| ECCO UNA NUOVA E SPERO INTERESSANTE SEZIONE - DOMANDE E RISPOSTE HI-FI - | ||
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Le risposte di Giuseppe Pag. 12 |
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Domanda di Mr T. : Ciao Giueseppe,c'eravamo già sentiti per un consiglio su connettori a parete per passaggio dei cavi nei muri ,nn so se ti ricordi,cmq quella l'abbiamo risolta grazie ai tuoi consigli e quindi adesso ti scrivo per chiederti un consiglio audio diciamo..!. Mi ritrovo ad avere un Ampli H/K 505 L.e. ,abbinato ad un lettore DVD 506 L.e. sempre H/K ,e per il momento un kit 5.1 marchiato Pioneer composto da 5 diffusori SP24QL (80w dicono..)e da un subwoofer SW-90S..(85w)! Volevo un attimino migliorare il suono in quanto come potete ben capire nn è il massimo...,a questo punto avevo pensato due cose..che però nn so se sono cosa buona o meno...!
Sistema home cinema 5.1 Amplificatore Sul subwoofer Casse Casse satellite: 10-120W Cassa centrale: 10-120W Subwoofer: 200W Banda passante 25 Hz - 20 kHz Rapporto rumore/segnale 86 dB per 1W/1m Telecomando No Quantità altoparlanti in dotazione 4 casse satellite + 1 cassa centrale + 1 subwoofer Subwoofer Sì Ingressi Ingressi Sub Uscite Uscite linea RCA Accessori in dotazione Supporti da muro, cavi Dimensioni (in mm) Casse satellite: 243 x 100 x 92 mmCassa centrale: 102 x 241 x 92 mm Subwoofer: 479 x 340 x 340 mm Peso (in grammi) 33.6 Kg
Adesso dimmi cosa ne pensi e anche qualche consiglio
eventualmente...o idea.., sempre restando diciamo su una
cifra da spendere attorno ai 500/600?,quindi magari cercavo
qualcosa che mi rendesse il giusto ,un pò meglio dei
pioneer che ho...,ma logicamente nn miro a B&W o roba
simile....,anche se avendoli provati sul mio impianto mi
fanno impazzire....! Dimenticavo l'ampli ha uscite per le casse
da 8ohm...! Grazie ancora..e resto in attesa di tuoi
consigli..! Risponde Giuseppe: Si ricordo, ciao. Bene, sono d'accordo per eliminare il Pioneer, completamente. Chi ti ha consigliato di non mischiare tipi di diffusori diversi. I motivi sono molti, primo fra tutti (secondo me) la sensibilità dei diffusori, quindi con lo stesso volume avremmo una pressione acustica diversa tra front e raer, ma questo è solo uno dei tanti motivi per il quale non si mischiano tipologie di diffusori. Il sistema H/K HKTS11, mi piace molto, l'ho ascoltato in un centro Trony e sono rimasto colpito dall'ottimo rapporto qualità prezzo, lo comprerei anche io. Ciao
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Domanda di Fabio :Buongiorno. volevo approfittare per farle un'altra domanda e precisamente: Il mio sintonizzatore sansui AU 7500 presenta un piccolo problema. La sintonia che leggo sulla scala parlante non corrisponde a quella effettiva del segnale. Più precisamente se voglio selezionare " per esempio " la frequenza 101 devo spostarmi con l'indicatore all'altezza della frequenza 102 indicata sulla scala. Questo vale per tutte le frequenze. E' un problema che si può correggere da soli o c'è bisogno di far intervenire un tecnico? Grazie ancora per gli aiuti che mi stà dando. Fabio
Risponde Giuseppe:
Salve,
Dunque, il problem è banalissimo. Apra il sinto, si sintonizzi
su una frequenza certa, con le idta spostare la lancetta della
sintonia che scorre sul cavetto ,sul valore corrispondente alla
scala parlante della sintoni, fatto. Le allego lo schemino che
avevo promesso, quello per collegare due coppie di diffusori ad
un solo ampli. Se non dovesse essere chiaro chieda pure.
Può alimentare il circuito con un alimentatore dc , va benissimo
anche quello da 10 euro gia bello e fatto. Sono a disposizione
per eventuali chiarimenti sullo schema , o altro .
