ECCO UNA NUOVA E SPERO  INTERESSANTE  SEZIONE  - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - 

Le risposte di Giuseppe

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Domanda di Fabrizio  :   Signor Giuseppe buongiorno,scusate se  mi rivolgo a voi e vi disturbo, ma non so più dove sbattere   la testa.Avrei bisogno di un vostro prezioso   parere. Impianto: Pre   Ibrido Vincent SAMK II1 - Finale   Stereo SP331 della Vincent tecnologia   ibrida, stabile su 2ohm (150w su 8 ohm 300 su 4ohm,   trasformatore toroidale da 1000w) collegato ai   bassi1- Finale Stereo   SP331 della Vincent tecnologia ibrida, stabile su 2ohm (150w   su 8 ohm 300 su 4ohm, trasformatore toroidale da 1000w)   collegato ai medi   e alti Diffusori Infinity kappa 9.2i   seconda serie (bi amplificate come sopra   descritto)CP Player Vincent Ibrido S6Cavi   di segnale Monster e KimberCavi di potenza Audio   costruzioni D.Sbisa (Sommer   cable) Locale di ca.55/60 mq mansardato   e isolato, pavimento in legno.Altezza al centro   2.50 mt altezza minima ai lati 1.50Disposizione   ascolto "classico"Diffusori a ugual   distanza dalle pareti laterali e di fondo.Divano   per ascolto a 4 metri dalla parete di fondo   opposta. Problema:é   risaputo che le Infinity kappa 9.2i sono difficili da   pilotare...scendono fino ad 1 ohm ca.Il problema   è che ad alti volumi (intendo molto alti) il finale   dedicato ai bassi va in protezione.

 

Se abbasso un   pelino il volume può suonare per ore e ore senza problemi   ed il suono (parere personale) è magnifico e assolutamente   privo di distorsioni   percettibili. Dove nasce   il dubbio?Tanti mi dicono che il finale  dedicato ai bassi è troppo "piccolo" e che i   prodotti Vincent sono dei cessi; non è   vero!Per me hanno una timbrica e una precisione   favolosa. Da un lato io dubito   parecchio che sia un problema di   "finale" Ho due finali   perfettamente uguali:come mai sia che gli collego   i soli bassi o tutto il diffusore, il fianle va in   protezione sempre al medesimo punto con il medesimo   volume??Il carco è diverso e dovrebbe andare in   protezione prima o dopoHo provato a   biamplificarli, ad usare un finale solo, a usarne   due, biamplificazione verticale o classica... ho   provato di tutto.Ma il mio dubbio è come mai il   finale qualsiasi esso sia, va in protezione sempre nel   medesimo punto di un brano e con il medesimo   volume?Ripeto, credo che il carico usando diversi   sistemi di amplificazione cambi parecchio, quindi dovrebbe   cambiare anche il punto di  "cedimento" Cosa ne   pensate ? Quale potrebbe essere il   problema? GRAZIE   TANTE Buona giornata a   tutti Fabrizio

 

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Fabrizio,   Devo confessarti che leggendo la composizione del tuo impianto mi è venuto   un leggero brivido alla schiena, complimenti.  Chi ti dice che i prodotti Vincent sono dei cessi vuol dire che non li può   comprare e perciò li disprezza.....

Le kappa 9.2i sono cattivissime da pilotare, e credo che scendano troppo per   la capacità d'erogazione del tuo ampli.  Il fatto che le collegli in Biwiring o meno, poco importa, arrivato in quel   punto del brano (evidentemente) il modulo del woofer scende troppo magari   anche meno di 1 hom e viene chiesto al finale di riprodurre (evidentemente)   qualcosa che lo impegna in una erogazione di corrente eccessiva per la sua   capacità , e tac si attiva la protezione.

