ECCO UNA NUOVA E SPERO  INTERESSANTE  SEZIONE  - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - 

Le risposte di Giuseppe

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Domanda di Angelo  : Caro Giuseppe   questa e la terza volta che ti scrivo per avere un   consiglio sullo stesso problema, perche le prime due volte   non ho avuto risposta.   Seguo questo sito da vario tempo e ho preso anche utili   spunti per modificare il giradischi, ecc., pero ogni volta   che leggo la tua interessante sezione rimango amareggiato   nel vedere nessun accenno alla mia domanda. Naturalmente,   poiché non posso pretendere che tu mi debba per forza   rispondere, questa sara l’ultima volta che ti scrivo.  Comunque, dopo questa doverosa premessa, mi permetto di   inviarti di nuovo il mio quesito. Posseggo un   sintoamplificatore Marantz SR 5200 e da qualche tempo ho   notato un fastidioso fruscio sul canale sinistro durante la   riproduzione di CD musicali e leggermente in meno durante la   visione di film su DVD. 
  L’impianto e cosi composto:
 1) Sintoamplificatore Marantz SR 5200;
 2) Finale Yamaha M2;
 3) Lettore DVD Philips DVD711;
 4) Lettore DVD Gold (sottomarca che uso raramente per  vedere foto e qualche filmato amatoriale;
 5) Decoder satellitare;
 6) Giradischi Thorens TD 160;
 7) Sub woofer AudioPro B50;
 8) Casse AudioPro A25 (2^ coppia satelliti frontali);
 9) Casse Tannoy (satelliti posteriori);
10) Casse autocostruite con altoparlanti Ciare per 1^   coppia frontali e centrale.  Il finale e stato utilizzato per poter collegare le due   coppie di casse frontali (A+B) prelevando il segnale in pre  dal sintoamplificatore.


I due lettori DVD sono collegati in digitale con cavo  coassiale e il decoder in analogico.  Come dicevo nella premessa, da qualche tempo noto, solo   nelle casse del canale sinistro frontale, un fastidioso   fruscio che parte dall’inizio della riproduzione dei CD   musicali e finisce al termine della riproduzione ritornando   allo stato di piacevole silenzio.  Nonostante i vari tentativi di varianti di collegamento non   sono riuscito ad eliminare il fastidio.   Ho provato ad alternare la riproduzione del cd tra i due   lettori, cambiando naturalmente vari cd.   Ho provato a collegare il lettore Philips in analogico  scollegando il collegamento digitale.   Ho provato a collegare una coppia di casse frontali  all’uscita preposta del sinto escludendo il finale.

Ho provato i vari modi di regolazione del  sintoamplificatore (Auto, Stereo, Pro-logic ecc.) ma niente,  il fruscio a sinistra e sempre presente con la riproduzione   di cd e dvd, mentre con il decoder digitale, giradischi e   ascoltando la radio in modalita “sinto” del Marantz il   fruscio e quasi impercettibile.  Poiché questa cosa sta influendo negativamente sul mio  piacere di ascoltare buona musica, ti chiedo, per favore, di  consigliarmi su quale puo essere il difetto, perché compare  esclusivamente durante la riproduzione dei cd-dvd e se  possibile come fare per risolverlo.   Puo essere un difetto del sintoamplificatore e quindi farlo   riparare o sostituirlo, oppure puo bastare, come mi ha  consigliato qualcuno, mettere dei magneti ad anello sui cavi   di segnale?   Nella speranza che questa volta possa leggere una tua   risposta, ti saluto, Angelo.
 

Risponde Giuseppe:   Ciao Angelo,  Mi dispiace non averti risposto prima, ma credimi non ho trovato traccia   alcuna delle tue precedenti mail, curo questa rubrica quasi quotidianamente   per diletto ,nei ritagli di tempo (la sera....a volte di notte) che sono   sempre più piccoli......anche se con qualche giorno di ritardo rispondo   sempre a tutti.  Capita di sovente che alcune mail le ritrovo poi nello spaam.....e quelli di   yahoo non mi sanno dire il perchè...  Cmq, complimenti per l'analisi del tuo problema e sopratutto per le varie   prove eseguite, ragionandoci un pò (sulle prove che hai eseguito) penso che   il problema dovrebbe essere senza dubbio da imputare al Marantz.

