ECCO UNA NUOVA E SPERO  INTERESSANTE  SEZIONE  - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - 

Le risposte di Giuseppe

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Domanda di Leonardo :  Buongiorno,  mi sono appena registrato e l'amministratore deve  ancora attivarmi   l'account. avendo la possibilità di realizzarmi  pcb  con doratura chimica e   avendo linee di montaggio   assiale, radiale ed smd volevo sapere se è  igienico  costruire un circuito   oppure se è meglio fare tutto con cablaggi in  aria.  scusa la mia ignoranza   ma è la mia prima   esperienza di realizzazione di un finale e pre.   distinti saluti   Leonardo B

 

Risponde Giuseppe: Ciao Leonardo,   Che dire...disporre della possibilità di realizzare   pcb con piste dorate è una fortuna...!   La tua domanda è molto intrigante, cablare in aria o   realizzaree un pcb, dipende dall'esperienza , se hai   le idee molto chiare sul modo di stendere i fili e  non   ti ritrovi a fine lavoro con un groviglio di cavi  senza testa ne coda, e il circuito è   sufficientemente  "semplice" leggi pochi componenti, allora il  cablaggio    in aria è preferibile.  Se non sei ancora sgamato sulla tecnica in aria, o   il  circuito è complesso....allora il pcb è la strada   più   sicura.  Io ,personalmente, non preferisco ne l'una ne   l'altra,   ma scelgo il tipo di assemblaggio in base al  circuito   da realizzare, al tempo a disposizione e  dall'ispirazione che ho in quel momento.....   E poi ricorda che non è la cablatura in aria che fa   la   differenza tra un buon ampli e no, ma è il circuito   in   se.   Saluti  Giuseppe

 

Domanda di  Leonardo  : Ciao Giuseppe,  è la mia prima esperienza... e mi sono diretto verso   lo schema di nuova  elettronica possedendo in casa tutto il materiale   ... sento molto parlare  delle favolose 300B... scusa la domanda da profano  ma la differenza è nel  suono più caldo o nella definizione?    Inoltre hai uno schema per un buon preamplificatore?   Non riesco ancora a farmi un idea verso cosa è   meglio o no..   Tra parentesi ho la possibilità di realizzare   trasformatori qui al lavoro...   penso che dopo la realizzazione e una buona   resinatura non diano problemi di  vibrazioni... giusto? Costruisco inverter per   saldatrici... non ho mai avuto   bisogno di così tanta qualità! :-)    Grazie per l'interessamento   leonardo

 

Risponde Giuseppe:   Ciao Conosco bene l'ampli di nuova elettronica, ne ho modificato qualcuno su specifiche  richieste. Le 300B sono state le prime valve concepite per solo uso audio ! Quindi...  Se non hai mai ascoltato il suono di un'elettronica con le 300B è difficile da spiegare così ... a parole, ti posso dire che è un'esperienza da fare, si suonano caldo e anche definito questo è il bello delle 300B (occhio al circuito però). Ritengo che il suono migliore per una 300B sia prodotto dai circuiti più semplici, dai una sbirciatina ai circuiti della Megahertz, il famoso Triodino ha fatto storia.  Un'idea tra cosa è meglio e cosa non lo è ? E' solo questione di tempo, e di esperienza che ovviamente si acquisisce solo con il tempo, non seve a nulla ascoltare 10 amplificatori in un pomeriggio e poi dare un giudizio su quale suona meglio. Il nostro apparato auditivo è molto complesso e si assefua molto facilmente, ti consiglio di ascoltare ,ascoltare e ancora ascoltare.

Prima di capire cosa ti piace, quale tubo fà per te e quale circuito mette fuori il suono giusto per te , passerà un pò di tempo . Nel frattempo fai benissimo a cominciare a costruire qualche cosa, di non impegnativo come quel circuito di NE che hai scelto, è una buona scuola, ma non ti fermare lì, sperimenta.  Le vibrazioni nei trasformatori non sono dovuti solo a cattivi assemblaggi, ma anche e più spesso a cattivi progetti, devi tenerti con un buon margine lontano dalla zona di saturazione del nucleo, altrimenti oltre che vibrare scalderà anche parecchio, e renderà malissimo. Certo la resinatura aiuta non poco, ma è meglio avere un trasformatore non resinato e progettato bene che un  accrocco resinato.


