|
La
modifica in questione è rivolta al braccio Audio Technica ATP-12T,
un braccio che amo.
Esso è
costruito in maniera semplice ma efficientissima. Ha cuscinetti di
precisione in numero di 2 per ogni asse. Non ha antiskating ed è
un braccio che veniva usato nelle stazioni radio di un tempo,
dunque un braccio professionale il quale doveva garantire
affidabilità, prestazioni e facilità di taratura 24 ore su 24.

La
modifica consta di più parti:
Essa
prende spunto dal fantastico shell prodotto da Audio Tekne CH7
interamente in carbon block il quale fa davvero miracoli in
quanto essendo molto massivo e posto direttamente a contatto con
il fonorivelatore assorbe le quasi totalità delle vibrazioni che
giunge al fonorivelatore. Il suo grande limite, ma inevitabile in
un prodotto aftermarket, è che esso si collega al braccio tramite
attacco EIA .Altro suo limite è secondo me il fatto che non ha
delle asole per il fissaggio della testina ma solo 3 coppie di
fori a una data distanza l’una dall’altra.In questa maniera è
difficile dimare alla perfezione la testina.

Questo è
secondo me una limitazione non da poco poiché il debolissimo
segnale prodotto dalla testina ( al massimo dell’ordine di 5 mVolt
nel caso di MM) deve transitare attraverso 2 cavi di
caratteristiche diverse e soprattutto attraverso dei contatti a
pressione. Si pensi a quanto può essere dannosa la polvere che col
tempo non può che depositarsi su tali contatti e alle inevitabili
ossidazioni superficiali.

Perciò io
come prima modifica ho deciso di ricablare il braccio in questione
con del cavo litz ( una decina di conduttori per polo
singolarmente isolati in rame smaltato) il quale andrà a collegare
direttamente l’uscita del fonorivelatore all’ingresso dello step-
up a trasformatori, SENZA INTERRUZIONI.
|
Infatti ho tenuto
il cavo lungo una ventina di cm dopo l’uscita del braccio per
andare a connettersi, tramite saldatura, ai trasformatori di
step-up. Questo tratto di cavo esterno al braccio, dunque non
schermato dalla canna del braccio stesso, è stato da me
schermato tramite l’applicazione di uno strato di teflon
(smorzamento meccanico) e poi uno strato di alluminio(schermo
elettrostatico). Ho terminato il tratto di cavo esterno con
della guaina termorestringente.
La canna del braccio,
all’interno della quale scorre il cavo di cablaggio, è stata
smorzata con dei fili di lana naturale, e anche ciò è secondo
me una cosa importante per insonorizzare e smorzare. Non va
mai infatti dimenticato la piccolezza del segnale elettrico
trasportato e dunque ogni piccola attenzione è degna di
risultati. |
|

La pagina
personale di Stefano |
|
Ho poi
realizzato uno shell in carbon block da un massello di tale
materiale. Esso permette di realizzare molti vantaggi rispetto
allo shell Audio Tekne:

1)
Non ha attacco EIA e si fissa direttamente alla estremità
della canna del braccio tramite due piccoli grani M3. Questo oltre
a consentire l’eliminazione dei 4 contatti a pressione consente
una maggiore rigidità strutturale. Infatti se vi divertite a
muovere angolarmente uno shell dotato di attacco EIA noterete un
certo grado di libertà rispetto alla canna.
Lo shell
è più lungo di uno shell normale poiché deve andare ad ancorarsi
sul braccio il quale è inoltre più corto in virtù della rimozione
del connettore EIA femmina. Tramite una serie di fori di
alleggerimento sullo shell e stondature dello stesso sono riuscito
a far si che il peso del nuovo shell in carbon block fosse uguale
al peso del vecchio shell+attacco EIA femmina.
Essendo
poi dotato di asole per il fissaggio ella testina consente una
dimatura perfetta della stessa.
L’ultima
modifica ha riguardato il contrappeso principale il quale è stato
rifatto…indovinate con che materiale? Eh si… carbon block. Infatti
da un massello cubico di lato 5 cm ho proceduto alla tornitura,
foratura assiale , stonatura e lucidatura. Il contrappeso poi
viene fissato sulla canna tramite 2 grani M3 disposti a 180 gradi.

Trascuro
volutamente le note di ascolto poichè probabilmente poco
obiettive. Vi invito però ad un ascolto a casa mia, se passate
dalle mie parti, cosi potete farvi un idea di come delle cure in
punti in cui il segnale è estremamente debole possano dare
risultati entusiasmanti. Infatti è secondo me molto importante
considerare il livello del segnale sul quale si lavora, quando
esso è estremamente basso ogni piccola cosa lo può perturbare e le
attenzioni per esso non sono mai troppe. Non a caso le
elettroniche come i pre-phono sono le più sensibili ai tweaking.
Tale
braccio entrerà nel mio trittico analogico cosi composto:
-
testina = ovviamente la mia Denon DL103 MK3
-
base giradischi= sarà una cosa che presto vorrei
presentarvi e sulla quale sto lavorando attualmente. Essa prende
il perno e il piatto di un Micro Seiki BL91 tutto il resto viene
via per lasciare il posto a una base in carbon block
Ciao a
tutti
Stefano
Buttafoco
sfnbtt@libero.it
|
Altri lavori di Stefano
presenti sul sito |
 |
 |
 |
|
Manuale come usare la gommalacca
di Stefano
Interessante
|
Tante elettroniche di Stefano |
Modifica testina Denon Di Stefano |
 |
Torna alla pagina iniziale
 |
|