| ECCO UNA NUOVA E SPERO INTERESSANTE SEZIONE - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - | ||
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Le risposte di Giuseppe Pag. 17 |
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Domanda di Luciano :
Buongiorno Giuseppe, Le scrivo fiducioso
che Lei possegga la famosa palla di vetro perchè le pongo
delle domande a cui magari è difficile rispondere se non
si hanno gli apparecchi a disposizione. Ho acquistato d'
occasione un pioneer sa 8800 che si è rivelato un buon
apparecchio, ma con dei bassi un pò....latenti. Per migliorare
ho allora acquistato un pre Pioneer c73, facendo diventare
l' sa 8800 solo finale, ma la situazione non è cambiata,
diciamo che gli altoparlanti hanno acquistato un pò in
velocità, ma hanno anche perso in profondità scenica e
definizione. Leggendo la sua posta mi è sorto il dubbio
che possano essere i condensatori finali ad essersi
esauriti. Che cosa ne pensa? Le casse sono autocostruite
con componenti corel a 3 vie e con un ampli scott 346 sono
delle bombe! Grazie a nome di tutti della sua gentilezza e
cortesia. Luciano Risponde Giuseppe: Salve, Abracadabra.....La mia sfera di cristallo mi fà vedere che il suo ampli potrebbe avere i condensatori sull'alimentazione ormai esausti, una loro sostituzione e magari up-grade ridarebbe nuove sensazioni profonde al segnale che l'ampli dovrebbe trattare. La mia ipotesi è tra l'altro confermata anche dalla conseguenza dell'inserimento nella catena del pre che rende il suono si più veloce, ma proprio per questo evidenzia la difficoltà del finale al quale lei richiede ancora più energia nei transienti e oltre ad avere bassi fiacchi quel poco di eneregia che aveva a disposizione viene dispersa dalla velocità del pre risultato suono piatto e "spompato". Mi faccia sapere se la mia sfera di cristallo funziona ancora.... Cordiali saluti
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Domanda di Franco : Ciao
Giuseppe; sono Franco di Nocera Inf. ed è la prima volta che mi
rivolgo a te tramite audiocostruzioni nella speranza di
riuscire a dare una risposta a quanto ti esporrò: la mia
catena hi-fi è composta tra l'altro da pre Yamaha C/45,
finale Accuphase P/300 e diffusori AR/9; ebbene capita,
raramente, che con il solo finale acceso si sentono delle
scariche nelle casse anche se spengo e riaccendo subito
dopo con intensità dipendente dalla posizione della
manopola del volume del finale; dopo alcune ore di
spegnimento tutto ritorna normale. Non so a
cosa sia dovuto: se puoi e vuoi dimmi dove devo indagare o
se devo portarlo da un buo riparatore. In attesa ti
saluto distintamente. Saluti Franco
Risponde Giuseppe:
Ciao Franco, Da ciò che descrivi il difetto è da ricercare nel
potenziometro del volume, ormai sarà pieno di polvere... -----------------------------------------------------------------------
Domanda di Leonardo :
Egregio Giuseppe, premetto i miei ringraziamenti per il bel
lavoro che stai facendo sul sito, nell' interesse di tutti
noi audiofili. Vengo alla questione: ho comperato per
poco un pre valvolare autocostruito su progetto di 'Nuova
elettronica', che forse già conosci. Premettendo che non
me ne intendo, cerco di descriverlo: 6 doppi triodi ECC83,
classe A, imp. uscita linea 47kohm. Secondo me suona
bene per la sua categoria, rotondo, ricco e dinamico. Il
problema é un ronzìo di rete piuttosto strano: se accendo
il finale (Aloia ST140, imp. ingresso 100kohm, sensibilità
400mV) a pre spento, dalle casse esce un ronzìo fortissimo
al limite del rombo; non appena accendo anche il pre,
il ronzìo si attenua man mano che le valvole si scaldano,
ma permane comunque un sottofondo fastidioso; anche dopo 1 ora
di ascolto ad alto volume il ronzio non se ne va. Se
invece stacco la spina del pre e accendo il finale, nessun ronzio.
Com' é possibioe che il pre SPENTO (ma collegato alla rete)
invii un forte segnale di rete al finale, e che questo segnale
si attenui accendendo il pre? Non dovrebbe essere il contrario?
