Autocostruzione

 

Il portacavi di Massimo

 

 

 Di cosa si tratta

Un portacavo ( allungo )  per mobile

Chi lo ha costruito

Massimo   birillo.maxivo@tin.it

Caratteristiche particolari

Tanto lavoro e passione

 

La decisione è stata presa.

Rivediamo la disposizione del soggiorno, questo vuol dire che mi devo mettere al lavoro, ma al lavoro di brutto.

Il problema lo crea il TV “CATODICO” che essendo profondo necessita di un ripiano adeguato, escluso sostituirlo con uno di tipo piatto perché troppo costosi.

 

Il mobile sul quale intervenire è di tipo basso composto da tre blocchi larghi 90cm. con top in noce da 308 cm.

Attualmente è profondo 42cm. alla fine del lavoro dovrò avere una profondita di 55cm.

Ho preso le misure e cominciato a disegnare un bozzetto del lavoro.

Nel frattempo il  mio animo elettronico mi ha suggerito di utilizzare questo spazio in modo costruttivo.

Perché non farci passare i cavi di alimentazione e collegamento degli apparati video?

…Gia che ci siamo perchè non prevedere anche un collegamento con l’impianto stereo che andrà posizionato dove prima c’era il TV?

…Già che ci siamo prevediamo il collegamento per tutte le sorgenti video, quindi TV VCR e DVD

…Già che ci siamo perche non prevedere anche una linea di alimentazione separata per i diffusori elettrostatici?

…Già che ci siamo teniamo separato il cavo del diffusore sinistro da quelli di segnale e rete elettrica.

…Gia che ci siamo…..ci siamo e basta.

Dopo aver raccolto tutti i dati gli ho inseriti nel mio palmare ipertecnologico…….foglio di carta bianco matita righello e alè!

Il legno scelto è multistrato da 15mm pioppo per i montanti e okumè per tutto il resto, la scelta dell’okumè è motivata dal fatto che per avere una lunghezza di 270cm. necessaria per i longheroni trasversali era l’unico legno disponibile.

Il mobile ha un’altezza 73cm., una profondita di 13cm., l’altezza utile del vano porta cavi di cm.9 e la larghezza di 270cm.

La chiusura di 308cm. e stata fatta con tre pannelli dei quali ci occuperemo più avanti.

Un consiglio aumentare l’altezza del vano porta-cavi per il motivo che le spine del 220V una volta inserite nella ciabatta ingombrano parecchio potrebbe diventare necessario sostituire le spine con quelle di tipo piatto.

Con il legno tagliato cominciamo il lavoro, prima cosa ricavare gli incastri nei montanti e nei longheroni trasversali, matita e righello per tracciare i tagli da eseguire, ho tenuto montante e longherone affiancati per avere la corrispondenza più precisa possibile, nei montanti ho fatto un taglio in basso per lo spazio occupato dallo zoccolo battiscopa.

 

I tagli sono stati eseguiti con il seghetto alternativo, successivamente per gli incastri ho provato a mano con un traforo e ve lo consiglio caldamente.

I longheroni sono stati incollati al fondo con colla vinilica previa spinatura, con una lunghezza simile sarebbe stato impensabile non farlo, ci sarebbero stati scivolamenti in varie direzioni.

Questo lavoro ha richiesto applicazione e fantasia perchè il mio trapano a colonna è ubicato in una cantina di 4 mq. lascio alla vostra immaginazione come gestire assi lunghe 270cm.

Eseguiti tutti i fori da 6mm e posizionati i tasselli in legno ho fatto una prima prova a secco.

Dove necessario ho rifilato o spessorato in modo che tutto fosse in ordine.

Constatato il buon assemblaggio ho smontato tutto e ho praticato tutti i fori nei montanti per la parte elettronica.

Nel montante sinistro foro circolare da 25mm per il connettore a vite dell’ingresso rete 220 volt e taglio per vaschetta VDE per l’alimentazione del diffusore sinistro, altro foro da 25mm successivamente portato a 35mm per un tubo all’interno del quale passera il cavo di potenza del diffusore sinistro.

Questo foro è stato rifatto ad assemblaggio completato con trapano a mano, malgrado le precauzioni e le centrature eseguite e stato necessario effettuare un ritocco a cera.

Montante sinistro, quello più ricco, qui troviamo un commutatore a quattro posizioni, utilizzato come splitter per le varie sorgenti occupando solo un ingresso sul preamplificatore, infatti noterete sulla fotografia l’uscita RCA.

Le sedi delle boccole RCA sono state ottenute fresando il legno per circa 10:12mm e forando successivamente il restante spessore, consiglio una fresa diametro 20mm, rende il lavoro esteticamente migliore e nel caso usiate le boccole esagonali vi permette di tenerle con una chiave a tubo.

Un ulteriore foro per l’ingresso dell’antenna e uno per la vaschetta VDE.

Foro da 35mm per il tubo del cavo diffusore sinistro.

Levigatura di tutti i pannelli con levigatrice orbitale, prima passata grana 240, la seguente grana 600 avrete un liscio più della pelle di una ventenne!

