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Ciao Davide.
Ti mando un’altra bozza dei miei
lavori con una breve descrizione:
Partendo dal
pre (quello “ufficiale” ma che rifarò a breve in veste migliorate
e definitiva), si tratta del progetto Triopre Megahertz che ho
modificato nella sezione di alimentazione sostituendo il ponte di
diodi con una bella raddrizzatrice. Da prima ho provato una 5y3
poi una gz34 e infine con una 6x5 che penso sarà quella
definitiva.
Tra le tante
marche di 6sn7 che ho avuto modo di provare su questo pre ( Rca,
Ates,Sylvania, Philips, Rhaytehon ecc) , le Fivre sono quelle che
mi son piaciute di più (a parte una Marconi purtroppo esaurita che
suonava veramente in modo divino) in seguito provai ad utilizzare
i triodi singoli (addirittura anche i pentodi collegati a triodo
tipo la 6sj7) del tipo 6j5 (una mezza 6sn7) e le 6c5 , trovandole
, specialmente le 6c5 decisamente migliori delle colleghe a doppio
triodo. Infatti nella versione definitiva del Triopre userò
quattro 6c5 al posto di due 6sn7

Il finale è un
Triodino in SE con valvole pilota 6c5. Avendo avuto (e ho tuttora)
un Triodino originale, cioè acquistato già cablato direttamente
dalla Megahertz in configurazione SE (non in MU follover) e
apprezzandone la raffinatezza e le alte qualità sonore di questo
manufatto , mi venne l’idea di ricostruirlo completamente
modificandone la sezione alimentatrice con una splendida e rara
GZ37 Mullard al posto dei diodi e soprattutto, facendo cablare il
TA con la possibilità, tramite opportuni secondari , di usufruire
di tensioni di filamento e placca adatte all’uso sia di 300b che
di 2A3 semplicemente agendo su un paio di commutatori. Il
risultato fu eccellente, più musicalità più dettaglio, suono più
robusto e pieno maggior spazialità e definizione, medioalte più
naturali . Questo ampli mi ha permesso anche di poter comparare
due valvole eccellenti come la 300B e la 2A3 , la prima ovviamente
più potente è decisa, la seconda più raffinata su tutta la gamma
senza però dare segni di cedimento anche a volume sostenuto
nonostante i pochi watt (3 credo)
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Questo è il Triodino “originale” |
Le casse come
ti accennavo le ho eseguite su stretto progetto di un noto
costruttore di finali a valvole in collaborazione di con un
notissimo progettista di amplificazioni valvolari e casse
acustiche ( scusa se ometto i nomi per la privacy)
Per caso mi
ritrovai in uno stock di altoparlanti che ritirai da un elettrauto
del mio paese , una coppia di fostex FE 164 datati 1984 made in
Japan nuovi ancora nel loro imballo . Per un po’ di tempo non gli
diedi peso (non sapevo ancora cosa avevo per le mani, largabanda?
Oibho! ) quando navigando in internet mi imbattei in un sito che
vendeva questi altoparlanti mi cadde l’occhio sul loro prezzo :
120.000 lire cad?? E che avranno di tanto di speciale?
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Allora mi decisi a dargli una
sistemazione realizzando il progetto consigliato nel foglio
di accompagnamento degli altoparlanti : una semplice cassa
reflex. Una volta eseguita e provata non mi diede nessuna
sensazione particolare, al tempo utilizzavo ancore un
finalone a transistor. Le casse finirono nello sgabuzzino.
Fu quando assemblai il finale a valvole di NE in classe A di
EL34 che cominciò l’innamoramento per un certo tipo di
riproduzione , gli collegai le casse con i fostex e ..
magia! |
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L'attenuatore
di Franco
veramente
interessante |
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Da lì poi segui
un evoluzione che mi fece provare gli FE164 in carico TQWT, ma non
mi piacevano, avevano dei bassi profondissimi ma le medie
arretrate , poi consultandomi con l’esperto di cui sopra, mi
consigliò un suo progetto in carico micro-onken , il risultato fu
sbalorditivo e ora dopo molte ore di lavoro lo è ancora di più
(non immaginavo che ci volesse tanto tempo per sentire suonare ai
massimi livelli un altoparlante)

Il TW che si vede in foto non è
collegato, l’avevo messo in principio perché non avevo fiducia dei
largabanda .
Altri miei lavori

Questo è il
finale di 845 al quale sto lavorando , di fianco c’è il Bitriodino
quando era ancora uno chassis

Un saluto
Franco
drill@email.it
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