Saluti -----------------------------------------------------------------------
Domanda di Fabrizio : Salve Giuseppe. Il mio nome è Fabrizio e sono un frequentatore dell'apprezzabilissimo sito di Davide Sbisà, dal quale ho tratto informazioni ed idee utili per migliorare l'ascolto del mio vecchio impianto. Purtroppo in fatto di elettronica ed elettricità non vado oltre conoscenze elementari. Approfitto per chiederti un chiarimento probabilmente ingenuo: ho letto vari articoli sulle problematiche connesse all'alimentazione e sull'opportunità di usare ciabatte filtrate, come quella proposta sul sito della Monster Cable e cavi schermati, vivo in un vecchio edificio ed il nostro impianto elettrico è privo di cavo di massa, anche le mie elettroniche hanno una ventina di anni e sono dotate di cavi di alimentazione con i soli fase e neutro, privi di terra, in questo contesto l'uso di una ciabatta filtrata, come quella citata della Monster Cable, ha senso? Ossia per funzionare i filtri di rete hanno bisogno della massa ed in assenza di questa la loro installazione è inutile o peggio controproducente? Ti ringrazio anticipatamente. Fabrizio
Risponde Giuseppe: Ciao Fabrizo, Grazie per aver chiesto il mio parere. Dunque innanzitutto il cavo di terra è fondamentale per garantire la sicurezza delle persone che operano con le apparecchiature. Se le tue elettroniche ne sono sprovviste puo montare con pochissima spesa delle prese iec ,dette anche vaschette iec, alla quale collegare la terra sullo chassis dei tuoi apparecchi. In secondo luogo DEVI predisporre una messa a terra del tuo impianto elettrico. Terza cosa, se monti ciabatte filtrate, o filtri vari , questi sfruttano la terra per reiettare i disturbi, quindi niente terra ti tieni i disturbi. Cmq, per la terra non è assolutamente difficile da realizzare senza sconvolgee l'impianto elettrico più di tanto....non dovrei dirtelo perchè se si corre qualche rischio quindi se metterai in opera quello che sto per descriverti ti assumerai la responsabiltà di eventuali danni procurati a cose o persone.
Puoi realizzare una
messa a terra collegandoti con un filo giallo/verde di almeno 3
mmq su un tubo dell'acqua di casa. Misura l'efficacia
della terra ,realizzata in questo modo , così: Con
un banalissimo tester scala Vcc portata 700 o 1000 Volt (dipende
dal tester) misura con la massima cautela la tensione tra fase e
terra (individua la fase nella presa con un classico cercafase da
elettricisti 1,5 euro in un brico center) il tester ti deve dare
una lettura di circa 220 Volt. A questo punto togli il puntale
dalla fase e mettillo sul neutro (quello della terra lascialo
dove si trova) il tester deve darti una lettura che
ottimisticamente dovrebbe essere di 0 Volt, ma non mi è mai
successo, diciamo che tensioni entro 5-6 volt sono ancora
"accettabili". Disponibile per ulteriori chiarimenti ti saluto.
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Domanda di Ezio : Salve, ti sottopongo il mio problema. Ho acquistato un valvolare cinese Music Angel con 2 300b e 2 2.A3, di cui sono fra l'altro molto soddisfatto. Il mio problema è che l'apparecchio è arrivato senza alcun tipo di libretto di uso e non si riesce ad avere in alcun modo. Il mio quesito riguarda la regolazione del bias delle valvole. Esternamente l'apparecchio non ha ne trimmer di regolazione ne test point. Il primo dubbio è: sarà un autobias? Smontando il pannellino inferiore si vedono 4 trimmer in corrispondenza delle valvole, sono per la regolazione del bias? Nel caso siano i trimmer per il bias pensi sia possibile un lavoro come ho ipotizzato nella foto "modifiche.jpg" girando di 180 gradi i trimmer e facendoli sporgere quindi vicino alle valvole (forando il pannello di acciaio superiore) per quanto riguarda i test point pensi sia difficile portare sempre all'esterno un jack dove connettermi con il tester? Ti sembra una cosa possibile e sensata? Grazie comunque per l'attenzione, Ezio
