Autocostruzione       

Pesante modifica ad un Nad 3120 di Roberto

 

 

 Di cosa si tratta

Modifica ampli commerciale

Chi lo ha costruito

Roberto

Caratteristiche particolari

Veramente una modifica importante

 

Il 3120 Originale

 

NAD XXI century

 

Non lo sapevo! Giuro che non lo sapevo cosa fosse l’alta fedelta’. Una fissazione? Un’esagerazione? Roba per chi non sa’ come spendere i soldi e via dicendo…Io "dall’alto della mia non indifferente collezione di vinili e cd" proprio non sapevo.

Avevo usato la stessa identica supponenza di certi audiofili tronfi ed azzimati che frequentano fiere e riviste, per poi conoscere tre dico tre dischi, quelli iper costosi stampati in 5 copie da 700 gr. l’uno dei quali 4 in mano all’editore .Io avevo fatto lo stesso, ma dall’altra sponda dell’immenso mare della presunzione.

Ah! Dannata ignoranza… .

Ho un amico, Antonio, che si diletta con l’autocostruzione di casse, ed un pomeriggio mi dice "…prendi su’ queste, le sto per consegnare ad cliente, ma vorrei tu le ascoltassi, così per farti un’idea." Non so’neanche io perché l’abbia fatto contento, in genere sono un po’ restio a queste cose, ma tant’è. Vado a casa, portando in studio una sola cassa, due vie basso reflex, pesantissima, sembrava di piombo.

 

il  Nad originale aperto

 

Io dal mio modestissimo impianto Technichs anni 80’ "..perché tanto gli impianti cosa vuoi suonino mai cosi’ differenti l’uno dall’altro…attacco una cassa e l’altra lascio la vecchia…. Accendo tutto ed esco dalla stanza per andare in bagno.

Avevo messo su la traccia "Mean heart" di Jon Spencer Blues Explosion album "Plastic Fang". Ha un intro molto cruda, con una chitarra acustica rockeggiante su un canale e la voce bassa e cupa del cantante sull’altro.

Cazzo! Ero paralizzato!! Da dove veniva tutta quella roba, tutto quell’ambiente per intenderci.

Io ero in bagno con muri e corridoi vari, eppure Jon Spencer e Judah Bauer erano li’ seduti sul divano del mio studio, uno con la chitarra in braccio e l’altro con un vecchio microfono da armonica tra le mani. Ero letteralmente incredulo, senza parole, ammutolito!!!

Andando poi piu’ vicino, mi accorgo d’aver "un problema con un canale dell’impianto", perche’ una cassa suona davvero forte, e l’altra è molto opaca…. .Infatti invertendo le casse il problema….. si trascina con la cassa!!! Erano quelle maledette casse da stupido presuntuoso che avevo -e che non avrebbero poi suonato così differentemente da altre ben piu’ costose- ad essere mute, o sorde o non so cosa altro diavolo dire, semplicemente NON SUONAVANO; le altre a parità di volume erano iperreali.

Ricordo che rimasi seduto sul divano per un’ora a rimuginare su quello che mi ero perso fino ad allora, al fatto che pur possedendo qualche migliaio fra vinili e cd, piu’della meta’ delle informazioni contenute in quei dischi, io, non le avevo mai sentite. E se avessi cambiato anche l’amplificatore cosa sarebbe successo? Magari anche il giradischi o il lettore cd avrebbero fatto la differenza…seeee… il lettore cd…, stai a vedere che….

Allora decisi di andare a fondo, e l’occasione mi fu’ data dallo stesso amico che invece audiofilo è sempre stato….lui, il maledetto…

Un pomeriggio sempre Antonio mi dice"..dai vieni a casa mia che ti faccio ascoltare qualcosa…".

Lavoriamo nello stesso posto, ma abitiamo lontano l’uno dall’altro, per cui non avevo mai avuto occasione di… .beh, mi fa’ sedere su un divano strategicamente posizionato ed accende tutto il suo armamentario…risultato, la mia mascella che cade e richiede giorni di riadattamento per cercare di riportarsi su…. Schifato torno a casa e la mattina seguente impacchetto tutto quello che fin ora avevo chiamato impianto stereo e lo porto in cantina, punito e segregato per aver commesso il reato di falsa riproduzione stereofonica in maniera reiterata ed a scopo delinquenziale. Passarono settimane nelle quali meditai cosa fare…cominciai così ad avvicinarmi ai forum, a "TNT" etc… Lo scopo era poter comprare qualcosa che mi avvicinasse almeno un po’ a quella sensazione di stupore che avevo provato di fronte a quell’impianto, come l’eroinomane che insegue a vita la "botta" provata col primo buco".

La recensione del NAD 3020 di Lucio Cadeddu mi porto’a partecipare a qualche accanita asta su e bay, fino a procurarmi un 3120 in Scozia, pensando di dargli una veloce ripulita ed attaccarlo al mio impianto in evoluzione.

….E con un Nad di venti anni fa’ tu vuoi parlare di hi fi!!!?

