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Pippo ci parla delle
connessioni bilanciate Bilanciatori e altro
3 parte

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L'amico Pippo ci
ha mandato questo interessante articolo , una cosa
utile che ci aiuta a capire qualcosa di piu' sulle
connessioni XLR e lancia le basi per la costruzione di un
bilanciatore.
Vi ricordo che Pippo ha una sua
sezione sul sito dove puo' rispondere ai vostri
piccoli quesiti.
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L'amico Risponde |
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Qui
notiamo la coppia di trasformatori, sempre collegati
al volo che realizzano la connessione pre finale, va
notato che nella fattispecie ho utilizzato almeno una
decina di cavi di tipo e costi molto diversi fra di
loro, non notando particolari differenze fra l’uno e
l’altro, anzi per dirla tutta un cavo è risultato
peggiore degli altri ed era, guarda caso, anche il più
costoso.
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And now ladies and gentlemen LO SCATOLOTTO
La realizzazione dello scatolotto è solo a titolo d’esempio,
dato l’input, ognuno di voi può realizzare l’aggeggio come
meglio crede, io per praticità e un po’ per fregola nel
volerlo utilizzare ho usato un cabinet (un mio amico l’ha
rinominato più appropriatamente GABINET) in plastica
dallo stratosferico costo di 4,5 euri…
L’esempio in appresso riportato è riferito all’interfaccia tra
pre e finale, mentre per quella tra cd e pre, considerato che
il ROTEL gode della presenza di vere uscite bilanciate, sto
prevedendo una versione con prese ed uscite di tipo CANNON.
Mi scuso in ogni caso della non eccelsa qualità delle
immagini, merito, anzi demerito d’una infingarda fotocamera
digitale di quelle prese con la raccolta punti d’una famosa
benzina…, per ora il convento passa questo!
In ogni caso quello che mi preme più d’ogni altra cosa è il
messaggio, al vestito ci penseremo più in là, visto che ho già
in previsione altre cosette a mio avviso interessanti.
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Il
cabinet, anzi il GABINET all’interno del quale
verrà ospitato il bilanciatore, qui nella versione con
connettori RCA, studiato appositamente per la
connessione tra pre e finale.
Va precisato che le
specifiche dei trasformatori usati qui sono
leggermente diverse rispetto quelli usati nella
connessione cd-pre.
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I due trasformatori vengono semplicemente adagiati sulla
basetta metallica della scatola, il disaccoppiamento avviene
tramite palline di grey tac.
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Anche
volendo sbagliare è praticamente impossibile farlo,
ogni singolo trasformatore dispone d’una coppia di
cavetti rosso e neri (avrei preferito ROSANERO) che
indicano sia l’ingresso che l’uscita, ovviamente, a
costo d’essere pedante, ricordo che ogni trasformatore
serve solo per un canale.
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A questo punto dopo aver verniciato
il Gabin.. ehm, pardon, cabinet di nero opaco si passa
all’applicazione dei connettori RCA di ingresso e d’uscita e
al collegamento dei cavetti dei trasformatori con la modalità
fin qui ampiamente spiegata.
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Ed
ecco qui l’oggetto finito, non è poi così malvagio,
anche se di certo Davide l’avrebbe sapientemente
rivestito di legno e acciaio, ma anche solo coperto di
plastica, assolve al suo compito alla grande.
Il nero l’ho scelto in maniera
da mimetizzare al meglio questo “intruso” fra gli
altri apparecchi del mio impianto che sono per
l’appunto tutti di colore nero.
Chi ha già letto la mia
vecchia pagina si sarà accorto che qualcosa è
cambiato, ma al momento, tanto per cambiare, mi trovo
nell’ennesima situazione provvisoria.
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Come si può
vedere il bilanciatore si mimetizza benissimo fra gli
altri apparecchi, in questo caso l’averlo dotato d’un
contenitore successivamente dipinto di nero mi ha
aiutato in un certo senso a farlo “sparire”.