Risponde Giuseppe: Ciao Ezio, La cosa è fattibilissima. L'unico problema è capire su quale valore regolare il bias. Se attualmente tutto funziona bene, e ti stai ponendo il problema per la futura sostituzione dei tubi, puoi misurare ora il bias su, e ritararlo in seguito alla sostituzione dei tubi. Ora mi chiedi dove vado a misurare la tensione di bias..???? Bella domanda, facendo lo sbroglio del circuito e misurando le tensioni di polarizzazione, ecco la risposta. Fammi sapere. Ciao
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Domanda di Francesco : Ciao Giuseppe, mi chiamo Francesco Blasi, e sono un ingegnere elettronico della provincia di Perugia. Risistemando i "Preferiti" del mio browser, mi sono accorto di averci inserito (non so quando), il sito di "autocostruzioni.com" Gli ho dato di nuovo un occhiata, e così pian piano sono arrivato fino a te. Ti spiego intanto il problema. Pensa che tanti anni fa comperai un sub-woofer della ciare per Hi-Fi car, progettando e autocostruendo un cabinet bass reflex specifico per i suoi parametri di Small, imponendo credo (e chi si ricorda a distanza di quasi 20 anni!) una risposta di tipo B3. Un paio di anni fa, tolsi dalla confezione perfettamente integra il mio nuovissimo altoparlante, e mi accorsi con rammarico che aveva la sospensione in foam distrutta. Ho ordinato la sospensione nuova alla Ciare, e mi sono fatto inviare anche la colla specifica. Ho notato con sorpresa che la colla Ciare, altro non è che comune colla vinilica! Vengo al sodo. Ho fatto qualche esperimento depositando uno strato di colla vinilica sul bordo di alluminio dell'altoparlante: la tenuta è scarsissima.
Allo stesso tempo però quando avevo ripulito il bordo per togliere i residui della vecchia sospensione ho notato che il collante utilizzato dalla ditta, aveva fatto un ottima presa e all'aspetto sembrava fosse proprio collante vinilico.Ho anche visto che molti utilizzano collanti a contatto ma credo abbiano lo svantaggio di non poterti consentire alcun errore in fase di incollaggio; siccome sono però i più utilizzati, è probabile che ci sia un modo particolare di utilizzarli che mi sfugge. Il problema per me non è solo quello della tenuta: ad esempio utilizzando colle epossidiche lente posso risolvere il problema della tenuta e della lavorabilità; rimarrebbe però il problema che se in futuro dovessi rifare il lavoro, probabilmente non sarebbe più possibile rimuovere la sospensione dal cono senza romperlo. Che colla posso dunque utilizzare e soprattuto con che procedura?
Risponde Giuseppe: Ciao, Intanto grazie per la domanda che mi poni. Personalmente non utilizzo colla vinilica tipo vinavil , infatti questo tipo di colla se ben si lega al materiale di cui è costituito il cono, ha una pessima aderenza sul cestello d'alluminio. Esistono però colle viniliche solide, vedi www.vinavil.it ma non le ho mai ne trovate in commercio ne provate. Dunque io uso il classico mastice bostik. Non uso spalmare il mastice sulle due superfici per poi farlo asciugare e aderire. Per correggere eventuali errori di centraggio, quindi spalmo un piccolo velo solo sul cono, dopo un paio di minuiti lo adagio sul cestello, curando la cntratura. Si asciuga completamente in 5-6 ore, ma viene un lavoro ben fatto. Come diluente per il parapolvere , se il cono non'è un polimero uso il classico acetone, altrimenti il dimetiletilchetone. Saluti
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Domanda di Marco :
Buongiorno Giuseppe, ho già letto
un pò delle tue risposte ma non ho le idee chiare circa i
vari collegamenti di massa e terra. Dato che mi sembrano
molto importanti per sicurezza e riuscita dell'impianto vorrei
essere più sicuro prima di combinare guai. Se avrai tempo
di rispondermi ti ringrazio altrimenti posterò nel forum.
