|
Salve, mi chiamo Maurizio, vivo a
Roma, ho 29 anni, e da 15 sono un appassionato di hi-fi, con
periodi alterni di avvicinamento – allontanamento da questo
splendido mondo. Attualmente sto passando un periodo di
avvicinamento, tant’è che ho deciso finalmente di cimentarmi nell’autocostruzione.
Come tanti altri appassionati ho
realizzato un piccolo tavolino a 2 ripiani per elettroniche
seguendo il diffuso progetto
“The TNT FleXy Table®” di TNT Audio.
Trattandosi della mia prima esperienza in assoluto con l’autocostruzione
(mai lavorato legno o verniciato in precedenza) ho cercato di
seguire le specifiche riportate nel progetto originale per quanto
riguarda misure e materiali da impiagare. L’unica libertà che mi
sono preso è stata quella dello spessore delle tavole e delle
barre filettate da impiegare come gambe. Il tavolino doveva
infatti avere un’altezza massima di 50 cm e nasceva per portare un
peso non molto elevato, quello di un preampli Denon PRA1500 (5
Kg), di un lettore CD Marantz CD40 (4 Kg), e di un lettore
DVD-MPEG4 Sunstech DVP-X505 (2,5 Kg). Ho così scelto 2 tavole in
MDF di 60x40 cm e 16 mm di spessore e 2 barre filettate in ferro
zincato da 1 metro di lunghezza e 12 mm di diametro, che ho fatto
tagliare a metà (ottenendo così 4 barre da 50 cm, di cui una
rimarrà inutilizzata) dall’amico che mi ha anche forato le tavole
con punta da 12 mm.
Il tutto è raffigurato allo stato
grezzo qui sotto (sul balcone di casa, l’unico posto in cui potevo
lavorare):

Figura
1
- Le tavole grezze e le barre filettate
Ho iniziato il lavoro carteggiando le
tavole con carta vetrata fine (220) per prepararle alla stesura
del fondo. Cercando di economizzare al massimo ho evitato di
acquistare un barattolo di vero turapori per il fondo, ed ho
preparato un composto di tre parti di acqua ed una di vinavil,
che ho steso in tre passate distinte, intervallate ognuna da un
carteggio (sempre con carta 220) per eliminare il pelo che si
sollevava.
Alla fine di questa prima operazione,
le tavole si presentavano così, ed erano diventate davvero
levigate al tatto:

Figura 2
- Le tavole dopo 3 mani di fondo e relativo carteggio
Seguendo il progetto, a questo punto
avrei dovuto applicare dei fogli di bitume adesivi sul fondo delle
tavole, oppure passare delle mani di antirombo a pennello. Data
l’impossibilità di trovare i fogli a basso costo (li ho trovati
solo presso installatori car-audio a prezzi eccessivi) ho optato
per l’antirombo, meno pratico, di odore fastidioso e “pericoloso”
(la prima volta che l’ho aperto aveva formato dei gas all’interno
ed il tappo mi si è letteralmente sparato in faccia inondandomi il
viso di bitume, che ho dovuto poi togliere con acqua ragia….!!!),
ma almeno economico. Superate le peripezie con il tappo del
barattolo, ho quindi iniziato ad applicarlo sulla faccia inferiore
di ogni tavola, lasciando asciugare e ripetendo quindi una seconda
volta con quantità più generosa. Qui sono immortalati due momenti
dell’operazione.

Figura 3
- Dopo la prima mano di antirombo

Figura 4
- Dopo la seconda ed ultima mano di antirombo
Lasciato essiccare l’antirombo, è
quindi giunto il momento della verniciatura, per la quale ho
scelto di utilizzare vernice acrilica spray di colore
grigio-argento. Non avendo mai utilizzato questo tipo di vernici,
ho deciso di lavorare prima la faccia inferiore, quella coperta
già dall’antirombo, così avrei potuto prendere un po’ di pratica
su una superficie già di per se irregolare ed in caso di errori la
cosa serbe rimasta comunque invisibile. Ho dato un paio di mani
separate ad ogni tavola, mi bastava che il colore coprisse
l’antirombo soprattutto per limitarne un po’ le emissioni odorose,
davvero sgradevoli in prospettiva di un posizionamento del
tavolino in salotto (per fortuna poi col passare dei giorni
l’odore si è attutito enormemente!!).
Il risultato finale è stato questo:

Figura
5
- La faccia inferiore verniciata
Capito (all’incirca ^__^;;) come si
utilizzava la vernice spray, ho iniziato a dare la prima passata
alle facce lisce delle tavole, rilevando però un comportamento
diverso della vernice su una superficie non irregolare come quella
coperta di antirombo, e dovendo quindi adattarmi nuovamente (ed
infatti una delle due tavole, in controluce, presenta un andamento
leggermente meno uniforme, più ad aloni, del colore).
Ecco come si presentava una delle
tavole alla fine della prima passata di spray:

