ECCO UNA NUOVA E SPERO  INTERESSANTE  SEZIONE  - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - 

Le risposte di Giuseppe

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Domanda di Mr T.  : Ciao Giueseppe,c'eravamo già sentiti per un  consiglio su connettori a parete per passaggio dei  cavi nei muri ,nn so se ti ricordi,cmq quella   l'abbiamo risolta grazie ai tuoi consigli e quindi  adesso ti scrivo per chiederti un consiglio  audio  diciamo..!.   Mi ritrovo ad avere un Ampli H/K 505 L.e. ,abbinato  ad un lettore DVD 506 L.e. sempre H/K ,e per il  momento un kit 5.1 marchiato Pioneer composto da 5  diffusori SP24QL (80w dicono..)e da un subwoofer  SW-90S..(85w)!  Volevo un attimino migliorare il suono in quanto  come potete ben capire nn è il massimo...,a questo   punto avevo pensato due cose..che però nn so se sono cosa buona o meno...!


Allora la prima idea era di cambiare inizialmente i  due diffusori anteriori con 2 casse Bose 201 o 301   insomma(nn stò a scrivere le caratteristiche perchè  dovrebbero essere abbastanza conosciute come casse),  e sostituire il sub con qualcosa più decente...o un  Yamaha o un Boston...,e ,mantenere per il momento i  diffusori posteriori Pioneer,pensando che cosi  facendo,nell'ascolto di Cd Audio la cosa poteva  migliorare e anche nell'utilizzo con Film  sicuramente avrei sentito miglioramenti...,però  alcuni mi sconsigliano di mischiare marche di casse  e potenze diverse...!   Come seconda idea invece avevo pensato di prendere  un altro kit 5.1,con caratteristiche un pò   superiori, e a proposito avevo notato stando sempre  su cifre abbordabili per me....il sistema H/K HKTS11   e queste le sue caratteristiche:

 

Sistema home cinema 5.1  Amplificatore Sul subwoofer  Casse Casse satellite: 10-120W  Cassa centrale: 10-120W  Subwoofer: 200W  Banda passante 25 Hz - 20 kHz  Rapporto rumore/segnale 86 dB per 1W/1m Telecomando No Quantità altoparlanti in dotazione 4 casse satellite  + 1 cassa centrale + 1 subwoofer Subwoofer Sì Ingressi Ingressi Sub Uscite Uscite linea RCA Accessori in dotazione Supporti da muro, cavi Dimensioni (in mm) Casse satellite: 243 x 100 x 92  mmCassa centrale: 102 x 241 x 92 mm  Subwoofer: 479 x 340 x 340 mm  Peso (in grammi) 33.6 Kg 

 

Adesso dimmi cosa ne pensi e anche qualche consiglio  eventualmente...o idea.., sempre restando diciamo su   una cifra da spendere attorno ai 500/600?,quindi  magari cercavo qualcosa che mi rendesse il giusto   ,un pò meglio dei pioneer che ho...,ma logicamente  nn miro a B&W o roba simile....,anche se avendoli   provati sul mio impianto mi fanno impazzire....!  Dimenticavo l'ampli ha uscite per le casse da  8ohm...!  Grazie ancora..e resto in attesa di tuoi consigli..!
 

Risponde Giuseppe:  Si ricordo, ciao.  Bene, sono d'accordo per eliminare il Pioneer,  completamente.   Chi ti ha consigliato di non mischiare tipi di  diffusori diversi.  I motivi sono molti, primo fra tutti (secondo me) la  sensibilità dei diffusori, quindi con lo stesso volume  avremmo una pressione acustica diversa tra front e  raer, ma questo è solo uno dei tanti motivi per il  quale non si mischiano tipologie di diffusori.  Il sistema H/K HKTS11, mi piace molto, l'ho ascoltato   in un centro Trony e sono rimasto colpito dall'ottimo  rapporto qualità prezzo, lo comprerei anche io.   Ciao

 

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Domanda di  Fabio  :Buongiorno.  volevo  approfittare per farle un'altra domanda e   precisamente:  Il mio   sintonizzatore sansui AU 7500 presenta un piccolo  problema.  La sintonia  che leggo sulla scala parlante non corrisponde  a quella effettiva del  segnale.  Più precisamente se voglio selezionare " per esempio  " la  frequenza 101 devo spostarmi con l'indicatore  all'altezza della  frequenza 102 indicata sulla scala.  Questo vale per tutte le frequenze.  E' un problema che si può correggere da soli o c'è  bisogno di far  intervenire un tecnico?  Grazie ancora per gli aiuti che mi stà dando.   Fabio