Comunque sia ti prego di tener conto che parli ad un
principiante che ha bisogno di non dare niente per
scontato. Situazione attuale: il mio appartamento non ha la
terra, spero però di poterla avere tra breve, al limite
porterò un cavo di terra direttamente dal pianerottolo a
camera mia, dato che il condominio è dotato di terra e che
un filo volante non peggiora di molto l'estetica
diroccata dell'appartamento! Quindi consideriamo di fare il
tutto come se avessi la terra. Vorrei sostituire il cavo
di alimenatzione del mio lettore Denon DCD610; il cavo originale
ha due conduttori, il cavo che ho comprato è a 4
conduttori + calza di schermatura. La Fase la collego alla
Fase, il Neutro al Neutro, Terra con Terra Terra Calza; lato
presa metto a ponte
)
Risponde Giuseppe:
Ciao Marco, Nessun
problema, procedi come hai descritto che è tutto esatto. Si, la terra
la colleghi allo chassis dell'apparecchio. Un'ultimo accorgimento
sarebbe quello di mettere in fase l'impianto, è un procedimentoa tutto
sommato semplice da eseguire ma che richiede prima di tutto un'ottimo
collegamento a terra. Per controllare la presenza del
collegamento a terra procedi così: Purtroppo nè sulle spine degli
apparecchi nè sulle prese nel muro c'è segnata la posizione della fase
e del neutro. Innanzitutto per valutare la bontà della tua terra
procedi così:
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Domanda di Leonardo : Buongiorno, mi sono appena registrato e l'amministratore deve ancora attivarmi l'account. avendo la possibilità di realizzarmi pcb con doratura chimica e avendo linee di montaggio assiale, radiale ed smd volevo sapere se è igienico costruire un circuito oppure se è meglio fare tutto con cablaggi in aria. scusa la mia ignoranza ma è la mia prima esperienza di realizzazione di un finale e pre. distinti saluti Leonardo
Risponde Giuseppe:
Ciao Leonardo, Che dire...disporre della possibilità di
realizzare pcb con piste dorate è una fortuna...! La tua domanda è
molto intrigante, cablare in aria o realizzaree un pcb, dipende
dall'esperienza , se hai le idee molto chiare sul modo di stendere i
fili e non ti ritrovi a fine lavoro con un groviglio di cavi senza
testa ne coda, e il circuito è sufficientemente "semplice" leggi pochi
componenti, allora il cablaggio in aria è preferibile.
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Domanda di Val : Ciao Giuseppe, sono un appassionato di hi-fi da più di 40 anni e trovo lodevole la tua disponibilità a rispondere ai quesiti che gente come me ti sottopone.Vengo al dunque: qualche tempo fà sono entrato in possesso di una coppia di diffusori acustici AR3a ( mitici dei primi anni '70) dei quali sono molto soddisfatto. Secondo me suonano divinamente.Tuttavia presentano un piccolo problema. Infatti questi diffusori a tre vie posseggono una regolazione tramite potenziometri sul midrange e sul tweeter per incrementare o decrementare le medie e le alte frequenze. Trattandosi di diffusori di una veneranda età, quando giro i potenziometri per variare la tonalità sia del midrange che del tweeter mi sparisce il suono e questi altoparlanti ammutoliscono, devo cercare una posizione ben precisa perchè possano riprendere a funzionare normalmente. Io ho pensato che questo fatto sia dovuto ad una eventuale ossidazione dei potenziometri per cui ti chiedo se puoi darmi un consiglio su come intervenire per poter ovviare a questo inconveniente. Se ne avrai la voglia, ma soprattutto il tempo,per poter rispondermi te ne sarei infinitamente grato. Ti invio un caro saluto e ti ringrazio fin d'ora per la tua disponibilità e cortesia. Val
Risponde Giuseppe: Ciao Val, Grazie per la considerazioni cheponi nella mia risposta. Dopo tanti anni, più di trenta, è possibilissimo che i potenziometri dianoqualche inconveniente, procedi in questo modo. Se hai anche un pò di manualità fai in questo modo: smonta dalle casse i potenziometri, scatta prima una foto per non combinare pasticci con i fili, Apri il potenziometro facendo leva leggermente sulle linguette di metallo che tengono la base posteriore solidale con il corpo in metallo, è possibile che dovrai anche sfiare una washer (è una specie di rondella di fermo) procurati il classico pulisci contatti CRC, spruzzane un po su un cottonfioc e pulisci lo strato resistivo posto sula basetta, se si tratta di un potenziometro a filo, non cambia nulla... poi pulisci allo stesso modo ,ma molto più delicatamente le spazzole , attento a non piegarle o spezzarle, rimonta tutto. Se invece non possiedi manualità, puoi tranquillamente prendere il valore inciso sul corpo del potenziometro e comprarne di nuovi, forse è la soluzione più pratica. Ciao -----------------------------------------------------------------------
Potete tranquillamente scrivere a Giuseppe devilsea2001@yahoo.it per i vostri questiti , tenendo presente che lui lo fa per passione , quindi senza nessun obbligo , verranno riportate i queste pagine.
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