PAGINE UTILI - AMICI, PROGETTISTI, RIPARATORI
GENNY DA QUAGLIANO NA - APPASSIONATO HI-FI E RIPARATORE


 

Prefazione:

 

Questo e un semplice copia e incolla di una discussione del forum , visto che era particolarmente interessante  ho pensato di tenerla e farci una pagina del sito.

Con questa mail si e' presentato Genny  , appassionato , riparatore e tanto altro di HI-FI.

Per chi vuole  conoscere meglio Genny, lo invito a visitare la sua pagina personale.   Davide S.

 

 

Vintage audio, ovvero la bottega del buon suono

 
Gatsby
 

 

Premesso che, sono un collezionista di Hi-Fi anni '60 / '80 e premesso anche che una consistente parte della mia professione consiste nel progettare e ripristinare proprio macchine audio, le affermazioni che sto per fare appariranno certamente di parte, ma sono certo di essere massimamente obbiettivo.

Qualche settimana fa mi ha telefonato una persona per chiedermi se fossi in grado di aiutarlo a risolvere un problema che affliggeva il suo amato amplificatore (uno storico SANSUI AU-777) affetto da rumori e forti scariche e che pare qualcuno attribuisse ai commutatori, qualche altro ai finali ma che a conti fatti, al secondo tentativo di riparazione presso due diversi centri (e circa due mesi e mezzo di tempo trascorso e 65 Euro spesi) la diagnosi finale parlava di irreparabilità della macchina perchè troppo vecchia.

Ora non starò a dirvi come si è risolto il problema, ma inviterei ad una riflessione e mi farebbe molto piacere ricevere le vostre oggettive impressioni. Moltissimi appassionati, soprattutto quelli di vecchia data, posseggono e usano ancora, macchine audio con 15, 20 e più anni alle spalle e molto spesso con ancora tanta soddisfazione; il giorno che decidessero di sostituirle, troverebbero sul mercato una notevolissima varietà di modelli, marchi e tipologie (apparentemente tutti diversi ma in realtà molto più uguali di quanto si pensi).

Il sansui AU 777


Negli ultimi 3-4 anni ho avuto modo di ascoltare sia nel mio impianto di riferimento che in quello di amici e clienti, molti apparecchi nuovi, valvolari e a stato solido anche di costo molto elevato, ma devo dire che sono purtroppo davvero poche le volte in cui mi sono realmente emozionato davanti al suono. Ho ascoltato sonorità estremamente appariscenti, tweeter in grado di tirare sciabolate meglio di un samurai e sub-woofer che provocano il mal di mare dopo pochi minuti di emissione; super lettori cd con pannelli frontali da 5 cm di spessore e un trasformatore capace di uccidere se non fosse tenuto in sede da bulloni animaleschi, che a sentirli li si accosta subito ad un iceberg. Moltissimi apparecchi recenti sono pensati per impressionare, per colpire (in tutti i sensi...considerando certi diffusorini)e non per trattare con la buona musica.
Esistono amplificatori anni '70 veramente ben costruiti e dal fascino molto forte, certo alle prese con le moderne incisioni digitali possono trovarsi in difficoltà, ma ciò dipende più dalla relativa lentezza dei transistor impiegati all'epoca e dall'invecchiamento, che dal progetto antiquato. Molti ampli moderni con la fama di suonare bene copiano di sana pianta vecchi schemi, con qualche minima variante sparsa. Provate a confrontare il suono di un Revox B-225, di un MARANTZ CD-94 o di un PHILIPS 980, se mai riparati, degli ultimi 6-7 anni, anche di costo superiore ai 1000 Euro. Vi accorgerete che nella maggioranza dei casi, il responso sarà a favore della vecchia guardia.
Bastano poi, pochi interventi mirati, non generalizzabili perché ogni apparecchio è diverso dagli altri, per aggiornarne e migliorarne drasticamente le prestazioni. Dico che non si può generalizzare perché ad esempio non ha senso rendere velocissima e potente l’alimentazione di un ampli se poi la sua sezione finale non è in grado di usufruirne? Una accurata selezione dei dispositivi di uscita e il miglioramento del circuito alimentatore sicuramente ci ricompenserà della cura. E se ben ponderata, anche economica. Un vantaggio poi non trascurabile di queste ampli “old” , è la possibilità di poterli riparare quasi sempre (con quelle attuali è molto più difficile per varie ragioni “volute”) anche quando sembrano irreparabili. Stesso discorso anche per i cd player.
Mi piacerebbe parlarvi anche di diffusori, ma magari un'altra volta.
Buon forum a tutti.
 

