Autocostruzione

 

Come tarare il bias di un amplificatore valvolare 

 

 

 

 Di cosa si tratta

Imparare a  tarare il bias

Caratteristiche particolari

 

Mia presentazione

Luigi sta   tentando di insegnarmi  a tarare  il bias   di quegli amplificatori valvolari che sono provvisti di regolazione.   Sara una impresa  molto ardua , perche  sono  uno zuccone !!!  , ma ci proverò e mentre che leggevo la mail che mi aveva mandato mi e venuta l'idea ... io la pubblico , magari ne esce  qualcosa di interessante e utile anche per altre persone.

Cerco di spiegare la cosa   per quelli  che non sanno  di cosa si tratta :

In molti  amplificatori valvolari  trovate  la regolazione  del bias  che e' una vitina posizionata  vicino alle valvole di potenza.

Questa vitina serve per   fare lavorare la valvola in maniera ottimale  e man mano che la stessa si usura , andremo a  compensare.

Serve anche   a far funzionare le valvole  alla stessa maniera , in quanto non sempre si dispongono di valvole  perfettamente uguali.     E una operazione che va fatta circa ogni 2 anni  di buon uso dell'apparecchio.

Per fare  questa  prova  in casa  bisogna  munirsi di uno strumentino , come quello che vedete  in foto sopra , ( a me lo  sta' costruendo Luigi , se ne volete uno dovete domandare a lui) inserirlo  in serie all'uscita  della valvola  ??( spero di ricordarmi bene quello che mi ha detto??  e in ogni caso  man mano che faro le prove e ci capiro' qualcosa  aggiornero' questa paginetta.) e andare a regolare  i milliampere di uscita  con la vitina  che vi dicevo  prima.

Ora io non so altro , vi allego la mail che mi ha inviato Luigi , se   avete   consigli , tabelle a cui fare riferimento in base alle valvole e come devono lavorare    o anche  dirmi come  si  fa,  non esitate  scrivetemi ....   allego tutto  a questa paginetta.

 

 

Questa  pagina e in costruzione e avrei bisogno del vostro aiuto per terminarla , mandatemi spiegazioni , disegni  ecc. non ci sto' capendo nulla    aiutoooooooo info@audiocostruzioni.com

 

Per quanto Riguarda invece la taratura del bias nelle foto che ti ho mandato vedrai che  vi sono due modi per controllare la corente a riposo.

1) E tramite la polarizzazione a catodo come si fa solitamente di serie quando i finali sono provvisti di una sola valvola ( nel mio circuito così come vedi misurano la corrente complessiva delle due valvole finali insieme in modo da monitorare con gli strumenti in dotazione ed il continuo e corretto funzionamento delle valvole).

 

 

 

 

2) l'altro e quello vero e proprio e costituito dall' interruzione del filo che dal piedino 3 (placca in questo caso della EL34) che va al positivo HT ( alta tensione 340 volt ad esempio), del primario del trasformatore di uscita, ed il posizionamento in serie dello strumento in questione tramite coccodrilli o apposite boccole o pintali.

 

 

A questo punto agisci direttamente sui potenziometri di bilanciamento e di corrente erogabile. come ad esempio vedi sui miei finali in questo caso estreni in modo da poter effettuare questa taratura enche da soli con lo strumento in dotazione di serie.

 

     

 

Questa  pagina e in costruzione e avrei bisogno del vostro aiuto per terminarla , mandatemi spiegazioni , disegni  ecc. non ci sto' capendo nulla    aiutoooooooo info@audiocostruzioni.com


David ha raccolto la mia richiesta di aiuto  ci  da il suo contributo  scrivendomi questo:

 

Come tarare bias

 

ciao,ho letto le istruzioni che vi hanno mandato,io le capisco però devo dire che per chi ne "mastica meno" sono un po sintetiche.

il discorso è che: le valvole hanno bisogno che la corrente che scorre tra katodo e anodo (cioè fra il negativo"che stà alla base della valvola" e il positivo "che stà all'estremità della valvola") venga LIMITATA ad un valore prefissato dalla casa costruttrice, in quanto l'anodo stesso (che si chiama placca perchè è una vera e propria piastrina di metallo),si surriscalda a tal punto da consumarsi per erosione.

come si fa a LIMITARE il flusso di elettroni che scorre fra anodo e katodo?

semplice,si "POLARIZZA" ovvero si da un valore positivo "+"di tensione a una delle griglie del pentodo"valvola finale"(si chiama pentodo perchè ha 5 griglie),in questo modo il flusso di corrente viene LIMITATO perchè questa griglia (che è una vera e propria"retetina"che si trova fra katodo e anodo) tende ad attrarre verso di se parte degli elettroni (e quindi corrente) che scorrono fra katodo e placca e quindi ne LIMITA l'impatto sulla placca stessa e si surriscalda  meno.

consideriamo che quando si parla di valvole, si la vora quasi sempre con la valvola polarizzata al massimo della sua corrente e quindi in classe A(cioè con il circuito a riposo la corrente che scorre è sempre quella massima) 

quindi la corrente di bias è quasi sempre la corrente massima che la valvola puo sopportare con un degrado minimo calcolato dalla fabbrica(aumentando un po la corrente si ottiene piu cattiveria nel suono ma la valvola dura un po meno ).