Poi mi chiedi ancora di saldature e di stagno,conosco  benissimo la normativa Rhos, e anche la marca di stagno che segnalavi, è ottima, ma personalmente oltre a usare il Free-Pb, uso stagno con percentuale di  argento e una ridotta quantità di flussante.  L'argento migliora la conduttività delle saldature, a  tutto guadagno del nostro segnale audio.  Preamplificatore...io ho realizzato un doppio totem  pole su circuito di Gomez, è fantastico, usa 4 tubi e  una manciatina di componenti passivi, cerca nella rete  o visita il sito della SiAudio srl.   Credo di aver risposto a tutti i tuoi quesiti, spero  con chiarezza.   Saluti   Giuseppe

 

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Domanda di  Fabio  :  Salve Giuseppe, mi chiamo Fabio.  E\' circa un anno e mezzo che seguo il forum del  sito di Davide Sbisa\' e  fino ad oggi non ho mai letto di impianti dove il  preamplificatore fosse di  tipo passivo anzichè attivo.  Ho 38 anni e dall\'età di 14 circa, ho avuto modo di  poter navigare nel  mondo dell\'hi fi grazie ad un caro amico, oggi  titolare di una azienda che  vende prodotti hi end.   In tanti anni, ho avuto modo di poter ascoltare  moltissimi impianti dei più  svariati tipi ma solo oggi a distanza di più di 20  anni, questo amico mi ha  fatto scoprire cosa significhi ascoltare veramente  musica riprodotta!!!!  Nel suo impianto, dopo mesi trascorsi a PENSARE, ha  inserito un pre passivo  del costo di 40 euro, comprato su e-bay,  sostituendolo al suo VAC valvolare  dal costo di svariati migliaia di euro. Conoscendo  molto bene il suono del  suo impianto, per altro costoso, è sconfortante  scoprire come in tanti anni  ci hanno propinato come preamplificatori, prodotti  che a mio giudizio, non  sono all\'altezza!!!!  Credimi Giuseppe, è cambiato tutto quello cui ero  abituato ad ascoltare, è  cambiato il mondo, il mio mondo!!!! Scoprire che  quello che ascoltavo non  era quello che si può chiamare musica. E i pre  passivi esistono da   immemorabile. Correggimi se sbaglio!   Oggi l\'amico ha come pre passivo un MFA al posto  del VAC!   Tutto questa sorta di discorso per chiederti se in  tanti anni  hai avuto  modo di ascoltare un impianto dove il pre era  passivo, e quale impressione  ha donato alle tue orecchie e cosa pensi in merito  alla mia affermazione!  Dopo tutti questi anni e tanti cambiamenti fatti e  purtroppo tanti problemi  di varia natura affrontati, il mio impianto dal  costo umano (circa 3500  EURO) è così formato:
- amplificatore integrato Bluenote S1 da 40 Watt per  canale;
- lettore integrato sempre Bluenote Koala 24/192;
- Diffusori Monitor Audio Ruby 3;
- Giradischi Sansui del 1978 completamente  ricondizionato dal sottoscritto;
- Piedistalli per diffusori della Mission da 70 cm;
- Cavi di potenza della Kimber Cable;
- Cavi di segnale della Audiogram;

Non ascolto purtroppo per come vorrei, ma sono  felice ugualmente. Spero di   poter quanto prima poter fare il salto di qualità.  \"Visto anche i prezzi molto buoni che ho avuto modo  di vedere sul sito di   Davide, credo che farò un salto a Carpi per vedere  come poter deliziare le   mie orecchie\".   Spero di avere il modo di risentirci quanto prima e  con l\'occasione ti  porgo i miei migliori saluti.  A presto Fabio.