 

La basetta originale smontata

 

Beh, ecco come è andata … .

L’ampli arrivo’ in discrete condizioni, ma la cosa piu’ fastidiosa fu la constatazione che un angolo del frontale in plastica nera era rimasto danneggiato in seguito al trasporto. Decisi di portarlo con me dove lavoro e tentare un riparazione quantomeno semiprofessionale, anche se la plastica non da’ molto spazio ad aggiustamenti senza "cicatrici". Per fare questo decido di servirmi del mio amico Frank, un tecnico militare che definire "genio gettato alle ortiche" sarebbe un eufemismo, ma si sa’ la vita serve le carte della partita che giochiamo per cui ognuno fa quello che puo’ con le carte che ha in mano …ed il fegato disponibile soprattutto caro Frank!"

"…Ah, questo sarebbe il NAD…!!!…eee … dov’è l’alta fedeltà qui?..no dico,così lo so anche io…" e giu’ mazzate sul genere, che potete immaginare, mi riempivano di "orgoglio". " Frank, devi solo trovare il sistema di incollare in maniera decente questo angolino rotto del frontale per…" "Si, si, lascialo qui’ poi vediamo…" intanto segretamente pensavo di chiedergli di cambiare i condensatori come su alcuni siti consigliano e come Fidele Audio fa’.

IL giorno dopo, lo vedo armeggiare come al suo solito quando tenta di capire cosa ha sotto mano.

"…senti, ma ‘sto coso, lo vogliamo far diventare veramente un amplificatore o vuoi che rimanga un immagazzinatore di polvere ?!" " …Ascolta Frank lascia stare l’ironia ed incolla ‘sto frontale!" "..e che lo chiami frontale quel pezzo di plastica?, e poi, alta fedelta,’ col frontale in plastica… dove dici che lo vendono questo? E a quanto?..no, così io non ci vado!" insomma, lui generalmente fa’ così, comincia col massacrarti qualsiasi cosa tu gli porti smontandoti completamente, di buono c’è che poi in genere non puoi andare piu’ in fondo, si’, stai gia’ razzolando nel lercio fondale del barile.

E via un altro paio di giorni col vecchio NAD buttato li’ su un tavolaccio, insieme a televisori squartati e fotocopiatrici in agonia.

Il lunedi’ mi chiama e mi dice"…io quel coso li’ lo opero, ma facciamo quello che dico io oppure portalo al mugnaio!"

...il fatto è che il mugnaio da casa mia lo vedo solo sul presepe ed una volta l’anno, per cui decisi per l’intervento chirurgico, ma vai a sapere che lui intendeva qualcosa di memoria Barnardiana…(si quello delle operazioni a cuore aperto, proprio lui!).

 

Il 3120 modificato da Roberto

 

Il delirio ed il mio terrore, per come sarebbe andata a finire duro’ mesi.

 

Partiamo ora dalle modifiche suddividendo per settori:

  • Alimentazione: l’alimentatore è stato riposizionato per consentire l’inserimento della presa a vaschetta con filtro di rete. Il selettore 4/8 ohm spostato in posizione favorevole al contesto e non piu’ visibile all’esterno. Il raddrizzatore e lo stadio filtri sono ora collocati nel nuovo circuito stampato, appositamente disegnato e posizionato nelle immediate vicinanze del trasformatore di alimentazione, con annessi il nuovo circuito anti bump a relè e l’alimentatore per lo stadiofono.

  • La rumorosità di fondo dell’apparechio è stata praticamente azzerata, grazie all’ eliminazione pressochè totale degli attraversamenti interni di fili conduttori corrente AC, dove gli inglesi all’epoca sembra si dilettassero… .

  • Ricappatura totale dell’apparecchio. A questo scopo non è stato possibile usare capacità specifiche per uso audio alto livello, quali propilene, policarbonato, per questioni di valori ed ingombri elevati, ci si è quindi orientati sull’utilizzo di ELNA elettrolitici non polarizzati ed in molti altri casi su capacità al tantalio( da morire dal ridere quando ho chiesto sta’ roba al tantalio, da GBC…la faccia del commesso era fra lo stordito ed il " adesso salto il bancone e ti do un calcio in culo, impari a rompere i maroni alla gente che lavora….tantalio…magari adesso siamo anche sull’Enterprise, chiedili a mister Spock no?!!!"), tutto nel rispetto dei valori.

  • Stampato: per cio’ che riguarda l’alimentazione dello stadio finale, è stato mantenuto lo stesso ponte raddrizzatore, ma sono stati aggiunti (e non sostituiti) 4 condensatori(2 per ramo) da 4700 microfarad-50 volts. Nello stesso circuito è stato mantenuta l’opzione 4/8 ohm come da progetto, ma nelle immediate vicinanze del trasformatore per evitare tutto quel vai e vieni di cavi all’interno del circuito. Sullo stesso circuito di alimentazione stadiofono+stadiolinea, c’è un piccolo ponte raddrizzatore, per ottenere caratteristiche superiori di alimentazioni; si è optato per diodi ULTRAFAST e capacità maggiori di filtraggio.