Fatta questa premessa,il bias lo si regola collegando 2 strumenti in grado di misurare i milliampere (con una risoluzione minima di 1 milliampere appunto!) fra gli anodi(o placche) dei due finali(pentodi) e il primario (avvolgimento) del trasformatore,infatti il positivo viene spesso dato alle valvole tramite il trasformatore,quindi sostanzialmente bisogna misurare la corrente che scorre attraverso li trasformatore.

poi si accende il finale e si aspetta che si sia scaldato bene,infatti prima che sia entrato in temperatura  i valori non sono stabili e quindi la taratura non sarebbe corretta.

una volta raggiunta la temperatura di lavoro ottimale si puo procedere alla verifica che le due valvole abbiano il medesimo assorbimento di corrente e se così non fosse bisogna muovere "lentamente" il trimmer preposto al bilanciamento delle medesime per bilanciare il loro comportamento di modo che una non possa prevalere sull'altra(del resto il tipo di configurazione si chiama push pull"se una spinge di piu el'altra di meno....."

una volta "bilanciate"si provvede a verificare che assorbano (ognuna)la corrente indicata dalla casa (se anche sono 2 o 3 milliampere in piu non guasta),naturalmente se sono piu di 2 valvole valgono sempre le stesse regole,soltanto che bisognerà farsi bastare 2 strumenti e quindi fare tutte le misure prima su una coppia e poi sull'altra.

attenzione,nel caso che l'apparecchio sia abbastanza vecchio e che non riusciate a raggiungere il valore di bias corretto,cioè la corrente che ottenete è troppo bassa,le valvole potrebbero essere essere "stanche".

saluti e buon anno sperando di non avervi confuso le idee e di non aver detto troppe castronerie(del resto il mio pane sono itransistor).  David   davidrossi@fastwebnet.it

 


 

L'amico Graziano  ci manda questa mail :

 

Ciao, stavo girovagando per il sito e mi sono imbattuto in questa pagina...e forse posso dare una mano. Premetto che sono più guitar oriented(ovvero vado a caccia del difetto che voi volete evitare, cioè distorsione) che hi-fi.

Well, una valvola può al massimo dissipare una determinata potenza, EL34=25W 6L6GC=30W etc... e questa viene calcolata la con legge di Ohm.
Watt dissipati della placca = V*I [Tensione di placca*corrente di placca]
Quindi sappiamo che la potenza dissipata [per esempio da una EL34 è 25W] e la tensione di alimentazione presente sulla placca è di 450V allora 25/450= ~ 55mA tirata 1l 100%, cosa in genere da evitare, in genere si calcola al
70-80%. Ok, adesso sappiamo quanta corrente deve "arrivare sulla placca". Perchè virgolette? Perchè per misurare il bias sulla placca dovremo staccare il filo di alta tensione e mettere in serie il nostro bel strumento, e ripetere l'operazione per le altre valvole.


1. Un po' pericoloso, basterebbe una resistenza permanente di 1 Ohm (tra la placca di ogni valvola ed il filo che porta i suoi bei 450V) e mettere un voltmetro in parallelo (es. 50mV = 50mA); sarebbe più veloce, perchè il consumo di corrente dovrebbe essere il più uguale possibile all'altra valvola e magari non si azzecca alla prima con uno strumento soltanto, ed è a mio avviso più sicuro.


2.Indipendentemente dal fatto che che il bias sia ottenuto con la controreazione della resistenza di catodo (cathode bias) o regolabile con una tensione negativa sulla griglia(fixed bias), si può aggiungere sempre una resistenza di 1 ohm tra ogni catodo e la sua resistenza. Se il bias è fixed allora tra il catodo e massa. In questo caso però bisognerà sottrarre la corrente che scorre nella griglia perchè la corrente che leggeremo sul catodo è quella di placca sommata a quella di griglia (beh, attorno ai 5 mA dovrebbe essere).
Io l'ho fatto regolabile esternamente tramite anche perchè non ho assolutamente voglia di aprire chassis o testata che sia...
Preciso che il bias, e quindi la corrente, varia a seconda della classe di funzionamento anche se poi il calcolo e il metodo è sempre quello. Mah, spero di essere stato almeno in parte utile


Ciao a tutti

P.S. Se mi sono spiegato come una bestia fatemelo sapere...  ;)  grdami@tin.it

 

Alcune comode tabelle che indicano la taratura per alcuni tipi di valvole  inviateci da Graziano :

 

6L6   -  5881 6550   -   KT88 EL 34
KT 66 EL84    -     6BQ5 6 V 6

 

 

 

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