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Genny e la
Bottega del buon suono

Prefazione:
Questo e un semplice copia e
incolla di una discussione del forum , visto che era
particolarmente interessante ho pensato di tenerla e
farci una pagina del sito.
Con questa mail si e' presentato
Genny , appassionato , riparatore e tanto altro di
HI-FI.
Per chi vuole
conoscere meglio Genny, lo invito a visitare la sua pagina
personale. Davide S.
Vintage audio, ovvero la bottega del buon suono
Gatsby
|
Premesso
che, sono un collezionista di Hi-Fi anni '60 / '80 e
premesso anche che una consistente parte della mia
professione consiste nel progettare e ripristinare proprio
macchine audio, le affermazioni che sto per fare
appariranno certamente di parte, ma sono certo di essere
massimamente obbiettivo.
|
Qualche settimana fa mi ha telefonato una persona per
chiedermi se fossi in grado di aiutarlo a risolvere un
problema che affliggeva il suo amato amplificatore
(uno storico SANSUI AU-777) affetto da rumori e forti
scariche e che pare qualcuno attribuisse ai
commutatori, qualche altro ai finali ma che a conti
fatti, al secondo tentativo di riparazione presso due
diversi centri (e circa due mesi e mezzo di tempo
trascorso e 65 Euro spesi) la diagnosi finale parlava
di irreparabilità della macchina perchè troppo
vecchia.
Ora
non starò a dirvi come si è risolto il problema, ma
inviterei ad una riflessione e mi farebbe molto
piacere ricevere le vostre oggettive impressioni.
Moltissimi appassionati, soprattutto quelli di vecchia
data, posseggono e usano ancora, macchine audio con
15, 20 e più anni alle spalle e molto spesso con
ancora tanta soddisfazione; il giorno che decidessero
di sostituirle, troverebbero sul mercato una
notevolissima varietà di modelli, marchi e tipologie
(apparentemente tutti diversi ma in realtà molto più
uguali di quanto si pensi). |

Il sansui
AU 777 |
Negli ultimi 3-4 anni ho avuto modo di ascoltare sia nel
mio impianto di riferimento che in quello di amici e
clienti, molti apparecchi nuovi, valvolari e a stato
solido anche di costo molto elevato, ma devo dire che sono
purtroppo davvero poche le volte in cui mi sono realmente
emozionato davanti al suono. Ho ascoltato sonorità
estremamente appariscenti, tweeter in grado di tirare
sciabolate meglio di un samurai e sub-woofer che provocano
il mal di mare dopo pochi minuti di emissione; super
lettori cd con pannelli frontali da 5 cm di spessore e un
trasformatore capace di uccidere se non fosse tenuto in
sede da bulloni animaleschi, che a sentirli li si accosta
subito ad un iceberg. Moltissimi apparecchi recenti sono
pensati per impressionare, per colpire (in tutti i sensi...considerando
certi diffusorini)e non per trattare con la buona musica.
Esistono amplificatori anni '70 veramente ben costruiti e
dal fascino molto forte, certo alle prese con le moderne
incisioni digitali possono trovarsi in difficoltà, ma ciò
dipende più dalla relativa lentezza dei transistor
impiegati all'epoca e dall'invecchiamento, che dal
progetto antiquato. Molti ampli moderni con la fama di
suonare bene copiano di sana pianta vecchi schemi, con
qualche minima variante sparsa. Provate a confrontare il
suono di un Revox B-225, di un MARANTZ CD-94 o di un
PHILIPS 980, se mai riparati, degli ultimi 6-7 anni, anche
di costo superiore ai 1000 Euro. Vi accorgerete che nella
maggioranza dei casi, il responso sarà a favore della
vecchia guardia.
Bastano poi, pochi interventi mirati, non generalizzabili
perché ogni apparecchio è diverso dagli altri, per
aggiornarne e migliorarne drasticamente le prestazioni.
Dico che non si può generalizzare perché ad esempio non ha
senso rendere velocissima e potente l’alimentazione di un
ampli se poi la sua sezione finale non è in grado di
usufruirne? Una accurata selezione dei dispositivi di
uscita e il miglioramento del circuito alimentatore
sicuramente ci ricompenserà della cura. E se ben
ponderata, anche economica. Un vantaggio poi non
trascurabile di queste ampli “old” , è la possibilità di
poterli riparare quasi sempre (con quelle attuali è molto
più difficile per varie ragioni “volute”) anche quando
sembrano irreparabili. Stesso discorso anche per i cd
player.
