ECCO UNA NUOVA E SPERO  INTERESSANTE  SEZIONE  - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - 

Le risposte di Giuseppe

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Domanda  di Roberto  : Gentile  sig. Giuseppe,   la contatto per una   domanda forse troppo generica e che potrà   sembrare sciocca a chi ha conoscenze più profonde del   bellissimo mondo dell'Hi-End.   Devo dire che mi rivolgo   a Lei dopo aver girovagato a lungo nel web per cercare   l'informazione che cerco.   Vorrei sapere quali sono   caratteristiche, vantaggi, svantaggi delle possibili   architetture di un amplificatore a valvole: Single Ended, v Push-and-Pull, Classe A/AB, Paralleli, OTL, etc. Oppure   sapere ove posso trovare queste descrizioni.   Vorrei, senz'altro,   anche un suo parere.   Una cosa sono riuscito a   capire, che il giudizio sulle varie soluzioni è fortemente   soggettivo e, soprattutto, dipende da tanti altri vari   fattori: l'uso che se ne vuole fare, l'ambiente in   cui è inserito, il resto dell'impianto, specie per i   diffusori.   Le sarei molto grato se   potesse, per intanto, darmi una risposta   iniziale.   Grazie   infinite,  Roberto
 

Risponde Giuseppe:   Salve Roberto, Mi permetta di darle del tu, questo hobby avvicina le persone e tra amici  audiofili è giusto darsi del tu. Grazie per avermi scritto, le domande non sono stupide, lo possono essere le  risposte o peggio le persone che non fanno domande.

Mi accingo subito a risponderti, anche se le tue domnade richiedono una  spiegazione approfondita , ci sarebbe moltissimo da scrivere, per non  rischiare di annoiarti o di sembrare logorroico nella risposta mi atterrò a  darti dei concetti di base, se vorrai , poi , sarò ben lieto di approfondire  ulteriori domande che, spero seguiranno.

1- Amplificatore single ended, tradotto vuol dire "finale singola" , in  pratica il dispositivo attivo nella sezione finale è uno solo, possono  essere realizzati sia con triodi 300B , 2A3, 845, 211, 6AS7, ecc. oppure con  tetrodi a fascio o pentodi come le classiche EL34, EL84, KT88, KT99 , ecc. Sono relativamente facili da costruire, impiegano due o al massimo tre stadi  dove  per stadi si intende il singolo blocco funzionale, ad esempio un  bistadio è costituito da un primo stadio con una  6SN7 come  preamplificatrice e come secondo stadio , quello finale di potenza una 300B  che attraverso il trasformatore di uscita trasferisce il segnale audio al  diffusore.
La potenza che riescono ad erogare è ridotta, diciamo non più di 5/8 watt in  circuiti classici, altrimenti con tubi impegnativi quale la 845 o la 211 la  potenza si atesta su qualche decina di watt. In ogni caso il rendimento di un single ende è molto basso, riscaldano  tantissimo e se fatti con tutti i crismi, dual mono, alimentazioni induttive  a vuoto, trasformatori di uscita ottimi....pesano diverse decine di kili.  Riassumendo ,in cambio di circuiti semplici ma non semplicistici, dobbiamo  accettare basse potenze ottenibili e bassi rendimenti.

2-Amplificatori PP (push and pull), letteralmente tradotto sta per spingi e  tira.


Questa tipologia di amplificatori è costituita nella parte finale da due  tubi uguali che lavorano in modo alternato accoppiandosi con il trasformatore  di uscita.
In pratica attraverso uno stadio sfasatore che precede quello finale ,  dividono il segnale audio in due componenti uno positivo e l'altro negativo,  ed a turno li amplificano per poi sommarli nel primario del trasformatore. Da questi amplificatori si riescono a tirare fuori potenze considerevoli ed  offrono un rendimento medio alto.  Sono un pò più critici da realizzare, in quanto hanno uno stadio, come detto  già prima quello sfasatore, in più  rispetto ai SE (single ended)ed  introducono alcune distorsioni , per questo motivo necesitano di alcuni  accorgimenti come la NFB ovvero la reazione negativa , che a volte  dall'uscita rientra pari pari in ingresso. Questa NFB non è ben vista dagli audiofili puristi.

Riassumendo i PP offrono grosse potenze alti rendimenti di contro sono più   omplessi dei SE e hanno distorsioni più alte.

