Lastra bituminosa antivibrazioni  SikaDamp 630

 

 

Di cosa si tratta:

Lastra antivibrazioni bituminosa adesiva professionale

Produttore

Sika Damp

Caratteristiche:

Vedi sotto

Dimensioni:

200 x 170 mm circa  spessore 2,5 mm circa

Prezzi:

5/00 euro cadauna

Per ordinare

audiocostruzioni.com    Sbisa' Giovanni e c snc via grosoli 6 Carpi MO  tel. 059.685054  mail  info@audiocostruzioni.com

Trasporto e pagamento

Trasporto 10 euro  pagamenti accettati  contrassegno - paypal - ricarica postepay -

 

Descrizione:

 

Visto che Angelo , grande appassionato di alta fedeltà e casualmente anche rappresentante di questo prodotto il  SikaDamp 630 , mi ha inviato una bella descrizione  di questo prodotto e anche alcune  considerazioni generali  sul trattamento acustico , ho pensato du fare questa paginetta:

 

Giusto due parole, questo e un prodotto adesivo che si puo' applicare dentro i lettori cd  per attutire le vibrazioni cosi' fastidiose per la migliore riproduzione .  a questo proposito vi consiglio di leggervi questo editoriale di  tnt-audio sulla ottimizzazione del cd player:

http://www.tnt-audio.com/clinica/cdp.html 

 e anche questo

 http://www.tnt-audio.com/clinica/teactle.html

 

se  vi interessa questo prodotto ecco alcune informazioni sul funzionamento e i costi-

 

---------------------------------------------------------------------------------

 

Introduzione generale ai trattamenti acustici di Angelo.

 

Il controllo del rumore si pone due obiettivi di base :

1)   proteggerci contro i rumori che disturbano e molestano le nostre attività giornaliere

2)  proteggerci nel futuro contro i crescenti livelli di rumore che degraderebbero notevolmente la qualità del nostro ambiente, qualunque esso sia.

Il rumore si trasmette, principalmente, attraverso due vie:

La via solida, cioè attraverso i collegamenti tra fonti di rumore e/o vibrazione, e  la via aerea.

Generalmente la lotta contro tale  rumore si basa su interventi attivi e passivi.

I primi riguardano la progettazione meccanica secondo criteri acustici e vibratori e  tendono a ridurre la trasformazione di energia meccanica in energia vibratoria e/o acustica nelle sorgenti primarie.

I secondi invece costituiscono la cosiddetta “insonorizzazione”del sistema e mirano a ridurre la trasmissione di energia vibratoria e/o acustica tra le sorgenti primaria e l’orecchio dei passeggeri.

E’ compito di Sika invece analizzare ed intervenire su questi ultimi

L’effetto globale dell’insonorizzazione e dei rivestimenti interni su determinate strutture   è generalmente, più spettacolare dell’effetto complessivo di tutte le modiche meccaniche che possono essere prese in considerazione durante la messa a punto di un nuovo veicolo (sia esso dedicato al mondo delle ruote o del navale).

Attualmente non è possibile costruire un veicolo  acusticamente confortevole senza l’applicazione più o meno importante dei materiali NVH (Noise Vibration and Harshness) .

Statisticamente i materiali di insonorizzazione ed i rivestimenti  interni presentano il massimo della loro efficacia alle alte frequenze; ciò permette di aumentare notevolmente l’indice di articolazione.

Anche a basse e medie frequenze, però, l’applicazione dei materiali di insonorizzazione dei rivestimenti interni fornisce un utile contributo.

Per i lavoro di ottimizzazione alle alte frequenze esistono già dei metodi basati sull’utilizzo del computer.

Per l’ottimizzazione nel campo delle basse  e medio-basse frequenze si utilizzano o  metodi deterministici (FEA), o  si preferisce  principalmente affidarsi ai metodi sperimentali.

In questo campo il lavoro è molto più difficile in quanto è necessario considerare le sorgenti ed i loro contributi come coerenti.

