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La decisione è
stata presa.
Rivediamo la
disposizione del soggiorno, questo vuol dire che mi devo mettere
al lavoro, ma al lavoro di brutto.
Il problema lo
crea il TV “CATODICO” che essendo profondo necessita di un ripiano
adeguato, escluso sostituirlo con uno di tipo piatto perché troppo
costosi.
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Il mobile sul
quale intervenire è di tipo basso composto da tre blocchi
larghi 90cm. con top in noce da 308 cm.
Attualmente è
profondo 42cm. alla fine del lavoro dovrò avere una profondita
di 55cm.
Ho preso le
misure e cominciato a disegnare un bozzetto del lavoro.
Nel frattempo
il mio animo elettronico mi ha suggerito di utilizzare questo
spazio in modo costruttivo.
Perché non
farci passare i cavi di alimentazione e collegamento degli
apparati video?
…Gia che ci
siamo perchè non prevedere anche un collegamento con
l’impianto stereo che andrà posizionato dove prima c’era il
TV?
…Già che ci
siamo prevediamo il collegamento per tutte le sorgenti video,
quindi TV VCR e DVD
…Già che ci
siamo perche non prevedere anche una linea di alimentazione
separata per i diffusori elettrostatici?
…Già che ci
siamo teniamo separato il cavo del diffusore sinistro da
quelli di segnale e rete elettrica.
…Gia che ci
siamo…..ci siamo e basta.
Dopo aver
raccolto tutti i dati gli ho inseriti nel mio palmare
ipertecnologico…….foglio di carta bianco matita righello e alè!
Il legno
scelto è multistrato da 15mm pioppo per i montanti e okumè per
tutto il resto, la scelta dell’okumè è motivata dal fatto che
per avere una lunghezza di 270cm. necessaria per i longheroni
trasversali era l’unico legno disponibile.
Il mobile ha
un’altezza 73cm., una profondita di 13cm., l’altezza utile del
vano porta cavi di cm.9 e la larghezza di 270cm.
La chiusura di
308cm. e stata fatta con tre pannelli dei quali ci occuperemo
più avanti.
Un consiglio
aumentare l’altezza del vano porta-cavi per il motivo che le
spine del 220V una volta inserite nella ciabatta ingombrano
parecchio potrebbe diventare necessario sostituire le spine
con quelle di tipo piatto.
Con il legno
tagliato cominciamo il lavoro, prima cosa ricavare gli
incastri nei montanti e nei longheroni trasversali, matita e
righello per tracciare i tagli da eseguire, ho tenuto montante
e longherone affiancati per avere la corrispondenza più
precisa possibile, nei montanti ho fatto un taglio in basso
per lo spazio occupato dallo zoccolo battiscopa. |
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I tagli sono stati
eseguiti con il seghetto alternativo, successivamente per gli
incastri ho provato a mano con un traforo e ve lo consiglio
caldamente.
I longheroni sono
stati incollati al fondo con colla vinilica previa spinatura, con
una lunghezza simile sarebbe stato impensabile non farlo, ci
sarebbero stati scivolamenti in varie direzioni.
Questo lavoro ha
richiesto applicazione e fantasia perchè il mio trapano a colonna
è ubicato in una cantina di 4 mq. lascio alla vostra immaginazione
come gestire assi lunghe 270cm.
Eseguiti tutti i
fori da 6mm e posizionati i tasselli in legno ho fatto una prima
prova a secco.
Dove necessario ho
rifilato o spessorato in modo che tutto fosse in ordine.
Constatato il buon
assemblaggio ho smontato tutto e ho praticato tutti i fori nei
montanti per la parte elettronica.
Nel montante
sinistro foro circolare da 25mm per il connettore a vite
dell’ingresso rete 220 volt e taglio per vaschetta VDE per
l’alimentazione del diffusore sinistro, altro foro da 25mm
successivamente portato a 35mm per un tubo all’interno del quale
passera il cavo di potenza del diffusore sinistro.
Questo foro è
stato rifatto ad assemblaggio completato con trapano a mano,
malgrado le precauzioni e le centrature eseguite e stato
necessario effettuare un ritocco a cera.
Montante sinistro,
quello più ricco, qui troviamo un commutatore a quattro posizioni,
utilizzato come splitter per le varie sorgenti occupando solo un
ingresso sul preamplificatore, infatti noterete sulla fotografia
l’uscita RCA.
Le sedi delle
boccole RCA sono state ottenute fresando il legno per circa
10:12mm e forando successivamente il restante spessore, consiglio
una fresa diametro 20mm, rende il lavoro esteticamente migliore e
nel caso usiate le boccole esagonali vi permette di tenerle con
una chiave a tubo.
Un ulteriore foro
per l’ingresso dell’antenna e uno per la vaschetta VDE.
Foro da 35mm per
il tubo del cavo diffusore sinistro.
Levigatura di
tutti i pannelli con levigatrice orbitale, prima passata grana
240, la seguente grana 600 avrete un liscio più della pelle di una
ventenne!
A questo punto
tutto era pronto per l’assemblaggio, pero non avendo mai
impiallacciato, un amico ottimo autocostruttore Flavio che
ringrazio, mi ha regalato dei fogli di noce ho quindi fatto la
prima prova nella parte interna dei montanti che a lavoro
terminato non risulteranno essere visibili.
Dovendo provare
l’ho fatto nelle condizioni peggiori con anche la giunta, ho preso
le due parti di noce, le ho sovrapposte leggermente nel punto di
contatto e ho rifilato con il cutter.
Successivamente le
ho poste a contatto e con del nastro adesivo le ho tenute insieme.

