilemma che mi toglie il sonno.
ho un advance acoustc map 305 ii 100w x 2 che muovono una coppia di
pioneer cs 5030 150W comprate a un mercatino a 50€.
suonano bene ma in un appartamento con il volume che tengo non supero i
-30 dB quindi non sfrutto al max lamplificatore.
secondo me bisogna cambiare i diffusori con 2 almeno di 250W per fruttare
le proprietà dell'ampli a volumi normali.
cosa mi consigli considerando che ascolto per lo più musica reggae e
quindi ricca di basse frequenze , e vorrei occupare spazi piccoli?
il fatto che ascolto reggae mi cosctringe ad usare woofer almeno di 6'' e
o usare diffusori con una risposta in frquenza che scende sino ai 30 Hz.
grazie in anticipo gianpietro

Cristiano Risponde:
Ciao
Gianpietro,
ti ringrazio per i complimenti, che riferirò a Davide Sbisà (io non
c'entro nulla ne col sito, ne con l'attività Audiocostruzioni: Davide
pubblica soltanto le mie recensioni, in maniera peraltro del tutto
gratuita).
Effettivamente, i tuoi attuali diffusori non mi parrebbero adeguati alla
classe dell'Advance, anche se dovrei starmene zitto visto che non li
conosco.
Emergono alcuni aspetti dalla tua e-mail per i quali occorrebbe dedicare
molto spazio; cercherò di essere breve e conciso al contempo:
- per poter ascoltare a volumi altissimi ed indistorti, occorrono
amplificazioni di ben altro calibro e diffusori dotati di buona
sensibilità e grande tenuta in potenza (soprattutto, un ambiente d'ascolto
trattato acusticamente);
- la tenuta di potenza dichiarata dai diffusori è un dato che può
fuorviare: se una coppia di casse dichiara 130W di tenuta, può
tranquillamente suonare sia con amplificatori da 5w che da bestioni da
300w; concorrono altre caratteristiche, quali sicuramente la sensibilità
(espressa in genere in dB/1W/1m o ugualmente in dB/2,83V/1m) che più è
alta più permette accoppiamenti con basse potenze, ma anche e soprattutto
il carico elettrico, ovvero andamento dell'impedenza e della fase in
funzione della frequenza;
- sovente, è più probabile ottenere ottimi risultati con ampli di grande
potenza e capacità di erogazione in corrente abbinati a sistemi
d'altoparlanti con tenuta in potenza più bassa (purchè non si esageri col
volume) che non il contrario: sembra paradossale, ma un piccolo ampli con
tassi di distorsione elevati potrebbe fare veramente del male anche a
diffusori di buona qualità.
Certo, ho fin troppo semplificato, ma spero che tu abbia compreso questi
concetti.
Venendo a te, non è possibile andare contro la fisica: piccoli diffusori
che abbiano bassa distorsione e grande tenuta in potenza e, soprattutto,
estensione flat sino a 30 Hz, non esistono!!
Senza spendere grandi cifre, ti consiglio caldamente di ascoltare le
Indiana Line Tesi 540, la cui impostazione timbrica potrebbe davvero
rappresentare una panacea per l'ascolto di musica reggae.
Sono diffusori esteticamente aggraziati e curati, hanno una considerevole
tenuta in potenza, buona estensione e presenza verso le basse frequenze,
correttezza timbrica e cura soprattutto nella riproduzione di voci
maschili. Sono mini-torri da pavimento, per cui non hai nemmeno bisogno di
piedistalli ma, durante l'ascolto, devono essere posizionate ad una certa
distanza dalle pareti posteriore e laterali. Sono italiane e godono di
assistenza certa dopo l'acquisto, in caso di guasti o malfunzionamenti. Al
giorno d'oggi, non è poco.
Ottimi ascolti,
Cristiano
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Domanda di :
Ciao Cristiano..sono Enrico da Ferrara ed ho
un altra domanda da porti dopo quella di un pò di tempo fa sull
alimentazione del Naim (ricordi..?)