Mi piacerebbe parlarvi anche di diffusori, ma magari
un'altra volta.
Buon forum a tutti.
|
not_only_valve
|
Caro
Gatsby, stai sfondando una porta aperta, almeno per quello
che mi riguarda.
Nei miei trent' anni di passione per l' Hi-fi ho avuto
modo di esaminare circuitalmente una miriade di apparecchi
e sono arrivato alla conclusione che, almeno per quanto
riguarda i dispositivi di amplificazione, quelli che erano
progetti sani trent' anni fa, lo sono tutt' ora. Io stesso
sono un felicissimo possessore di un Pioneer A-27
che nel 1979 era stato considerato in una prova di
Stereoplay, "il migliore integrato al mondo".
|

Pioneer A-27 |
Uno
dei pochi che si permetteva di pilotare delle Dalquist
DQ10 con oltre 220 Wrms per canale (su 4 ohm). Altro
esempio sono stati gli amplificatori della
statunitense Dynaco, tutti improntati a schemi
semplicissimi (con tanto di condensatore di
disaccoppiamento in uscita - ST80, ST120, ecc.) ed
utilizzanti spesso dei comuni 2N3055, e che ciò
nonostante suonavano bene, e lo fanno tuttora.
E'
comunque ovvio che se uno effettua una "rinfrescata"
ai circuiti di potenza e di alimentazione, mediante l'
uso RAGIONATO di componentistica moderna, non può che
ottenere dei benefici. Altro campo in cui il vecchio è
tutt' ora sinonimo di prestazioni gagliarde è quello
dei giradischi (vedi EMT, GARRARD, THORENS, DUAL,
MICRO-SEIKI, ecc.). |
Sulla rete stanno nascendo spontaneamente una miriade di
siti dedicati al giradischi (siti creati spesso da
ex-tecnici progettisti di famosissime aziende ora chiuse).
Il settore che invece è stato giustamente pervaso da
significativi miglioramenti è quello dei CD-player dove
effettivamente i nuovi chip di conversione multibit (o
dedicati tramite pic e dsp (Wadia e Chord)) sono superiori
di diversi ordini di grandezza a quelli di vent' anni fa.
Quando si parla di digitale l' evoluzione è d' obbligo. La
prossima sfida sarà quella di una catena totalmente
digitale, dove cioè il segnale comutato andrà direttamente
a modulare la bobina dei singoli drivers, con tutta la
parte di crossover in multiamplificazione attiva, mediante
filtri totalmente nel dominio digitale. (B&O ci sta già
lavorando).
Saluti. Sergio |
omero
Nuovo Utente
11
Messaggi. |
Ciao a
tutti sono Omero è da poco che mi sono avvicinato a questo
mondo e di euro ne ho già spesi parecchi..ma da qualche
giorno sono caduto in crisi profonda,infatti sono entrato
in possesso di un pre e finale roger cadet mkII del 1966
il tutto pagato 200 euro!!!!!!Appena collegato è iniziata
la magia tanto è vero che mi ha fatto mettere su uno
scaffale il mio costoso pentriodino con le 1624...morale
della favola già avevo apprezzato l'hi fi vintage per
l'analogico,ho un td 124 con braccio audiothecnica
atp12,ma non mi aspettavo che dai vecchietti a valvole
potessero uscire sonorità del genere...per la cronaca sono
in arrivo due finali leak tl 12 plus...manderò presto una
recensione sul sito di Davide...ciaoooooooooo
|
not_only_valve
|
Si potrebbe organizzare un
incontro, magari al Mercatino di Marzaglia
(maggio 2005) e quelli che hanno qualche prodotto vintage
d' eccezione (o anche semplici curiosità) lo potrebbero
portare e formare qualche catena d' ascolto.
Saluti.
P.S. ricordatevi che a Marzaglia si
possono anche comprare, scambiare e vendere i propri
apparecchi.
Qui il link per come arrivarci:
http://www.arimodena.it/pagina_4.htm |
Admin
|
Ciao
Gatsby mi sono piaciute le tue considerazioni e le trovo
giuste ...
Perche non mi mandi un po di materiale , foto e altro su
questo argomento, che ne faccio una paginetta da mettere
sul sito puo' essere interessante ...
Poi se mi vuoi mandare del materiale sulla tua passione di
riparatore, ti inserisco nella sezione amici del sito ..
Sai le persone come te sono ricercatissime ...
