Autocostruzione        

Preamplificatore  in Kit Prestar

 

 

 Di cosa si tratta

Pramplificatore in Kit

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Chi lo ha costruito

Francesco francesco.ucchino@tin.it

Caratteristiche particolari

Scheda pronta

Mia presentazione

Francesco dopo averci presentato l'amplificatore Gainclone in Kit ci manda un altra interessante proposta , un pre in kit.

 

Il Prestar è un preamplificatore hi-fi single ended in classe A, realizzato con filosofia progettuale di tipo minimalista. L’ho concepito appositamente per essere utilizzato con i vari modelli di gainclone, ma si abbina perfettamente a qualsiasi altro tipo di finale audio. Sotto questo aspetto, il Prestar mostra una versatilità eccellente. Per la realizzazione del Prestar, ho scelto di utilizzare una filosofia progettuale, di tipo minimalista, allo scopo di contenere il più possibile la spesa. Pur tuttavia sono riuscio ad ottenere dal Prestar prestazioni di alto livello. Le sue performance, quindi,  sono equiparabili a quelle di preamplificatori dal costo ben maggiore. Per limitare la spesa, ho scelto di eliminare tutta quella serie di optional, il cui utilizzo non ha effetti sulla qualità del suono: antibump, commutazione elettronica degli ingressi, ecc. Per quanto mi riguarda, sono stato sempre un accanito sostenitore della filosofia progettuale minimalista; trovo che tale tipo di approccio progettuale nell’audio ha, spesso, dato eccellenti risultati.

 

 

 Uno dei tanti esempi ce lo dà il famoso Gaincard della 47 lab, da cui successivamente sono derivati tutta quella serie di cloni, conosciuti col nome di gainclone. Nel Prestar gli stadi amplificatori di segnale sono accoppiati in continua; ciò, per garantire un'elevata linearità. Sul percorso del segnale è presente un solo condensatore elettrolitico in uscita, allo scopo di separare la componente continua d'alimentazione dal segnale utile. Per la costruzione del Prestar, ho usato circuiti stampati di alta qualità, doppia faccia con fori metallizzati, al fine di garantire un collegamento elettrico altamente affidabile tra i vari componenti.  Per ciò che riguarda l’alimentazione, il prestar può essere alimentato con un normale alimentatore stabilizzato, con integrato LM317 o similari. Tali tipi di integrati regolatori riescono ad abbasare, in maniera drastica, il livello dell’ondulazione residua (ripple). La tensione d’alimentazione può essere compresa in un range, che va da 35 a 42 volt. Visto che l’assorbimento del circuito risulta essere oltremodo esiguo, è possibile alimentare il prestar, facendo uso di alcune piccole batterie al piombo, ricaricabili. Il prestar va alimentato con tre batterie da 12 volt, poste in serie, in modo da raggiungere una tensione di circa 35 - 40 volt. 
Visto che il Prestar non è stato volutamente dotato di circuito antibump, per evitare il fastidioso click nelle casse va acceso prima del finale. Fra non molto, sperimenterò una nuova versione del prestar; nella nuova versione, ho inserito tutta quella serie di optional, che ho volontariamente omesso in questa versione. La nuova versione, infatti, prevede un sistema di commutazione degli ingressi, un efficace antibump temporizzato e, dulcis in fundo, lo stadio d’alimentazione.

Ringrazio l’amico Davide Sbisà, per aver pubblicato queste righe. Chi volesse chiedermi informazioni, può farlo tramite il sito www.newprestar.com o, direttamente, tramite il mio indirizzo e-mail francesco.ucchino@tin.it .

 

Un cordiale saluto ai visitatori di audiocostruzioni.com,

Francesco

 

 

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