Per fare ulteriori progressi nell’ottimizzazione dell’insonorizzazione e dei rivestimenti interni e per sviluppare nuovi materiali e nuovi mezzi più efficaci, è indispensabile conoscere meglio l’acustica dei materiali NVH , quando sono applicati nelle varie strutture, dal punto di vista delle loro caratteristiche intrinseche e del loro comportamento.

Funzioni acustiche

È consuetudine considerare 4 funzioni base di in sonorizzazione.

 

 

Trasmissione per via solida

Trasmissione per via aerea

Riflessione di energia

 

Diminuzione della trasmissione per via solida (supporti elastici)

Fonoisolamento

Dissipazione di energia (trasformazione in calore)

 

Smorzamento

Assorbimento acustico

In realtà le quattro funzioni non sono perfettamente distinte e separate. La maggior parte dei pezzi di in sonorizzazione e dei rivestimenti interni agiscono simultaneamente su due o più funzioni. Un complesso fonoisolante, ad esempio, provoca un notevole smorzamento della lamiera supporto e presenta inoltre un certo valore di fonoassorbimento.

Anche materiali destinati all’assorbimento presentano spesso un effetto smorzante importante e possono influenzare il fonoisolamento.

Tutti i pezzi di rivestimento interno, anche se non scelti per questa funzione, hanno una certa influenza, talvolta negativa, sul confort acustico.

Una vera ottimizzazione conferisce una funzione acustica appropriata ad ogni pezzo di rivestimento.

Per facilitarne la classificazione si dividono i materiali NVH in tre categorie che ne rispecchiano le principali caratteristiche:

  • Materiali Smorzanti

Damping Materials

 

Sika si propone in questa situazione con l’introduzione di materiali butilici con ottime proprietà smorzanti di affrontare  la :

Diminuzione della trasmissione per via solida.

La risposta dinamica e le caratteristiche di trasmissione della rumorosità di una struttura sono determinate principalmente da tre paramentri:

  • Massa

  • Rigidezza

  • Smorzamento

Un qualsiasi materiale sottoposto a vibrazione è forzato a delle deformazioni periodiche.

Una struttura vibrante ideale ha quindi, in ogni istante, un certo contenuto di energia cinetica e di energia potenziale di deformazione. L’energia cinetica dipende dalla massa, mentre quella potenziale dipende dalla rigidezza.

Le strutture reali, inoltre, deformandosi dissipano energia; ogni deformazione provoca dei movimenti molecolari che sono responsabili della trasformazione di energia elastica in calore.

Lo smorzamento di vibrazioni può essere definito come una trasformazione di energia meccanica vibratoria in calore.

La stragrande maggioranza dell’energia vibratoria che esiste in una struttura viene trasformata in calore. Solo una minima parte di tale energia viene emessa  per via aerea.

Eccitando con un impulso un sistema capace di vibrare, le vibrazioni eccitate si attenuano più o meno rapidamente, a seconda dello smorzamento ed il  rumore irradiato in seguito alla vibrazione si esaurisce tanto più il sistema è smorzato.

 

I sistemi capaci di vibrare presentano sempre delle risonanze in quanto, a certe frequenze, il sistema può essere eccitato con più facilità. A queste frequenze, il livello della vibrazione dipende soprattutto dallo smorzamento; più lo smorzamento è basso più l’ampiezza della vibrazione è alta e di conseguenza più elevata è l’emissione di rumore.

Nell’insonorizzazione di una struttura vengono utilizzati diversi processi di smorzamento :

  1. attrito interno di materiali viscoelastici sottoposti a deformazioni dinamiche.

  2. attrito secco tra due pezzi che presentano piccoli movimenti relativi, o tra le fibre di un materiale poroso

  3. attrito fra l’aria e le fibre di un materiale poroso.

Nei materiali smorzanti veri è propri il primo processo serve a trasformare energia meccanica in calore .