 

Risponde Giuseppe:  Salve,  Dunque, il problem è banalissimo.  Apra il sinto, si sintonizzi su una frequenza certa,  con le idta spostare la lancetta della sintonia che  scorre sul cavetto ,sul valore corrispondente alla  scala parlante della sintoni, fatto.  Le allego lo schemino che avevo promesso, quello per  collegare due coppie di diffusori ad un solo ampli.  Se non dovesse essere chiaro chieda pure.  Può alimentare il circuito con un alimentatore dc , va  benissimo anche quello da 10 euro gia bello e fatto.  Sono a disposizione per eventuali chiarimenti sullo  schema , o altro .   Saluti
 

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Domanda di Fabrizio  :  Salve Giuseppe.  Il mio nome è Fabrizio e sono un frequentatore  dell'apprezzabilissimo sito di Davide Sbisà, dal  quale ho tratto informazioni ed idee utili per   migliorare l'ascolto del mio vecchio impianto.   Purtroppo in fatto di elettronica ed elettricità non  vado oltre conoscenze elementari. Approfitto per   chiederti un chiarimento probabilmente ingenuo: ho   letto vari articoli sulle problematiche connesse  all'alimentazione e sull'opportunità di usare  ciabatte filtrate, come quella proposta sul sito   della Monster Cable e cavi schermati, vivo in un  vecchio edificio ed il nostro impianto elettrico è   privo di cavo di massa, anche le mie elettroniche   hanno una ventina di anni e sono dotate di cavi di  alimentazione con i soli fase e neutro, privi di  terra, in questo contesto l'uso di una ciabatta  filtrata, come quella citata della Monster Cable, ha   senso? Ossia per funzionare i filtri di rete hanno  bisogno della massa ed in assenza di questa la loro   installazione è inutile o peggio controproducente?  Ti ringrazio anticipatamente.  Fabrizio

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Fabrizo,  Grazie per aver chiesto il mio parere.  Dunque innanzitutto il cavo di terra è fondamentale  per garantire la sicurezza delle persone che operano  con le apparecchiature.   Se le tue elettroniche ne sono sprovviste puo montare   con pochissima spesa delle prese iec ,dette anche  vaschette iec, alla quale collegare la terra sullo  chassis dei tuoi apparecchi.  In secondo luogo DEVI predisporre una messa a terra del tuo impianto elettrico.  Terza cosa, se monti ciabatte filtrate, o filtri vari  , questi sfruttano la terra per reiettare i disturbi,  quindi niente terra ti tieni i disturbi.   Cmq, per la terra non è assolutamente difficile da  realizzare senza sconvolgee l'impianto elettrico più  di tanto....non dovrei dirtelo perchè se si corre  qualche rischio quindi se metterai in opera quello che  sto per descriverti ti assumerai la responsabiltà di eventuali danni procurati a cose o persone.

 

Puoi realizzare una messa a terra collegandoti con un  filo giallo/verde di almeno 3 mmq su un tubo  dell'acqua di casa.  Misura l'efficacia della terra ,realizzata in questo   modo , così:  Con un banalissimo tester scala Vcc portata 700 o 1000  Volt (dipende dal tester) misura con la massima  cautela la tensione tra fase e terra (individua la fase nella presa con un classico cercafase da  elettricisti 1,5 euro in un brico center) il tester ti  deve dare una lettura di circa 220 Volt.  A questo punto togli il puntale dalla fase e mettillo  sul neutro (quello della terra lascialo dove si trova)  il tester deve darti una lettura che ottimisticamente  dovrebbe essere di 0 Volt, ma non mi è mai successo,  diciamo che tensioni entro 5-6 volt sono ancora  "accettabili".  Disponibile per ulteriori chiarimenti ti saluto.

PS. se toccando un rubinetto di casa avverti una lievissima scarica elettrica stacca subito il cavo di  terra dall'impianto idraulico ( rischi di restare   fulminato ...sotto la doccia), ti consiglio cmq  vivamente, anzi ti prego di relaizzare la messa a  terra secondo i crismi della legge 626, ne va della  tua vita e di quella dei tuoi cari.