Insomma fammi sapere e scrivimi a
info@audiocostruzioni.com
ciaooo davide sbisa'
|
mantonto
|
dalla mia
piccola e limitata esperienza, penso che ci sono ora e
c'erano prima prodotti validi e meno validi, la differenza
è che i validi restano nel tempo, i meno validi no. Alla
fine degli anni 60 ci si ricorda solo i 10 apparecchi
migliori, così tra 30 anni ci si ricorderà di quelli
migliori prodotti oggi; gli altri, i più "cattivi", se li
dimenticheranno tutti, tranne i furboni che, sfruttando il
concetto che "il vintage è meglio", tenteranno di
propinare oggetti si vintage ma che hanno sempre avuto
poco da offrire.
la generalizzazione, come in tutti i campi, secondo me è
meglio non farla, mentre vale la pena sicuramente di
valutare in maniera oggettiva ogni oggetto che possiamo
provare senza tanti preconcetti.
ciao
Antonello
------------------------------
http://it.geocities.com/antonellosanti/ |
BLACKCIRCLE
|
Ciao a
tutti, concordo pienamente, quanto è stato detto da Gatsby
e da Sergio.
Anchio sono un appassionato, e in specialmodo di ciò che
mi emozionava da ragazzino, e che ancora tutt'ora riesce
benissimo a farlo.
Devo comunque dire una cosa e riconfermarla, su quanto ha
detto Gatsby, che purtroppo, prima si facevano macchine
per poter apprezzare ed amare, al meglio la musica,reaglandoci
delle emozioni bellissime, ora (NON TUTTE MA BUONA PARTE)
ci sono macchine che riproducono la musica, alcune male
altre meglio, ma non trovo l'emozione, la MUSICA.
|
mr2a3
|
quote:
Anchio sono un appassionato, e in
specialmodo di ciò che mi emozionava da ragazzino, e che
ancora tutt'ora riesce benissimo a farlo.
Ciao Black,
non sò quanti anni tu abbia, ma per mè, ragazzino del '59,
purtroppo non è così.
Ho conservato un paio di ampli di quegli anni, in
particolare un McIntosh MA6100 (a transistor ma con
alimentazione da tubi e trafo di uscita) e un un Marantz
120 (ancora made in USA).
Sono sicuramente due "onesti vecchietti" a cui sono
affezionato, ma non molto di più!
Certo con i giradischi è un'altra
cosa, avessi ancora il TD125 con braccio Ortofon . . . . .
ma quì è proprio questione di diversa tecnologia.
Ciao
Massimo (che ricorda con nostalgia il Revox A77 venduto
anni fà per riparare una moto).
|
BLACKCIRCLE
|
quote:
quote:
Anchio sono un appassionato, e
in specialmodo di ciò che mi emozionava da ragazzino,
e che ancora tutt'ora riesce benissimo a farlo.
Ciao Black,
non sò quanti anni tu abbia, ma per mè, ragazzino del
'59, purtroppo non è così.
Ho conservato un paio di ampli di quegli anni, in
particolare un McIntosh MA6100 (a transistor ma con
alimentazione da tubi e trafo di uscita) e un un Marantz
120 (ancora made in USA).
Sono sicuramente due "onesti vecchietti" a cui sono
affezionato, ma non molto di più!
Certo con i giradischi è un'altra
cosa, avessi ancora il TD125 con braccio Ortofon . . . .
. ma quì è proprio questione di diversa tecnologia.
Ciao
Massimo (che ricorda con nostalgia il Revox A77 venduto
anni fà per riparare una moto).
Ciao, io sono un ragazzino del64, e attualmente posseggo
un integrato Marantz 1250 un Thorens 124 e AR10Pgreco, e
ancora fa il suo lavoro.
Tu chiamale se vuoi, Emozioni.....
Aloha
MarKo
|
no_nfb
|
E' chiaro
che tutti ricordiamo le "prime" cose belle che abbiamo
vissuto e i "primi" impianti che ci hanno soddisfatto,
così come si ricorda il primo flirt.
Col passare del tempo gli impianti si cambiano ma
nell'ascolto si ricerca sempre la stessa sensazione
iniziale e a volte si ha l'impressione di non riuscire a
provarla più.
|
Questo secondo
me non significa che gli impianti attuali non sono al
livello dei primi, mi rifiuto di pensare che la
tecnica non ha fatto passi avanti e sono convinto che
la qualità sia migliorata anche a livello di
apparecchi economici (il T-Amp ne è un esempio ma si
potrebbe anche parlare di largabanda economici dal
suono spettacolare).