Presumo che la sezione pre ch sx abbia qualche problema, ma non a livello di   pre (come si potrebbe intendere) credo più sulla sezione di selezione   ingresso, quindi a valle anche del decoder D\A, ciò spiegherebbe il fatto   che anche collegando in analogico il lettore, il fruscio persiste.  Ti consiglio di eseguire un ulteriore prova, magari l'hai gia fatta e non   descritta, hai provato a collegare il philips in analogico sul finale  Yamaha ( regolando ovviamente la voce dal telecomando in quanto il  Yamaha è un finale) ??????

Il difetto dovrebbe sparire, e quindi isoleresti la causa dei tuoi tormenti   sul Marantz.  Come contro prova, collega il decoder digitale all'ingresso analogico del   Marantz al quale hai collegato il DVD ( in analogico), penso che dovresti   sentire ancora il fruscio, se così fosse il Marantz è ovviamente difettoso.  Gli anelli ,o nuclei in ferrite, che si applicano sui cavi ,altro non sono   che filtri per l'emissione EMI, servono per abbattere le emissioni a   radiofrequenza.............inutili nel tuo caso.  Fammi sapere come risolvi il tuo problema,  Saluti Giuseppe
 

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Domanda di  Simone  : ciao, mi chiamo simone.   ho un problema su di un finale costituito da 3 lm3886 in   parallelo.(shine7.com)   l'amply funziona corrattamente e non ci sono ground   loop,  nessun hum o rumore  in uscita. Il problema si verifica   quando collego una   qualsiasi sorgente sonora agli ingressi   si presenta  un forte ronzio in uscita!!!   che devo fare  ???????????   grazie

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Simone,  Comincia nell'isolare ogni singolo finale dall'ingresso e dll'uscita,  provane il funzionamento,quindi, uno ad uno.  Se c'è un finale danneggiato lo sostituisci e il gioco è fatto.  Se poi anche facendo funzionare un solo finale alla volta ,il ronzio dovesse   essere presente, il problema dovrebbe essere di natura Ground, quindi devi   verificare il corretto collegamento delle masse ,sopratutto in ingresso.  Ancora, potresti avere una capacità "avariata" sulla power supply.  Queste sono le cose che mi vengono in mente, magari se mi farai sapere i   risvolti.....  Saluti e grazie per avermi scritto.  Giuseppe
 

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Domanda di Omar  : Ciao Giuseppe;  sono un felice possessore di Casse AUDIO PRO A4-14Mk. 2   amplificate da  ormai 20anni.   Sono collegate direttamente all'uscita variabile del   mio lettore CD Onkyo   DX 7511.   Ascolto musica rock a volumi piuttosto alti ed ultimamente   all'improvviso   una delle 2 casse inizia a gracchiare/si interrompe e   procede a strappi.   OK l'interruzione è probabilmente la protezione  interna che interviene  tuttavia mentre prima accadeva dopo qualche ora adesso dopo  30-40min. il  problema si presenta. Ora sicuramente le casse avrebbero bisogno di una minima  manutenzione/pulizia/check up/restore chiamala come vuoi   (abito in   provincia di BG e centri di riparazione HI-FI a cui poter   affidare le mie   casse con tranquillità non ne conosco....) ma mi chiedevo  se poteva  dipendere dal fatto che non uso (mai usato) un pre ampli.  Le casse sono collegate con oltre 2mt di cavo e non so se  questo possa  essere un problema (premesso che non capisco un H ma da  qualche parte ho   letto che tale scelta, senza preampli, è sconsigliata  poichè il segnale   proveniente dal CD potrebbe essere debole/insufficiente).   Ora nei negozi Hi-FI a cui ho chiesto lumi a parte   prospettarmi la   sostituzione con i loro prodotti altro non hanno saputo   dirmi.   Puoi aiutarmi????   Sarebbe utile un pre???   Riparatori HI-FI nella mia zona???   Grazie x l'attenzione   Ciao   Omar

 

