Autocostruzione

 

Tavolino TNT Flexy a 2 ripiani realizzato da Maurizio Catalani.

 

 

 

 Di cosa si tratta

Tavolino per elettroniche   progetto TNT - AUDIO

Chi lo ha costruito

Maurizio

Caratteristiche particolari

Cornice in legno molto carina

Mia presentazione

Questi tavolini  sono  veramente piaciuti molto , Maurizio lo ha costruito con questi bordi in legno molto  carini e gli faccio i complimenti  perche lo ha realizzato proprio bene.

Unico appunto o meglio consiglio che do e questo , usate delle barre filettate  di maggior diametro  darà un aspetto più  solido e  proporzionato.   Davide

 

Salve, mi chiamo Maurizio, vivo a Roma, ho 29 anni, e da 15 sono un appassionato di hi-fi, con periodi alterni di avvicinamento – allontanamento da questo splendido mondo. Attualmente sto passando un periodo di avvicinamento, tant’è che ho deciso finalmente di cimentarmi nell’autocostruzione.

Come tanti altri appassionati ho realizzato un piccolo tavolino a 2 ripiani per elettroniche seguendo il diffuso progetto “The TNT FleXy Table®”  di TNT Audio. Trattandosi della mia prima esperienza in assoluto con l’autocostruzione (mai  lavorato legno o verniciato in precedenza) ho cercato di seguire le specifiche riportate nel progetto originale per quanto riguarda misure e materiali da impiagare. L’unica libertà che mi sono preso è stata quella dello spessore delle tavole e delle barre filettate da impiegare come gambe. Il tavolino doveva infatti avere un’altezza massima di 50 cm e nasceva per portare un peso non molto elevato, quello di un preampli Denon PRA1500 (5 Kg), di un lettore CD Marantz CD40 (4 Kg), e di un lettore DVD-MPEG4 Sunstech DVP-X505 (2,5 Kg). Ho così scelto 2 tavole in MDF di 60x40 cm e 16 mm di spessore e 2 barre filettate in ferro zincato da 1 metro di lunghezza e 12 mm di diametro, che ho fatto tagliare a metà (ottenendo così 4 barre da 50 cm, di cui una rimarrà inutilizzata) dall’amico che mi ha anche forato le tavole con punta da 12 mm.

 

Il tutto è raffigurato allo stato grezzo qui sotto (sul balcone di casa, l’unico posto in cui potevo lavorare):

 

 

Figura 1 - Le tavole grezze e le barre filettate

 

Ho iniziato il lavoro carteggiando le tavole con carta vetrata fine (220) per prepararle alla stesura del fondo. Cercando di economizzare al massimo ho evitato di acquistare un barattolo di vero turapori per il fondo, ed ho preparato un composto di tre parti di acqua ed  una di vinavil, che ho steso in tre passate distinte, intervallate ognuna da un carteggio (sempre con carta 220) per eliminare il pelo che si sollevava.

 

Alla fine di questa prima operazione, le tavole si presentavano così, ed erano diventate davvero levigate al tatto:

 

 

Figura 2 - Le tavole dopo 3 mani di fondo e relativo carteggio

 

Seguendo il progetto, a questo punto avrei dovuto applicare dei fogli di bitume adesivi sul fondo delle tavole, oppure passare delle mani di antirombo a pennello. Data l’impossibilità di trovare i fogli a basso costo (li ho trovati solo presso installatori car-audio a prezzi eccessivi) ho optato per l’antirombo, meno pratico, di odore fastidioso e “pericoloso” (la prima volta che l’ho aperto aveva formato dei gas all’interno ed il tappo mi si è letteralmente sparato in faccia inondandomi il viso di bitume, che ho dovuto poi togliere con acqua ragia….!!!), ma almeno economico. Superate le peripezie con il tappo del barattolo, ho quindi iniziato ad applicarlo sulla faccia inferiore di ogni tavola, lasciando asciugare e ripetendo quindi una seconda volta con quantità più generosa. Qui sono immortalati due momenti dell’operazione.

 

 

Figura 3 - Dopo la prima mano di antirombo

 

 

Figura 4 - Dopo la seconda ed ultima mano di antirombo

 

Lasciato essiccare l’antirombo, è quindi giunto il momento della verniciatura, per la quale ho scelto di utilizzare vernice acrilica spray di colore grigio-argento. Non avendo mai utilizzato questo tipo di vernici, ho deciso di lavorare prima la faccia inferiore, quella coperta già dall’antirombo, così avrei potuto prendere un po’ di pratica su una superficie già di per se irregolare ed in caso di errori la cosa serbe rimasta comunque invisibile. Ho dato un  paio di mani separate ad ogni tavola, mi bastava che il colore coprisse l’antirombo soprattutto per limitarne un po’ le emissioni odorose, davvero sgradevoli in prospettiva di un posizionamento del tavolino in salotto (per fortuna poi col passare dei giorni l’odore si è attutito enormemente!!).