Oggi il dubbio che mi assale riguarda i cavi di potenza da abbinare sempre
al mio pupillo Nait xs.....in quanto ho sentito da alcune persone che non
sono indicati,in abbinamento, cavi di potenza ad alta capacità..(?) ..in
quanto potrebbero mandare in oscillazione l ampli in questione(ma cosa
vuol dire oscillazione?).... e che il migliore abbinamento sono gli
originali naim Nac A5 a bassa capacità......Ora ti dirò quali sono i miei
cavi di potenza e segnale in modo tale che tu possa
aiutarmi/tranquillizzarmi anche questa volta.....Cavi segnale: Xindak FA 1
- Cavi potenza: Xindak SC 03 Come sempre Cristiano grazie per la tua
disponibilità / professionalità.....un saluto,Enrico

Cristiano Risponde:
Ciao
Enrico, è vero: i Naim Naca 5 sono specificatamente indicati per le
amplificazioni Naim. In parole molto povere, un qualsiasi conduttore
(dunque anche un cavo) attraversato da una corrente per effetto di una
differenza di potenziale elettrico (tensione) offre di suo una determinata
capacità (attitudine ad aumentare/accumulare il proprio potenziale
elettrico) ed un'impedenza (grandezza fisica vettoriale che
rappresenta la forza di opposizione di un bipolo - cavo - al passaggio di
una corrente elettrica alternata), che sono fortemente dipendenti dalla
forma fisica e geometrica del conduttore.
Esiste ovviamente anche la resistenza elettrica, grandezza fisica
scalare che definisce la tendenza di un conduttore ad opporsi al passaggio
della corrente elettrica, ovviamente quando sottoposto ad una tensione. La
resistenza dipende dal materiale con cui è realizzato il conduttore del
cavo, dalle sue dimensioni oltre che dalla temperatura.
Tieni conto che uno degli effetti del passaggio di corrente in un
conduttore è il suo riscaldamento, chiamato "effetto Joule".
Un cavo è pur sempre un cavo ed i cavi sono tutti uguali: no, non è
affatto vero! In funzione dei materiali, della costruzione, della
geometria costruttiva, della sua forma fisica, ogni cavo ha dunque le sue
caratteristiche elettriche e si comporta in un certo modo quando
attraversato da corrente alternata. Generalmente, un cavo capacitivo è
quel cavo i cui conduttori scorrono parallelamente anzichè in maniera
spiralata (più "induttiva").
Infatti, un condensatore altro non è che una struttura formata fisicamente
da due aree conduttive affiancate, ma separate da un isolante, definito
dielettrico. Per cui se la struttura di un cavo è costituita da più
conduttori paralleli e fra essi isolati, più il cavo sarà capacitivo.
Per esperienza, i cavi costituiti da conduttori multifilari di
piccolissima sezione (Litz) ed oltremodo avvolti a spirale, offrono
generalemte capacità irrisorie.
I cavi che stai dunque utilizzando non mi sembrano poi così capacitivi,
stai tranquillo! Difficile poi spiegarti in poche parole, soprattutto
semplici, la condizione di oscillazione di un amplificatore elettronico: è
una condizione infine paragonabile (per effetto) ad un cortocircuito.
Per un tuo eventuale up-grade futuro, ti consiglio i cavi di potenza
Sommercable Elephant: costruzione Litz, capacità bassissima, grande
musicalità a prezzi molto ragionevoli.