not_only_valve
 

Caro Gatsby, stai sfondando una porta aperta, almeno per quello che mi riguarda.
Nei miei trent' anni di passione per l' Hi-fi ho avuto modo di esaminare circuitalmente una miriade di apparecchi e sono arrivato alla conclusione che, almeno per quanto riguarda i dispositivi di amplificazione, quelli che erano progetti sani trent' anni fa, lo sono tutt' ora. Io stesso sono un felicissimo possessore di un Pioneer A-27 che nel 1979 era stato considerato in una prova di Stereoplay, "il migliore integrato al mondo".

 

Pioneer A-27

Uno dei pochi che si permetteva di pilotare delle Dalquist DQ10 con oltre 220 Wrms per canale (su 4 ohm). Altro esempio sono stati gli amplificatori della statunitense Dynaco, tutti improntati a schemi semplicissimi (con tanto di condensatore di disaccoppiamento in uscita - ST80, ST120, ecc.) ed utilizzanti spesso dei comuni 2N3055, e che ciò nonostante suonavano bene, e lo fanno tuttora.

E' comunque ovvio che se uno effettua una "rinfrescata" ai circuiti di potenza e di alimentazione, mediante l' uso RAGIONATO di componentistica moderna, non può che ottenere dei benefici. Altro campo in cui il vecchio è tutt' ora sinonimo di prestazioni gagliarde è quello dei giradischi (vedi EMT, GARRARD, THORENS, DUAL, MICRO-SEIKI, ecc.).

 
Sulla rete stanno nascendo spontaneamente una miriade di siti dedicati al giradischi (siti creati spesso da ex-tecnici progettisti di famosissime aziende ora chiuse).
Il settore che invece è stato giustamente pervaso da significativi miglioramenti è quello dei CD-player dove effettivamente i nuovi chip di conversione multibit (o dedicati tramite pic e dsp (Wadia e Chord)) sono superiori di diversi ordini di grandezza a quelli di vent' anni fa. Quando si parla di digitale l' evoluzione è d' obbligo. La prossima sfida sarà quella di una catena totalmente digitale, dove cioè il segnale comutato andrà direttamente a modulare la bobina dei singoli drivers, con tutta la parte di crossover in multiamplificazione attiva, mediante filtri totalmente nel dominio digitale. (B&O ci sta già lavorando).
Saluti.  Sergio

omero
Nuovo Utente



11 Messaggi.

Ciao a tutti sono Omero è da poco che mi sono avvicinato a questo mondo e di euro ne ho già spesi parecchi..ma da qualche giorno sono caduto in crisi profonda,infatti sono entrato in possesso di un pre e finale roger cadet mkII del 1966 il tutto pagato 200 euro!!!!!!Appena collegato è iniziata la magia tanto è vero che mi ha fatto mettere su uno scaffale il mio costoso pentriodino con le 1624...morale della favola già avevo apprezzato l'hi fi vintage per l'analogico,ho un td 124 con braccio audiothecnica atp12,ma non mi aspettavo che dai vecchietti a valvole potessero uscire sonorità del genere...per la cronaca sono in arrivo due finali leak tl 12 plus...manderò presto una recensione sul sito di Davide...ciaoooooooooo

not_only_valve
 

Si potrebbe organizzare un incontro, magari al Mercatino di Marzaglia
(maggio 2005) e quelli che hanno qualche prodotto vintage d' eccezione (o anche semplici curiosità) lo potrebbero portare e formare qualche catena d' ascolto.
Saluti.

P.S. ricordatevi che a Marzaglia si possono anche comprare, scambiare e vendere i propri apparecchi.
Qui il link per come arrivarci:
http://www.arimodena.it/pagina_4.htm

Admin
 

Ciao Gatsby mi sono piaciute le tue considerazioni e le trovo giuste ...
Perche non mi mandi un po di materiale , foto e altro su questo argomento, che ne faccio una paginetta da mettere sul sito puo' essere interessante ...
Poi se mi vuoi mandare del materiale sulla tua passione di riparatore, ti inserisco nella sezione amici del sito ..
Sai le persone come te sono ricercatissime ...