 

Il risultato finale è stato questo:

 

 

Figura 5 - La faccia inferiore verniciata

 

Capito (all’incirca ^__^;;) come si utilizzava la vernice spray, ho iniziato a dare la prima passata alle facce lisce delle tavole, rilevando però un comportamento diverso della vernice su una superficie non irregolare come quella coperta di antirombo, e dovendo quindi adattarmi nuovamente (ed infatti una delle due tavole, in controluce, presenta un andamento leggermente meno uniforme, più ad aloni, del colore).

 

Ecco come si presentava una delle tavole alla fine della prima passata di spray:

 

 

Figura 6 - Dopo la prima mano di vernice

 

Fortunatamente la vernice acrilica spray asciuga velocissimamente, perchè il periodo (inizi di Novembre) non era dei migliori per lavorare in balcone (a parte che è arrivato il freddo, ha piovuto spesso, tirava molto vento e le ore di luce erano davvero poche). Quindi, grazie a questa rapidità nell’asciugare, ho potuto dare le successive mani di vernice, con relativi ritocchi (carteggio e ripassaggio nei punti dove si accumulava troppa vernice, che invece dell’effetto metallizzato che volevo, diciamo quasi sabbiato, diventavano lisci e lucidi), in un paio di giorni, ma ne sarebbe potuto bastare anche uno solo.

A verniciatura ultimata, l’aspetto delle tavole era questo:

 

 

Figura 7 - Aspetto delle tavole a verniciatura ultimata

 

I bordi sono stati lasciati grezzi perché sarebbero poi stati rifiniti con una mostrina in legno color mogano, economica rispetto a soluzioni in massello, facilmente tagliabile e comunque di buon effetto ottico in contrasto col grigio delle tavole.

Il grosso del lavoro era ultimato, non restava che inserire le barre filettate nei fori delle tavole, mettere in piano con una livella e serrare il tutto con dadi e rondelloni. Come piedini, invece di far tornire a punta le barre filettate, ho optato per tre dadi ciechi color ottone, che sono economici, di facile montaggio e presentano una superficie di contatto col pavimento quasi infinitesima data la calotta sferica con cui terminano (ed in più non rischiano di rovinare il pavimento).

 

A montaggio ultimato, ma ancora privo delle rifiniture lungo i bordi delle tavole, il tavolino si presentava infine così:

 

 

Figura 8 - Il tavolino finalmente montato ma ancora privo dei bordi

 

L’ultima operazione da compiere era dunque il taglio delle mostrine con angoli a 45 gradi (ne ho acquistate due da 2 metri, purtroppo hanno un’altezza di 20 mm contro i 16 + antirombo delle tavole, così mi ritrovo con qualche mm di strabordo delle mostrine verso il basso dei ripiani, ma tanto non si vede):

 

 

Figura 9 - Le mostrine in legno tagliate

 

Fatto ciò, ho potuto procedere con l’incollaggio dei bordi alle tavole, usando vinavil e tre chiodini a spillo per ogni lato.

Il risultato finale lo potete osservare e valutare qui di seguito:

 

 

Figura 10 - Il tavolino finito, visione frontale

 

 

Figura 11 - Il tavolino finito, visione laterale

 

Dalle due foto il colore sembrerebbe un tantino diverso, ma sapete com’è, l’illuminazione in interni fa strani scherzi quando si fotografa (soprattutto se si usa una fotocamera di modesta qualità come la mia….. =___=)

 

Figura Il tavolino finito, finalmente all’opera (ma manca il lettore CD…)

 

(Non fate caso alla TV un po’ storta, il mobile è anzianotto e devo dargli una bella regolata….^__^;;)

Io mi ritengo decisamente soddisfatto del lavoro, come detto è stata la prima volta che mi sono cimentato nel fai date e non potevo minimamente supporre il tipo di risultato che avrei ottenuto (inoltre gli inconvenienti atmosferici di cui già parlavo non mi hanno di certo facilitato il compito….)

Dal punto di vista pecuniario, la spesa totale, comprensiva anche di piccoli accessori di cui non disponevo, è stata di circa € 40,00 così ripartiti (io vivo a Roma ma per alcune cose non ho cercato molto, forse avrei potuto trovare anche qualche prezzo migliore):

 

Materiale

Costo in Euro

2 tavole MDF 60x40x1,6 cm

8,00

2 barre filettate 12 mm + 12 dadi + 12 rondelloni + 3 dadi ciechi

12,00

1 barattolo antirombo 750 ml

5,50

3 bombolette vernice acrilica spray 400 ml l’una

4.50

1 livella

1,30

1 pennello 60 mm

1,90

2 mostrine legno 2 metri

5,00

1 dima per taglio cornici 45 gradi

1,50

Totale

€ 39,70

 

E con questo ho concluso, un saluto ^_______^

Maurizio Catalani.     mc.god@tin.it

 

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