Risponde Giuseppe: Ciao, Bella storia..... Dalla tua accurata descrizione del problema, posso pensare che tu abbia qualche problema di interconnessioni o collegamenti di massa difettosi. Se il pre è spento e il rumore è intenso, il disturbo per assurdo potrebbe provenire dal neutro o dalla terra del finale che si introduce attraverso la tua rete elettrica nel pre con i risultati che descrivi. Fai questa prova: Scollega i connettori di uscita del pre che vanno al finale, il ronzio dovrebbe sparire. Se così fosse prova a girare la spina del pre al contrario, prova anche a collegare elettricamente gli chassis dei due apparecchi, controlla che il filo di terra sia collegato in entrambi gli apparecchi, questo comunque dà per scontato che la presa di terra della tua rete e lettrica funzioni correttamente. Prova ancora a mettere in fase l'impianto, se non sai come fare riscrivimi che te lo spiego. Quello che dovresti fare però e farmi sapere se i miei consigli ti sono serviti e in che modo hai risolto o almeno che risultati hanno portato le prove che ti ho consigliato di fare. Salutoni Giuseppe
Domanda di Leonardo :
Sono di nuovo io. Ho collegato a massa il pre unendo i 2 canali
e mandandoli alla vasca IEC e FUNZIONA! Il fruscio é
diminuito del 90%, quasi inavvertibile, quel
pò che rimane credo sia dovuto alla rumorosità intrinseca
dei potenziometri. Di nuovo grazie e ancora grazie. Mi
spiace che non abitiamo nella stesa città (io sono di
Gorizia, e tu?) perché diventeresti il mio super-tecnico
di fiducia!!!!! Spero di non doverti più disturbare. Sono
in debito con te per il disturbo e il tempo che mi hai
dedicato. Se mi chiedi qualcosa non mi scandalizzo,
altrimenti grazie ancora e avanti così. leonardo Risponde Giuseppe: Ciao Leonardo, Bene, sono molto contento per te . é probabile che se ottimizzi ancora il percorso dei cavi, riesci a diminuire ancora un pò il ronzio di fondo, anche se potrebbe essere dovuto ad un non perfetto filtraggio della tensione di alimentazione....ma questa è un'altra storia. Abito in provincia di Avellino, siamo un pò lontani.. Mi scrivi....Sono in debito con te per il disturbo e il tempo che mi hai dedicato. Se mi chiedi qualcosa non mi scandalizzo, altrimenti grazie ancora e avanti così..... Bene, bene sei la prima persona , da quando ho il piacere di curare il forum di Davide ,che mi scrive una frase del genere, sono contento ma non per il contenuto ma perchè vuol dire che sono riuscito davvero ad aiutarti, non voglio soldi, ho offerto le mie spicciole conoscenze tecniche a Davide per il suo forum e sono contento che abbia accettato....la mia ricompensa è questa mail che mi hai inviato. Divertiti e buon ascolto... Scrivimi quando vuoi. Saluti Giuseppe
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Domanda di Sergio : Ciao Giuseppe Ti disturbo ancora una volta per avere un tuo consiglio. Ho sostituito il preamplificatore che avevo precedentemente ( Audio Research LS3) con il nuovo Bellini VB dell'Audio Analogue. Quello che ti vorrei chiedere, visto che il pre-pre fono ha la possibilità di essere configurato con l'inserimento di resistenze e capacità in appositi ingressi rca, quali valori dovrei inserire nei suddetti ingressi? la testina che utilizzo è una MC Benz Micro Ace Low la sua uscita è di 0.4 mv la resistenza interna dovrebbe essere di 12 ohm ho letto che bisognerebbe inserire una resistenza almeno dieci volte superiore come interfaccia. Quindi ho inserito le resistenze sui canali dx e sx con un valore di 150 ohm. ma quali capacità sono corrette? 110 220 o 330 pf? Nella confezione ci sono già pronti diversi spinotti rca con resistenze e capacità già assemblate (resistenze da 100,150,180,250 e 470 Ohm e capacità di 110,220 o 330 picofarad.) Premetto che non sono sicuro se ho fatto bene ad inserire le resistenze di quel valore. Potrei danneggiare il Bellini ad inserire valori sbagliati? Ti ringrazio anticipatamente. Ciao Sergio
Risponde Giuseppe: Ciao Sergio, Premesso che qualsiasi prova in questa sezione non danneggerà assolutamente ne il pre ne la testina. Hai fatto bene a inserire quel valore di resistenza, come inizio..... Si come inizio, in quanto il valore ottimale lo trovi solo in fase di ascolto , dopo ripetute prove , e questo vale anche per la capacità. Io partirei con il valore intermedio, 220 pF per poi valutare la differenza tra questo e gli altri due valori a disposizione. Vedi, non esiste un valore ad hoc, dipende molto anche dalle caratterisitche elettriche del cavo che usi per collegare il piatto al pre, infatti anche lui presenta una propria resistenza interna e una capacità che influenzeranno inevitabilmente l'interfacciamento elettrico tra la testina e lo stadio di ingresso del pre. Ecco perchè le case costruttrici mettono a disposizione diversi valori, per consentire all'utenete di poter ottenere il miglior suono possibile . Quindi prova e riprova diversi valori di capacità e resistenza, mi rendo conto che può sembrare una risposta vaga,la mia, ma non è così ; questo succede quando si acquistano prodotti di fasce alte, logicamente sono diretti ad un ascoltatore esigente che non si accontenta della standardizzazione, come è ovvio ogni impianto è diverso da un altro e per tanto...... Saluti Giuseppe
