Autocostruzione

 

Un nuovo  lavoro  di Stefano Buttafoco

Modifica braccio Audiotechnica

 

 

 Di cosa si tratta

Modifica braccio

Chi lo ha costruito

Stefano Buttafoco      sfnbtt@libero.it

Mia presentazione

L'amico Stefano ci propone sempre nuove  cose , anche particolari , la cura  dei particolari e veramente maniacale ..   molto  interessante.  Davide Sbisa'

 

La modifica in questione è rivolta al braccio Audio Technica ATP-12T, un braccio che amo.

Esso è costruito in maniera semplice ma efficientissima. Ha cuscinetti di precisione in numero di 2 per ogni asse. Non ha antiskating ed è un braccio che veniva usato nelle stazioni radio di un tempo, dunque un braccio professionale il quale doveva garantire affidabilità, prestazioni e facilità di taratura 24 ore su 24.

 

 

La modifica consta di più parti:

Essa prende spunto dal fantastico shell prodotto da Audio Tekne CH7 interamente in carbon block il quale fa davvero miracoli  in quanto essendo molto massivo e posto direttamente a contatto con il fonorivelatore assorbe le quasi totalità delle vibrazioni che giunge al fonorivelatore. Il suo grande limite, ma inevitabile in un prodotto aftermarket, è che esso si collega al braccio tramite  attacco EIA .Altro suo limite è secondo me il fatto che non ha delle asole per il fissaggio della testina ma solo 3 coppie di fori a una data distanza l’una dall’altra.In questa maniera è difficile dimare alla perfezione la testina.

 

 

Questo è secondo me una limitazione non da poco poiché il debolissimo segnale prodotto dalla testina ( al massimo dell’ordine di 5 mVolt nel caso di MM) deve transitare attraverso 2 cavi di caratteristiche diverse e soprattutto attraverso dei contatti a pressione. Si pensi a quanto può essere dannosa la polvere che col tempo non può che depositarsi su tali contatti e alle inevitabili ossidazioni superficiali.

 

 

Perciò io come prima modifica ho deciso di ricablare il braccio in questione con del cavo litz ( una decina di conduttori per polo singolarmente isolati in rame smaltato) il quale andrà a collegare direttamente l’uscita del fonorivelatore all’ingresso dello step- up a trasformatori, SENZA INTERRUZIONI.

 Infatti ho tenuto il cavo lungo una ventina di cm dopo l’uscita del braccio per andare a connettersi, tramite saldatura, ai trasformatori di step-up. Questo tratto di cavo esterno al braccio, dunque non schermato dalla canna del braccio stesso, è stato da me schermato tramite l’applicazione di uno strato di teflon (smorzamento meccanico) e poi uno strato di alluminio(schermo elettrostatico). Ho terminato il tratto di cavo esterno con della guaina termorestringente.

La canna del braccio, all’interno della quale scorre il cavo di cablaggio, è stata smorzata con dei fili di lana naturale, e anche ciò è secondo me una cosa importante per insonorizzare e smorzare. Non va mai infatti dimenticato la piccolezza del segnale elettrico trasportato e dunque ogni piccola attenzione è degna di risultati.

La pagina  personale di Stefano

 

Ho poi realizzato uno shell in carbon block da un massello di tale materiale. Esso permette di realizzare  molti vantaggi rispetto allo shell Audio Tekne:

 

 

1)       Non ha attacco EIA e si fissa direttamente alla estremità della canna del braccio tramite due piccoli grani M3. Questo oltre a consentire l’eliminazione dei 4 contatti a pressione consente una maggiore rigidità strutturale. Infatti se vi divertite a muovere angolarmente uno shell  dotato di attacco EIA noterete un certo grado di libertà rispetto alla canna.

Lo shell è più lungo di uno shell normale poiché deve andare ad ancorarsi sul braccio il quale è inoltre più corto in virtù della rimozione del connettore EIA femmina. Tramite una serie di fori di alleggerimento sullo shell e stondature dello stesso sono riuscito a far si che il peso del nuovo shell in carbon block fosse uguale al peso del vecchio shell+attacco EIA femmina.

 Essendo poi dotato di asole per il fissaggio ella testina consente una dimatura perfetta della stessa.

L’ultima modifica ha riguardato il contrappeso principale il quale è stato rifatto…indovinate con che materiale? Eh si… carbon block. Infatti da un massello cubico di lato 5 cm ho proceduto alla tornitura, foratura assiale , stonatura e lucidatura. Il contrappeso poi viene fissato sulla canna tramite 2 grani M3 disposti a 180 gradi.

 

 

Trascuro volutamente le note di ascolto poichè probabilmente poco obiettive. Vi invito però ad un ascolto a casa mia, se passate dalle mie parti, cosi potete farvi un idea di come delle cure in punti in cui il segnale è estremamente debole possano dare risultati entusiasmanti. Infatti è secondo me molto importante considerare il livello del segnale sul quale si lavora, quando esso è estremamente basso ogni piccola cosa lo può perturbare e le attenzioni  per esso non sono mai troppe. Non a caso le elettroniche come i pre-phono sono le più sensibili ai tweaking.

Tale braccio entrerà nel mio trittico analogico cosi composto:

-          testina = ovviamente la mia Denon DL103 MK3

-          base giradischi= sarà una cosa che presto vorrei presentarvi e sulla quale sto lavorando attualmente. Essa prende il perno e il piatto di un Micro Seiki BL91 tutto il resto viene via per lasciare il posto a una base in carbon block

Ciao a tutti

Stefano Buttafoco  sfnbtt@libero.it

 

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