Questa dissipazione di  energia in calore, dipendendo dalla struttura molecolare del materiale, è un fenomeno trascurabile nei metalli, mentre è molto importante nei materiali polimerici quali per esempio i caoutchous, i bitumi, gli elastomeri( i butilici), etc.

Poiché nelle costruzioni di determinate  strutture non è sempre semplice rimpiazzare i materiali metallico con altri materiali, la combinazione metallo-materiale smorzante è molto spesso il modo migliore per ridurre la trasmissione di rumore.

Differenza tra Constrained Layer e Unconstrained Layer

Le possibilità di applicazione possono essere riassunte come:

  • smorzamento della struttura metallica con un solo strato, mediante l’applicazione di un materiale viscoelastico;

  • Smorzamento della struttura metallica con più strati, mediante l’applicazione di materiali viscoelastici alternati a materiali irrigidenti. In questo caso, generalmente si utilizza soltanto uno strato smorzante ed uno strato irrigidente.

 La prima situazione è la più economica.

Con l’applicazione del singolo strato smorzante, si ottiene un sistema costituito da due materiali:

la lamina metallica ed il materiale smorzante.

Free Layer

Viscoelastic material bonded directly to metal

Le deformazioni indotte dalla vibrazione di flessione di questo sistema sono deformazioni dovute a sforzi di trazione e compressione sia nello strato smorzante che nella lamina, sono quindi dello stesso tipo di quelle che si hanno quando si sottopone a vibrazione di flessione una barra di materiale omogeneo.

Ricordiamo inoltre che l’applicazione di un materiale smorzante su di una lamiera aumenta la massa, la rigidezza alla flessione e lo smorzamento del sistema così costituito.

 

In genere per ottener  ottimi smorzamenti in tale situazione è consigliabile utilizzare alti spessori di materiale smorzante: l’aumento di peso conseguente non è compatibile con la tendenza attuale della riduzione dei pesi.

 

Un’ulteriore possibilità di ottenere ottimi smorzamenti con meno peso è costituita da un trattamento smorzante a due strati, con lo strato intermedio smorzante e lo strato di copertura irrigidente.

Una lamina metallica trattata con un materiale smorzante a cui sia stato applicato uno strato superiore irrigidente può essere rappresentata come un sistema a tre strati:

lamina+smorzante +irrigidente

Ed è questo il caso trattato da Sika

Constrained Layer

Viscoelastic material between two stiff layers

La differenza più importante, rispetto ai casi del materiale  omogeneo e della lamiera trattata con un solo materiale smorzante  e per i quali si avevano solo deformazioni di trazione e compressione, è dovuta all’insorgere di deformazioni di taglio nello strato smorzante intermedio.

Questa differenza fa si che le forme di vibrazione a flessione non siano più uguali a quelle della lamina nuda o trattata con un solo materiale smorzante.

Gli strati semplici hanno un effetto smorzante perché lo strato viene allungato; il principale parametro che governa la loro efficacia risulta quindi il modulo elastico del materiale stesso.

Il rapporto tra il  Loss Factor della lamiera  smorzata ed il loss factor dello strato smorzante è indipendente dalla frequenza ( eccetto che per la dipendenza dalla frequenza del modulo di perdita dello strato smorzante).

Nel materiale a doppio strato, nel quale nel quale lo smorzante intermedio è decisamente più morbido dello strato di copertura, quando la lamiera esegue delle vibrazioni di flessione lo strato intermedio è soprattutto sollecitato a taglio.

Esaminando le vibrazioni di flessione di un sistema a tre strati, si vede come questi si deformino in maniera diversa a seconda della frequenza.

Il fattore di perdita totale dipende perciò dalla frequenza indipendentemente dal fatto che i fattori di perdita ed i moduli elastici dei tre strati dipendano dalla frequenza o meno.

Infatti , se anche i moduli elastici ed  i  loss factor dei tre strati non dipendessero dalla frequenza, lo smorzamento complessivo dipenderebbe comunque dalla frequenza.