Non puoi farci nulla, o abbassi il volume, o cmabi brano, o cambi diffusore   (sconsigliato) o prendi il fratello maggiore del Vincent (consigliato)

Spero di averti dato una risposta esauriente, cordiali saluti  Giuseppe

 

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Domanda di   Giuseppe  :  Ciao Giuseppe ti avevo   scritto diverso tempo fa per    un problema avuto all'accensione di un finale nuovo   della Mcintosh, e ti    ringrazio ancora per l'esaudiente risposta che mi hai   dato. Ora la questione è   un'altra su un argomento dove ho letto pareri molto    contrastanti e cioè il   ricablaggio di diffusori vintage, ho acquistato pochi  mesi   fa una coppia di AR   10 pi greco prima serie quelle con la targhetta oro,   che    suonano    meravigliosamente bene, (neturalmente con woofer   ribordati)  ora in tanti mi   dicono che bisogna intervenire sul crossover, che i   condensatori potrebbero    perdere, che i cavi sono vecchi e vanno sostituiti   ecc. io  sono molto restio ad   intervenire su dei diffusori che suonano cosi bene,   faccio    bene, oppure vista    comunque l'eta di queste casse è giusto ricablarle?   Ma  sostituire un eventuale  condensatore che sta perdendo non vado ad alterare poi  un   progetto e quindi il   suono finale? Grazie.   Saluti    Giuseppe.

 

Risponde Giuseppe:  Che bel nome !!!  Non dar retta a nessuno se non alle tue orecchie.  Oltre che audiofilo e autocostruttore, restauro radio  d'epoca , quando ne trovo una sostituisco solo quello che  c'è di rotto.....niente più , questo è il vintaqe.  Pensa te che moltissimi audiofili comprano e PAGANO  componenti vintage come condensatori carta e olio,  resistenze, valvole , bracci per giradischi.....ci sarà un  motivo.   Se vuoi essere proprio pignolo, puoi misurare i   condensatori, per vedere   se sono da cambiare, il valore deve rientare entro il  +/- 15 - 20 % , e vorrei vedere se quelli nuovi sono  migliori.   Per il cablaggio , solo un pazzo toccherebbe  qualcosa..........  Per il crossover , solo un deficente penserebbe di toccare,  modificare qualcosa.  Penso che chi ti abbia suggerito ,non sia altro che  invidioso del meraviglioso prodotto che hai comprato.
GODITELE !!!!!    Salutoni Giuseppe.


PS. Prodotti Vintage felicemente in mio possesso sui quali  non ho toccato nemmeno la spina di alimentazione:

Revox B225
Mission DAD 7000
Garrard 301
SME 3009
Shure V15IV.

 

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Domanda di  Sergio :  Salve, quando un pre valvolare   comincia a “soffiare”   (cioè, dalle casse esce un soffio di intensità   indipendente dalla posizione del   potenziometro di volume e dall’ingresso selezionato (   e le valvole hanno   tutte una resistenza di grid-stopper sulla griglia, a   scanso di eventuali sovra   oscillazioni)………………..che   fare? Sostituirle   e basta, o pensare anche magari a qualche condensatore sul   percorso del segnale   che sia magari in perdita? Il tutto, ovviamnte come   premessa e senza entrare   per ora nel cuore progettuale del pre(che comunque è un   banale SRPP di 6c5GT   Fivre).   Grazie. Sergio

 

Risponde Giuseppe:  Ciao,  Bhè, la regola vorrebbe la sostituzione delle valvole, magari prima possiamo   cmq sostituire i cond sull'alimentazione che rispetto ai tubi costano   decisamente meno, e poi se il soffio dovrebbe persistere c'è solo da   cambiare i tubi.  Saluti

 

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Domanda di  Fabrizio :  ciao   Giuseppe, passato un buon fine   settimana? Ho fatto come dicevi   tu.Ho collegato in totem l'impianto, ho   lasciato andare per un paio d'ore a basso volume (tipo   radio di sottofondo) e passate le due ore con l'impianto   ben caldo ho proceduto all'ascolto vero e   proprio.Medesimi brani (quelli che conosciamo   bene) a diversi volumi. Io e mia   moglie, che ama la musica ed ha un orecchio ancora più   selettivo del mio, abbiamo notato queste   "cose": Positive:Maggior   nitidezza del suono (in fotografia sarebbe come dire più   nitida e con i contorni/bordi più netti, senza   sbavature)Maggior punch (i bassi ancora più   secchi)Voci ancora più dolci (meno graffianti) e   caldeScena ancor più allargata(p.s. i  due finali scaldano uguale a sx e dx e non hano dato   nessun   problema) Negativo:Vanno  in protezione come prima:a medesima posizione del  volume del pre, con i famosi brani, i finali si spengono e   vanno in protezione.