Risponde Giuseppe:  Ciao e grazie per avermi scritto, Diciamo subito che le tue casse possono funzionare senza problemi anche così  come le hai collegate tu, uscita variabile del cd, i due metri di cavo non  penso prorpio che comportino il problema descritto, semmai il contrario. Mi spiego meglio, un segnale insufficiente si tradurrebbe in un meno spinto  pilotaggio delle casse amplificate, ergo, un volume di ascolto inferiore,  mal che vada non avresti ancora un ottimo segnale in ingresso alle casse, ma  sporco da interferenze e alterato dalle caratterisitche elettriche dei cavi  ( che vengono ,ovviamente ,accentuate se il cavo supera determinate  lunghezze, se il cavo è proprio uno schifo, da cuffietta per intenderci,  cambialo senza troppo lesinare. Un buon cavo schermato da 1-1,5 euro al mt.  andrà più che bene in un sistema non hi-end)  L'intervento "prematuro" della protezione mi fa pensare ad almeno tre   fattori probabilivista l'età del sistema :

1) invecchiamento delle capacità nel circuito finale,
2) deterioramento del relays,, con il tempo e lpusura ,quindi, i contatti si
ossidano o addirittura consumano ,non garantendo più la tenuta necessaria.
3) bobine degli altoparlanti semi cotte, ciò si traduce in un abbassamento
della loro resistenza , quindi maggior consumo di corrente, quindi
intervento prematuro della protezione.
 

Sarebbe utile un pre ????  Solo per migliorare la qualità del segnale e offrire un pò di dinamica in   più al suono.  Puoi aiutarmi ????ù  Spero di averti instradato.  Riparatori nella tua zona ????  Mi piacerebbe venire ad abitare lì.......ma per adesso non posso.  Saluti Giuseppe

 

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Domanda di  Fabio :  Ciao Giuseppe.  Ti enucleo i miei componenti:
Ampli integrato Marantz PM-  11S1
CD player Marantz SA-11S2
Piatto Technics 1200
Diffusori Pro Ac
Studio 140 

La domanda riguarda la aggiunta di un gruppo di continuità   che mi eviti gli sbalzi di corrente e quindi strappi forse   pericolosi   per l'ampli.   Cortesemente mi indicheresti qualche buon pezzo?   Grazie.   Fabio   Alghero.   P.S. Stabilizzatore e gruppo di continuità sono  la stessa cosa?

 

Risponde Giuseppe: Ciao Fabio, Intanto grazie per avermi scritto, Ti rispondo al contrario, dal post scriptum.

Un gruppo di continuità è una macchina composta fondamentalmente da tre  sezioni, la prima è un gruppo batterie e relativo caricabatterie, la seconda  e un alimentatore switching che prelevando la tensione continua dal gruppo  batterie la converte con un circuito oscillatore in "pseudo alternata" ,  infine passa attraverso un trasformatore e magari qualche filtro,  restituendo come prodotto "finito" un'onda sinusoidale dal valore di 220Volt  50Hz.

 

La seconda sezione è composta da una sorta di monitor della coorente di  rete, quella domestica in pratica. Questa sezione altro non'è che un  rilevatore di tensione , in mancanza di essa in pratica parte  l'alimentazione a batteire. La terza sezione è costituita intrinsecamente anche dalla seconda, si tratta  di uno stabilizzatore di tensione che in pratica cerca continuamente di  inchiodare (in modo elettroncio, questo è il lato dolente) la tensione al valore di 220 Volt.


Quindi un gruppo di continuità è anche uno stabilizzatore di tensione.

Esistono però macchine che sono solo stabilizzatori di tensione, sono  identici come blocchi funzionali (sommariamente descritti sopra) ai gruppi  di continuità, solo che non hanno la sezione batterie. Qualsiasi cosa tu dovessi decidere di acquistare, sia gruppo di continuità o  stabilizzatore, sbagli e ti spiego perchè.

La funzione di un circuito stabilizzatore è identificabile in una sorta  di... , anzi no, è proprio un circuito che interviene continuamente sulle  variazioni del valore della tensione applicatagli in ingresso, per mezzo di  circuiti fortemente reazionati, per restituirla in uscita ferma ad un dato  valore di tensione. Ma la correzione ,pur se velocissima ad intervenire, non può che avere  efficacia solo dopo che si sia presentata una variazione della tensione in  ingresso , quindi interviene quando la variazione è già avvenuta.