Ma quello che
più conta di certo non è il suo aspetto, quanto la
funzionalità intesa in tutti i sensi
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LE
CONCLUSIONI
Parliamo intanto di costi, il
bilanciatore nella versione fin qui proposta ha un costo
complessivo di meno di 150 euro dei quali circa 10 sono per
contenitore, connettori RCA, vernice nera opaco e grey tac
(per la cronaca vernice e grey tac ovviamente sono
riutilizzabili per tante altre applicazioni), quindi il costo
maggiore è costituito dai trasformatori, se volete scoprire il
prezzo preciso, basta che andate alla sezione kit del sito
www.siaudio.it i prezzi sono indicati al netto dell’I.V.A.
e come potrete notare sono leggermente diversi per la versione
cd-ampli e per la versione pre-finale.
Per la cronaca esiste anche una
speciale interfaccia per uso phono.
Il costo come avevo già detto non è
di quelli del valore zero o prossimo a tale, ma qui dovremmo
aprire una discussione che chissà dove ci porterebbe (ho
notato che ogni tanto mi scappa qualche plurale majestatis
stile Divino Othelma!!!!)
In ogni caso va considerato il fatto
che il bilanciatore ci affranca dall’uso di costosissimi cavi
di segnale che non sortirebbero migliori risultati di
qualunque altra buona connessione che possiamo realizzare
spendendo anche pochissimi euro.
Cogliendo al volo un suggerimento
prezioso di Roberto della Curti, si potrebbe, volendo
realizzare i cavi con dell’ottimo RG58 doppia schermatura
utilizzatissimo in ambito CB e facilmente reperibile in tutti
i negozi d’alettronica, sui connettori non mi sbilancio
(scusate l’infimo gioco di parole), ma se volete sapere un mio
modesto parere, tutte le leghe strane non potranno mai
migliorare l’intrinseca insulsità d’un cavo che pur costando
milioni da solo non potrà mai fare quello che si realizza con
una connessione bilanciata a mezzo trasformatori, quindi tanto
vale usare le classiche connessioni da pochi cent-euro che al
limite, se proprio vogliamo, possiamo rivestire con della
guaina termorestringente e così sembreranno molto più fichi.
Si ma come suoooooooonaaaaaaaa?
E’ la prima volta che posso
affermare che una connessione non suona, nel senso che non ci
mette nulla di suo, il suono è semplicemente quello degli
apparecchi che andiamo a collegare e la sua natura non viene
alterata da un ulteriore azione di “miraggio” con quello che
viene introdotto dal cavo.
Per spiegarmi meglio, utilizzando in
alternativa al CDP ROTEL un vecchio Philips 104, ho notato che
quest’ultimo non è poi così da buttare come dicono molti, anzi
per certi versi è una macchina da riscoprire, certo rispetto
il ROTEL difettucci ne ha parecchi, ma con questo tipo di
connessione ha suonato (lui non il cavo) come forse non avevo
mai precedentemente ascoltato.
In generale si percepisce una
maggiore naturalezza e fluidità nello scorrere della musica e
si acuisce enormemente il fenomeno “SCOMPARSA DEI DIFFUSORI”.
Spero di essere riuscito ad
incuriosire un bel po’ di audiofili sull’argomento.
End credits
Consentitemi a questo punto di fare due ringraziamenti, il
primo all’Ing.Fulvio CHIAPPETTA che oltre ad essere un grande
nel suo lavoro è anche un grande come uomo, dotato d’una
sensibilità e d’una signorilità oggi veramente rara da
trovare, il secondo va a Roberto della Curti a cui va tutta la
mia ammirazione intanto di uomo e poi d’audiofilo, la loro
recente conoscenza ha risvegliato in me non solo la voglia di
sperimentare ma anche di guardare, consentitemi, alla vita in
modo diverso.
Pippo Basile
…ma non è finita,
prossimamente il famoso cavo RDC con compensazione
dell’impedenza
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