Insomma fammi sapere e scrivimi a info@audiocostruzioni.com

ciaooo davide sbisa'

mantonto

 

dalla mia piccola e limitata esperienza, penso che ci sono ora e c'erano prima prodotti validi e meno validi, la differenza è che i validi restano nel tempo, i meno validi no. Alla fine degli anni 60 ci si ricorda solo i 10 apparecchi migliori, così tra 30 anni ci si ricorderà di quelli migliori prodotti oggi; gli altri, i più "cattivi", se li dimenticheranno tutti, tranne i furboni che, sfruttando il concetto che "il vintage è meglio", tenteranno di propinare oggetti si vintage ma che hanno sempre avuto poco da offrire.
la generalizzazione, come in tutti i campi, secondo me è meglio non farla, mentre vale la pena sicuramente di valutare in maniera oggettiva ogni oggetto che possiamo provare senza tanti preconcetti.
ciao
Antonello
------------------------------
http://it.geocities.com/antonellosanti/

BLACKCIRCLE
 

 


Ciao a tutti, concordo pienamente, quanto è stato detto da Gatsby e da Sergio.
Anchio sono un appassionato, e in specialmodo di ciò che mi emozionava da ragazzino, e che ancora tutt'ora riesce benissimo a farlo.
Devo comunque dire una cosa e riconfermarla, su quanto ha detto Gatsby, che purtroppo, prima si facevano macchine per poter apprezzare ed amare, al meglio la musica,reaglandoci delle emozioni bellissime, ora (NON TUTTE MA BUONA PARTE) ci sono macchine che riproducono la musica, alcune male altre meglio, ma non trovo l'emozione, la MUSICA.

mr2a3
 

quote:


Anchio sono un appassionato, e in specialmodo di ciò che mi emozionava da ragazzino, e che ancora tutt'ora riesce benissimo a farlo.


Ciao Black,
non sò quanti anni tu abbia, ma per mè, ragazzino del '59, purtroppo non è così.
Ho conservato un paio di ampli di quegli anni, in particolare un McIntosh MA6100 (a transistor ma con alimentazione da tubi e trafo di uscita) e un un Marantz 120 (ancora made in USA).
Sono sicuramente due "onesti vecchietti" a cui sono affezionato, ma non molto di più!

Certo con i giradischi è un'altra cosa, avessi ancora il TD125 con braccio Ortofon . . . . . ma quì è proprio questione di diversa tecnologia.

Ciao
Massimo (che ricorda con nostalgia il Revox A77 venduto anni fà per riparare una moto).


 

BLACKCIRCLE
 

quote:


quote:


Anchio sono un appassionato, e in specialmodo di ciò che mi emozionava da ragazzino, e che ancora tutt'ora riesce benissimo a farlo.


Ciao Black,
non sò quanti anni tu abbia, ma per mè, ragazzino del '59, purtroppo non è così.
Ho conservato un paio di ampli di quegli anni, in particolare un McIntosh MA6100 (a transistor ma con alimentazione da tubi e trafo di uscita) e un un Marantz 120 (ancora made in USA).
Sono sicuramente due "onesti vecchietti" a cui sono affezionato, ma non molto di più!

Certo con i giradischi è un'altra cosa, avessi ancora il TD125 con braccio Ortofon . . . . . ma quì è proprio questione di diversa tecnologia.

Ciao
Massimo (che ricorda con nostalgia il Revox A77 venduto anni fà per riparare una moto).



Ciao, io sono un ragazzino del64, e attualmente posseggo un integrato Marantz 1250 un Thorens 124 e AR10Pgreco, e ancora fa il suo lavoro.
Tu chiamale se vuoi, Emozioni.....
Aloha
MarKo

 

no_nfb
 

 

E' chiaro che tutti ricordiamo le "prime" cose belle che abbiamo vissuto e i "primi" impianti che ci hanno soddisfatto, così come si ricorda il primo flirt.
Col passare del tempo gli impianti si cambiano ma nell'ascolto si ricerca sempre la stessa sensazione iniziale e a volte si ha l'impressione di non riuscire a provarla più.

 

Questo secondo me non significa che gli impianti attuali non sono al livello dei primi, mi rifiuto di pensare che la tecnica non ha fatto passi avanti e sono convinto che la qualità sia migliorata anche a livello di apparecchi economici (il T-Amp ne è un esempio ma si potrebbe anche parlare di largabanda economici dal suono spettacolare).