Mi spiego con un esempio:
Accendo l'impianto collegato ad uno stabilizzatore, che a sua volta è  alimentato dalla nostra tensione di rete domestica chw ha un valore  approssimativo di 220V. Comincia a fare freddo e accendo il climatizzatore nella mia saleta di  ascolto, potrebbe succedere che in quest'istante vi sia una rapidissima  variazione della tensione (sopratutto se il climatizzatore e l'impianto sono  alimentati dalla stessa linea nell'impianto) dovuta alla repentina e  sostenuta richiesta di corrente del climatizzatore.

Cosa succede? la tensione sulla linea di alimentazione "comune" fluttua da  220Volt a ....diciamo 210Volt (valori puramente indicativi) il mio  stabilizzatore rileva questa fluttuazione e fa intervenire i suoi circuiti  per alzare il valore da 210 a 220 volt e lo mantiene tale fintanto che la  tensione in ingresso resta sul valore di 210. Finito l'effetto della corrente di spunto servita al climatizzatore per  avviarsi e stabilizzarsi, la nostra tensione dal valore di 210Volt ritorna  al valore di 220Volt....a questo punto lo stabilizzatore interviene  nuovamente regolando i suoi circuiti per riadattarli alla nuova  situazione......e così via.

1° la stabilizzaione interviene solo quando la variazione è avvenuta, in  pratica si limita a correggere un errore (la variazione di tensione al suo  ingresso viene praticamente interpretata come un errore da correggere)

2° Durante la correzzione dell'errore e non solo,inevitabilmente vengono  introdotti dei disturbi sulla tensione di uscita, traducibili in una serie  di armoniche che vengono introdotte nei nostri cari apparecchi audio......

Tirando le somme sia lo stabilizzatore che il gruppo di continuità non sono  prodotti da inserire in una catena audiofila.

Consiglio invece un condizionatore di rete come questo

http://www.audiocostruzioni.com/vendita_on_line/condizionatore/condizionatore.htm

Ma cos'è adesso un condizionatore di rete??? Quello che vedi in foto è un ......trasformatore autoregolato  elettromeccanico. Mi spiego meglio in foto puoi notare al centro un grosso trasformatore, si  tratta di un trasformatore particolare in quanto la tensione di uscita è  resa "stabile" attraverso un velocissimo motore che, comandato da un  circuito di rilevamento della variazione della tensione in ingresso, muove  un cursore lungo il secondario prelevando un valore di tensione costante  cioè 220Volt.

Questo sistema altro non è che un variac, strumento utilizzato nei   laboratori di riparazione per variare attraverso un potenziometro,la   tensione di rete a valori più bassi al fine di individuare o collaudare   apparecchi in riparazione ; solo che al posto del potenziometro manuale ne   ha uno elettronico... Questo sistema, che forse sarà pure molto meno sofisticato e raffinato di   uno stabilizzatore, ha notevoli vantaggi.

1° garantisce un isolamento galvanico tra entrata ed uscita
2° Alta velocità di intervento
3° Elevato rendimento (95%)
4° contrariamente ai gruppi di continuità e stabilizzatori non introduce
nessuna distorsione armonica introdotta
5° Nessuna microinterruzione della tensione di uscita dovuta alle
correzioni effettuate

Questo è quanto, scusa la spiegazione prolissa ma credo utile per la   rubrica.
Cordiali saluti  Giuseppe

 

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Domanda di  Massimo  :  Carissimo Giuseppe,leggo sempre con grande   interesse la tua   rubrica e vorrei   complimentarmi per le tue risposte molto   tecniche ma anche  da grande   appassionato.Ma veniamo al parere piu' che  al consiglio   che ti chiedo:

sono in   possesso di una coppia di diffusori jbl 4312 control   monitor tenute  maniacalmente e quindi perfette nonostante le   abbia   acquistate nel lontano 1979.   Vorrei abbinarle ad un pre -finale o integrato   preferibilmente a valvole ma  sono un po' indeciso sul da farsi.Tu che  mi dici   tenendo presente che ascolto  prevalentemente musica rock e quasi sempre su   vinile?Grazie   per il tempo che mi   dedichi e ti saluto augurandoti un felice anno   nuovo.   Massimo