*Io onestamente
ho buttato tutti gli apparecchi degli anni 80 che
avevo e non ne sento la mancanza, non sento la
mancanza del giradischi ,il fruscio dei dischi a l'antiskating
che verso la fine del disco non ce la faceva a
mantenere bassa la distorsione, non sento la mancanza
delle casse AR che per pilotarle ci voleva un ampli
minimo da 100w, non sento la mancanza di amplificatori
giapponesi che riportavano dati tecnici strabilianti
ma all'ascolto avevano una definizione pessima,
eccetera eccetera.... |

Il famoso Tamp |
Insomma secondo me è meglio un
impiantino moderno da quattro soldi, magari autocostruito
che uno milionario degli anni 80.
Antonio
-------------------------------
www.hifisemplice.altervista.org
|
BLACKCIRCLE
|
quote:
E' chiaro che tutti ricordiamo le "prime" cose belle che
abbiamo vissuto e i "primi" impianti che ci hanno
soddisfatto, così come si ricorda il primo flirt.
Col passare del tempo gli impianti si cambiano ma
nell'ascolto si ricerca sempre la stessa sensazione
iniziale e a volte si ha l'impressione di non riuscire a
provarla più.
Questo secondo me non significa
che gli impianti attuali non sono al livello dei primi,
mi rifiuto di pensare che la tecnica non ha fatto passi
avanti e sono convinto che la qualità sia migliorata
anche a livello di apparecchi economici (il T-Amp ne è
un esempio ma si potrebbe anche parlare di largabanda
economici dal suono spettacolare).
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Alcuni progetti di largabanda
sul sito |
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*Io onestamente ho buttato tutti
gli apparecchi degli anni 80 che avevo e non ne sento la
mancanza, non sento la mancanza del giradischi ,il
fruscio dei dischi a l'antiskating che verso la fine del
disco non ce la faceva a mantenere bassa la distorsione,
non sento la mancanza delle casse AR che per pilotarle
ci voleva un ampli minimo da 100w, non sento la mancanza
di amplificatori giapponesi che riportavano dati tecnici
strabilianti ma all'ascolto avevano una definizione
pessima, eccetera eccetera....
Insomma secondo me è meglio un
impiantino moderno da quattro soldi, magari
autocostruito che uno milionario degli anni 80.
Antonio
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www.hifisemplice.altervista.org
Non mi trovo d'accordo, anche perchè, negli anni 80 sono
nate alcune meraviglie, vedi i Levinson, e gli Spectral,
per poi andare su Nakamichi (serie Stasis), Pioneer vedi i
grossi finaloni serie M, e lo stupendo integrato A09.
Io ho avuto e posseduto svariati impianti,ora sono in una
fase di riflusso, forse saranno i 40 anni
,
ma chi lo sa?
Per il caso T Amp, come avevo già scritto in un forum
precedente, a questo Miracolo AudiofiloEsotericoIsterico.,
mi aspetto tra un pò l'impianto HiEnd di Barbie e Big Jim,o
dellel più moderne Bratz!
E' bello e strano, moto sytrano vedere di persone che
hanno anche impianti multimilionari, tutte le loro
certezze (?) svanire con un giocattolo, mah, io comunque
se è questo il mondo aspetto qua seduto, sulla riva di
qualche discarica, mercatino delle pulci, o meglio ancora,
da qualche robivecchi, quelli che vanno a ritirare tutta
la ferraglia per intenderci l'imminent arrivo di qualche
ML29, o Cello Duet, o Rowland,in fondo ora c'è il T.Amp, e
domanio chissà, magari collegheremo il nostro Cellulare a
delle casse ad altissima efficienza per ascoltare la
nostra musica in Mp3, perchè oramai, il Cd, come gli amati
(per me) LP, sono roba vecchia.
W il T.Amp!
W la modernizzazione, che ci renderà sempre di più tutti
uguali.
A tutto questo, preferisoc ancora Emozionarmi, e adoro
ascoltare il fruscio del vinile, ed il bump degli
amplificatori da 100Kw/Kg, o la calda luce delle valvole
in compagnia di qualche amico/a ed un buon Bicchiere di
vino in bottiglia però, e non in cartone o liofilizzato.
Ascoltando musica da delle Klipshorn, o Maggies, o come
attualmente faccio adesso delle Ar10pGreco.
Buona Musica Quotidiana a Tutti.