  • Anti-bump: quello installato è ora un classico relè ritardato, è stato impiegato il noto timer 555 con la prerogativa di avere 2 resistenze connesse ai contatti a riposo del relè, per fare in modo che il finale in ogni condizione, veda sempre un carico e consentire rilievi strumentali e tarature senza rischiare nulla anche con ampli acceso e casse collegate; tutto a mezzo di un piccolo switch in loco. L’alimentazione per questo circuito è stata ricavata adottando i + 40 volts destinati ai preamplificatori, regolati dapprima con 1 regolatore integrato 78/12 che asserve il circuito timer, in seguito con un 7806 che asserve direttamente 2 led blu ad alta luminosità in luogo della spia di accensione, posizionati dietro alla nuova manopola del volume. Entrambi dotati di un piccolo radiatore

  • Particolari e comandi eliminati: sono stati eliminati del tutto la presa cuffia, circuiti Loudness, mono-stereo, i comandi selezione sorgente a tasti, sostituiti con uno rotativo comandato per mezzo di un astina in acciaio proveniente da un fax, eliminato il comando tape-monitor, il comando volume sdoppiato, sostituito con uno singolo tipo ALP, eliminato il balance, eliminati dal circuito alcuni componenti perché ritenuti influenti sul segnale, tipo i 2 FET Q 509-510 e relativi circuiti di alimentazione.

  • Estetica: il frontale in plastica originale è stato sostituito con uno in alluminio di diversa fattura, manopole volume e sorgente ricavate al tornio, in alluminio, l’interruttore on/off ricavato al tornio e collegato ad un nuovo switch preso da una fotocopiatrice col classico suono "clutch" all’inserimento. Dietro la manopolona del volume sdono stati collocati due led blu ad alta luminosità, che all’accensione procurano un gradevole alone azzurro intorno al pomello.

  •  

IMPRESSIONI D’ASCOLTO

 

L’amplificatore così combinato dista anni luce dal pur buono 3120 di origine(sebbene il mio, ronzasse un po’..si, faccio anche il fine palato ora!).

Il rumore di fondo anche con giradischi attivo, è inesistente, e premetto che le casse collegate sono due Fostex 206 da me costruite come da progetto giapponese originale(si i due bestioni con labirinto interno, proprio quelli…) con una sensibilita’ notoriamente ultraelevata. I bassi ci sono tutti, lunghi e corti, lenti e veloci con la gamma consona ai larga banda(anche se il 206, tutti sanno merita un trattamento a parte, grazie al bicono etc..).Appena acquistati(..usati in germania, via e bay), gli altoparlanti sono stati rodati per tre terribili settimane, in uno scantinato, col disco dei Prodigy "Fat of the land" a tutta canna per tutta la giornata; questo per dire che l’impianto era pronto a rivelare tutti i suoi pregi ed i suoi difetti.(ed anche che il proprietario è malato seriamente!)

 

Altri dettagli

 

La cosa che piu’ risalta dell’amplificazione, è la capacità di riprodurre la scena così come è, hai davvero l’impressione di vedere Davis nel ’54 a Newport li’davanti a te, che bisbiglia qualcosa ad Evans sul palco del Jazz Festival, Dizzy che chiede in continuazione il risultato del campionato mondiale di box mentre Parker fa’ il suo lavoro, mezzo andato e con un sassofono di plastica recuperato in extremis in un negozio di giocattoli(il suo l’aveva appena venduto per una dose), e potrei andare avanti per ore.

Sono li’, sono tutti li’ ben disposti sul palco che abbiano una Stratocater in mano o solo una voce divina come la Callas. E’ velocissimo il mio Nad da far tremare i polsi, infatti per non farmi male, quando mi siedo sul divano per ascoltarlo, mi allaccio sempre le cinture!

L’ambiente è sempre così nitidamente descritto ed è questa la sua forza.

È puro, Lui.

Che siano le casse o la debordante potenza di questo piccolo gioiello, non hai problemi a sentire "Immigrant song" dei Led Zeppelin o lo sferragliamento delle chitare di William Reid dei Jesus and Mary Chain al volume che meritano.

Si’, lo ammetto sono di parte, cioè dalla parte di questo benedetto giocattolo, che lentamente ha attraversato il tempo ed i luoghi per venire fino a casa mia e parlarmi di musica come nessuno mai aveva fatto prima.

Ed io per il folle amore che ci lega, gli ho regalato due degni compagni, un giradischi analogico Pro-ject rpm 4 ed un altro outsider per i dischetti piu’ piccoli(Marantz cd 63 SE) tutto rigorosamente usato e preso su e-bay.

Credetemi, con veramente pochi soldi si puo’ toccare il nirvana, basta non essere presuntuosi!

 Roberto marzi

specialriders@tiscali.it

 

I due frontali a confronto

 

 

 

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