*Io onestamente ho buttato tutti gli apparecchi degli anni 80 che avevo e non ne sento la mancanza, non sento la mancanza del giradischi ,il fruscio dei dischi a l'antiskating che verso la fine del disco non ce la faceva a mantenere bassa la distorsione, non sento la mancanza delle casse AR che per pilotarle ci voleva un ampli minimo da 100w, non sento la mancanza di amplificatori giapponesi che riportavano dati tecnici strabilianti ma all'ascolto avevano una definizione pessima, eccetera eccetera....

Il famoso Tamp

Insomma secondo me è meglio un impiantino moderno da quattro soldi, magari autocostruito che uno milionario degli anni 80.

Antonio
-------------------------------
www.hifisemplice.altervista.org
 

BLACKCIRCLE
 

quote:



E' chiaro che tutti ricordiamo le "prime" cose belle che abbiamo vissuto e i "primi" impianti che ci hanno soddisfatto, così come si ricorda il primo flirt.
Col passare del tempo gli impianti si cambiano ma nell'ascolto si ricerca sempre la stessa sensazione iniziale e a volte si ha l'impressione di non riuscire a provarla più.

 

Questo secondo me non significa che gli impianti attuali non sono al livello dei primi, mi rifiuto di pensare che la tecnica non ha fatto passi avanti e sono convinto che la qualità sia migliorata anche a livello di apparecchi economici (il T-Amp ne è un esempio ma si potrebbe anche parlare di largabanda economici dal suono spettacolare).

 

Alcuni progetti di largabanda sul sito

*Io onestamente ho buttato tutti gli apparecchi degli anni 80 che avevo e non ne sento la mancanza, non sento la mancanza del giradischi ,il fruscio dei dischi a l'antiskating che verso la fine del disco non ce la faceva a mantenere bassa la distorsione, non sento la mancanza delle casse AR che per pilotarle ci voleva un ampli minimo da 100w, non sento la mancanza di amplificatori giapponesi che riportavano dati tecnici strabilianti ma all'ascolto avevano una definizione pessima, eccetera eccetera....

Insomma secondo me è meglio un impiantino moderno da quattro soldi, magari autocostruito che uno milionario degli anni 80.

Antonio
-------------------------------
www.hifisemplice.altervista.org



Non mi trovo d'accordo, anche perchè, negli anni 80 sono nate alcune meraviglie, vedi i Levinson, e gli Spectral, per poi andare su Nakamichi (serie Stasis), Pioneer vedi i grossi finaloni serie M, e lo stupendo integrato A09.
Io ho avuto e posseduto svariati impianti,ora sono in una fase di riflusso, forse saranno i 40 anni , ma chi lo sa?
Per il caso T Amp, come avevo già scritto in un forum precedente, a questo Miracolo AudiofiloEsotericoIsterico., mi aspetto tra un pò l'impianto HiEnd di Barbie e Big Jim,o dellel più moderne Bratz!
E' bello e strano, moto sytrano vedere di persone che hanno anche impianti multimilionari, tutte le loro certezze (?) svanire con un giocattolo, mah, io comunque se è questo il mondo aspetto qua seduto, sulla riva di qualche discarica, mercatino delle pulci, o meglio ancora, da qualche robivecchi, quelli che vanno a ritirare tutta la ferraglia per intenderci l'imminent arrivo di qualche ML29, o Cello Duet, o Rowland,in fondo ora c'è il T.Amp, e domanio chissà, magari collegheremo il nostro Cellulare a delle casse ad altissima efficienza per ascoltare la nostra musica in Mp3, perchè oramai, il Cd, come gli amati (per me) LP, sono roba vecchia.
W il T.Amp!
W la modernizzazione, che ci renderà sempre di più tutti uguali.
A tutto questo, preferisoc ancora Emozionarmi, e adoro ascoltare il fruscio del vinile, ed il bump degli amplificatori da 100Kw/Kg, o la calda luce delle valvole in compagnia di qualche amico/a ed un buon Bicchiere di vino in bottiglia però, e non in cartone o liofilizzato.
Ascoltando musica da delle Klipshorn, o Maggies, o come attualmente faccio adesso delle Ar10pGreco.
Buona Musica Quotidiana a Tutti.
Aloha
MarKo