Aloha
MarKo
|
jackiron
|
""""quelli che vanno a ritirare tutta la ferraglia per
intenderci l'imminent arrivo di qualche ML29, o Cello Duet,
o Rowland,in fondo ora c'è il T.Amp,"""""
questa frase secondo me è un pò patetica..... io sono
contento che abbiano inventato il t-amp perchè molta più
gente si potrà permettere un livello di riproduzione
musicale decente ...
la storia non è modificabile.
Ben vengano i ricordi e chi si aggrappa strenuamente a
loro.
Però io guardo al futuro.
Quindi spero che in futuro si sviluppi ulteriormento il
concetto del t-amp in modo da avere ampli dal costo quasi
zero tranquillamente paragonabile ad amplificatori vintage
o non vintage dai costi esagerati.
tanti ciao jack
|
edgarnew
|
quote:
Non mi trovo d'accordo, anche
perchè, negli anni 80 sono nate alcune meraviglie, vedi
i Levinson, e gli Spectral, per poi andare su Nakamichi
(serie Stasis), Pioneer vedi i grossi finaloni serie M,
e lo stupendo integrato A09.
Io ho avuto e posseduto svariati impianti,ora sono in
una fase di riflusso, forse saranno i 40 anni , ma chi
lo sa?
[quote]
Giusto, ma nel frattempo esistevano anche altri
"fenomeni" tipo STEG e poi NAD veniva fuori col 3020 che
ha ridisegnato il concetto di amplificatore a qualsiasi
livello, ma era anche il periodo degli amplificatori Jap
con funzionamento in DC, che nessuno comprese e che anzi
troppo frettolosamente vennero messi da parte per orridi
"british box" ultracontroreazionati, rumorosi e
impropriamente "musicali" (io li definirei piatti).
[quote]
Per il caso T Amp, come avevo già
scritto in un forum precedente, a questo Miracolo
AudiofiloEsotericoIsterico., mi aspetto tra un pò
l'impianto HiEnd di Barbie e Big Jim,o dellel più
moderne Bratz!
E' bello e strano, moto sytrano vedere di persone che
hanno anche impianti multimilionari, tutte le loro
certezze (?) svanire con un giocattolo, mah, io comunque
se è questo il mondo aspetto qua seduto, sulla riva di
qualche discarica, mercatino delle pulci, o meglio
ancora, da qualche robivecchi, quelli che vanno a
ritirare tutta la ferraglia per intenderci l'imminent
arrivo di qualche ML29, o Cello Duet, o Rowland,in fondo
ora c'è il T.Amp, e domanio chissà, magari collegheremo
il nostro Cellulare a delle casse ad altissima
efficienza per ascoltare la nostra musica in Mp3, perchè
oramai, il Cd, come gli amati (per me) LP, sono roba
vecchia.
W il T.Amp!
W la modernizzazione, che ci renderà sempre di più tutti
uguali.
A tutto questo, preferisoc ancora Emozionarmi, e adoro
ascoltare il fruscio del vinile, ed il bump degli
amplificatori da 100Kw/Kg, o la calda luce delle valvole
in compagnia di qualche amico/a ed un buon Bicchiere di
vino in bottiglia però, e non in cartone o liofilizzato.
Ascoltando musica da delle Klipshorn, o Maggies, o come
attualmente faccio adesso delle Ar10pGreco.
Buona Musica Quotidiana a Tutti.
Aloha
MarKo
[quote]
A mio modestissimo avviso il T amp è un esempio di come
la tecnologia possa evolvere, certo è chiaro che sia
oltremodo scomodo rimettere in gioco certe convinzioni
(o convenzioni?), ma il fatto certo è che quest'oggettino
suona bene, anche se io in un'altra occasione ho cercato
di darne la giusta collocazione.
Per la cronaca suggerivo il T amp collegato ad una
coppia di Singers2 (progetto di A.Bellino) ed ad una
sorgente (cdp) di recupero (il classico lettore cd usato
pagato max 100 euro ma di buona qualità) il tutto
condito da buoni cavi rigorosamente self made, insomma
roba da spendere in tutto non più di 300-400 euro e
ritrovarsi tra le mani qualcosa di coerente e ben
suonante ad onta del low cost.
Per il resto continuo a sostenere che per quanto possa
essere un ottimo oggetto, esistono migliaia di prodotti,
anche di fascia economica, che suonano in maniera
diversa ma ugualmente performanti e in moltissimi casi
nettamente supoeriori su tutti i parametri.