 

Risponde Giuseppe: Ciao Massimo,  Rientrato dalle vacanze sono qui a risponderti ed a   ringraziarti per   avermi  scritto.  Belle, bellissime , stupende casse vintage . Sono sicuramente un ottimo prodotto , anche se poco   sensibili, mi sembra   88-  89 dB circa.  Per tanto , potrebbero bastare una 50 di watt   buoni,se poi il tuo  ambiente  di ascolto è medio grande, diciamo superiore ai 20mq,   hai bisogno di  qualche  Watt in più...  Dunque, se posso porti una domanda "che mi   imbarazza sempre" avrei   bisogno  di conoscere il tuo budget e la grandezza della tua   sala di ascolto.  Aspetto tue info, saluti  Giuseppe

 

Domanda di  Massimo  :  Ciao Giuseppe e bentornato,ti dico: il mio ambiente  d'ascolto e' una  stanza  di circa 22 mq. Per quanto riguarda il budget teniamoci  sui 2000/3000  euretti  (qualcosa si dovrebbe trovare) A proposito il mio   technics sl 1200 mk 2   con  testina denon dl 103 me lo tengo o cambiamo anche   quello?Grazie carissimo   per  il  prezioso tempo che mi dedichi,e' sempre un   piacere scambiare opinioni   con  dei veri esperti come te.Buona serata,Massimo.

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Massimo,  Veniamo a noi:  Se non hai mai ascoltato elettroniche a tubi ti conviene comprare qualche  cosa che facilmente puoi ripiazzare nel caso in cui il suono non sia di tuo   gradimento, con il budget a disposizione prenderei il Ruru Twinsound  CST 160 su audiocostruzioni lo trovi a circa 1000 euro, a questo gli devi   affiancare un pre RIAA per il fantastico 1200 (che non evi assolutamente   cambiare, inclusa la bellissima e sempre verde testina che monti, la monto   anche io.....).  Per il pre, sempre a tubi, puoi prendere un prodotto tipo questo Project  Tube Box II o se vuoi strafare Project Tube Box MKII, li ho ascoltati   entrambi e valgono più di quel che costano.  L'alternativa sarebbe spendere sui 2400 euro per un ampli integrato con   anche lo stadio RIAA, ma te lo sconsiglio vivamente, in quanto hai meno   spazio per eventuali up-grade.


E' sempre meglio sezionare quanto più possibile la catena d'ascolto, in modo   da individuare meglio e prima eventuali anelli deboli e cambiare solo   quelli.  Per adesso orientati su questi prodotti cinesi ( contrariamente a quanto si   credo sono ottimi, montano componentistica eccezzionale, e suonano bene e   non di meno hanno uno stratosferico rapporto prezzo/prestazioni), più avanti   puoi pensare di dare indietro l'integrato e prendere un pre e finale facendo   un bel sano di qualità.  Cosa ne pensi ??  Salutoni Giuseppe
 

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Domanda di  Carlo  :   ciao  Giuseppe  volevo  farti  una  domanda.  volevo  sapere    con  il  mio

amplicatore  pioneer sa 710.  gli   altoparlanti  che  potenza  devono  avere. in  allegato  ti   mando la  scheda  tecnica  dell'amplificatore. come   sempre  scusami  per la  mia  incompetenza. grazie  buona   serata.

 

Risponde Giuseppe:  Ciao , E' un piacere risponderti, anzi grazie per avermi scritto. Il tuo amplificatore è 65 Watt , non esiste una formula che consente di   calcolare quale tenuta in potenza devono avere gli altoparlanti se usati da   un amplificatore che eroga x watt.  La questione è semplice da spiegare, la caratteristica più importante di un  diffusore non è tanto la sua potenza ,ma la sua sensibilità ; quest'ultima è  espressa in decibel dB.  Per spiegare come la sensibilità sia più influente della potenza ,consentimi   di porti un esempio:

