Autocostruzione        

 

Un filtro davvero interessante di Giovanni

 

 

 Di cosa si tratta

Un filtro particoalre

Chi lo ha costruito

Giovanni   giovannigrasso33@virgilio.it

Caratteristiche particolari

Molto professionale

 

PROGETTO P.F.D. Power Filter Device

 

Caro Davide,mi presento brevemente mi chiamo Giovanni Grasso ho 46 anni e sono un P.Elettrotecnico

 

La mia passione,per non chiamarla mania ,per l’hi-fi risale agli anni settanta quando da studente squattrinato desideravo il mio primo impianto.

Allora come oggi le apparecchiature degne di questo nome avevano prezzi irraggiungibili, ma nel mio piccolo sono riuscito ad avvicinarmi lo stesso all’elite esoterica dell’audio.

La mia capacità di autocostruirmi alcuni elementi della catena mi ha consentito negli ultimi 5 anni di mettere insieme un impianto discreto dalla connotazione leggermente retrò.

Infatti ho realizzato prima un amplificatore integrato valvolare su progetto WorldAudioDesign  poi una coppia di diffusori Bass-reflex floorstand e per ultimo ,ma non meno importante il PFD di cui ti mando il materiale.

L’idea di realizzare un distributore di energia mi è venuta osservando le foto di impianti altrui.

Spesso apparecchiature molto costose sono collegate alla rete elettrica in modo alquanto approssimativo tramite semplici ciabatte da poche decine di euro,insufficienti dal punto di vista della corrente massima sopportabile.   

 

 

 

Il P.F.D. da me costruito non è altro che un distributore di energia con un filtro incorporato ed un comando tramite teleruttore.

L’idea nasce dall’esigenza di collegare i singoli componenti audio di una catena ad un dispositivo in grado di assicurare la necessaria energia elettrica effettuando un’efficace azione di interdizione nei confronti di tutti i disturbi a radiofrequenza di modo comune e di modo differenziale presenti nella rete di elettrica domestica.

Forni a microonde, lampade a risparmio energetico, trasmettitori a radiofrequenza sono responsabili dell’inquinamento della rete elettrica domestica, tale disturbi raggiungono le apparecchiature audio che le amplificano determinando un decadimento del segnale sonoro.

Nel PFD ho impiegato un filtro EMI/RF a doppio stadio spesso impiegato nelle delicate apparecchiature elettromedicali, provvisto di bobina di arresto anche sulla linea di terra per impedire ai disturbi presenti, anche su quest’ultima, di raggiungere gli apparecchi connessi.

E’ prodotto dalla General-Electric ed è stato acquistato da RS components, è dimensionato per una corrente di 10 Ampere,di seguito il link del data sheet   

Links:

Ho aggiunto, poi un teleruttore da 3 Kw  comandato da un interruttore bipolare posto sul retro per pilotare l’accensione contemporanea delle uscite mediante un unico gesto.

 

il filtro utilizzato

 

Chi fosse in possesso di apparecchiature vintage di provenienza extra Europea a 110 Volts potrà dotarlo di un trasformatore  toroidale 220-110 volts oppure di un trasformatore d’isolamento.

Lo schema elettrico come si può notare è molto semplice.

Le prese di uscita sono della BiTicino serie Living International, e si possono comporre sul pannello posteriore diversamente in base alla varie esigenze.

Il cablaggio è stato realizzato con filo di rame unipolare antifiamma di sezione 2,5 mm/quadri.

Il cabinet utilizzato appartiene alla serie Slim Line di Hi-Fi 2000 ,la linea estetica si integra perfettamente con altri componenti hi-fi ,sul frontale dello spessore di 10 mm è presente soltanto un led di colore blu ad alta luminosità visibile anche con luce solare che indica la presenza rete sulle uscite.

La bassa profondità 170mm permette l’utilizzo di spine schuko hi-end di dimensioni particolarmente grandi.

Il cavo di ingresso dovrebbe essere come il tuo SB3 almeno 3×2.5mm/quadri.

Esso è alimentato da un piccolo alimentatore separato dato il notevole assorbimento.

Il costo del PFD si aggira intorno ai 170 € .

 

P.S. chi volesse info può contattarmi alla casella di posta.

giovannigrasso33@virgilio.it

 

Lo schema del filtro

 

 

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