Ai più esperti
farà sorridere ma ho utilizzato anche per impiallacciare la colla
vinilica, non ho molta dimestichezza con il bostik e su uno
spessore cosi esiguo 0.5mm avrei creato delle irregolarità.
Ho proceduto nel
seguente modo per tutte le superfici che risulteranno
impiallacciate a fine lavoro: stesura colla vinilica in quantità
giusta, non troppa perche va rimossa prima che asciughi in quanto
vi rovinerebbe il noce.
Posizionamento del
foglio in noce, sopra questo uno strato di plastica per isolare
dal pannello di legno grande almeno come quello da rivestire che
servirà per pressare.
Verifica accurata
che il foglio non si sia spostato, posizionamento morsetti più ne
avete meglio è per una notte intera.
Il giorno dopo
smontaggio del castello, rifilo con cutter dei bordi e passata
veloce con carta vetrata, io usavo la 400 o 600 da carrozzeria più
fine direi non è il caso.
Le parti rivestite
in noce sono state passate tutte a mano o con levigatrice a grana
600 poi trattate con trasparente, meglio l’opaco, due mani,
passata di paglietta ultraiperfine quella con tanti zeri!!!
Ultima passata di
trasparente, se la volete evitare date subito la cera, ad
asciugatura completa ceratura con cera bianca e lucidatura.

Fatta
l’impiallacciatura “di prova” visto l’esito positivo ho eseguito
l’assemblaggio del vano portatavi completo.
Incollaggio dei
longheroni al fondo ed inserimento dei montanti di sostegno
prestando attenzione a non invertirli!
Messo tutto in
pressione con i miei preziosi morsetti, negli incastri dei
montanti ho messo delle viti era l’unico modo per premerli, una
volta impiallacciati non si vedranno più.
Solita notte di
asciugatura e smontaggio dei morsetti, quindi ho dato due mani di
trasparente interno ed esterno al solo vano portacavi che non è
stato impiallacciato.
L’interno del vano
è stato foderato con fogli autoadesivi tipo alcantara acquistati
presso un buon colorificio, rende il tutto molto più gradevole.
I tre pannelli di
chiusura hanno delle feritoie per permettere il passaggio dei
cavi, tre in quello centrale e una ciascuno per quelli laterali.
Queste sono state
eseguite forando con una fresa a tazza da 18mm le estremità di
ognuna, ho poi notato che alcune prese scart non passano perciò
suggerisco di fare fori da almeno 20mm.
Con un seghetto
alternativo è stato eliminato il legno tra fori, ho terminato il
lavoro a raspa trattenendo il pannello in morsa con due pezzi di
legno che mi facevano da guida.
Si conclude la
parte legnaiuola del lavoro, passiamo alla cablatura interna.
Per la rete
elettrica ho utilizzato cavo elettrico Cablerie D’Eupen a tre
conduttori da 2,5 mmq più conduttore di protezione, ogni singolo
conduttore è protetto da una guaina in gommaferrite + guaina
plastica, i tre conduttori sono protetti da un foglio di alluminio
e mylar il tutto chiuso in una guaina nera spessa.
Il cavo è rigido e
difficile lavorazione e questo ha richiesto tempo ed attenzione.
All’interno
troviamo due linee di distribuzione elettrica, una per gli
apparecchi e una per i diffusori.
La prima dal
connettore multipolare si snoda attraverso due ciabatte, la
seconda dal connettore multipolare allaccia la prima vaschetta VDE
la quale con uno spezzone di cavo porta tensione all’altra
vaschetta VDE posta sul montante destro.

Sul montante
destro troviamo i connettori per la BF e l’antenna TV.
Due parole merita
il commutatore a quattro posizioni, il collegamento e stato
effettuato mettendo in parallelo due cavi, perciò in ogni spinotto
entrano due fili, essendo il percorso di qualche metro l’ho fatto
per abbassare un po’ la resistenza.
Ho posizionato il
tubo diametro 32mm, alle estremità ho messo i raccordi che hanno
diametro 35mm…ricordate i fori da 35mm, ecco il perché, ho vitato
una staffa spruzzata di nero, a metà per impedire che col peso del
cavo potesse flettere
Per terminare
piccola libidine, sulla manopola del commutatore e nei riferimenti
delle quattro posizioni piccolo incavo con una punta da trapano
riempita con vernice al fosforo
Mi sembra di aver
descritto tutto il lavoro eseguito spero possa servire a qualche
appassionato anche solo per prendere spunti
Ciao a tutti
birillo.maxivo@tin.it
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