jackiron
 

""""quelli che vanno a ritirare tutta la ferraglia per intenderci l'imminent arrivo di qualche ML29, o Cello Duet, o Rowland,in fondo ora c'è il T.Amp,"""""


questa frase secondo me è un pò patetica..... io sono contento che abbiano inventato il t-amp perchè molta più gente si potrà permettere un livello di riproduzione musicale decente ...
la storia non è modificabile.
Ben vengano i ricordi e chi si aggrappa strenuamente a loro.
Però io guardo al futuro.
Quindi spero che in futuro si sviluppi ulteriormento il concetto del t-amp in modo da avere ampli dal costo quasi zero tranquillamente paragonabile ad amplificatori vintage o non vintage dai costi esagerati.

tanti ciao jack

edgarnew
 

quote:


Non mi trovo d'accordo, anche perchè, negli anni 80 sono nate alcune meraviglie, vedi i Levinson, e gli Spectral, per poi andare su Nakamichi (serie Stasis), Pioneer vedi i grossi finaloni serie M, e lo stupendo integrato A09.
Io ho avuto e posseduto svariati impianti,ora sono in una fase di riflusso, forse saranno i 40 anni , ma chi lo sa?

[quote]
Giusto, ma nel frattempo esistevano anche altri "fenomeni" tipo STEG e poi NAD veniva fuori col 3020 che ha ridisegnato il concetto di amplificatore a qualsiasi livello, ma era anche il periodo degli amplificatori Jap con funzionamento in DC, che nessuno comprese e che anzi troppo frettolosamente vennero messi da parte per orridi "british box" ultracontroreazionati, rumorosi e impropriamente "musicali" (io li definirei piatti).
[quote]

Per il caso T Amp, come avevo già scritto in un forum precedente, a questo Miracolo AudiofiloEsotericoIsterico., mi aspetto tra un pò l'impianto HiEnd di Barbie e Big Jim,o dellel più moderne Bratz!
E' bello e strano, moto sytrano vedere di persone che hanno anche impianti multimilionari, tutte le loro certezze (?) svanire con un giocattolo, mah, io comunque se è questo il mondo aspetto qua seduto, sulla riva di qualche discarica, mercatino delle pulci, o meglio ancora, da qualche robivecchi, quelli che vanno a ritirare tutta la ferraglia per intenderci l'imminent arrivo di qualche ML29, o Cello Duet, o Rowland,in fondo ora c'è il T.Amp, e domanio chissà, magari collegheremo il nostro Cellulare a delle casse ad altissima efficienza per ascoltare la nostra musica in Mp3, perchè oramai, il Cd, come gli amati (per me) LP, sono roba vecchia.
W il T.Amp!
W la modernizzazione, che ci renderà sempre di più tutti uguali.
A tutto questo, preferisoc ancora Emozionarmi, e adoro ascoltare il fruscio del vinile, ed il bump degli amplificatori da 100Kw/Kg, o la calda luce delle valvole in compagnia di qualche amico/a ed un buon Bicchiere di vino in bottiglia però, e non in cartone o liofilizzato.
Ascoltando musica da delle Klipshorn, o Maggies, o come attualmente faccio adesso delle Ar10pGreco.
Buona Musica Quotidiana a Tutti.
Aloha
MarKo

[quote]


A mio modestissimo avviso il T amp è un esempio di come la tecnologia possa evolvere, certo è chiaro che sia oltremodo scomodo rimettere in gioco certe convinzioni (o convenzioni?), ma il fatto certo è che quest'oggettino suona bene, anche se io in un'altra occasione ho cercato di darne la giusta collocazione.
Per la cronaca suggerivo il T amp collegato ad una coppia di Singers2 (progetto di A.Bellino) ed ad una sorgente (cdp) di recupero (il classico lettore cd usato pagato max 100 euro ma di buona qualità) il tutto condito da buoni cavi rigorosamente self made, insomma roba da spendere in tutto non più di 300-400 euro e ritrovarsi tra le mani qualcosa di coerente e ben suonante ad onta del low cost.
Per il resto continuo a sostenere che per quanto possa essere un ottimo oggetto, esistono migliaia di prodotti, anche di fascia economica, che suonano in maniera diversa ma ugualmente performanti e in moltissimi casi nettamente supoeriori su tutti i parametri.
L'ultimo aspetto (calore delle valvole, vino etc...) rientra in un campo stupendo che è quello dell'emozione, qui non esiste parametro che regga, se proprio vuoi saperlo io ancora rimpiango una vecchissima radio giradischi, frettolosamente rottamata da una mia zia, che ancora oggi ritengo (sfottetemi pure) in assoluto il sistema per riprodurre musica che mi abbia dato maggiore emozione in assoluto


[quote]

""""quelli che vanno a ritirare tutta la ferraglia per intenderci l'imminent arrivo di qualche ML29, o Cello Duet, o Rowland,in fondo ora c'è il T.Amp,"""""


questa frase secondo me è un pò patetica.....