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Fabio, Bella la tua e-mail, forse la più bella a cui abbia risposto, anche se di risposta non si tratta, ma un completamento.  Sai cosa allontana la fedele e corretta riproduzione del brano inciso su vinile o cd ? Una sola cosa....il tuo impianto, ma anche il mio e quello di Davide.  Quindi meno combricole metti sul percorso del segnale  e meno possibilità ha di alterarsi e allontanarsi da  quello inciso .  E allora ?? Metto l'orecchio sul disco e lo ascolto  senza inserirlo nel cd?  Ovvio che no, ma di sicuro un pre passivo fatto bene,  con ottimi trasformatori, come l'MFA del tuo  fortunatissimo amico (l'ha pagato un'inezia) è una  delle scelti vincenti, a patto che quello che venga  dopo sia all'altezza.  Personalmente uso con estrema libidine un REVOX B225  (cd player) un REVOX B760 (tuner), un giradischi  thorens TD-124MKII con braccio SME 3009 IMP II  testinaq shure V15IV, magneplanar MMG.  Ampli a tubi OTL, pre a tubi splittato, pre linea su  schema di gomez, tutto rigorosamente autocostruito.  E ne sono soddisfattissimo.

Un pre passivo ?? Si l'ho ascoltato, è un'esperienza  che non si dimentica, ma se ti devo dire la verità non  l'ho preso in considerazione (visto il costo di 11.000  $ due o tre anni fa) e secondo me di roba dentro ci  stava per non più di 1.000 $, (ok mettiamo la riceca,  la sperimentazione e tutto il materiale vario a  contorno) e non credo che valesse tanto poi.  E poi sarei ricaduto nel discorso che giustamente hai  anticipato, ci propinano pre dal costo altissimo, così  suona sicuramente bene.   E poi, e poi sai quanti concerti dal vivo al San Carlo  o all'Arena di Verona avrei ascoltato con 11.000 $ ???   Saluti  Giuseppe
 

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Domanda di Alberto :  Gentilissimo Giuseppe,   le scrivo per un problema riscontrato con un nuovo  Project debut se.   Oggi ho dedicato tempo al montaggio, seguendo penso  al meglio le istruzioni,  ma al momento della prova, ho riscontrato una  eccessiva forza   dell'antiskating: il braccio torna continuamente  indietro, anche provando a   regolare l'antiskating al minimo.Porto la testina  sopra il disco, la  appoggio sul disco in movimento, ma il braccio torna  indietro.  Per la regolazione del braccio ho ruotato il peso  fino a che il braccio  fluttuasse orizzontale al piano.Ho poi impostato a  15mn la ghiera sul  peso.Ho controllato nuovamente che il braccio   fluttuasse orizzontale.Poi ho  posizionato il peso antiskating su tutti e tre i   livelli.Il piatto è in bolla.   Cosa ho sbagliato?Dov'è il problema e la sua  soluzione?Può essre il peso in dotazione sbagliato o  la lunghezza del filo in nylon?    La ringrazio per l'attenzione.   Alberto

 

Risponde Giuseppe:  Salve,  E' un pò difficile aiutarla senza vedere il braccio,  La regolazione di questo braccio è abbastanza semplice  e l'antiskating, come dice lei ,ha solo tre posizioni   (la lunghezza del filo di nylon non incide)......  Descrive la procedura del bilanciamento del braccio e  poi dice di aver impostato la ghiera su 15mn, cosa  sono 15mn ?  dopo aver regolato l'equilibrio del braccio sul  fulcro, deve girare il contrappeso fino a impostare il  peso di lettura della testina che monta, in pratica la  sua testina pesa 2,5 gr, deve impostare ul contrappeso  per una pesatura di 2,5gr, altrimenti succede quello   che lei descrive, e si finisce per credere che la   colpa sia dell'antiskating.   Sono sicuro che ha solo  regolato male il contrappeso   del braccio !!!:->   Mi faccia sapere   Giuseppe