 

Mi sembra   davvero molto strano che qualsiasi cosa faccia, non ci sia   un peggioramento o miglioramento.L'entrata in   protezione dei finali dovrebbe variare; se il finale   "treascina" 2 woofer da 32 cm o ne trascina 4 il   carico cambia.Se il finale è uno oppure due   anche dovrebbe cambiare...Eppure, con il Pre   appena oltre la metà manda in crisi il finale (o i finali)   sempre allo stesso punto.Inoltre, adesso che un   finale pilota una cassa e l'altro l'altra cassa,   quando vanno in protezione, ci  vanno simultaneamente. Ma   siamo sicuri che non possa essere qualche cosa  d'altro?A me viene un dubbio... (non   deridermi) ... un anno fa avevo l'impianto (medesimo in   tutto a quello di adesso) collegato ad una prese di corrente   diretta sulla parete.Poi, sono stati fatti dei   restauri a diversi locali della casa e la mansarda è   stata completamente "rivista".Rifacendo   tutta la mansarda (locale dedicato solo al montaggio video e   all'ascolto musica) mi sono preso il lusso di sistemare   i vari apparecchi e i diffusori in modo   ottimale.

 

Questo ha comportato a tirare nuove   linee di corrente e nuove prese.Tutto   l'impianto è collegato alle apposite ciabatte   con cavi di grossa sezione. L'unica cosa che ho   notato è che il gruppo di prese al quale è   collegato l'impianto, è alimentato da un cavo di 8   metri (normale) che proviene da una presa a muro  originale... come una prolunga   insomma. Non potrebbe essere che   quando i due finali chiedono un forte assorbimento corrente   ci sia un calo di   tensione? Scusa se ti   annoio, ma trovo davvero strano che qualsiasi   cosa io faccia la situazione non peggiora e non   migliora. Saluti,  Fabrizio Ciao

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Fabrizio,  Bene, sono contento che il mio consiglio ha giovato ai tuoi ascolti,ma noto   ancora e con "dispiacere" che il gentil sesso ha l'orecchio più fine dei   maschietti, quando costruisco un amplificatore la sentenza finale è di mia   moglie.......e c'azzecca sempre anche quando cerco di ingannarla.....

Veniamo a noi, il nuovo particolare che mi descrivi , quello della   ciabatta-prolunga di otto metri, è improbabile ma non impossibile.  A primo acchitto verrebbe da ridere perchè siamo portati a pensare sempre a   soluzioni difficili, se invece ci ragioniamo un pò su, si può trarre la   seguente spiegazione.

Se la sezione della ciabatta- prolunga è inadeguata, vista la forte corrente   richiesta dall' impianto, avremo una caduta di tensione lungo il cavo,   questo comporta che l'impianto verrà alimentato dalla tensione a monte della   ciabatta-prolunga (220 Volt) meno la caduta di tensione che si genera lungo   la ciabatta- prolunga.

A questo punto possono succedere diverse cose che dipendono sostanzialmente
dallo stadio di alimentazione dei finali.  Con un finale sottoalimentato raggiungiamo prima il clipping e quindi si   attiverebbe la protezione.  Potresti verificare con un tester, ad impianto acceso e con i livelli di   ascolto soliti, la tensione a monte e a valle della prolunga-ciabatta, se   non possiedi un tester......potresti controllare se il cavo della prolunga   scalda (non è il massimo come test...) se si , allora è assolutamente da   cambiare.
Se fossi in te comunque , e non disponendo di un tester, alimenteri   l'impianto escludendo questa prolunga, se il tutto dovesse risolversi, bhè   aumenta la sezione del cavo della prolunga.

Fammi sapere.
Saluti Giuseppe

PS. non mi annoi, anzi mi fa piacere aiutarti e poi ,sembra cinico a dirsi,   ma le disaaventure audiofile degli altri non fanno altro che accrescere la   mia conoscenza. ;-))

 