[quote]

Caro Jack se mi permetti, ognuno è libero di dire quello che vuole........te incluso


[quote]
io sono contento che abbiano inventato il t-amp perchè molta più gente si potrà permettere un livello di riproduzione musicale decente ...
la storia non è modificabile.
Ben vengano i ricordi e chi si aggrappa strenuamente a loro.
Però io guardo al futuro.
Quindi spero che in futuro si sviluppi ulteriormento il concetto del t-amp in modo da avere ampli dal costo quasi zero tranquillamente paragonabile ad amplificatori vintage o non vintage dai costi esagerati.

tanti ciao jack


Sono contento per te e tutti quelli che hanno trovato nel T-amp la soluzione, ma esiste anche un'altra strada per ottenere giusti ascolti, fatta di passione e voglia di sperimentare, io personalmente è da qualche anno che ho intrapreso questa strada, so perfettamente che non possiederò mai un "impianto definitivo" ma la mia voglia di scoprire e di rimettermi in discussione in ogni caso mi rende felice ed entusiasta per questo splendido hobby che è l'hi fi.


Edgarnew

mantonto
 

 

comunque mi sembra strano che una ampli di 30 anni suoni oggi come suonava un tempo.. io ho tenuto solo un vecchio pioneer, mi ha accomapagnato per vari anni, ci sono affezionato, ma al momento lo utilizzo solo per qualche prova/confronto. Se dovessi comprarlo usato costerebbe piuttosto poco; ho sostituito parte dei condensatori presenti con un certo "giovamento", dubito però che un'aggiornamento completo, fatto magari da un tecnico (e quindi "a pago"), non renda sconveniente l'operazione rispetto ad un modello moderno, equiparato come fascia di appartenenza. Mi fa tristezza comunque il "W la modernizzazione, che ci renderà sempre di più tutti uguali", so potrebbe dire anche che "si stava meglio quando si stava peggio", etc. etc.
come si fa ad essere oggettivi se c'è questa paura del progresso? io la penso così: se una cosa per me vale la spesa la prendo, se no la lascio dov'è, che sia il t-amp, un giradischi o la vecchia radio a valvole.. in generale voglio comprare la sostanza più che l'apparenza
ciao

Antonello
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no_nfb
 

L'argomento è molto ampio, se ne può parlare in lungo e in largo senza dover per forza dare ragione o torto a chi ha scritto prima di me e no ho alcuna intenzione di farlo.
In ogni caso, penso anch'io che la tecnica va avanti e le migliorie ci sono sicuramente ma questo non ha nulla a vedere con la rivoluzione che qualcuno prospetta, leggendo un poco in giro ho capito che la tecnologia usata dal T-Amp non è esente da problemi, la modalità switching presenta ancora dei problemi ed i chip della Tripath non sono neanche i migliori sul mercato.
Ricordo che quando uscirono i primi transistor tutti dicevano che le valvole sarebbero sparite, ricordo anche i primi integrati che davano prestazioni eccellenti ad un costo irrisorio.
Sappiamo tutti come è andata a finire, anche marchi blasonati come Jeff Roland montavano gli LM3886 dal costo di 30 milalire in un apparecchio che vendeva a 15 milioni di lire.

In HiFi c'è molto fumo, cerchiamo di non farci spennare soldi inutilmente e non crediamo ai miracoli, T-Amp compreso.