L'ultimo aspetto (calore delle valvole, vino etc...)
rientra in un campo stupendo che è quello dell'emozione,
qui non esiste parametro che regga, se proprio vuoi
saperlo io ancora rimpiango una vecchissima radio
giradischi, frettolosamente rottamata da una mia zia,
che ancora oggi ritengo (sfottetemi pure) in assoluto il
sistema per riprodurre musica che mi abbia dato maggiore
emozione in assoluto
[quote]
""""quelli che vanno a ritirare
tutta la ferraglia per intenderci l'imminent arrivo di
qualche ML29, o Cello Duet, o Rowland,in fondo ora c'è
il T.Amp,"""""
questa frase secondo me è un pò patetica.....
[quote]
Caro Jack se mi permetti, ognuno
è libero di dire quello che vuole........te incluso
[quote]
io sono contento che abbiano inventato il t-amp perchè
molta più gente si potrà permettere un livello di
riproduzione musicale decente ...
la storia non è modificabile.
Ben vengano i ricordi e chi si aggrappa strenuamente a
loro.
Però io guardo al futuro.
Quindi spero che in futuro si sviluppi ulteriormento il
concetto del t-amp in modo da avere ampli dal costo
quasi zero tranquillamente paragonabile ad amplificatori
vintage o non vintage dai costi esagerati.
tanti ciao jack
Sono contento per te e tutti quelli
che hanno trovato nel T-amp la soluzione, ma esiste anche
un'altra strada per ottenere giusti ascolti, fatta di
passione e voglia di sperimentare, io personalmente è da
qualche anno che ho intrapreso questa strada, so
perfettamente che non possiederò mai un "impianto
definitivo" ma la mia voglia di scoprire e di rimettermi
in discussione in ogni caso mi rende felice ed entusiasta
per questo splendido hobby che è l'hi fi.
Edgarnew
|
mantonto
|
comunque
mi sembra strano che una ampli di 30 anni suoni oggi come
suonava un tempo.. io ho tenuto solo un vecchio pioneer,
mi ha accomapagnato per vari anni, ci sono affezionato, ma
al momento lo utilizzo solo per qualche prova/confronto.
Se dovessi comprarlo usato costerebbe piuttosto poco; ho
sostituito parte dei condensatori presenti con un certo
"giovamento", dubito però che un'aggiornamento completo,
fatto magari da un tecnico (e quindi "a pago"), non renda
sconveniente l'operazione rispetto ad un modello moderno,
equiparato come fascia di appartenenza. Mi fa tristezza
comunque il "W la modernizzazione, che ci renderà sempre
di più tutti uguali", so potrebbe dire anche che "si stava
meglio quando si stava peggio", etc. etc.
come si fa ad essere oggettivi se c'è questa paura del
progresso? io la penso così: se una cosa per me vale la
spesa la prendo, se no la lascio dov'è, che sia il t-amp,
un giradischi o la vecchia radio a valvole.. in generale
voglio comprare la sostanza più che l'apparenza
ciao
Antonello
------------------------------
http://it.geocities.com/antonellosanti/ |
no_nfb
|
L'argomento è molto ampio, se ne può parlare in lungo e in
largo senza dover per forza dare ragione o torto a chi ha
scritto prima di me e no ho alcuna intenzione di farlo.
In ogni caso, penso anch'io che la tecnica va avanti e le
migliorie ci sono sicuramente ma questo non ha nulla a
vedere con la rivoluzione che qualcuno prospetta, leggendo
un poco in giro ho capito che la tecnologia usata dal
T-Amp non è esente da problemi, la modalità switching
presenta ancora dei problemi ed i chip della Tripath non
sono neanche i migliori sul mercato.
Ricordo che quando uscirono i primi transistor tutti
dicevano che le valvole sarebbero sparite, ricordo anche i
primi integrati che davano prestazioni eccellenti ad un
costo irrisorio.
Sappiamo tutti come è andata a finire, anche marchi
blasonati come Jeff Roland montavano gli LM3886 dal costo
di 30 milalire in un apparecchio che vendeva a 15 milioni
di lire.
In HiFi c'è molto fumo, cerchiamo
di non farci spennare soldi inutilmente e non crediamo ai
miracoli, T-Amp compreso.