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Domanda di   Walter :   Gentile Giuseppe,  sono Walter e vivo a Venezia.   Volevo sottoporti due domande che riguardano il mio vecchio   giracd TEAC VRDS   8.   Oramai ha quasi nove e va benissimo ma ho sempre il timore   che il laser mi   abbandoni prima o poi,   E' stato oggetto negli anni a svariate manomissioni dal   sottoscritto ,   l'ultima l'inserimento di un piccolo trasformatore della OXFORD (trovato su RS   da pochi euro).   Non volevo spendere molto e i due pcm 1702 per canale  ,fatti lavorare in   controfase,mi hanno permesso ,con la presa centrale del   trafo ,di convertire   l'uscita in corrente dei medesimi in tensione   ritrovandomela nel secondario   perfetta eliminando di fatto tutti gli operazionali   condensatori resistenze che   c'erano in mezzo.   La mia sorpresa è stata enorme e suona benissimo.   Ci sono trafo uguali ,sulla carta più performanti, ma   secondo te valgono i   soldi che costano?   Dall'alto della tua esperienza il laser del mio TEAC quanto   potrà durare?(lo   ascolto quasi tutti i giorni per almeno un 'ora)   Secondo te si può trovare il ricambio?Potrei affidarmi a   te per un'eventuale   riparazione?    Grazie mille e complimenti!!!!  

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Walter,  Mi posti il link della pagina RS o il codice del trasformatore che hai  trovato?? Per ciò che riguarda l'investimento per i trasformatori "buffer", esistono  sicuramente prodotti e prodotti, da premettere che non valgono tecnicamente  alcuni dei discorsi che si posso intraprendere per i trafo di accoppiamento  valvola-diffusore, vuoi perchè i valori elettrici in gioco sono notevolmente  inferiori, vuoi anche perchè come nel caso di un SE il trafo "buffer" non  viene attraversato da componenti DC che ne rendono complicata la  realizzazione, e il discorso potrebbe continuare. Per tanto considerato che non si tratta di prodotti eccessivamente "critici"  da costruire, anche quelli più economici danno ottimi risultati.

Se possiedi un oscilloscopio potresti incidere un CD TEST e testarne la  risposta in frequenza, e valutare se sia il caso o meno di cambiarlo con un  prodotto più performante. Ma sinceramente l'esperienza mi ha insegnato che dai diffusori non uscirà  mai il musicista in carne ed ossa, qualsiasi cosa facciamo sull'impianto. Tuttavia ciò non toglie la sana , ripeto sana, attività di inseguire il  migliore risultato ottenibile dal ns. impianto; ciò però comporta  inevitabilmente di capire fino a che punto vale la pena investire su un cd  per ottenere performance migliori, arrivato ad un certo livello, che  comunque già è soddisfacente per le nostre orecchie , è antieconomico  investire ulteriormente in quanto per ottenre un incremento di prestazioni a  volte anche impercettibile, bisgna investire molto o stravolgere  completamente la macchina.

A questo punto verrebbe da dire a qualcuno ma a me piace smanettare sul mio  vecchio CD e renderlo competitivo rispetto a quelli di fascia medio alta o  alta che oggi si trovano in commercio..bhè questo è un altro discorso su cui  non posso mettere bocca in quanto parliamo di obiettivi perseguibili  opposti. Se posso dirti la mia, Ascolto i Cd con un REVOX B225 o in alternatva un  MISSION DAD 7000, ai quali non ritengo di dover cambiare nemmeno una vite in  quanto sono macchine di altissimo livello costruttivo ed il suono che ne  scaturisce non è paragonabile ad alcun CD PLAYER attualmente in commercio  che io abbia ascoltato (ed ho avuto la fortuna di ascoltare davvero molte  macchine HI-END).

La mi esperienza di audiofilo non chè riparatore , non mi consente di darti  una stima seppur approssimativa della durata del laser, stà di fatto che una  volta, le macchine venivano costruite con un certo criterio ed in fatti le  mie macchine suonano da circa vent'anni senza mai aver avuto bisogno di  nulla. Non ti preoccupare della durata del laser, male che vada quel giorno in cui  si dovesse abbassare la sua intensità, basta un ritocco alla sua corrente di  polarizzazione per tirarlo un pò su e farlo campare per anni ancora.  Spero che tu non ne abbia mai bisogno, ma nel caso puoi contattarmi.

Saluti Giuseppe

 

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Domanda di Giuseppe  :  Salve,   mi chiamo Giuseppe Canevari, felice, fino a ieri,   possessore di un ampli musical fidelity B1 (preso usato poco   meno di un anno fa per 110 euro). L'impianto, pur non  essendo hi-end, soprattutto per quanto riguarda i diffusori   (recuperati da un Denon compatto in via di dismissione,   dichiarati come 60/100 watt a 6 ohm, il modello è SC-G   101BK) era un buon inizio. Stavo continuando la ricerca di   una coppia di diffusori più performanti (senza fretta)   quando il difettuccio che manifestava l'ampli da un po   di tempo (leggero fruscio, gracchìo al canale sinistro) si   è aggravato, ora il canale sinistro non da segno di vita!   Ho già aperto la macchina, pulito con aria compressa e   verificato le connessioni dei diffusori: nessun  miglioramento.
 