3- Amplificatori OTL. I miei preferiti. Il collo di bottiglia delle prime due tipologie sta nel trasformatore di  uscita, è critico da realizzare (sopratutto nel SE) è il pezzo più costoso  dell'amplificatore (ad esempio vi sono taluni trasformatori realizzati con  avvolgimento in argento, e nuclei in materiali esotici come il super  permalloy, dal prezzo di diverse migliaia di euro.


Ecco gli OTL che starebbe, anzi è l'abbreviazione di Output Trasformer Less,   ovvero uscita senza trasformatore Ebbene questi amplificatori, grazie all'impiego di particolari valvole non   hanno bisogno del trasformatore di uscita. Le valvole sono accoppiate solo attraverso un condensatore agli  altoparlanti. Ma allora mi chiederai, bene è perchè si continuano a costruire i SE o i PP  ??
E' semplice gli OTL a fronte dell'enorme vantaggio dell'assenza del   trasformatore di uscita porgono la guancia a qualche inconveniente:

1- Hanno un basso rendimento , sono infatti in classe A come gli SE.   La loro alimentazione, riferita ad un SE è enormemente più grossa e  quindi pesante ed ingombrante.


2- l'assenza del trasformatore si paga con l'utilizzo di molti tubi in  parallelo, anche 20 e più. Questo ovviamente ne aumenta gli ingombri, il  peso e la potenza consumata solo per accenderne i filamenti....può arrivare  a superare quella impiegata per l'intero funzionamento di un SE.


3- I tubi finali devono avere caratteristiche elettriche con range  ristrettissimi, in pratica vanno tutti accoppiati, ed i tubi accoppiati  costano.
4- Sono abbastanza complessi da proggettare , e critici da mettere a punto.

4-Amplificatori OCL , anche se non li hai mensionati esistono anche gli OCL,  sono come gli OTL ma in più non hanno bisogno nemmeno del condensatore in   uscita.  Personalmente non li collegherei mai alle mie Magneplanar, basta che un tubo  vada in avaria e si rischi di brutto. Sono in fatto rarissimi da trovare.

Ovviamente esistono anche i paralleli.

Gi OTL e gli OCL di per sè già sono paralleli, per tanto rientrano a pieno  titolo in questa categoria.
Sia i SE che i PP possono montare diversi tubi in parallelo per aumentare la  potenza erogabile in uscita , ecco ad esempio che un SEP , Single Ended  Parallel indica che lo stadio è di tipologia SE solo che è equipaggiato con  più tubi uguali che amplificano lo stesso segnale allo stesso modo nel  medesimo istante.
I PP possono essere anche parallelo , succede la stessa cosa come per i SE.

   -----Classi di amplificazione-----

premessa : poniamo un segnale sinusoidale che in un tempo t parte da zero,  tocca il suo valore massimo , ripassa per lo zero , tocca il suo valore  minimo e ritorna allo zero. Il tempo che trascorre tra 0 valore massimo e 0 è chiamato semiperiodo, come  anche 0 valore minimo e minimo è chiamato semiperiodo. l'angolo di conduzione  , ovviamente è di 360°, e per tanto ogni semiperiodo  è di 180°.

Amplificatori in classe A-


Un amplificatore è in classe A quando il dispositivo finale di potenza è in  conduzione per tutto il periodo.
quindi il dispositivo finale amplifica il 100% del segnale, il rendimento  massimo teorico è di appena il 25% .
Amplificatori in classe A (SE, OTL, OCL)

Amplificatore in classe AB-


Un amplificatore è in classe B quando il dispositivo finale è in conduzione   per un valore compreso tra 180° e 360°.  Ogni valvola amplifica più del 50% e mai più del 100% del segnale.  Per ottenere ciò il segnale audio viene scomposto in due segnali ,uno   positivo e l'altro negativo.
Una parte del segnale è amplificato da entrambi i finali attivi , in questo   modo si abbatte la distorsione di cross-over. Hanno un'efficienza che varia da 25% e 79%.
Funzionamento spino di OTL ed OCL

Amplificatori in classe B-


La sezione finale è divisa in due, semiperiodo positivo e semiperiodo   negativo.  Ogni dispositivo amplifica solo il 50% del segnale audio con un rendimento   di circa il 78%.
 

Amplificatori PP-

Esistono poi altre classi , la C ,la D la E la G, l'H, volte tutte ad   aumentare l'efficienza, introducendo dispositivi vari per il controllo dei   finali, vengono usati nelle trasmissioni radio e raramente negli   amplificatroi.
Ultime nate sono la classe T e la Z, ma per educazione e rispetto   all'audiofilia mi astengo dal descriverle.