Antonio
-------------------------------
www.hifisemplice.altervista.org
|
jackiron
|
la parola
che ho usato "patetica" è da interpretarsi nella sua forma
più ampia del termine che deriva da pathos...ovvero
sentimento, ricollegandomi quindi a quanto detto da Marko
ed al fatto che si emoziona con un impianto vintage..che
poi è il discorso centrale del post...
purtroppo invece dove edgar scrive
Sono contento per te e tutti quelli
che hanno trovato nel T-amp la soluzione
beh , qui siamo lontani anni luce..magari
avessi trovato "LA SOLUZIONE" ho solo detto che il t-amp
potrebbe tracciare la strada per le future evoluzioni
della ricerca nel campo dell'hi end tutto qui. Io continuo
a sperimentare(vedi i cavi , la bi amplificazione e tutto
il resto riportato sul forum) altro che soluzione, io con
il t-amp ho trovato la dannazione...di sperimetare cose
nuove per trovare le soluzioni migliori!!!!
che poi esse siano un ampli degli
anni 50 o un lettore mp3 solo le mie orecchie possono dire
se gradiscono o meno il risultato!! tanti ciao jack
|
andreabertoglio
|
ciao a
tutti,
bella...bellissima discussione. molte delle cose dette
rispecchiano le mie idee, visto che sono un dannato
sentimentale. ma il nostro 'pathos', che si voglia
intendere come sentimento o entusiasmo, non deve farsi
contagiare dalla malinconia e dalla malattia del
paraocchi. nell'hi-fi, ma anche in tutte le altre cose, io
cerco di andare avanti a 360°....guardo indietro, perchè i
ricordi e la storia sono un grande bagaglio culturale; mi
guardo intorno, per vivere intensamente il presente; guado
anche avanti, perchè non stiamo andando a finire in un
medioevo tecnologico e il t-amp lo ha fatto sapere anche
ai meno informati.
fare paragoni a volte è fuori luogo: meglio una bottiglia
di vino invecchiato o una di novello? sono due cose
diverse, fatte con procedimenti diversi: la prima con
tecnica tradizionale, la seconda con macerazione
carbonica. hanno in comune che entrambi sono vini, così
come un valvolare ed un digitale sono entrambi
amplificatori.
ma diversi!
buona bevuta...pardon buoni
ascolti! [ ciao andrea

|
Gatsby
|
Devo
confessare che mi ha fatto notevole piacere notare come la
mia discussione abbia sollevato il piccolo "polverone" che
ha sollevato, sposo particolarmente le osservazioni di
BLACKCIRCLE e NO_NFB e fin quì è normale, vorrei precisare
però, per amor di precisione, che quando mi riferisco al
vintage audio, non intendo solo i valvolari ma anche gli
stato solido, perchè se una macchina è sana lo è,
ovviamente, a prescindere dalla tecnologia. Purtroppo da
qualche anno a questa parte il mercato dell'usato è stato
invaso da tutta una serie di vecchiume audio spacciato
come oro colato (e come tale venduto) ad opera dei soliti
"drittoni" che non appena annusato un certo "risveglio"
del settore, non hanno esitato a inondare la rete e le
rubriche di usato con vecchi amplificatori, casse e
registratori, acquistati in blocco un attimo prima, a
costo quasi zero, passati a lucido e rivenduti a prezzi
d'antiquariato. Questo è ovviamente andato a discapito di
quanti, non esperti e nella speranza di fare un buon
affare, hanno acquistato di questi prodotti e la delusione
ha poi rapidamente preso il posto dell'entusiasmo, quando
si sono resi conto di aver comprato semplicemente una
macchina vecchia, che non regala quel suono caldo e
armonioso che si aspettavano e che magari ha anche qualche
problema. Del resto, come ho detto la volta scorsa, un
serio ampli (o tuner o cd) di 25 anni fa) può oggi
costituire un ottimo investimento se ben ponderato. Oggi
sono molti gli audiofili che cercano di investire i propri
soldi in un acquisto sicuro e affidabile e un prodotto che
ha riscosso favori e si è dimostrato affidabile nel corso
degli anni, lo costituisce sicuramente.
Una cosa però va detta. Prendere un amplificatore del
1977, che magari non lavora da qualche anno, rimetterlo in
azione di punto in bianco, oltre a potergli causare
malfunzionamenti, comunque non restituirebbe il suono
originale: queste macchine necessitano almeno di un
piccolo aggiornamento della componentistica, oramai
invecchiata, non mi riferisco a soliti condensatori
sull'IN e l'OUT, come qualcuno potrebbe affrettarsi a
suggerire, almeno non solo.
Uno dei maggiori limiti degli ampli fino ai primi '80, era
l'intervento troppo conservativo delle protezioni in
corrente che ne limitava le capacità di pilotaggio e
spesso interferiva col suono. Una soluzione consiste nel
bypassarle e sostituirle con una adeguata, magari
progettata ad hoc. Sconsiglio di eliminarle del tutto,
come qualcuno consiglia. Occhio a vostri poveri
altoparlanti!