A questo punto tutto era pronto per l’assemblaggio, pero non avendo mai impiallacciato, un amico ottimo autocostruttore Flavio che ringrazio, mi ha regalato dei fogli di noce ho quindi fatto la prima prova nella parte interna dei montanti che a lavoro terminato non risulteranno essere visibili.

Dovendo provare l’ho fatto nelle condizioni peggiori con anche la giunta, ho preso le due parti di noce, le ho sovrapposte leggermente nel punto di contatto e ho rifilato con il cutter.

Successivamente le ho poste a contatto e con del nastro adesivo le ho tenute insieme.

 

 

Ai più esperti farà sorridere ma ho utilizzato anche per impiallacciare la colla vinilica, non ho molta dimestichezza con il bostik e su uno spessore cosi esiguo 0.5mm avrei creato delle irregolarità.

Ho proceduto nel seguente modo per tutte le superfici che risulteranno impiallacciate a fine lavoro: stesura colla vinilica in quantità giusta, non troppa perche va rimossa prima che asciughi in quanto vi rovinerebbe il noce.

Posizionamento del foglio in noce, sopra questo uno strato di plastica per isolare dal pannello di legno grande almeno come quello da rivestire che servirà per pressare.

Verifica accurata che il foglio non si sia spostato, posizionamento morsetti più ne avete meglio è per una notte intera.

Il giorno dopo smontaggio del castello, rifilo con cutter dei bordi e passata veloce con carta vetrata, io usavo la 400 o 600 da carrozzeria più fine direi non è il caso.

Le parti rivestite in noce sono state passate tutte a mano o con levigatrice a grana 600 poi trattate con trasparente, meglio l’opaco, due mani, passata di paglietta ultraiperfine quella con tanti zeri!!!

Ultima passata di trasparente, se la volete evitare date subito la cera, ad asciugatura completa ceratura con cera bianca e lucidatura.

 

 

 

Fatta l’impiallacciatura “di prova” visto l’esito positivo ho eseguito l’assemblaggio del vano portatavi completo.

Incollaggio dei longheroni al fondo ed inserimento dei montanti di sostegno prestando attenzione a non invertirli!

Messo tutto in pressione con i miei preziosi morsetti, negli incastri dei montanti ho messo delle viti era l’unico modo per premerli, una volta impiallacciati non si vedranno più.

Solita notte di asciugatura e smontaggio dei morsetti, quindi ho dato due mani di trasparente interno ed esterno al solo vano portacavi che non è stato impiallacciato.

L’interno del vano è stato foderato con fogli autoadesivi tipo alcantara acquistati presso un buon colorificio, rende il tutto molto più gradevole.

I tre pannelli di chiusura hanno delle feritoie per permettere il passaggio dei cavi, tre in quello centrale e una ciascuno per quelli laterali.

Queste sono state eseguite forando con una fresa a tazza da 18mm le estremità di ognuna, ho poi notato che alcune prese scart non passano perciò suggerisco di fare fori da almeno 20mm.

Con un seghetto alternativo è stato eliminato il legno tra fori, ho terminato il lavoro a raspa trattenendo il pannello in morsa con due pezzi di legno che mi facevano da guida.

Si conclude la parte legnaiuola del lavoro, passiamo alla cablatura interna.

Per la rete elettrica ho utilizzato cavo elettrico Cablerie D’Eupen a tre conduttori da 2,5 mmq più conduttore di protezione, ogni singolo conduttore è protetto da una guaina in gommaferrite + guaina plastica, i tre conduttori sono protetti da un foglio di alluminio e mylar il tutto chiuso in una guaina nera spessa.

Il cavo è rigido e difficile lavorazione e questo ha richiesto tempo ed attenzione.

All’interno troviamo due linee di distribuzione elettrica, una per gli apparecchi e una per i diffusori.

La prima dal connettore multipolare si snoda attraverso due ciabatte, la seconda dal connettore multipolare allaccia la prima vaschetta VDE la quale con uno spezzone di cavo porta tensione all’altra vaschetta VDE posta sul montante destro.

 

 

Sul montante destro troviamo i connettori per la BF e l’antenna TV.

Due parole merita il commutatore a quattro posizioni, il collegamento e stato effettuato mettendo in parallelo due cavi, perciò in ogni spinotto entrano due fili, essendo il percorso di qualche metro l’ho fatto per abbassare un po’ la resistenza.

Ho posizionato il tubo diametro 32mm, alle estremità ho messo i raccordi che hanno diametro 35mm…ricordate i fori da 35mm, ecco il perché, ho vitato una staffa spruzzata di nero, a metà per impedire che col peso del cavo potesse flettere

Per terminare piccola libidine, sulla manopola del commutatore e nei riferimenti delle quattro posizioni piccolo incavo con una punta da trapano riempita con vernice al fosforo

Mi sembra di aver descritto tutto il lavoro eseguito spero possa servire a qualche appassionato anche solo per prendere spunti

Ciao a tutti     birillo.maxivo@tin.it

 

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