Riassunto, parlando di amplificatori ben costruiti e ancor più concepiti.

Il SE , classe A quindi,è povero di watt, consuma molto,e costa tanto, ma   regala un suono fantastico , caldo e sensuale.

Il PP , classe AB o B, è generoso in potenza, consuma poco e costa meno del   SE, è più laborioso da mettere a punto.  Tipicamente suonano come lo stadio solido, anche se con maggior aria e   dettagli.

Gli OTL/OCL, classe A AB, a fronte di tutti gli scotti descritti all'inizio,   regalano il suono più veloce , cristallino ed arioso in assoluto.

 

Beninteso che quest'ultima parte è assolutamente soggettiva e relativa ai   miei gusti.  D'altra parte anche tu hai sottolineato ed io sottoscrivo pienamente, che il   tutto dipende anche dagli componenti della catena audio incluso ovviamente   l'ascoltatore.

Rileggendo il tutto, mi accorgo di essere stato abbastanza prolisso, e   pensare che ho tralasciato moltissime cose.....mi perdonerai se nella   risposta non vi è sempre un filo conduttore, ma vista l'ora ed il risicato   tempo che ho a disposizione credo di aver comunque soddisfatto la tua   richiesta.  Ti sarei grato se volessi replicare, anche solo per confermarmi di essere  stato chiaro nella descrizione ed esaustivo nella risposta.

Cordiali saluti,  Giuseppe

 

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Domanda di Attilio  :  Salve mi presento mi chiamo Attilio e come   tutti gli appassionati di musica ed hi-fi ho un dubbio ! mi   spiego da poco ho apportato delle modifighe al mio impianto   con l'introduzione delle Audes blues, premesso ciòle ho   ascoltate nella configurazione in foto : ampli Aeron A10 KII   e lettore cd Aeron DA10 (nn presente in foto in quanto in   assistenza) ora la risposta del mio impianto senza tappeto   era sulla medio alta molto trasparente con una buona scena   sonora e profondità, ma il basso a mio avviso un pò troppo   presente, allora nel tentativo di frenare qualche   riflessione di troppo ho introdotto il tappeto, ma a mio   avviso mi si è appiattita la scena come se avessi perso del   dettaglio, ora vorrei qualche consiglio sul posizionamento   del tappeto e l'eventuale rimozione, grazie.

 

Risponde Giuseppe:   E' un pò difficile dare un consiglio in merito, il problema descritto è  relativo a sensazioni soggettive e tra l'altro relative al tuo ambiente di   ascolto, in più hai introdotto giustamente il tappeto !!  Non esiste una regola per posizionare il tappeto, come non esiste per i   diffusori.....tutto dipende dalla struttura complessiva di uno dei   componenti della catena d'ascolto più difficili da cambiare.....la sala   d'ascolto.  Posso solo consigliarti di provare diverse posizioni dei diffusori sia   rispetto alle pareti laterali che a quella posteriore, e nel contempo   avvicinare o allontanare il tappeto.  Di più non posso proprio dirti.  Saluti, Giuseppe

 

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Domanda di xxxxx :   Ciao Giuseppe  Mi sono appena scritto al forum audiocostruzioni   lo leggo tuttavia da molti mesi, il mio accaunt non e'  ancora attivo pero' ho letto le tue lettere molto  interessanti.  Vorrei farti una domanda possiedo una catena per   la quale nel complesso sono abbastanza soddisfatto lettore   harman kardon hd990, amply consonance a100 ibrido, casse   mourdant schort 908i, dilettandomi da diversi anni in   elettronica vorrei porre queste modifiche a casse e ampli   nell'intento di migliorare le prestazioni, la domanda   che ti faccio e' se queste mie modifiche portano  concreti miglioramenti oppure non producano effetti degni di   rilievo eccoli : ricostruzione del cabinet casse in legno   massello da 2,5 cm di spessore, sostituzione di tutti i cavi   interni con cavi ofc, amplificatore sostituzione dei   condensatori con altri piu capienti, sostituzione dei   transistor finali con analoghi ma capaci di erogare correnti   piu elevate. in caso positivo puoi darmi delle indicazioni ?

P. s esiste in rete qualche progetto completo di amplificatore integrato valovole o transistor, hi-end dal  costo non proibitivo? ce un progetto di un valvolare in kit   ma costa un enormita' 1200 euro assurdo, non ricordo chi  lo produce. ciao e grazie.