Antonio
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jackiron
 

 

la parola che ho usato "patetica" è da interpretarsi nella sua forma più ampia del termine che deriva da pathos...ovvero sentimento, ricollegandomi quindi a quanto detto da Marko ed al fatto che si emoziona con un impianto vintage..che poi è il discorso centrale del post...


purtroppo invece dove edgar scrive

Sono contento per te e tutti quelli che hanno trovato nel T-amp la soluzione

beh , qui siamo lontani anni luce..magari avessi trovato "LA SOLUZIONE" ho solo detto che il t-amp potrebbe tracciare la strada per le future evoluzioni della ricerca nel campo dell'hi end tutto qui. Io continuo a sperimentare(vedi i cavi , la bi amplificazione e tutto il resto riportato sul forum) altro che soluzione, io con il t-amp ho trovato la dannazione...di sperimetare cose nuove per trovare le soluzioni migliori!!!!

che poi esse siano un ampli degli anni 50 o un lettore mp3 solo le mie orecchie possono dire se gradiscono o meno il risultato!!  tanti ciao jack

andreabertoglio
 

ciao a tutti,
bella...bellissima discussione. molte delle cose dette rispecchiano le mie idee, visto che sono un dannato sentimentale. ma il nostro 'pathos', che si voglia intendere come sentimento o entusiasmo, non deve farsi contagiare dalla malinconia e dalla malattia del paraocchi. nell'hi-fi, ma anche in tutte le altre cose, io cerco di andare avanti a 360°....guardo indietro, perchè i ricordi e la storia sono un grande bagaglio culturale; mi guardo intorno, per vivere intensamente il presente; guado anche avanti, perchè non stiamo andando a finire in un medioevo tecnologico e il t-amp lo ha fatto sapere anche ai meno informati.
fare paragoni a volte è fuori luogo: meglio una bottiglia di vino invecchiato o una di novello? sono due cose diverse, fatte con procedimenti diversi: la prima con tecnica tradizionale, la seconda con macerazione carbonica. hanno in comune che entrambi sono vini, così come un valvolare ed un digitale sono entrambi amplificatori.
ma diversi!

buona bevuta...pardon buoni ascolti! [ ciao   andrea

Gatsby
 

 

Devo confessare che mi ha fatto notevole piacere notare come la mia discussione abbia sollevato il piccolo "polverone" che ha sollevato, sposo particolarmente le osservazioni di BLACKCIRCLE e NO_NFB e fin quì è normale, vorrei precisare però, per amor di precisione, che quando mi riferisco al vintage audio, non intendo solo i valvolari ma anche gli stato solido, perchè se una macchina è sana lo è, ovviamente, a prescindere dalla tecnologia. Purtroppo da qualche anno a questa parte il mercato dell'usato è stato invaso da tutta una serie di vecchiume audio spacciato come oro colato (e come tale venduto) ad opera dei soliti "drittoni" che non appena annusato un certo "risveglio" del settore, non hanno esitato a inondare la rete e le rubriche di usato con vecchi amplificatori, casse e registratori, acquistati in blocco un attimo prima, a costo quasi zero, passati a lucido e rivenduti a prezzi d'antiquariato. Questo è ovviamente andato a discapito di quanti, non esperti e nella speranza di fare un buon affare, hanno acquistato di questi prodotti e la delusione ha poi rapidamente preso il posto dell'entusiasmo, quando si sono resi conto di aver comprato semplicemente una macchina vecchia, che non regala quel suono caldo e armonioso che si aspettavano e che magari ha anche qualche problema. Del resto, come ho detto la volta scorsa, un serio ampli (o tuner o cd) di 25 anni fa) può oggi costituire un ottimo investimento se ben ponderato. Oggi sono molti gli audiofili che cercano di investire i propri soldi in un acquisto sicuro e affidabile e un prodotto che ha riscosso favori e si è dimostrato affidabile nel corso degli anni, lo costituisce sicuramente.
Una cosa però va detta. Prendere un amplificatore del 1977, che magari non lavora da qualche anno, rimetterlo in azione di punto in bianco, oltre a potergli causare malfunzionamenti, comunque non restituirebbe il suono originale: queste macchine necessitano almeno di un piccolo aggiornamento della componentistica, oramai invecchiata, non mi riferisco a soliti condensatori sull'IN e l'OUT, come qualcuno potrebbe affrettarsi a suggerire, almeno non solo.
Uno dei maggiori limiti degli ampli fino ai primi '80, era l'intervento troppo conservativo delle protezioni in corrente che ne limitava le capacità di pilotaggio e spesso interferiva col suono. Una soluzione consiste nel bypassarle e sostituirle con una adeguata, magari progettata ad hoc. Sconsiglio di eliminarle del tutto, come qualcuno consiglia. Occhio a vostri poveri altoparlanti!
Un ultima considerazione: quanto sopra vale per macchine di fascia alta e non cose economiche.
Un ampli da 150 Euro di oggi va certamente meglio di uno da 300.000 Lire di 20 anni fa, infatti è in questa fascia che la tecnologia ha dato i maggiori vantaggi, ma uno che oggi costa 1000 Euro, è molto difficile che vada meglio di un che 20 anni fa costava 2 milioni. Se opportunamente aggiornato.
Il discorso è vastissimo.
Buon forum