Ottimi ascolti,
Cristiano
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Domanda di Giancarlo riguardo Cuffie klipsh one :
Molto
bene. Proprio qualche giorno fa ho ordinato on-line le cuffie in oggetto
(il corriere arriverà a giorni, neve permettendo...). Non sono un
intenditore ma mi fido del mio intuito, essendo a conoscenza che Klipsch
ha sempre prodotto ottime (e molto costose) casse acustiche (anni fa, allo
stesso modo, ho acquistato delle ottime AKG per l’ascolto “tradizionale”
di musica classica e jazz con l’impianto stereo). Oggi ho letto la tua
recensione e sono molto soddisfatto, sia per il giudizio del prodotto, sia
soprattutto per gli artisti e le musiche con cui sono state testate le
cuffie. Essendo anch’io non “giovanissimo”, fedele lettore peraltro del
mensile “Il Buscadero”, mi ha fatto piacere l’abbinamento della qualità
della tecnologia con la qualità della musica. Certo che in internet si
trova proprio tutto... Approfitto del sito e dell’indirizzo trovato per
chiedere: ma oggi, per ascoltare musica con la vera qualità hi-fi/stereo
(?) quale tipo di impianto “casalingo” si dovrebbe acquistare? Con tutti i
passi giganteschi della tecnologia e dell’elettronica, io non ci capisco
molto (certo ho capito che l’analogico è sepolto a favore del digitale ma
comunque ho molta nostalgia per i vecchi standard, esempio Thorens+
Shure+Marantz+Jbl+Koss...). Tornando alla domanda e immaginando di avere
una certa somma a disposizione, non saprei - OGGI - da dove partire, nel
mercato digitale, tra preampli e finali, lettori cd, casse acustiche,
collegamenti con tv-computer-ipod e chi più ne ha più ne metta... A me non
interessano le novità di moda. Mi interessa solo un’ottima qualità della
musica riprodotta da ascoltare (con vecchi e nuovi supporti: lp,
musicassetta, cd, itunes, mp4, ipod). Certo, una volta ero in grado
distinguere una testina dall’altra sul piatto del giradischi. Oggi sono
tagliato fuori e soprattutto sto alla larga dai vari
mega-ipermercati-mediaword che, secondo me, spesso vendono quantità e non
qualità. Ringrazio per l’attenzione. GIANCARLO (BERGAMO)

Cristiano Risponde:
Buongiorno
Giancarlo,
ho letto con grande interesse la tua e-mail, perchè offre parecchi spunti
di riflessione oltre al fatto che affronta il tema della stereofonia con
la saggezza di chi giovanissimo più non è!
Le cuffie Klipsch sono davvero un ottimo prodotto, addirittura fantastiche
se utilizzate con.... l'iPhone (non scherzo: provare per credere).
La tua domanda richiede un intero articolo, più che una risposta, per cui
mi hai dato (e ti ringrazio) lo spunto per un mio futuro intervento di
penna su Audiocostruzioni.
Oggi, ancor più che nel periodo folle dei primi anni '90, ritengo che
l'alta fedeltà di blasone abbia mediamente raggiunto prezzi al pubblico
vergognosi. Oh certo, se non si hanno problemi economici e se il prezzo
richiesto è in qualche modo commisurato alle prestazioni offerte, non si
può obiettare alcunchè. E' un'elementare legge di mercato.
E' altrettanto vero che il mercato libero ha dato il via anche alla
new-wave orientale, con la Cina su tutti e con le sue realizzazioni
talvolta persino opulente a fronte di prezzi ancora abbordabili persino
dal lavoratore a reddito fisso. L'avvento infine della musica liquida,
internet, i nuovi hardware di riproduzione multimediali (iPod e compagnia
bella) hanno portato una vera e propria rivoluzione nel settore
dell'ascolto di musica riprodotta.
Se sei legato ancora alle vecchie tecnologie, il giradischi analogico sa
offrire oggi soddisfazioni ben maggiori che nel passato, a parità di
prezzi d'acquisto.
Se invece ami la tecnologia, buttati sulla musica liquida ad alta
risoluzione (16 bit non compressi in formato ape o flac, oppure 24bit e
96kHz).
In merito all'ascolto di musica liquida, ho approntato a casa mia un
sistemino che suona in maniera davvero apprezzabile: un buon pc portatile
(notebook); una chiavetta usb dell'ing. Manunta (la M2Tech HiFace, che
costa circa 100 euro); un sistema di conversione digitale/analogica
comprensivo di controllo di volume telecomandato Audio Alchemy DTI2.0 +
DDE 3.0 (frutto di un baratto con un altro appassionato, con un mio Linn
Numerik) che pilota direttamente uno dei miei vari finali di potenza,
visto che offre un'uscita di circa 3,50V.