 

Risponde Giuseppe:   Ciao,  Grazie per avermi scritto.  Le migliorie ai cabinet dei diffusori, come anche al ricablaggio possono  certamente sortire risultati migliori.  Entro certi limiti, anche la sostituzione delle capacità di filtro   sull'alimentazione del finale , non spingerti troppo con il valore in quanto   potresti stressare il trasformatore di alimentazione e non meno il ponte di   diodi posto prima .  Non è possibile sostituire i tr finali con altri più generosi in fatto di   erogazione, ovvero si può anche fare, ma chi gli dà più corrente ???  I finali ovviamente ciucciano la corrente dall'alimentazione, dovresti   cambiare anche il trasformatore.....

Per il consiglio del kit, ci sono certamente prodotti eccellenti a meno di   1200 euro, dipende ovviamente dalla potenza che ti serve, i diffusori che   hai si accontentano di 10-15 watt , avendo una sensibilità medio alta   possono essere pilotate tranquillamente con un SE .....fammi sapere ti posto   alcuni link .  Saluti Giuseppe

 

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Domanda di xxxxxxx  :  Sono in possesso di un lettore   masterizzatore Pioneer PDR555-RW,   dopo qualche anno di inutilizzo, sono tornato a fare delle   registrazioni su cd  audio, ma il mio masterizzatore non nè vuole sapere di   funzionare.   secondo te cosa può essere successo?   Ho fatto diverse prove con cd audio r è rw, ma ogni volta   è la stessa storia,   fa la ricerca del cd dopo un pò comincia ad aprire è   chiudere il vassoio fino a  dare la dicitura check.   Se hai un minuto, spiegami come risolvere il problema.   Aspetto con una certa urgenza la tua risposta.  Nel frattempo ti saluto cordialmente

 

 

Risponde Giuseppe: Ciao, Pur se impossibile darti la soluzione al problema, posso solo darti  indicazioni di massima sulla possibile causa dei/dei difetti.

1° non rileva il CD : pick-up sporco, trascinamento del pick-up difettoso,  pick-up consumato.

2° vassoio impazzito : sensori di rilevamento vassoio difettosi, sistema di  trascinamento del vassoio consumato o difettoso.

Possibili soluzioni punto 1° : pulizia pick-up, revisione e pulizia vite  senza fine del pick-up, misura del gain del laser ed eventualmente sua  ritaratura o sostituzione gruppo pick-up

Possibili soluzioni punto 2° : pulizia-revisione-riparazione-sostituzione   sensori vassoio.  Verifica del corretto funzionamento del sistema servomeccanico del vassoio   (cinglie sporche , ingottate o usurate)  Spero di esserti stato d'aiuto.

Giuseppe

 

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Domanda di   :  Ciao Giuseppe   Mi chiamo Furio e abito a Bologna.   Da   molti anni mi interesso di hi-fi e se ti dovessi dire tutto   ci   vorrebbero   alcune ore, quindi per farla breve ti spiegherò  "tout-court" il   mio attuale   problema :

 Rimpiangendo l'alta fedeltà dei "bei tempi   andati"  mi sono deciso ad acquistare   una coppia di diffusori vintage e la mia scelta   è caduta sulle Philips MFB 567   autoamplificate, criticabili forse dal punto   di vista musicale, ma sicuramente   affascinanti.
 Ora, questi diffusori,   dispongono di un sistema di autoaccensione molto comodo   a quanto pare, che   però non ho capito bene come funziona.   Leggendo, il manuale dice che esiste   un interruttore principale e uno che   attiva il suddetto sistema di   autoaccensione e che entrambi vanno posizionati   su "ON" perchè il tutto   funzioni.   Dice poi che circa dopo due minuti di assenza di segnale i   diffusori andrebbero   automaticamente in posizione di attesa (stand-by) per  riprendere il   funzionamento in presenza di segnale.   A questo punto io mi   chiedo : quale è il tipo di segnale che   "risveglia" i   diffusori dallo   stand-by ?   E' sufficiente accendere il preamplificatore  ?   Ci risentiamo presto   (se non ti disturbo troppo   !)

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Furio,
1° non mi disturbi affatto, anzi !
2° Ti ringrazio per avermi scritto.