se avessimo due diffusori , "A" e "B" , la cui tenuta in potenza è uguale   (non importa adesso se 100 o 1000 watt) ma hanno sensibilità  rispettivamente di "A" 88 dB e "B" 95 dB , pilotate entrambe dal medesimo  amplificatore, si mostrerebbe alle nostre orechie il seguente fenomeno: per ascoltare allo stesso "volume" in pratica per avere la stessa pressione  acustica ,con il diffusore "A" la nostra manopola si troverebbe a metà   corsa, con i diffusori "B" sarebbe appena al di sopra dello zero. Questo perchè a parità di potenza erogata dall'amplificatore il diffusore   con maggiore sensibilità , quello "B" rende una maggiore pressione acustica   , e quindi consente di essere pilotato con potenze inferiori.

Ecco perchè chi acquista amplificatori valvolari SE di pochi watt tipo 2A3 o   300B , la cui potenza non supera mai i 3-7 watt, accoppia queste   elettroninche a diffusori di media o alta sensibilità.  C'è da dire inoltre che con diffusori poco sensibili ,e volumi di ascolto  sostenuti, l'amplificatore , arriva prima al clipping e quindi è necessario  che tali diffusori presentino una tenuta in potenza doppia di quella   dell'amplificatore (sarebbe buona norma).  In sintesi puoi comprare diffusori da sensibilità 85-89 dB e tenuta in   potenza di almeno 100 watt, oppure diffusori da 90 dB in su va bene anche un   diffusore da 60 watt.  Scusa la prolissità della risposta (avrei voluto scrivere anche di più e più   dettagliatamente), forse ti ho annoiato.  Cordiali saluti  Giuseppe

 

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Domanda di Mario  : Salve, non vorrei abusare della sua cortesia, ma ieri ho  dimenticato di   chiederle una cosa, ho recentemente cambiato i condensatori   ad un   finale ADCOM 585, gli ho messo dei 22000 fu al posto dei   suoi originali   da 18000. il suono è molto più pulito, ma il basso è un   po smagrito.   Vorrei provare a mettergli dei condensatori da 33000,   secondo lei   migliorerei o rischierei di velocizzare ancora di più ma   di eliminare   il basso? Qualora intervenissi poi sil crossover delle   casse, riuscirei   ad ottenere un basso veloce e presente?   Grazie mille, e mi scusi per il tempo che le chiedo.   Mario

 

Risponde Giuseppe: Salve, Nemmeno per gioco, è un piacere risponderle.  Le consiglio di rodare un pò i condensatori nuovi, diciamo che dopo 50 ore  possiamo stabilire se sono idonei o meno. Aumentare a dismisura la capacità di filtraggio può rilevarsi molto  pericoloso, tenga presente che più sono grosse le capacità di filtraggio e   più è sostenuto il picco di corrente richiesto al momento dell'accensione,   tutto ciò potrebbe causare i seguenti inconvenienti:

1) all'accensione può bruciarsi il fusibile main dell'amplificatore.
2) la richiesta eccessiva di corrente ,potrebbe danneggiare il ponte   raddrizzatore portandola a rovinosa fine.
3) alla lunga potrebbe danneggiarsi il trasformatore di alimentazione o   divenire rumoroso.

Il finale ADCOM 585

Possiamo però ovviare a questa serie di inconvenienti con un pizzico di
inventiva e il nostro amato saldatore, basta inserire un timer sulla linea
di alimentazione che inserisce un' altra batteria di condensatori dopo una ventina di secondi. Questo escamotage ci consente di avere la prima batteria di condensatori caricata direttamente all'accensione, poi interviene il nostro timer che attraverso un relay attacca la seconda batteria di condensatori che a loro   volta potranno caricarsi senza causare danno.  In questo modo puo anche quadruplicare la capacità di filtraggio , che in   termini sonici è inconfutabilmente riscontrabile all'ascolto.  Non le consiglio assolutamente di toccare il cross over, non otterrebbe il  risultato sperato.  Scusi la prolissità , ma avrei molto altro da aggiungere.  mi farebbe piacere ricevere un suo riscontro.  Cordiali saluti,  Giuseppe

 

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Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe  devilsea2001@yahoo.it  per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno  riportate i queste pagine.

 

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