Paradossalmente dunque, oggi puoi fare eccellenti acquisti nel settore
dell'usato, meglio se rivolgendoti a (pochi ormai) negozi specializzati.
Se nei tuoi paraggi ci fosse uno di questi negozi, inizia a frequentarlo
ed ascolta un pò di tutto, azzerando preconcetti e pregiudizi sulle varie
marche, valvole e transistor, bass-reflex e sospensione pneumatica, cd e
lp: in brevissimo tempo ti farai un'idea che qualcosa di valido a prezzi
onesti si trova ancora.
Le grandi distribuzioni che hai citato hanno da tempo abbandonato la
stereofonia, da anni ormai non più remunerativa (lo stereo non è più uno
"status symbol" come negli anni 70-80): potrai trovare solo lettori DVD o
blue-ray di basso costo e sistemi home-theatre consumer. Risale a tre anni
fa la presenza della linea Constellation di Chario presso un centro
Mediaworld: ma il cliente-tipo non comprendeva il costo eccessivo di
quegli strani mobili con gli altoparlanti, però che belle le finiture
lignee laterali in vero noce.......
PS: sarebbe stato tutto sommato facile elencarti marchi e modelli che
ritengo contraddistinti da rapporti qualità/prezzo convenienti; ma avrei
commesso un madornale errore di sottovaluzione di quanto l'alta fedeltà
sia relativa e soggettiva, e di quanto sia smisuratamente legata ai vari
abbinamenti ed all'ambiente d'ascolto in cui tutto l'impianto sarà
inserito.
Anche un sistema tutto Audio Research al massimo livello (per le casse,
scegli tu!) suonerebbe in modo mediocre in un ambiente acusticamente nato
male (dimensioni, cubatura, finiture, materiali, ecc) e, peggio,
acusticamente non trattato.......... e, di questo aspetto, incredibilmente
la quasi totalità degli appassionati non ne tiene conto, continuando
piuttosto a buttar via tempo e denaro in continui cambi di apparecchiature
e sistemi d'altoparlanti. Ogni ambiente d'ascolto anche sufficientemente
trattato, ha un suo "limite" qualitativo sui vari parametri fisici
d'ascolto, oltre al quale è davvero molto difficile andare oltre.
Cristiano
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Domanda di Tullio :
Ciao
Cristiano mi chiamo Tullio e sono un appassionato di “ascolto di buona
musica” , scusa se ti disturbo,ma ti leggo sempre sul sito di
Audiocostruzioni e mi piacciono molto le tue recensioni,le trovo molto
naturali,competenti e soprattutto chiare e comprensibili un po’ per tutti.
Ora veniamo al mio problema che riguarda la sostituzione dei finali mono
Ming-Da 845, da abbinare al pre Audio Analogue Bellini ultimo modello. Ti
chiedevo, data la tua esperienza, se abbinandogli il finale Donizetti
della stessa casa farei un salto di qualità abbastanza notevole, oppure la
differenza è solo nelle sfumature e alla fine il gioco non vale la candela
come si usa dire. E poi ti chiedevo secondo te alternativamente che altro
finale ci potrei abbinare al pre Bellini per ottenere un buon risultato
sempre stando nel budget circa del prezzo del Donizetti.Ti elenco gli
altri componenti della mia catena audio che è così composta : sorgente
analogica Clearaudio Champion con braccio Tangent sempre della Clearaudio,puntina
VDH TWO Special,sorgente digitale Cd Bada Hd 26,Nad doppio Cd con
convertitore Apogee,pre Bellini,finali mono Ming-da, diffusori da
pavimento a 3 vie della 2 Am acustic,una ditta bolognese che adesso credo
che non ci sia più,tuner Marantz anni 70. Cavi di segnale e di
alimentazione della Bada hi fi,di potenza in biwiring della Bada e
un’altra marca che adesso non ricordo,il tutto collegato al filtro
stabilizzatore della Bada. Mobile porta elettroniche autocostruito e
pesantissimo fatto di acciaio e con tutti i ripiani in travertino
disaccoppiati dalla struttura mediante punte. Ambiente di forma
rettangolare mediamente insonorizzato di circa 12-14 mq.Ringraziandoti
anticipatamente per la tua eventuale risposta,ti saluto cordialmente.