 

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Domanda di  Ezio :  Salve, ti sottopongo il mio problema. Ho acquistato   un valvolare cinese   Music Angel con 2 300b e 2 2.A3, di cui sono fra   l'altro molto soddisfatto.  Il mio problema è che l'apparecchio è arrivato senza  alcun tipo di libretto  di uso e non si riesce ad avere in alcun modo. Il  mio quesito riguarda la  regolazione del bias delle valvole.  Esternamente l'apparecchio non ha ne trimmer di   regolazione ne test point.  Il primo dubbio è: sarà un autobias?   Smontando il pannellino inferiore si vedono 4   trimmer in corrispondenza  delle valvole, sono per la regolazione del bias? Nel caso siano i trimmer per il bias pensi sia  possibile un lavoro come ho   ipotizzato nella foto "modifiche.jpg"  girando di  180 gradi i trimmer e   facendoli sporgere quindi vicino alle valvole   (forando il pannello di  acciaio superiore) per quanto riguarda i test point  pensi sia difficile portare sempre all'esterno un jack dove connettermi   con il tester?  Ti sembra una cosa possibile e sensata?   Grazie comunque per l'attenzione, Ezio

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Ezio,  La cosa è fattibilissima.   L'unico problema è capire su quale valore regolare il  bias.  Se attualmente tutto funziona bene, e ti stai ponendo   il problema per la futura  sostituzione dei tubi, puoi  misurare ora il bias su, e ritararlo in seguito alla  sostituzione dei tubi.  Ora mi chiedi dove vado a misurare la tensione di    bias..????  Bella domanda, facendo lo sbroglio del circuito e  misurando le tensioni di polarizzazione, ecco la   risposta.   Fammi sapere.  Ciao

 

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Domanda di  Francesco :  Ciao Giuseppe,  mi chiamo Francesco Blasi, e sono un ingegnere   elettronico della   provincia di Perugia.   Risistemando i "Preferiti" del mio browser, mi sono  accorto di   averci inserito (non so quando), il sito di   "autocostruzioni.com"   Gli ho dato di nuovo un occhiata, e così pian piano   sono arrivato fino a te.   Ti spiego intanto il problema.   Pensa che tanti anni fa comperai un sub-woofer della   ciare per Hi-Fi car, progettando e autocostruendo un   cabinet bass reflex specifico per i suoi parametri   di Small, imponendo credo (e chi si ricorda a  distanza di quasi 20 anni!) una risposta di tipo B3.   Un paio di anni fa, tolsi dalla confezione  perfettamente integra il mio nuovissimo  altoparlante, e mi accorsi con rammarico che aveva  la sospensione in foam distrutta.   Ho ordinato la sospensione nuova alla Ciare, e mi  sono fatto inviare anche la colla specifica.  Ho notato con sorpresa che la colla Ciare, altro non   è che comune colla vinilica!  Vengo al sodo.  Ho fatto qualche esperimento depositando uno strato  di colla vinilica sul bordo di alluminio  dell'altoparlante: la tenuta è scarsissima.

 

Allo  stesso tempo però quando avevo ripulito il bordo per  togliere i residui  della vecchia sospensione  ho notato che il collante utilizzato dalla ditta, aveva fatto un ottima presa e all'aspetto  sembrava fosse proprio collante vinilico.Ho anche visto che molti utilizzano collanti a  contatto ma credo abbiano lo svantaggio di non   poterti consentire alcun errore in fase di  incollaggio; siccome sono però i più utilizzati, è   probabile che ci sia un modo particolare di  utilizzarli che mi sfugge. Il problema per me non è solo quello della tenuta:  ad esempio utilizzando colle epossidiche lente posso   risolvere il problema della tenuta e della   lavorabilità; rimarrebbe però il problema che se in   futuro dovessi rifare il lavoro, probabilmente non  sarebbe più possibile rimuovere la sospensione dal  cono senza romperlo. Che colla posso dunque   utilizzare e soprattuto con che procedura?


Supponendo di utilizzare la tecnica dei cartoncini   per il centraggio della bobina nurante   l'incollaggio, come posso fare per rimuovere il  parapolvere senza danneggiare il cono? Qui proprio   non ho idea di quello che posso comunemente reperire  sul mercato per rimuovere la colla del parapolvere   senza danneggiarlo o peggio addirittura rompere il   cono.   Ti ringrazio sin d'ora per l'aiuto.  Ing. Francesco B.