BLACKCIRCLE
 

 


quote
la parola che ho usato "patetica" è da interpretarsi nella sua forma più ampia del termine che deriva da pathos...ovvero sentimento, ricollegandomi quindi a quanto detto da Marko ed al fatto che si emoziona con un impianto vintage..che poi è il discorso centrale del post...


purtroppo invece dove edgar scrive

Sono contento per te e tutti quelli che hanno trovato nel T-amp la soluzione

beh , qui siamo lontani anni luce..magari avessi trovato "LA SOLUZIONE" ho solo detto che il t-amp potrebbe tracciare la strada per le future evoluzioni della ricerca nel campo dell'hi end tutto qui. Io continuo a sperimentare(vedi i cavi , la bi amplificazione e tutto il resto riportato sul forum) altro che soluzione, io con il t-amp ho trovato la dannazione...di sperimetare cose nuove per trovare le soluzioni migliori!!!!

che poi esse siano un ampli degli anni 50 o un lettore mp3 solo le mie orecchie possono dire se gradiscono o meno il risultato!!

tanti ciao jack



Caro Jack, premetto che il discorso sarebbe troppo lungo, e noioso alla fine, e sinceramente, per me uno è libero di fare ciò che vuole, e credere nelle proprie convinzioni, per il resto non me ne potrebbeinteressare di meno.
Quello che io invece trovo patetico, è chi magari fino all arrivo del T.amp, magari sosteneva determinate teorie sul buon suono, o su determinate tipologie circuitali, e storie del genere.
Magari avendo un iper impianto da svariate migliaia di €, e poi un bel giorno esiste solo il T.Amp.
Concordo che la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma sostenere con troppi facili entusiasmi che con 20$ e due casse di cartone (vedere le T.casse),sia una risposta definitiva o quasi, a me sembra più il discorso della volpe e l'uva.
Ciò nonostante non intendo dire che per ascoltare bene bisogna avere impianti da ipotecare la casa,anche perchè il vero piacere è nella musica,l'impianto è solo un mezzo.
Ma questo vedere alcuni volteggiare come una foglia, mi fà un pò sorridere,e ancor di più, perdonatemi, le modifiche gli Up Grading, o Abarthizzazioni che fa più figo.
Insoma, una Punto non sarà mai una Porsche, o una Ferrari, ma sarà sempre una Punto!
20$ di costo e 100€ di up grading!
Mah .
Un Nad 3020 è molto meglio, e pilota di più, senza spendere ulteriori soldi in modifiche, che comunque non potrà mai diventare uno Spectral o un Mark Levinson, nonostante sia un gran bell'oggetto suonante.
la mia "critica" era dovuta a questa Isteria tecnologica.
Nonsotante tutto sono anchio contento che sia arrivato qualcosa che possa permettere alla maggioranza di avere un buon suono a costi contenuti, e non da ipotecarsi casa e famiglia.
Ma questo se non sbaglio è già avvenuto da un pò di tempo, vedi Korsun, Vincent, ed altre Cine-serie di ottima fattura e suono!
Mentre per chiudere, tornando nelle nuove tecnologie, non c'è solo il T.Amp, ma anche altre aziende che operano in questo settore.
Tempo fa ho ascoltato a casa di una persona un finale digitale acquistato in internet,(premetto che non sono nè un tecnico nè un autocostruttore) di una ditta olandese che pilotava con disinvoltura delle B&W DM6, ed è riuscito a pilotare anche le ostiche M.Logan Cls!! il tutto per 50/60€ (il Finale)
Come vedi non rinnego la modernizzazione, ma lo svendersi a essa abbandonandosi ciecamente al primo che arriva si.
Cordialità e Buona Pasqua a Tutti, e naturalmente buoni ascolti a tutti, T amp compreso
AlohaMarKo

 

 

 

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