Il manuale dice esattamente quello che riporti. Come si "risvegliano" i diffusori ? Sempre nel manuale a pag. 1 seconda  colonna c'è scritto:  Automatic On/Off Switch:............riassumo, Turn-On con segnale d'ingresso  maggiore o uguale a 2mV persistente per un tempo maggiore o uguale 1 1 sec. Turn-Off se in ingresso viene a mancare il segnale per un tempo maggiore ai  2 sec.

Stiamo parlando ovviamente di segnale di Bf. In teoria credo sia sufficiente che tu accenda il preamplificatore, il solo  rumore di fondo generato supera abbondandemente i 2mV necessari per l'auto  turn-on.  A risentirci presto.  Giuseppe

 

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Domanda di Alessio :  Ciao Giuseppe,   sono un appassionato di impiantistica hi fi da moltissimi   anni. Tuttavia mi sento un assoluto neofita. Ho riscontrato   molta competenza in ciò che hai risposto alle persone che   ti hanno scritto. Quindi mi sento di porti un quesito,anzi  due!   Avevo a casa un ampli technics scomposto (SU-C800U +   SE-A900S per intenderci) e da quando ho acquistato (poche   ore) un pre Yamaha (veramente ne ho comprato due un c-80 e   un cx-800) la mia idea di musica a casa si è   modificata....
 

Scherzi a parte: primo quesito:  toccando la manopola del volume con le mani si sente nelle  casse la scarica di elettrricità statica. Comandando il  volume dalle casse si sente l'elettricità del motore.
 

Secondo quesito:  le caratteristiche tecniche della sezione phono dei pre   yamaha (identici) non lasciano scampo in quanto a qualità   al technics, soprattutto in termini di discostamenteo in dB  dalla RIAA standard (negli yamaha solo +/- 0.2 dB, mentre   nel technics, l'assurdo valore +/- 1 dB).Tuttavia, il   fruscio del disco è aumentato enormemente. Si sente molto   di più. Anche la qualità musicale è cresciuta, come per   tutte le altre fonti, ma non mi aspettavo il fruscio del  disco. Perchè? (già che ci siamo, posso aprrofittare, con   un terzo quesito? Avendo un eq parametrico SH-9010, mi   potresti dire quali frequenze potrei smorzare per   deenfatizzare il fruscio del disco?). Non vorrei che il   maggior scostamento in db del technics dalla riaa, fosse   giustificato da un'equalizzazione a monte che smorzasse di   più il fruscio del disco. Che ne pensi?   Molte grazie, aspetto impaziente.   Alessio
 

Risponde Giuseppe:    Ciao Alessio, Grazie intanto per avermi scritto .  Bene sono contento per il tuo up-grade.  I problemi relativi alla manopola del volume sono riconducibili   all'invecchiamento del componente potenziometro-motore, andrebbe revisionato   ,ma nulla di serio e irreparabile, anzi.

Per il quesito della RIAA, il miglioramento sonico lo devi essenzialmente   alla maggiore accuratezza della RIAA Yamaha , diciamo che scostamenti di +/-   0,2 dB sono nello standard , anche se prodotti audiofili spinti arrivano   anche a +/- 0,01 dB , ma sfido chiunque ad accorgersi della differenza.  Il valore del technics è vergognoso !  Proprio per questo motivo , dal tuo disco escono informazioni a te prima   celate da una RIAA imperfetta, è proprio perchè escono più informazioni   riesci a sentire anche il frscio del solco, haimè e lo scotto da pagare.  Puoi sicuramente intervenire con il parametrico deenfatizzando le alte   frequenze, ma se fossi in te , non lo farei, cerca di pulire i dischi , io   ottengo ottimi risultati con una lavadischi autocostruita, cerca un pò in   rete, su youtube trovi moltissimi filmati a proposito.  Saluti, Giuseppe

 

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Domanda di  Roberto :  Buongiorno Giuseppe, le scrivo per   chiederle un consiglio per quanto riguarda la sostituzione   delle valvole finali sull' ampli push pull da me   autocostruito, (presente anche sul sito, push pull di kt88   di Roberto); seguendo il kit lx1113 di Nuova Elettronica.   Ora come valvole finali monto delle KT88 Sovtek che volevo   sostituire così per provare, ero indeciso tra:   KT90 Electro Harmonix; SED 6550, SED KT88;   molto attratto dalle 6550, ma guardando le caratteristiche   tecniche credo che non sopportino la tensione di griglia   superiore a 400v, nel mio progetto ce ne sono circa 470.   A questo punto non mi resta che scegiere tra KT90 o SED   KT88. Lei cosa mi consiglierebbe di fare?   Con le KT90 potrei anche usufruire di un piccolo aumento di   potenza aumentandi la corrente di riposo... Sono proprio  indeciso, anche perchè le SED KT88 sono veramente belle da  quello che ho l,etto in rete vanno anche molto bene.   Un Saluto ed un ringraziamento,   Roberto.
 

