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Nonostante
l’abbandono degli studi per chitarra circa 8-9 anni fa , non ho
mai lasciato la mia prima vera passione: la Musica.
Grazie alla
preparazione elettronica, mi sono cimentato da un po’ di anni
nella musica riprodotta.

A questo
proposito vorrei però fare prima una piccola divagazione ed
esprimere un mio personale parere: leggo frequentemente certe
diatribe in giornali specializzati sul fatto che alcuni sostengono
che la Musica si ascolta spesso meglio in casa ed altri
sontengono che dal vivo la qualità non ha paragoni.

Visto che
anch’io possiedo un impianto e che in passato ho suonato dal vivo,
posso dire che entrambe le tesi sono vere e false nello stesso
tempo. Il punto è però un altro: La Musica dal vivo è comunque
sempre una esperienza diversa dall’ascoltare in casa con un
impianto costoso (che certamente –spero- suoni bene),non migliore
o peggiore, diversa e basta.

Solamente chi
ha preso in mano uno strumento può capire sino in fondo
l’essenza…..in quel momento si FA’ musica e NON si RIPRODUCE una
cosa creata precedentemente.
Sulla qualità
dell’impianto poi è anche vero che mediamente l’audiofilo investe
(nelle dovute proporzioni) più risorse di un tecnico del suono da
palco che di deve scontrare con mille altri problemi.Chiuso il
discorso.
In questi
ultimi 8 anni ho acquistato oltre che costruito diverse
apparecchiature e diffusori.
La mia
preferenza e sempre andata però sulle amate “lampadine”
termoioniche e sui diffusori elettrostatici ed oltretutto riuscivo
a tenere contemporaneamente più sistemi di diversa natura.
Poi è arrivata
la consorte e si sa che lo spazio non può essere l’usofrutto
solamente di una persona….
Vista la
necessità di far convivere in salotto film e musica (di qualità)
e, visto che amplificatori multicanali di vera qualità per me
hanno prezzi insensati, ho deciso di intraprendere la via dell’autocostruzione.
Per i finali
non vi sono stati problemi. Avevo costruito un finale stereo
(stato solido) e si trattava di aumentare i canali costruendo
altre 3 schede. Con tempo e pazienza (si sa.. è quello che si
chiede a noi) i 5 canali di potenza sono stati completati.

Il problema è
sorto sullo stadio preamplificatore. Possiedo alcuni pre valvolari,
ma il costruire un apparecchio contenente 12 valvoline, non
sarebbe stato il massimo. La scelta sulla sezione
preamplificatrice è quindi caduta su uno stadio a stato solido (fet
+ bjt) già sperimentato.
Su un sistema
classico a 2 canali ci si può inoltre concentrare sulla qualità
del potenziometro (quelli motorizzati non mi sono mai piaciuti)
oltre che ad un po’ di ginnastica per alzare il volume.
Ma avete mai
provato a fare un pre “esoterico” con 3 potenziometri per ciascun
canale + 1 per un controllo totale dei canali?
Mi spiegate
inoltre come fate a regolare i vari livelli se il pre è di fronte
a voi e dovete alzarvi e nel mentre che lo regolate non siete al
vs.posto d’ascolto?
Oltretutto,
ogni volta che lo accendete, anche se aveste 3 potenziometri
motorizzati, come fate a riprendere il set-up standard ?
Da quiì viene
l’esigenza di avere un controllo telecomandato sui 3 campi sonori
(frontale - centrale-posteriore) senza rinunciare troppo alla
qualità. Questo si può fare al momento con solo un componente
integrato (purtroppo) che io conosca: il famoso Crystal CS3310
(esclusi i DSP per questo progetto).

Prodotto sotto
la sigla Crystal (ora CirrusLogic), anche nella versione Texas
come PGA2311(esiste anche il PGA4311…) questo componente integrato
è l’unico che si è ritagliato uno spazio nel mondo dell’Hi-End
musicale.
Una
spiegazione esauriente sulle qualità del CS3310 lo potete trovare
nel sito della Jeff Rowland e per le note tecniche sul sito della
CirrusLogic, quindi non mi soffermerò oltre
http://www.jeffrowland.com/Technology/DigitalVolumeControls.htm
http://www.cirrus.com/en/products/pro/detail/P2.html
Il requisito
però per farlo funzionare è conoscere il protocollo SPI per poter
dialogare con esso. Per restare nello stesso cabinet (no PC) è
necessario quindi saper lavorare almeno un pò con i
microcontrollori (o simili).
Impiegando i
dispositivi della Microchip (i famosi PIC) mi sono lanciato nella
non facile impresa (anche un po’ ambiziosa) di gestire la
comunicazione con i 3 Crystal, con un ricevitore infrarosso e di
visualizzare il tutto su un display a fosfori blu (costoso !!!)

Tralasciando
la descrizione tecnica dello stadio pre (ognuno potrebbe
svilupparlo con i parametri migliori per interfacciarsi con il
proprio finale), serviva gestire nel modo migliore,la parte utente
per l’attenuazione proveniente dalla sorgente multicanale (Pioneer
dvd 757ai modificato)
Mediante un
telecomando sperimentale (poi integrato con uno commerciale ad
auto-apprendimento come da foto sotto) riesco ora a gestire i seg.
parametri.
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Visualizzazione e gestione di:
1-livellli
generali
2-livelli
per ogni canale
3-mute e
sound
4-memorizzazione livelli (set-up)
5-richiamo
dei livelli di set-up
6-dimmer
luminosità display
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Prime
impressioni:
il livello del
primo prototipo (finito) non ha la raffinatezza e musicalità dei
valvolare (e questo me lo aspettavo), ma il coinvolgimento a
fronte di incisioni “audiofile” in multicanale reale SACD – DVD/A,
è molto più marcato.
Stefano
Franchini.
moba@moba.it
Complimenti
Stefano un progetto veramente impressionante !!!
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