Un ultima considerazione: quanto sopra vale per macchine
di fascia alta e non cose economiche.
Un ampli da 150 Euro di oggi va certamente meglio di uno
da 300.000 Lire di 20 anni fa, infatti è in questa fascia
che la tecnologia ha dato i maggiori vantaggi, ma uno che
oggi costa 1000 Euro, è molto difficile che vada meglio di
un che 20 anni fa costava 2 milioni. Se opportunamente
aggiornato.
Il discorso è vastissimo.
Buon forum
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BLACKCIRCLE
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quote
la parola che ho usato "patetica" è da interpretarsi
nella sua forma più ampia del termine che deriva da
pathos...ovvero sentimento, ricollegandomi quindi a
quanto detto da Marko ed al fatto che si emoziona con un
impianto vintage..che poi è il discorso centrale del
post...
purtroppo invece dove edgar scrive
Sono contento per te e tutti
quelli che hanno trovato nel T-amp la soluzione
beh , qui siamo lontani anni
luce..magari avessi trovato "LA SOLUZIONE" ho solo detto
che il t-amp potrebbe tracciare la strada per le future
evoluzioni della ricerca nel campo dell'hi end tutto
qui. Io continuo a sperimentare(vedi i cavi , la bi
amplificazione e tutto il resto riportato sul forum)
altro che soluzione, io con il t-amp ho trovato la
dannazione...di sperimetare cose nuove per trovare le
soluzioni migliori!!!!
che poi esse siano un ampli degli
anni 50 o un lettore mp3 solo le mie orecchie possono
dire se gradiscono o meno il risultato!!
tanti ciao jack
Caro Jack, premetto che il discorso sarebbe troppo lungo,
e noioso alla fine, e sinceramente, per me uno è libero di
fare ciò che vuole, e credere nelle proprie convinzioni,
per il resto non me ne potrebbeinteressare di meno.
Quello che io invece trovo patetico, è chi magari fino all
arrivo del T.amp, magari sosteneva determinate teorie sul
buon suono, o su determinate tipologie circuitali, e
storie del genere.
Magari avendo un iper impianto da svariate migliaia di €,
e poi un bel giorno esiste solo il T.Amp.
Concordo che la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma
sostenere con troppi facili entusiasmi che con 20$ e due
casse di cartone (vedere le T.casse),sia una risposta
definitiva o quasi, a me sembra più il discorso della
volpe e l'uva.
Ciò nonostante non intendo dire che per ascoltare bene
bisogna avere impianti da ipotecare la casa,anche perchè
il vero piacere è nella musica,l'impianto è solo un mezzo.
Ma questo vedere alcuni volteggiare come una foglia, mi fà
un pò sorridere,e ancor di più, perdonatemi, le modifiche
gli Up Grading, o Abarthizzazioni che fa più figo.
Insoma, una Punto non sarà mai una Porsche, o una Ferrari,
ma sarà sempre una Punto!
20$ di costo e 100€ di up grading!
Mah .
Un Nad 3020 è molto meglio, e pilota di più, senza
spendere ulteriori soldi in modifiche, che comunque non
potrà mai diventare uno Spectral o un Mark Levinson,
nonostante sia un gran bell'oggetto suonante.
la mia "critica" era dovuta a questa Isteria tecnologica.
Nonsotante tutto sono anchio contento che sia arrivato
qualcosa che possa permettere alla maggioranza di avere un
buon suono a costi contenuti, e non da ipotecarsi casa e
famiglia.
Ma questo se non sbaglio è già avvenuto da un pò di tempo,
vedi Korsun, Vincent, ed altre Cine-serie di ottima
fattura e suono!
Mentre per chiudere, tornando nelle nuove tecnologie, non
c'è solo il T.Amp, ma anche altre aziende che operano in
questo settore.
Tempo fa ho ascoltato a casa di una persona un finale
digitale acquistato in internet,(premetto che non sono nè
un tecnico nè un autocostruttore) di una ditta olandese
che pilotava con disinvoltura delle B&W DM6, ed è riuscito
a pilotare anche le ostiche M.Logan Cls!! il tutto per
50/60€ (il Finale)
Come vedi non rinnego la modernizzazione, ma lo svendersi
a essa abbandonandosi ciecamente al primo che arriva si.
Cordialità e Buona Pasqua a Tutti, e naturalmente buoni
ascolti a tutti, T amp compreso
AlohaMarKo |
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, chiarimenti , richieste particolari , scrivete sul
forum
del sito vi verra' risposto
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