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Domanda di Diego : Ciao Giuseppe, niente paura non sto cercando soldi!! Scherzi a parte, it disturbo ancora per una questione che ci fa discutere DA qualche tempo. Vengo al punto, posseggo un finale con la regolazione del volume di ingresso nel senso che avvertendo qualche ronzio ( IL finale è a valvole) seleziono IL potenziometro finchè rimane del rumore bianco. Poi regolo IL volume del pre fino a raggiungere IL volume di ascolto che preferisco. Quest'operazione per me è normalissima in quanto IL segnale successivamente amplificato non viene modificato assolutamente DA tale operazione. Il mio amico invece sostiene che così facendo ho una certa perdita nel segnale originale. Per quanto MI riguarda non noto differenze apprezzabili, inoltre se ciò accadesse non fornirebbero sugli ampli una simile opportunità. Approfitto Della tua esperienza per mettere fine a questa diatriba. Ringraziandoti anticipatamente it porgo I più cordiali saluti Diego
Risponde Giuseppe: Ciao Diego, Il tuo finale ha la regolazione della sensibilità di ingresso, regolazione del gain. Quesa regolazione ti da la possibilità di interfacciare al meglio e quindi di ottimizzare il carico che la sezione di ingresso del finale offre a quella di usacita del pre. Questa in effetti può sembrare agli occhi di una persona poco pratica una sorta di regolazione del volume, ma non lo è. La usi nel modo in cui va usata, stai ranquillo. Anzi magari tutti gli ampli l'avessero.... Saluotoni a te e al tuo amico Giuseppe
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Domanda di Inatali :
Ciao Giuseppe, e complimenti per l'interessante (e disinteressata!)
rubrica. Ti faccio una domanda specifica. Un mio amico mi
farà avere nelle prossime settimane, di ritono
dall'estero, 4 manicotti di ferrite TDK che intendo
clampare sui cavi di alimentazione degli amplificatori, con
la curiosità di vederne gli eventuali (spero benefici!) effetti.
In particolare, visto che i cavi suddetti sono sottili
(trattasi di 2 alimentatori da 3A, ciascuno dei quali alimenta
un t-amp modificato, vado in biamplificazione
orizzontale), ed i manicotti sono abbastanza grandi,
sembra che ci sia la possibilità non solo di far passare i cavi
suddetti (sia quelli da 220Vche vanno agli alimentatori,
sia quelli da 12V che vanno ai t-amp) dentro alle ferriti una
singola volta, ma di farci un ulteriore giro. Da una parte penso
che ciò "raddoppi" l'effetto benefico della
ferrite per la reiezione degli eventuali
disturbi: dall'altra, nella mia ignoranza, non sono sicuro
che questo "avvolgimento", sia pur singolo, non porti
qualche altro problema... Prima di fare prove
empiriche (che poi, se le differenze fossero
minimali, sarebbero anche poco significative...), apprezzerei
una risposta da parte di uno che se ne intende... Se
non Ti disturba, risposta anche via mail. Ti ringrazio
anticipatamente. Luca.
P.s.: per Tua eventuale curiosità, Ti
descrivo il mio impianto, che al momento mi soddisfa
ampiamente: Sorgente: lettore CD Advance Acoustic MCD 203; cambiate le valvole 12AX7 da China a Tungsol (normali, non Gold); messi coni e sottoconi GM Audio e blocchetti TNT Stoneblock; cavo di alimentazione artigianale, tripolare 3x1,5 , schermato e con ferrite; vedi http://www.audiocostruzioni.com/r_s/sorgenti/advance-acoustic-mcd203/mcd-203.htm Cavi di segnale: artigianali, su RG-58; Amplificatori: 2 T-amp modificati per la biamplificazione (cambiati i condensatori di ingresso e di alimentazione - questi ultimi portati a 1.000 microF - , nonché i connettori delle casse; in particolare, i canali che servono i tweeters hanno un condensatore di ingresso di 0,01 microF, così che vengono "tagliate" le frequenze inferiori ai 750 Hz; gli altri canali invece hanno condensatori da 2,2 microF e vanno "full range",); 2 alimentatori ZG 143 da 3A continui l'uno; casse: Sonus Faber Concerto Gran Piano 1a serie (acquistate usate, semplicemente splendide!); vedi
http://www.audiocostruzioni.com/r_s/diffusori/sonus-faber-concerto-gran-piano/sonus-faber.htm
cavo di potenza; Transparent HP14-4 upgradeable, quadripolare,
"omaggiato" con le casse; cuffia: AKG K270 (acquistata usata),
che piloto con il mio vecchio Pioneer SA-610.