 Contattato il servizio assistenza, che tral'altro è   vicino a milano, potrei portare tutto di persona... mi   prospetta una spesa di 150/200 euro, quindi più di quanto   avessi pagato l'ampli su ebay.   In base alla sua esperienza e all'impianto in mio   possesso, la spesa è giustificata? Mi chiedo se non sia  meglio per me orientarmi su un prodotto diverso, se in fin   dei conti il gioco valga la candela della riparazione,   insomma. Gradirei anche sapere di che genere di difetto   trattasi secondo lei e un opinione sul costo di una   riparazione.   Spero di essere stato esauriente e di non aver posto   domande "impossibili", a causa della mia scarsa   esperienza.  Cordiali saluti,   --  Giuseppe Canevari

 

Risponde Giuseppe:   Salve,  Intanto grazie per avermi contattato.  Il B1 è il cugini povero dell'A1.  Il suo valore di mercato è di 180-200 euro, se in ottime condizioni con   imballo e manuale d'istruzioni.  La spesa richiesta per la riparazione non dovrebbe superare i 100 euro,   altrimenti è lecito pensare che non ne valga la pena.

Dal difetto lamenta sembrerebbe che vi sia probabilmente qualche  condensatore che fa i capricci, o almeno li ha fatti prima che la situazione   precipitasse in un canle muto del tutto.  Se prima magari era solo qualche capacità da sostituire, adesso ( con un   canale muto) ho paura che vi siano i finali aperti, nulla di grave, si   tratta di banali transistor 2n3055 da 2 euro cad. che però sono selezionati   da PROCED ( Se sono ancora originali sul case c'è stampigliata questa sigla)   , e a parte l'essere introvabili costano molto di più....

Volendo per tanto ripristinare il tuotto com in origine vanno cambiati con   gli originali o equivalenti ma selezionati, un ottimo sostituto è MOTOROLA O  SGS, questi però vanno cambiati anche sull'altro canale ed'è auspicanile che   chi faccia il lavoro li selezioni per beta molto simile.  A fronte di ciò , anche se non economicamente confrontabile con il prezzo   d'acquistio , la cifra che hanno chiesto è del tutto consona.  Cordiali saluti,  Giuseppe

 

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Domanda di  Vincenzo  :   buon giorno   Giuseppe,   approfitto della tua   disponibiltà ed esperienza per   risolvere un mia ignoranza. Mi è stato detto che un   condensatore che sopporta   450 Vac riesce a sopportare630 Vcc. Vorrei sapere da te se   quanto scritto   corrisponte a verità ed il motivo grazie saluti vincenzo

 

Risponde Giuseppe:  Ciao ,  Grazie per avermi contattato.  Dunque nei datasheet dei condensatori tra le varie caratteristiche trovi   sempre due valori di tensione, la RATED VOLTAGE che indica la tensione   nominale di funzionamento es. 450V , e la SURGE VOLTAGE che indica il picco   massimo di tensione sopportabile es. 630 V.

Attenzione questo non vuol dire assolutamente che può funzionare in modo   continuo a quella tensione, invero accanto al SURGE VOLTAGE si trova sempre   la durate del SURGE ,ovvero la durata del picco espressa in mS   (millisecondi) es potresti trovare AT 85°C DURATION SURGE VOLTAGE <100mS   630V vuol dire in pratica che il condensatore se tenuto entro gli 85°C può   sopportare un picco di tensione di 630V della durata inferiore di 100mS.