Tullio.

Cristiano Risponde:
Ciao
Tullio,
comprendo benissimo la tua esigenza di "novità" o, diciamo, di
aggiornamento dell'impianto hi-fi. Negli ultimi due anni io non sono mai
riuscito ad ascoltare musica da uno stesso impianto per più di un mese!
Personalmente, reputo i finali monofonici Ming-Da MC845C degli ottimi
amplificatori, ben costruiti e dotati di trasformatori di alta qualità:
nel mio ambiente d'ascolto e con il resto delle mie elettroniche, infine
li ho preferiti anche ad analoghi e blasonati prodotti nazionali
(nonostante io sia uno strenuo sostenitore del prodotto italiano, quando
merita).
Si vocifera nei salotti buoni dell'hi-end che l'abbinamento fra pre a
stato solido e finali valvolari non possa sortire esiti mirabolanti quanto
un abbinamento esattamente opposto: bah, nulla è più relativo e soggettivo
di questa nostra ed insana passione. I miei Ming-Da MC845C si esprimono ad
alti livelli se pilotati con un Threshold Fet Ten HLe, un preamplificatore
sopraffino al cui interno spiccano peraltro tanti vituperati operazionali
in luogo di arzigogolati circuiti discreti infarciti di resistenze,
transistor e condensatori realizzati solo nelle notti d'equinozio
d'autunno.
Ciò che conta infine sono le sensazioni percepite dal nostro senso
uditivo, non certo dai proclami di altri.
Che dirti, caro Tullio, la mia esperienza mi induce a consigliarti di
provare: le amplificazioni monomarca dovrebbero a priori essere
sinergiche.
Il finale Donizetti offre un'ottima capacità di pilotaggio, è autorevole,
offre una timbrica pacata e mai sopra le righe; non conosco i tuoi
diffusori, ma se fossero contraddistinti da moduli di impedenza bassi e
fase tortuosa e di tipo capacitivo, senz'altro il Donizetti potrebbe
risolverti alcune lacune dinamiche (compressione, nettezza dei transienti,
ecc) che magari ravvisi con i Ming-Da. Audio Analogue offre poi una
proverbiale assistenza post-vendita, mentre Ming-Da non ha nemmeno un
distributore ufficiale. I prodotti Audio Analogue offrono costanza di
produzione e prestazioni, con Ming-Da mi è già capitato di ascoltare
medesimi apparecchi con settaggi differenti (sovente rumorosità e rapporti
segnale/rumore ben diversi, alla faccia della loro assicurazione di
qualità secondo standard ISO9001).
Ultimo consiglio: sostituisci i cavi di segnale e potenza Bada con
Sommercable (segnale: Epilogue o Stratos; potenza: SPM440 Elephant); i
Bada sono a mio parere un pò troppo..... soft.
Ottimi ascolti
Cristiano
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Domanda di Luca: ciao cristiano,
mi chiamo luca e scrivo da crevalcore bologna, leggendo la posta su
Audiocostruzioni mi è salito un dubbio anche a mè riguardo i cavi per i
diffusori: io ho un integrato naim nait xs, ma sono però un audiofilo in
bolletta e i cavi me li sono sempre fatti da me. Attualmente uso una
coppia di cavi fatti su progetto tnt audio: la classica treccia fatta con
dei cavi UTS cat 5 schermati. Utilizzando questi cavi "poveri", mi perdo
qualcosa nell'ascolto ? Corro alcuni rischi? ciao e grazie 1000
Cristiano Risponde: Ciao Luca,
anche se non sono un esperto di elettronica, credo proprio di poterti
tranquillizzare:
- le elettroniche Naim sono ottimi prodotti (quando non eccellenti) che
scaturiscono sempre da progetti meditati e privi di fronzoli, sempre
surdimensionati nelle alimentazioni e nella componentistica ove serve; in
altri termini, Naim è un marchio sicuramente affidabile (poi può sempre
capitare l'apparecchio nato "storto", ma anche l'assistenza non mi sembra
affatto latitante);
- i cavi che hai utilizzato, i classici cavetti da comunicazione U/UTC cat.