Esaminando le deformazioni si vede che:

  • Lo strato intermedio praticamente non è sollecitato a taglio alle basse frequenze, lo strato di copertura si allunga in modo simile a quello di uno strato semplice e lo strato intermedio serve soltanto da un distanziatore e aumenta l’efficacia smorzante dello strato di copertura rispetto ad uno incollato direttamente sulla lamiera.

  • Con l’aumentare della frequenza aumenta la sollecitazione a taglio dello strato intermedio, il suo effetto smorzante fa aumentare il loss factor totale proporzionalmente alla frequenza. Ad una data frequenza il  loss factor raggiunge un massimo per poi diminuire in modo inversamente proporzionale alla frequenza, in questo campo gli strati esterni subiscono solo una flessione ma non vengono allungati.

  • Nel campo di frequenza più alto è nuovamente lo smorzamento dello strato di copertura che predomina e crea un loss factor costante.

Ricordiamo inoltre che per gli smorzanti irrigiditi, lo smorzamento totale dipende meno dalla temperatura che lo smorzamento di uno smorzante a singolo strato.

I materiali a due strati sono, in genere, notevolmente più costosi dei materiali a strato unico. Per questo vengono impiegati soltanto in casi particolari.

In certi casi vengono utilizzati per irrigidire lamiere troppo flessibili, in zone dove si vogliono evitare rinforzi saldati.

In altri casi permettono di risolvere problemi di basse frequenze quando soluzioni alternative sarebbero inefficaci o addirittura sfavorevoli.

Quando un pannello presenta forti vibrazioni di flessione, principalmente in vicinanza del suo primo modo (oppure nel caso di vibrazioni forzate dovute a deformazioni della struttura), e presenta un contributo importante al rumore rilevabile all’orecchio dei passeggeri, possono essere  prese in considerazione diverse alternative volte alla riduzione del rumore.

La prima, la più economica,consiste nell’applicare un trattamento smorzante a strato semplice, relativamente pesante e con modulo elastico piuttosto basso.

Questo abbassa la frequenza propria del pannello ed abbassa leggermente il livello alla risonanza.

In certi casi però, questo spostamento di frequenza è sfavorevole a causa dell’andamento della curva di eccitazione o del coefficiente di trasferimento; in questo caso un trattamento a due strati sarebbe più vantaggioso anche se più costoso.

 

 

 

Visti i vantaggi offerti a livello tecnico dal sistema smorzante a due strati la Sika ha deciso di utilizzare la sua conoscenza nel campo degli elastomerici per produrre un prodotto di alta qualità e con ottime caratteristiche smorzanti.

Tale prodotto è quindi a base elastomerica e non necessita di procedimenti di indurimento; è autoadesivo, ha una  bassa densità (e quindi basso peso) ed è irrigiditocon un foglio di alluminio che crea una struttura “lamiera Sandwich” .

Questo materiale può essere tagliato in differenti forme  rispettando le richieste del cliente per specifiche  applicazioni.

 

Ricapitolando il materiale SikaDamp 630 è

 

= Autoadesivo, con ottima adesione al contatto immediato

= Nessuna presenza di crepe o di deformazioni plastiche

= Ottima adesione su tutte le superfici verticali ed orizzontali

= Non necessita di forni per l’applicazione

= Ha un ecellente adesione su differenti substrati

= Non Tossico ed esente da odori

 

    SikaDamp 630  è una formulazione tecnologicamente avanzata che offre eccellenti proprietà smorzanti abbinando una notevole riduzione di peso rispetto ai tradizionali materiali smorzanti bituminosi. Ricordiamo inoltre che  le proprietà di uno smorzante sono espresse in termini di loss factor  e sono misurate  con l’ Oberst test. Riportiamo tali caratteristiche del materiale Sika  in confronto ad un normale materiale smorzante bituminoso

 

 

Hit Counter

Torna alla pagina iniziale