 

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Domanda di Tullio   :  Ciao Giuseppe, mi permetto di disturbarti per  chiederti una delucidazione.  Esistono Mullard ECC82 con placca lunga e placca   corta, ognuna di queste a D getter e square getter.  Mi sapresti dire quali sono le differenze  sostanziali ed in particolare quelle sonore?  Nell'attesa di una cortese risposta ti ringrazio e   ti auguro una buona serata,       tullio

 

Risponde Giuseppe:  Le valvole sono dispositivi elettronici che funzionano  sono sotto vuoto, durante la loro fabricazione viene  tolta l'aria all'interno.   Il getter è un dispositivo puramente meccanico   ricoperto di minarali, situato in cima alla struttura  della valvola.  Per bruciare ogni traccia di ossigeno dall'interno del   bulbo, c'è bisogno di innescare una rapidissima  combustione prima che il tubo diventi operativo.Una  volta terminato l'assemblaggio del tubo viene acceso il   filamento per qualche secondo, questo fa sì che la  struttura del tubo raggiunga alte temperature fino a  punto in cui i minerali che ricoprono il getter  evaporano e si depositano sulla testa del bulbo,  conferendo un colore metallico.  

 

Ecco perchè la testa delle valvole è metallica.  Ora, durante la progettazione del tubo si studia la   struttura geometrica del getter in modo da consentire  la miglior evaporazione possibile dei minerali.   Nella storia della ecc82 si sono susseguite getter   square (quadrati), o a forma di O o a forma di D.   Il getter essendo un componente meccanico, solidale   alla struttura della valvola incide sulla qualità  sonica del tubo, come del resto ogni struttura  componente del tubo, griglia, placca ecc....   Questa differenza meccanica che inevitabilmente incide  sul suono del tubo, ha creato miti e leggende.  c'è quidni chi preferisce il getter a forma quadrata,   chi a forma di O e chi  a forma di D.......ma io sono   sicuro che se facessi fare un ascolto incrociato a due   "estimatori" del getter D e O, senza dirgli quale  delle due serie stiano ascoltando.....non saprebbero apprezzare nessuna differenza.   la differenza sta nella loro testa, nella loro   fantasia.  Se un circuito è progettato male, suona male sia con   la mullard che ha il geeter a forma di quadrifoglio  sia con la valvola pincopalla che ha il getter a forma  di picacchiù.  

 

Tullio, la differenza la fa il circuito prima della  valvola, e ancora prima del circuito il dispositivo  che riproduce la musica, e ancora prima il supporto  sulla quale è incisa, ancora poi la qualità del  dispositivo che ha inciso il supporto e continuando a   ritroso fino al microfono usato per la   ripresa.............ma l'artefice primo di ogni  differenza sei tu, l'ascoltatore , la tua educazione  musicale e la tua esperienza della musica dal vivo.  Non seguire mode e tendenze  sul miglior tubo,che   allontanano noi audiofili dalla nostra vera  passione,   L'ASCOLTO DELLA MUSICA.  Affettuosi e cordiali saluti  Giuseppe.

 

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Domanda di Calebba 79 :  Salve. Avrei urgente bisogno di un consiglio. Sono in possesso di due diffusori autocostruiti con  woofer CIARE da 250 watt MAX e da poco vi ho  abbinato a questi woofer dei tweeter piezoelettrici  da 80watt rms. Vi è presente all'interno delle casse  il filtro crossover a due vie ed ora però l'audio  non è un granchè perchè i tweeter non rispondono  bene, troppi alti e il taglio non è dei migliori. Il   venditore dei tweeter mi dice che essi non vanno  collegati ad un filtro ma solo in parallelo al woofer, con al massimo un condensatore da 0,22  microfarad per l'accoppiamento. Ora se li collego  così che succede? che mi consigli? Si può poi   lasciare il crossover e farlo funzionare solo per il  woofer e lasciare libera l'uscita per il tweeter, o  il tutto non è piu bilanciato? Grazie mille da calebba79

 

Risponde Giuseppe:  Ciao,  Il negoziante ti ha consigliato bene, puoi provare a  variare il taglio aumentando il valore della capacità   fina a circa 10uF.  Cmq i piezoelettrici sono molto invasivi sulla scena   sonora.  Puoi lasciare la connessione del cross over lato  tweeter aperta.   Il mio consiglio.....apri il catalogo ciare on line e  scegli un tweeter che si adatta ai tuoi woofer e lascaperdere il piezoelettrico .