Per assicurarsi una lunga vita dei condensatori è bene che non lavorino con   parametri al di sotto dei loro massimi sopportabili , quindi da tenere ben   presente i limiti max di tensione e corrente gestibili, non chè fattore   importantissimo la temperatura.  Saluti  Giuseppe

 

Domanda di  Vincenzo  :   Ciao Giuseppe grazie per la risposta   e per la velocità Io approfitto ancora della tua   disponibilità e ti indico l' uso ed il tipo di condensatore   che vorrei usare .I condensatori che dovrei usare sono dei   carta ed olio da 50 mF ed hanno scritto soltanto 450 io li   vorrei usare con 500 di tensione anodica dell valvola 211.   Il proggetto è su audiocostruzioone a nome di marco nei   preamplificatori e vorrei approfittare di un giudizio in  merito ciao a presto Vincenzo

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Vincenzo, Ho rivisto con piacere le realizzazioni di Marco, sono davvero ben fatte, e  di altissimo pregio anche i componenti utilizzati, almeno quelli che si  intravedono dalle foto. Al di là che dalle prove di ascolto possa e darà senza dubbio prestazioni  eccezionali, c'è almeno una cosa sulla quale nutro una perplessità  puramente di natura tecnica e ti descrivo subito qualè.

Il potenziometro è messo in uscita !! Questo tipo di configurazione , consente ai segnali di disturbo di essere iniettati per intero nel pre ed  essere amplificati anch'essi insieme al segnale audio ed ai disturbi di  alimentzione del pre stesso. Che senzo ha adottare trasformatori costosi in uscita ed in ingresso,  alimentazioni a vuoto ed induttive, capacità in carta ed olio....ladder al  posto si semplici potenziometri a carbone.....e poi usare tutto questo ben  di DIO per amplificare anche i disturbi ????????

In più siamo di fronte a due tubi di trasmissione a riscaldamento diretto,  affetti per questo dal problema dell' humm, che se in un finale è fastidioso  figuriamoci in un preamplificatore, tnat'è che il bravissimo Marco, per  ovviare ai problemi di humm dovuti appunto ai disturbi generati dal  filamento, si è visto costretto ad alimentare il catodo-filamento in  continua ed a stabilizzarlo anche.

E poi uno stadio si fatto lavora sempre al massimo delle sue prestazioni  indifferentemente dal volume di ascolto !!! e come se avessi un motore  tirato sempre al massimo dei giri e pattinarsi con la frizione per dosare la  potenza da trasferire alle rute...che senso ha se non quello di fare un gran  casino con il motore, consumare tanta benzina , e bruciare la frizione ???  Al di là di queste mie considerazioni, personalissime considerazioni,  non puoi assolutamente usare condensatori da 450Volt in un circuito che  lavora a 500 Volt !!!


Non credere che la differenza sia di appena 50 Volt, in quanto nel momento   in cui accendi il pre, la tensione di alimentazione arriva a superare i 500   Volt, in quanto finchè il filamento delle 211 non si riscaldi per bene ,   l'alimentazione vedrà un carico diverso da quello di regime, per tanto la   tensione in uscita dall'alimentatore si asseterà sui 500 Volt solo dopo che   i filamenti delle 211 si sono riscaldati ed il tubo quindi inizia a   condurre.  Se vuoi il mio parere , ti consiglio di non usare i "romantici" carta e   olio, ma i polipropilene , arrivano tranquillamente alle tensioni che ti   servono, sono più affidabili, ed hanno caratteristiche elettriche di gran   lunga migliori.  Mi farebbe piacere ricevere una tua replica.  Saluti Giuseppe

 

 

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Domanda di Roberto   : Gentile Giuseppe, mi scusi se La   disturbo, possiedo un amplificatore   vintage Philips Sound Project A8000 e vorrei chiederLe   quale potrebbe   essere il motivo per cui dopo lo spegnimento dell'ampli lo   stesso   continua ancora a suonare per altri 7/8 secondi prima che   si interrompa   completamente la corrente di alimentazione.   Ovviamente solo nel caso   in cui la sorgente sia ancora accesa e il volume dell'ampli   non   azzerato e comunque anche spegnendo l'ampli senza che vi   sia qualcosa   collegato si sente che la corrente si interrompe in   ritardo. La   ringrazio anticipatamente.   Cordiali saluti e Buon Anno.   ROBERTO

 

 

Risponde Giuseppe:   Salve Roberto,  Buon anno!! Il comportamento dell'amplificatore è più che normale.  All'interno dell'amplificatore vi sono dei componenti chiamati condensatori,   che immagazzinano energia elettrica, assolvono infatti alla funzione di un   vero e proprio serbatoio di energia elettrica.

Per tanto quando lei spegne l'amplificatori, essendo questi condensatori  ancora carichi, permettono all'amplificatore di suonare ancora per qualche   secondo, anzi il fatto che suoni per 7-8 secondi vuol dire che le capacità   sono ancora in splendida forma, e sopratutto sono molto ben dimensionati.