 

Risponde Giuseppe:  Ciao,   Intanto grazie per la domanda che mi poni.  Personalmente  non utilizzo colla vinilica tipo  vinavil  , infatti questo tipo di colla se ben si lega  al materiale di cui è costituito il cono, ha una  pessima aderenza sul cestello d'alluminio.  Esistono però colle viniliche solide, vedi  www.vinavil.it ma non le ho mai ne trovate in  commercio ne provate.   Dunque io uso il classico mastice bostik.  Non uso spalmare il mastice sulle due superfici per  poi farlo asciugare e aderire.   Per correggere eventuali errori di centraggio, quindi  spalmo un piccolo velo solo sul cono, dopo un paio di  minuiti lo adagio sul cestello, curando la cntratura.  Si asciuga completamente in 5-6 ore, ma viene un   lavoro ben fatto.  Come diluente per il parapolvere , se il cono non'è un   polimero uso il classico acetone, altrimenti il   dimetiletilchetone.  Saluti

 

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Domanda di  Marco :  Buongiorno Giuseppe,  ho già letto un pò delle tue risposte ma non ho le   idee chiare circa i vari collegamenti di massa e  terra. Dato  che mi sembrano molto importanti per sicurezza e  riuscita dell'impianto vorrei essere più sicuro  prima di combinare  guai. Se avrai tempo di rispondermi ti ringrazio  altrimenti posterò nel forum. Comunque sia ti prego  di tener conto che   parli ad un principiante che ha bisogno di non dare   niente per scontato.  Situazione attuale: il mio appartamento non ha la  terra, spero però di poterla avere tra breve, al   limite porterò un cavo di terra   direttamente dal pianerottolo a camera mia, dato che   il condominio è dotato di terra e che un filo   volante non peggiora di molto  l'estetica diroccata dell'appartamento! Quindi  consideriamo di fare il tutto come se avessi la  terra.  Vorrei sostituire il cavo di alimenatzione del mio  lettore Denon DCD610; il cavo originale ha due  conduttori, il cavo che ho comprato è  a 4 conduttori + calza di schermatura. La Fase la   collego alla Fase, il Neutro al Neutro, Terra con  Terra Terra Calza; lato presa metto a ponte
Terra e Calza. Così:
F-------F
N-------N
T-------T

                )
T    ----T
      (       )
C    ----C
Spero sia chiaro...   La mia domanda è: sul lettore CD dato che i  conduttori che entrano sono soltanto 2, N e F, che  me ne faccio del terzo TTC? Dove lo caccio? Lo  avvito allo chassis ?  La stessa identica domanda si pone per  l'amplifictore NAD a cui vorrei sostituire il cavo  d'alimentazione orignale a due conduttori con il   cavo  schermato a 4 conduttori.  Considerando che attualmente non ho la terra  nell'appartamento, se faccio come sopra mi può  causare problemi?  Grazie mille e scusa per la domanda davvero banale.  Ciao   Marco

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Marco, Nessun problema, procedi come hai descritto che è tutto esatto. Si, la terra la colleghi allo chassis dell'apparecchio. Un'ultimo accorgimento sarebbe quello di mettere in fase l'impianto, è un procedimentoa tutto sommato semplice da eseguire ma che richiede prima di tutto un'ottimo collegamento a terra.  Per controllare la presenza del collegamento a terra procedi così: Purtroppo nè sulle spine degli apparecchi nè sulle prese nel muro c'è segnata la posizione della fase e del neutro. Innanzitutto per valutare la bontà della tua terra procedi così:

Procurati un tester digitale, lo trovi anche a 10 euro, con molta attenzione (rischi di prendere la scossa) setta il tester sulla misura della tensione alternata sul tester c'è scritto Vcc, la portata se non automatica sceglila di 700/1000 volts. con un cercafase individua la posizione della fase nella presa, a questo punto infila i puntali del tester nel foro centrale e nel neutro, se la terra è buona otterrai una misura di pochi volt 4-5-6 (circa) minore è questo valore , migliore è la tua messa a terra. Per conferma, adesso sfila il puntale dal neutro e infilalo nella fase, quindi ora avrai un puntale nella  terra e l'altro nella fase, dovresti misurare circa 220 Volt. Fatto questo riscrivimi che ti indico come mettere in  fase l'impianto e fare un'altro passo avanti.  Salutoni e a presto.  Giuseppe