5, dichiarano una capacità massima di 1,6 pF/metro, tipica di 0,04 pF/metro
(vedi questo link:
http://www.farnell.com/datasheets/315869.pdf ): non ritengo siano
questi i valori che possano impensierire un moderno e splendido Naim Nait
XS!
In merito alla qualità audio complessiva dei tuoi "TNT-Audio", non saprei
cosa dirti: io ho usato anche i cavi del ferro da stiro, quelli
industriali per la trifase 380Vac da 32A; da sempre utilizzo due coppie di
cortissimi cavi di segnale (una coppia sbilanciata con connessioni RCA,
l'altra bilanciata XLR) ricavati da una risulta di cavo di potenza
solid-core Mamba viola, tra l'altro non schermato e, se li uso tutt'ora da
almeno 15 anni.......
Tieniti i tuoi cavi autocostruiti, soprattutto se il risultato finale ti
soddisfa e ti permette di trascorrere al meglio il tuo tempo libero: prima
di cambiare dei cavi, occorrerebbe poterli testare sul proprio impianto
prima dell'acquisto. Magari, se hai un amico audiofilo che ti possa
prestare una coppia di cavi di potenza qualunque, ma di regolare
commercializzazione, prova!! Potresti scoprire che, col tuo impianto e nel
tuo contesto, quelli che possiedi già sono pure migliori..... Ottimi
ascolti Cristiano
------------------------------------------------------------------
Domanda di Andrea :Ciao
Cristiano, sono da anni appasionato di hi-fi forse non sempre ho
potuto soddisfare per ragioni economiche le mie passioni e cambiamenti al
mio impianto, la domanda se mi consenti che ti volevo fare è dovendo
scegliere un lettore cd, ed avendo l'ingresso nell'Ampli bilanciato xrl,
ritieni sei importante ai fini del risultato acustico scegliere una
macchina con questa uscita, cosa si differenza sostanzialmente tra le ue
uscite, ossia tra la rca e la xrl, grazie e complimenti ! Andrea
Cristiano Risponde: Ciao
Andrea, ci sono ragioni tecniche ben precise per le quali ormai più
di sessant'anni fa, fu ideata la connessione bilanciata.
La trasmissione dei segnali audio di alta qualità, soprattutto in campo
professionale ed in particolare su percorsi lunghi, è soggetta a vari
disturbi indotti da onde elettromagnetiche (dai comuni elettrodomestici di
casa ad ogni altra fonte anche via etere). I conduttori di segnale si
comportano come antenne, dunque non è escludibile che al segnale audio si
possano sommare disturbi indesiderati; sovente tali disturbi possono
essere avvertiti come dei "click" oppure come un ronzio alla frequenza di
rete e alla frequenza delle sue armoniche. Ovviamente, quanto più debole
sarà la tensione del prezioso segnale (microfoni, testine) tanto più
intenso sarà il pericolo di captare disturbi. In un cavo
bilanciato scorrono tre conduttori, due poli caldi e la massa.
Il segnale è duplicato lungo i due poli caldi, scorrendo però uno in
controfase all'altro. All'ingresso dell'apparecchio ricevente viene poi
realizzata la sottrazione fra i due segnali: in tal modo un qualsiasi
disturbo si sommerà in modo identico ai due segnali, ma al momento in cui
viene realizzata la sottrazione, il disturbo scomparirà (perchè i due
segnali sono in controfase) lasciando solamente il segnale audio
desiderato.