Per quello che ho speso, mi sembra che vada più che
bene... e mi ci sono divertito un bel pò, a fare tutte le
modifiche... Risponde Giuseppe: Ciao, Grazie della considerazione che hai di me, e complimenti per l'impianto, anche se a dire il vero il T-amp non mi va tano giù, il resto però tano di cappello, d'altra parte è pur vero che il migliore giudice del tuo impianto sei solo tu. Per ciò che riguarda i nuclei di ferrite usali pure come descrivi, doppio o anche triplo giro, se hai disturbi e mi vengono sicuramente attenuati se non addirittura eliminati (dipende come immagini dalla loro intensità), personalmente ne uso in quantità industriale in ogni mio apparecchio..... Salutoni e buon divertimento. Giuseppe
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Domanda di Diego :
Egr. Giuseppe, sto cercando di aumentare la mia conoscenza su cavi
audio e sulle valvole... e ci sono alcune cose che vorrei
chiarire su questi argomenti, possibilmente con il tuo aiuto e
con l'aiuto di Davide Sbisà, che ho recentemente conosciuto.
Mi sono procurato tempo fa tramite un mio amico, del cavo di
segnale WBT e quattro connettori RCA da crimpare (non da
saldare) sempre WBT. Secondo te i connettori da crimpare sono
migliori di quelli da saldare oppure no? Cosa ne pensi? E
un'ultima cosa: gli anelli smorzanti per le valvole (tube
damper) sono veramente utili, oppure no? Se hanno utilità
per le valvole, come faccio a sapere se ne ho bisogno?
Percuotendo le povere valvole del mio pre e finale con una
bacchetta di legno (!) o ci sono altri sistemi? Caso mai a che
valvole li devo mettere? Hai dei tube damper da consigliare?
Spero che mi aiuti a venirne fuori.... Intanto
grazie per la cortese attenzione. Saluti Diego
Risponde Giuseppe:
Ciao Diego, Comincio col ringraziarti per aver chiesto il mio
parere. Nessun sistema è risolutivo ad un problema, ed ogni
soluzione mostra il fianco sia a pregi che difetti, la scelta
migliore è quella che ti mette in condizioni di conoscere il
limite delle soluzioni adottate...... Meglio crimpare o saldare
? Le terminazioni dei cavi di rame col tempo si ossidano, questo
ossido fa diventare il cavo come una sorta di diodo, con tutte
le conseguenze del caso, la stagnatura ,e quindi la saldatura
col connettore, evita questo inconveniente. Ma come ti dicevo
prima, c'è un lato negativo in questa modalità di collegamento
cavo-connettore; stagnando il cavo interponi un altro metallo
tra il cavo di rame e il connettore, lo stagno, che non è
proprio il migliore conduttore "audiofilamente parlando".
La crimpatura invece mette in contatto diretto la terminazione
del cavo di rame con il metallo del connettore, quindi
audiofilamnte è la soluzione migliore.
La microfonicità è una
sorta di ritorno di segnale "meccanico", in pratica il suono che
proviene dai diffusori altro non è che "aria compressa", quando
questa aria urta sul bulbo di vetro della valvola che trasmette in
piccola parte queste vibrazioni meccaniche ,attraverso i pin ,
alle strutture elettriche del bulbo stesso, anodo, catodo e
sopratutto griglia, facendola ovviamente compiere delle
microvibrazioni spaziali che alterando la sua distanza
all'interno della struttura meccanica della valvola l'avvicinano
ora di più al catodo,ora all'anodo con conseguenti
microvariazioni elettriche che si ripercuotono infine sul
segnale audio primitivo,inquinandolo......scusa il lunghissimo
periodo. La sluzione è quella di smorzare meccanicamente queste
vibrazioni, come ? con i tube damper , in teflon o gomma per le
alte temperature....ma il teflon è più "audiofilo" ma anche qui
ci sarebbero delle osservazioni da fare... Altra soluzione
è quella di usare zoccoli smorzati per i tubi, ma la migliore
secondo me è quella di isolare meccanicamente il circuito
sul quale sono montanti i tubi dallo chassis metallico del
nostro apparecchio. -----------------------------------------------------------------------
Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe devilsea2001@yahoo.it per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno riportate i queste pagine.
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