 

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Domanda di Leonardo  : Buongiorno,  mi sono appena registrato e l'amministratore deve  ancora attivarmi  l'account. avendo la possibilità di realizzarmi pcb  con doratura chimica e  avendo linee di montaggio  assiale, radiale ed smd volevo sapere se è igienico  costruire un circuito  oppure se è meglio fare tutto con cablaggi in aria.  scusa la mia ignoranza   ma è la mia prima   esperienza di realizzazione di un finale e pre.   distinti saluti  Leonardo

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Leonardo,  Che dire...disporre della possibilità di realizzare pcb con piste dorate è una fortuna...! La tua domanda è molto intrigante, cablare in aria o realizzaree un pcb, dipende dall'esperienza , se hai le idee molto chiare sul modo di stendere i fili e non ti ritrovi a fine lavoro con un groviglio di cavi senza testa ne coda, e il circuito è sufficientemente "semplice" leggi pochi componenti, allora il cablaggio in aria è preferibile.

Se non sei ancora sgamato sulla tecnica in aria, o il  circuito è complesso....allora il pcb è la strada più  sicura.  Io ,personalmente, non preferisco ne l'una ne l'altra,  ma scelgo il tipo di assemblaggio in base al circuito  da realizzare, al tempo a disposizione e  dall'ispirazione che ho in quel momento.....  E poi ricorda che non è la cablatura in aria che fa la  differenza tra un buon ampli e no, ma è il circuito in  se.  Saluti  Giuseppe

 

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Domanda di Val  :  Ciao Giuseppe,  sono un appassionato di hi-fi  da più di 40 anni e trovo lodevole la tua  disponibilità a rispondere ai quesiti che gente come  me ti sottopone.Vengo al dunque: qualche tempo fà   sono entrato in possesso di una coppia di diffusori  acustici AR3a ( mitici dei primi anni '70) dei quali  sono molto soddisfatto. Secondo me suonano  divinamente.Tuttavia presentano un piccolo problema.  Infatti questi diffusori a tre vie posseggono una   regolazione tramite potenziometri sul midrange e sul   tweeter per incrementare o decrementare le medie e  le alte frequenze. Trattandosi di diffusori di una  veneranda età, quando giro i potenziometri per  variare la tonalità sia del midrange che del tweeter   mi sparisce il suono e questi altoparlanti  ammutoliscono, devo cercare una posizione ben  precisa perchè possano riprendere a funzionare  normalmente. Io ho pensato che questo fatto sia  dovuto ad una eventuale ossidazione dei  potenziometri per cui ti chiedo se puoi darmi un  consiglio su come intervenire per poter ovviare a  questo inconveniente. Se ne avrai la voglia, ma  soprattutto il tempo,per poter rispondermi te ne   sarei infinitamente grato.   Ti invio un caro saluto e ti ringrazio fin d'ora per  la tua disponibilità e cortesia.  Val

 

Risponde Giuseppe:  Ciao Val, Grazie per la considerazioni cheponi nella mia risposta. Dopo tanti anni, più di trenta, è possibilissimo che i potenziometri dianoqualche inconveniente, procedi in questo modo. Se hai anche un pò di manualità fai in questo modo: smonta dalle casse i potenziometri, scatta prima una foto per non combinare pasticci con i fili, Apri il potenziometro facendo leva leggermente sulle linguette di metallo che tengono la base posteriore  solidale con il corpo in metallo, è possibile che  dovrai anche sfiare una washer (è una specie di  rondella di fermo) procurati il classico pulisci  contatti CRC, spruzzane un po su un cottonfioc e  pulisci lo strato resistivo posto sula basetta, se si  tratta di un potenziometro a filo, non cambia nulla...  poi pulisci allo stesso modo ,ma molto più  delicatamente le spazzole , attento a non piegarle o  spezzarle, rimonta tutto.  Se invece non possiedi manualità, puoi tranquillamente  prendere il valore inciso sul corpo del potenziometro  e comprarne di nuovi, forse è la soluzione più  pratica.  Ciao

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Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe  devilsea2001@yahoo.it  per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno  riportate i queste pagine.

 

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