 

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Domanda di Giovanni   : Ho appena acquistato un amplificatore usato FASE  AUDIO PFM300.  Appena installato l'ampli suona alla perfezione.  Smanettando mi sono però accorto di un problemino:  quando tocco (basta il semplice contatto con le  dita) il selettore degli ingressi, sento un fruscio  sulle casse. Guardando con attenzione mi sono reso  conto di un'altra problematica: il led centrale (che  dovrebbe essere acceso quando l'ampli è in funzione) si accende solo se tocco contemporaneamente la   manopolina del volume e la carcassa  dell'apparecchio.   E' come se ci fosse della dispersione sul telaio   dell'ampli.   Prima di rivolgermi ad un laboratorio volevo   sottoporre tale quesito a qualcuno più esperto di me  (mi rendo conto che poco si può dire per  corrispondenza)... posso trascurare il problema?   Ripeto: l'ampli suona bene.  In attesa di un parere/consiglio, porgo cordiali    saluti.   Giovanni

 

Risponde Giuseppe:   Salve,  Da quello che descrive mi sembra si possa trattare di  una mancanza del collegamento tra massa ampli e terra  rete elettrica.   Prima di far vedere l'ampli da qualcuno, credo sia  meglio sincerarsi che il collegamento di terra nella   presa del muro esista e funzioni bene.  Non è da escludere , visto che l'apparecchio è usato  che qualcuno lo abbia riparato in passato e si sia  "dimenticato" di collegare qualcosa a massa.   Saluti
 

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Domanda di Marco  : Salve Giuseppe, vorrei porti se possibile questa   domanda...   leggendo quà e là sul sito di audiocostruzioni mi è   venuta voglia di autocostruirmi un piccolo ampli a   mosfet da circa 25w. Dato che attualmente lo  alimento con un trasformatore molto sottodimensionato e dispongo di un altro  trasformatore troppo grande (45-0-45 500va   toroidale) mi chiedevo se esistesse un modo per   sfruttarlo, tenendo conto che dovrei alimentare il   mio ampli con una tensione duale da 25-0-25min a   35-0-35 max (continua).   Ti ringrazio anticipatamente... Marco.
 

Risponde Giuseppe:  Ciao Marco,   L'unico modo che hai di usare questo trasformatore è   quello di stabilizzare la tensione di uscita al valore  da te necessario.  Avrai una discreta quantità di potenza persa nella  fase di stabilizzazione, ma usando un buon circuito  puoi veramente ottenere un'ottima tensione continua  con bassissimo ripple residuo.  Ad occhio e croce il tuo ampli assorbe circa 2/3  ampere a canale, può essere impiegato un normale LM  7830 in contenitore TO3 (quello metallico) per il ramo  positivo e un LM7930 per quello negativo, sono  regolatori reperibbilissimi e dal costo esiguo, circa   5 euro l'uno, vanno montati su un buon dissipatore.  Se invece vuoi ancora di più puoi comprare uno  stabilizzatore variabile siglato lm338k e lm339k (ramo  positivo e negativo), questo però richiede qualche  componente in più per la realizzione , ma la tensione  di ripple residua è ancora più bassa e regge fino a 5  ampere per ramo.  Per gli schemi applicativi puoi cercare in rete , ne   troverai un'infinità, se hai ancora dubbi o  perplessità non indugiare a riscrivermi.  Saluti

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Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe  devilsea2001@yahoo.it  per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno  riportate i queste pagine.

 

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