Risponde Giuseppe:  condivido pienamente la scelta delle SED KT 88 , le 90 sono abbastanza  ruvidi come tubi, e l'incremento di potenza di cui parli è modesto e se   rapportato alla qualità delle 90 iò risultato è negativo.
KT 88 SED o GEC  saluti

 

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Domanda di  Fil  : Ciao Giuseppe,  seguo con grande interesse la tua rubrica e trovo le risposte chiare ed estremamente professionali. Vorrei perciò chiederti dei consigli, in particolar modo su un preamplificatore Burmester 785 con frontale ottone recentemente acquistato in rete. Non ho alcuna idea sull'anno di costruzione, probabilmente fine anni 80, e sul numero dei proprietari e non ho ancora avuto il piacere di ascoltarlo in quanto è privo del cavo di alimentazione e non ho un finale da collegare. Vorrei chiederti quale cavo di alimentazione potrei usare e se è necessario, vista l'età dell'oggetto, sostituire componenti soggetti a usura (condensatori o altro?).

Vorrei anche un tuo prezioso consiglio su amplificatore finale e diffusori da abbinare. Per questi ultimi, prediligendo la musica rock, avrei pensato alle Klipsch Heresy 3, alle ProAc D15 o D18, alle ESS (ma il driver di Heil ha ancora i problemi di affidabilità degli anni 80?), alle JM Lab Focal, alle Dynaudio oppure a JBL (purtroppo non le Everest!) o Cerwin Vega di buona qualità . Quale modello mi consigli di ascoltare? Ci sono altre marche che non ho citato che potrebbero soddisfare i miei gusti? Vorrei un medio-basso corposo e una gamma alta poco affaticante e un suono finale quanto più simile per "calore" a un juxebox USA degli anni 50. 
Per il finale il mio sogno impossibile è un McIntosh... cosa potrei cercare (transistor) con un budget massimo di 800 euro? AM Audio, Monrio, Revox, Nad? Oppure, per un accoppiata vintage, un Onkyo Grand Integra dei bei tempi che furono? 
Possiedo un lettore dvd Arcam che utilizzerò come lettore cd in attesa di trovare un Teac VRDS usato, da accoppiare magari in un futuro remoto a un DAC di qualità medio-alta (ne vale la pena?).
Il tutto sarà naturalmente cercata nel mercato dell'usato alla luce dei prezzi esorbitanti del nuovo. L'impianto sarà posizionato in una stanza adibita a studio di circa 5 metri x 5.      

Ti ringrazio sin d'ora per le risposte che vorrai darmi!  Grazie, saluti,

 

Risponde Giuseppe:

Carissimo, Grazie per avermi scritto e per i complimenti.  I quesiti posti hanno diverse risposte, una per ogni accoppiata diffusore-ampli-pre-sorgente.  Capirai che quesiti cosi' articolati non possono trovare risposte in una mail ,sopratutto perchè bisognerebbe che io abbia ascoltato tutte i prodotti da te mensionati e nelle varie combinazioni possibili.

 

Certo, hai mensionato oggetti staordinari che conosco bene per averli posseduti, l'Onkyo e le Heresy 3, ma hai anche parlato di Jbl Everest che vorrei avere.....che dire, se il sound che vuoi è quello di un juxebox USA anni 50.....stai sbagliando strada,  a partire dal pre.  Per ottenere quel sound devi solo ripegare sulle valvole , più sui triodi che sui pentodi.

Per tanto comincia ad ascoltare qualche ampli a tubi con 300B o 845 , e se vuoi restare nella rosa dei difusori che hai citato, ad occhi chiuso ti dico Dynaudio.....non potendo dire Jbl Everset.

 

Se con i tubi non hai affinità allora è più difficile ricostruire il sound juxebox USA anni 50, che tuttavia lo potresti ritrovare nell'onkyo .......come dire......rivisitato a stato solido.

 

Saluti, Giuseppe

 

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Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe  devilsea2001@yahoo.it  per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno  riportate i queste pagine.

 

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