Figura 6
- Dopo la prima mano di vernice
Fortunatamente la vernice acrilica
spray asciuga velocissimamente, perchè il periodo (inizi di
Novembre) non era dei migliori per lavorare in balcone (a parte
che è arrivato il freddo, ha piovuto spesso, tirava molto vento e
le ore di luce erano davvero poche). Quindi, grazie a questa
rapidità nell’asciugare, ho potuto dare le successive mani di
vernice, con relativi ritocchi (carteggio e ripassaggio nei punti
dove si accumulava troppa vernice, che invece dell’effetto
metallizzato che volevo, diciamo quasi sabbiato, diventavano lisci
e lucidi), in un paio di giorni, ma ne sarebbe potuto bastare
anche uno solo.
A verniciatura ultimata, l’aspetto
delle tavole era questo:

Figura 7
- Aspetto delle tavole a verniciatura ultimata
I bordi sono stati lasciati grezzi
perché sarebbero poi stati rifiniti con una mostrina in legno
color mogano, economica rispetto a soluzioni in massello,
facilmente tagliabile e comunque di buon effetto ottico in
contrasto col grigio delle tavole.
Il grosso del lavoro era ultimato, non
restava che inserire le barre filettate nei fori delle tavole,
mettere in piano con una livella e serrare il tutto con dadi e
rondelloni. Come piedini, invece di far tornire a punta le barre
filettate, ho optato per tre dadi ciechi color ottone, che sono
economici, di facile montaggio e presentano una superficie di
contatto col pavimento quasi infinitesima data la calotta sferica
con cui terminano (ed in più non rischiano di rovinare il
pavimento).
A montaggio ultimato, ma ancora privo
delle rifiniture lungo i bordi delle tavole, il tavolino si
presentava infine così:

Figura
8
- Il tavolino finalmente montato ma ancora privo dei bordi
L’ultima operazione da compiere era
dunque il taglio delle mostrine con angoli a 45 gradi (ne ho
acquistate due da 2 metri, purtroppo hanno un’altezza di 20 mm
contro i 16 + antirombo delle tavole, così mi ritrovo con qualche
mm di strabordo delle mostrine verso il basso dei ripiani, ma
tanto non si vede):

Figura
9
- Le mostrine in legno tagliate
Fatto ciò, ho potuto procedere con
l’incollaggio dei bordi alle tavole, usando vinavil e tre chiodini
a spillo per ogni lato.
Il risultato finale lo potete
osservare e valutare qui di seguito:

Figura 10
- Il tavolino finito, visione frontale

Figura 11
- Il tavolino finito, visione laterale
Dalle due foto il colore sembrerebbe
un tantino diverso, ma sapete com’è, l’illuminazione in interni fa
strani scherzi quando si fotografa (soprattutto se si usa una
fotocamera di modesta qualità come la mia….. =___=)

Figura Il
tavolino finito, finalmente all’opera (ma manca il lettore CD…)
(Non fate caso alla TV un po’ storta,
il mobile è anzianotto e devo dargli una bella regolata….^__^;;)
Io mi ritengo decisamente soddisfatto
del lavoro, come detto è stata la prima volta che mi sono
cimentato nel fai date e non potevo minimamente supporre il tipo
di risultato che avrei ottenuto (inoltre gli inconvenienti
atmosferici di cui già parlavo non mi hanno di certo facilitato il
compito….)
Dal punto di vista pecuniario, la
spesa totale, comprensiva anche di piccoli accessori di cui non
disponevo, è stata di circa € 40,00 così ripartiti (io vivo a Roma
ma per alcune cose non ho cercato molto, forse avrei potuto
trovare anche qualche prezzo migliore):
|
Materiale |
Costo in Euro |
|
2 tavole MDF 60x40x1,6 cm |
8,00 |
|
2 barre filettate 12 mm + 12 dadi + 12
rondelloni + 3 dadi ciechi |
12,00 |
|
1 barattolo antirombo 750 ml |
5,50 |
|
3 bombolette vernice acrilica spray 400
ml l’una |
4.50 |
|
1 livella |
1,30 |
|
1 pennello 60 mm |
1,90 |
|
2 mostrine legno 2 metri |
5,00 |
|
1 dima per taglio cornici 45 gradi |
1,50 |
|
Totale |
€ 39,70 |
E con questo ho concluso, un saluto
^_______^
Maurizio Catalani.
mc.god@tin.it
Avete commenti , chiarimenti ,
richieste particolari , scrivete sul
forum del
sito vi verra' risposto
 |
Torna alla pagina iniziale
 |
|