Autocostruzione

 

Pre multicanale di  Stefano Franchini

 

 

 Di cosa si tratta

Preamplificatore multicanale

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Chi lo ha costruito

Stefano Franchini  moba@moba.it

Caratteristiche particolari

Costruito in maniera professionale

Mia presentazione

Stefano ha fatto un capolavoro , difficile per uno come me  capire  come si riesca a fare una cosa del genere ..   veramente bravissimo ...

 

Nonostante l’abbandono degli studi per chitarra circa 8-9 anni fa , non ho mai lasciato la mia prima vera passione: la Musica.

Grazie alla preparazione elettronica, mi sono cimentato da un po’ di anni nella musica riprodotta.

 

 

A questo proposito vorrei però fare prima una piccola divagazione ed esprimere un mio personale parere: leggo frequentemente certe diatribe in giornali specializzati sul fatto che alcuni sostengono che  la Musica  si ascolta spesso meglio in casa ed altri sontengono che dal vivo la qualità non ha paragoni.

 

 

Visto che anch’io possiedo un impianto e che in passato ho suonato dal vivo, posso dire che entrambe le tesi sono vere e false nello stesso tempo. Il punto è però un altro: La Musica dal vivo è comunque sempre una esperienza diversa dall’ascoltare in casa con un impianto costoso (che certamente –spero- suoni bene),non migliore o peggiore, diversa e basta.

 

 

Solamente chi ha preso in mano uno strumento  può capire sino in fondo l’essenza…..in quel momento si FA’ musica e NON si RIPRODUCE una cosa creata precedentemente.

Sulla qualità dell’impianto poi è anche vero che mediamente l’audiofilo investe (nelle dovute proporzioni) più risorse di un tecnico del suono da palco che di deve scontrare con mille altri problemi.Chiuso il discorso.

In questi ultimi 8 anni ho acquistato oltre che costruito diverse apparecchiature e diffusori.

La mia preferenza e sempre andata però sulle amate “lampadine” termoioniche e sui diffusori elettrostatici ed oltretutto riuscivo a tenere contemporaneamente più sistemi di diversa natura.

 

Poi è arrivata la consorte e si sa che lo spazio non può essere l’usofrutto solamente di una persona….

Vista la necessità di far convivere in salotto film e musica (di qualità) e, visto che amplificatori multicanali di vera qualità per me hanno prezzi insensati, ho deciso di intraprendere la via dell’autocostruzione.

Per i finali non vi sono stati problemi. Avevo costruito un finale stereo (stato solido)  e si trattava di aumentare i canali costruendo altre 3 schede. Con tempo e pazienza (si sa.. è quello che si chiede a noi) i 5 canali di potenza sono stati completati.

 

 

Il problema è sorto sullo stadio preamplificatore. Possiedo alcuni pre valvolari, ma il costruire un apparecchio contenente 12 valvoline, non sarebbe stato il massimo. La scelta sulla sezione preamplificatrice è quindi caduta su uno stadio a stato solido (fet + bjt) già sperimentato.

Su un sistema classico a 2 canali ci si può inoltre concentrare sulla qualità del potenziometro (quelli motorizzati non mi sono mai piaciuti) oltre che ad un po’ di ginnastica per alzare il volume.

Ma avete mai provato a  fare un pre “esoterico” con 3 potenziometri per ciascun canale + 1 per un controllo totale dei canali?

Mi spiegate inoltre come fate a regolare i vari livelli  se il pre è di fronte a voi e dovete alzarvi  e nel mentre che lo regolate non siete al vs.posto d’ascolto?

Oltretutto, ogni volta che lo accendete, anche se aveste 3 potenziometri motorizzati, come fate a riprendere il set-up standard ?

Da quiì viene l’esigenza di avere un controllo telecomandato sui 3 campi sonori (frontale - centrale-posteriore) senza rinunciare troppo alla qualità. Questo si può fare al momento con solo un componente integrato (purtroppo) che io conosca:  il famoso Crystal CS3310 (esclusi  i DSP per questo progetto).

 

Prodotto sotto la sigla Crystal (ora CirrusLogic), anche nella versione Texas come PGA2311(esiste anche il PGA4311…) questo componente integrato è l’unico che si è ritagliato uno spazio nel mondo dell’Hi-End musicale.

Una spiegazione esauriente sulle qualità del CS3310 lo potete trovare nel sito della Jeff Rowland e per le note tecniche sul sito della CirrusLogic, quindi non mi soffermerò oltre

 http://www.jeffrowland.com/Technology/DigitalVolumeControls.htm

http://www.cirrus.com/en/products/pro/detail/P2.html

Il requisito però per farlo funzionare è conoscere il protocollo SPI per poter dialogare con esso. Per restare nello stesso cabinet (no PC) è necessario quindi saper lavorare almeno un pò con i microcontrollori (o simili).

 Impiegando i dispositivi della Microchip (i famosi PIC) mi sono lanciato nella non facile impresa (anche un po’ ambiziosa) di gestire la comunicazione con i 3 Crystal, con un ricevitore infrarosso e di visualizzare il tutto su un display a fosfori blu (costoso !!!)

 

 

Tralasciando la descrizione tecnica dello stadio pre (ognuno potrebbe svilupparlo con i parametri migliori per interfacciarsi con il proprio finale), serviva gestire nel modo migliore,la parte utente per l’attenuazione proveniente dalla sorgente multicanale (Pioneer dvd 757ai modificato)

 

Mediante un telecomando sperimentale (poi integrato con uno commerciale ad auto-apprendimento come da foto sotto) riesco ora a gestire i seg. parametri.

 

Visualizzazione e gestione di:

1-livellli generali

2-livelli per ogni canale

3-mute e sound

4-memorizzazione livelli (set-up)

5-richiamo dei livelli di set-up

6-dimmer luminosità display

 

 

 

Prime impressioni:

il livello del primo prototipo (finito) non ha la raffinatezza e musicalità dei valvolare (e questo me lo aspettavo), ma il coinvolgimento a fronte di incisioni “audiofile” in multicanale reale SACD – DVD/A, è molto più marcato.

 

Stefano Franchini.        moba@moba.it

 

 

Complimenti Stefano un progetto veramente impressionante !!!

 

 

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