|

Ciao Davide,
Innanzitutto ti ringrazio per lo spazio dedicatomi nel tuo sempre
interessante sito.
Come ti dissi tempo fa, avevo intrapreso diverse e sostanziali
modifiche nel mio preamplificatore con le 211/VT4C, che hai già
presentato tempo fa.
Ormai ci sto lavorando sopra da diversi anni. Questo pre ha avuto
giorno dopo giorno, ascolti dopo ascolti, varie migliorie,
sino ad arrivare ad oggi.
Premetto come al solito che non sono un progettista, ma un
semplice appassionato e diplomato di elettronica e il mio primo
ampli e pre a valvole l'ho costruito quando avevo 15 anni. Ora
sono passati 25 anni e la passione è sempre la stessa.
L'audio hifi e fai da te. Passiamo al preamplificatore.

Ho cercato, di contenere sempre
il tutto in uno chassis di dimensioni standard, evitando doppi
telai, ingombri e peso fuori dal comune.
Le modifiche apportate rispetto alla precedente pubblicazione,
sono in gran parte nell'alimentazione, con la sostituzione del
trasformatore, ma utilizzando come raddrizzamento i diodi a
vuoto. Ho sostituito anche i trasformatori di ingresso, con dei
tamura, ho eliminato di tutti i condensatori elettrolitici
presenti nella alimentazione anodica, migliorando anche
l'affidabilità. Le caratteristiche di polarizzazione della 211,
però rimangono inalterate.

Il trasformatore di
alimentazione è stato costruito su specifiche da Bartolucci, con
la particolare costruzione dell'avvolgimento anodico come
nei TU.
I trasformatori di
uscita sono gli stessi del precedente progetto sempre Tamura. Il
telaio l'ho sostituito con uno più rigido e leggero in lega di
alluminio.
Il potenziometro è
un commutatore composto da resistenze vishay a norme militari.
L'alimentatore può far storcere il naso ad alcuni, ma è
attualmente utilizzata anche da prestigiosi costruttori e
autocostruttori giapponesi, alimentazione voltage doubler. Ciò
porta benefici anche in termini di impedenza interna
dell'alimentatore. Le valvole utilizzate per il raddrizzamento
sono due 6X5GT con anodo in parallelo. E' possibile usare anche le
GZ37 o 5U4GB con una semplice modifica ai pin dello zoccolo che li
sostiene. Punto critico, il potenziometro.

Come da schema è stato posto in
uscita. Il basso segnale di ingresso l'ho lasciato volutamente
libero di entrare in griglia tramite il trasformatore di ingresso
(swithabile). Questo per non apporre nessun tipo di limitazioni,
evitando così l'inserimento di rumore e distorsioni udibili. Non
esiste assolutamente rischio di saturazione. Mediamente un lettore
cd ha il suo massimo di uscita di 2-3 volt rms.
Ho provato con un generatore di
segnali dargli 24 volts rms senza mai saturare e tirando
fuori all'uscita 216 Volts RMS. Dinamica a fiumi. L' uscita non
verrà mai attenuata, ma prelevata a dosi dall'attenuatore di
valore di 10kohm su un carico di 2500ohm. In tale modo non
ho assolutamente aggiunto nulla al segnale originale.

Ed infatti
il risultato all'ascolto si sente. Tantissima dinamica
naturalezza, impressionante sono le voci femminili, e il violino
riprodotto spettacolarmente. Il pianoforte poi ha un impatto
naturale da brivido.
Posso anche dire che il tutto scalda veramente moltissimo, ma in
questo periodo fa anche piacere. L'affidabilità è straordinaria,
nessun cenno di instabilità.

L'ho tenuto acceso
per 76 ore di fila senza nessun problema.
Ed ora passerò ad un piccolo upgrade del mio finale 845SEP con un
trasformatore di uscita da 75Watt sempre costruito su specifiche
da Bartolucci, con uscita da 3 e 6 ohm. Ti farò sapere. Ho anche
in costruzione un notevole condizionatore di rete con
trasformatori toroidali resinati, specificatamente costruiti da
una grossa ditta italiana specializzata nel settore.
Un Saluto.
Marco.
marganai@vodafone.it

|
|
Le
altre cose di Marco |
|
| Il pre
in prima versione |
|
I
finali |
Avete commenti , chiarimenti ,
richieste particolari , scrivete sul
forum del
sito vi verra' risposto
 |
Torna alla pagina iniziale
 |
|