Cordiali saluti, e grazie per avermi scritto

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Domanda di  Fabio :  Ciao Giuseppe.  Posseggo un ampli integrato Marantz PM 11S1, diffusori  Pro Ac studio 140 e non me ne lamento ma sono   curioso di vedere che   succede se aggiungo un subwoofer. Io ho qualche idea ma un   tuo parere   non mi dispiacerebbe.   Grazie.   Fabio.   P.S. Buon Natale.

 

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Fabio,  Grazie per gli auguri, e per avermi scritto, anzi visto che oggi è il 1°  gennaio, ti auguro un felice 2010. Sarebbe strano se ti lamentassi delle tue PRO-AC, personalmente , e  ribadisco personalmente,con i diffusori che ti ritovi vedo l'utilizzo di un  sub come un intrusione nell'equilibrata scena che le 140 sono in grado di  restituire.

L'introduzione nel sistema di un sub, rischia di gonfiare troppo la gamma  bassa,e ti ritroveresti a dover tagliare molto in basso il sub o a dargli  pochissimo volume , quindi resterebbe relegato a una funzione di mera  sfumatura marginale e solo per qualche brano. molto dipende anche dal tuo ambiente di ascolto, magari per avere una gamma  bassa più corposa basterà intervenire solo sulla posizione dei diffusori.  saluti Giuseppe

 

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Domanda di  Luigi :  mi chiamo Luigi e ti ho già scritto altre volte ed i  tuoi consigli sono stati preziosi.  Avrei un paio di domande da farti rispetto al pre   ming da in oggetto che l'amico Davide Sbisà propone   nella sua vetrina:

accoppiarlo ad un integrato (in particolare Twinsound  CST100 Push pull di KT88) che risultati potrebbe dare?  Aggiungere rumore o migliorare la situazione oppure  niente?


Un'altra cosa sulla regolazione del bias delle   valvole: il mio ampli permette di farlo con un trimmer   accessibile dall'esterno, e stavo valutando di   sostituire le KT88-98 cinesi con le Gold lion russe (me le   consigli?): nei data sheet delle suddette valvole la  corrente Ia nella configurazione pushpull classe AB con bias   fisso è di 50mA, mentre sulle valvole originali cinesi si   legge Ia=40mA.   La resistenza al catodo se non sbaglio è da 10ohm   quindi la tensione di bias sarà dai 400 ai 500 mV.   Che suggerimento mi dai?   Grazie in anticipo per la tua disponibilità   Luigi

 

Risponde Giuseppe:   Ciao Luigi, Dunque, personalmente non uso amplificatori integrati, ma sempre pre e  finali.  Ritengo questa configurazione oltre ad essere più flessibile, in quanto  posso cambiare indipendentemente o il pre o il finale, anche più performante  sonicamente.

Alimentazione separata e quindi dedicata alla sola sezione preamplificatrice  si fa sentire eccome sul suono. Quidni la tua scelta di dotarti di un pre , ed in particolare il Ming DA   MC7R è azzeccatissima.  Per la sostituzione dei tubi...non potevi scegliere di meglio, anzi forse di  meglio ci sono solo le GEC, ma sono costosissime e quasi introvabili, ed  avendole ascoltate a confronto con le gold lion.....forse la spesa non vale  l'impresa.

Per la regolazione del bias , se l'esmpio riportato nei data sheet delle   gold lion (tensione e carico anodico devono corrispondere a quelli del tuo   amplificatore) allora puoi regolare il bias a 50mA .  Cosa che comunque ti sconsiglio, misura il bias attuale sulla resistenza da   10 hom , (il tuo calcolo ipotetico di 400mV è esatto) cambiando i tubi   ritaralo allo stesso valore che misuri. Alzando la corrente di bias è vero che recuperi una manciata di watt, ma vai   incontro a qualche rischio:

1) Potresti saturare il nucleo del trasformatore di uscita causando una
maggiore distorsione.
2) Potresti stressare la sezione di alimnetazione e peggio il trasformatore
di alimentazione.
3) accorcerseti la vita delle valvole finali.

Vuoi correre questo rischio ??   Saluti, Giuseppe

 

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Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe  devilsea2001@yahoo.it  per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno  riportate i queste pagine.

 

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