In un cavo sbilanciato, nulla di tutto questo accade: se i disturbi sono
captati, questi si sommeranno al segnale audio. Un'apparecchiatura
con uscite XLR è sempre da preferire, purchè tali uscite
siano realmente bilanciate! Potrai rendertene conto dalle
caratteristiche dichiarate: l'uscita in tensione dai connettori xlr deve
essere obbligatoriamente doppia rispetto a quella sbilanciata.
Ottimi ascolti Cristiano
------------------------------------------------------------------
Domanda di Darno : Scusa
Cristiano se mi permetto di portarti via del tempo: sono un vecchio
appassionato che è rimasto fermo per un ventennio per vari motivi (
lavoro, famiglia, la passione per la " musica
attiva " - sono anche un chitarrista con vasto parco
chitarre... ). Ultimamente mi è bastato comprare per curiosità
un V-dacII e sposarlo al mio vecchio Teac
VRDS 10 per ricominciare! Il vecchio pre+finale adcom 555 l'ho
dedicato a plasma e bluray assieme al DSP
E800 della Yamaha con le Spendor LS3/5a per i canali
principali, sub e satelliti Indiana line; dal buon Davide ho
preso uno Xindak 3250 II ( mettendo due
ecc83 NOS Telefunken + due ecc81 NOS Siemens ) e ho trovato due
Xindak Ms3 praticamente nuovi a metà prezzo a pilotare
le mie Opera Callas Gold. I cavi di segnale
sono dei TNT string shoe ( solo tra pre e finali il cavo usato è un
Aircom plus ) mentre quelli di potenza TNT FFRC
mkII, tutti costruiti da un tecnico. Il risultato finale è
decisamente buono: ora ho una scena musicale ampia, ariosa,
con estrema nitidezza, voci letteralmente "vere", la tromba di
Miles da i brividi... insomma sono soddisfatto ( per non
parlare della resa dei miei vinili! ). L'unica
pecca la trovo nelle grosse masse orchestrali ( le
Callas non arrivano tanto in basso ). Finalmente arriva la
domanda: avendo il pre una doppia uscita,
mentre il sub TH-SA della Indiana line offre anche la
doppia entrata line ( con possibilità di taglio della
frequenza di entrata in funzione oltre al volume )
sarebbe possibile collegarli e, soprattutto, me lo
consigli? Grazie, Darno
Cristiano Risponde:
Ciao Darno, assolutamente si, ma non con il TH-SA della Indiana
Line. Certamente si tratta di un buon sub, ma il tuo impianto è
troppo raffinato e a mio parere molto ben assemblato, da
meritare altro. Cerca piuttosto un sub con woofer servocontrollato
(es. Sunfire, REL Acoustic) in cassa chiusa, il cui
posizionamento in ambiente è molto meno difficoltoso di un
bass-reflex, oppure se bass-reflex deve essere,
considera fra l'usato il Chario Constellation Hercules. E' corretto
sfruttare la seconda uscita del preampli: una volta collegato
il sub, predisponilo sulla frequenza di taglio più bassa possibile, poi
con l'impianto in funzione (ed un vinile o cd ben esteso sulle basse
frequenze) ruota il volume del sub da zero sino a cominciare a sentire il
woofer del sub vibrare, appoggiandovi la mano sul cono. Il volume che da
questo punto in poi aggiungerai, sarà solo per un tuo personale gusto
timbrico: la quota d'emissione è già sufficiente (spesso ideale) per una
naturale estensione in frequenza e sensazione di maggiore profondità della
scena acustica. Intanto prova con il TH-SA: ce l'hai già in casa!
Se le mie dritte non fossero foriere di un qualche risultato positivo,
tirami pure le orecchie!!! Ottimi ascolti. Cristiano
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Potete tranquillamente scrivere a Crisrtiano
marvel147@gmail.com
per i vostri quesiti , tenendo presente che lui lo fa per passione ,
quindi senza nessun obbligo , verranno riportate i queste
pagine.
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