Autocostruzione        

Pre e finale di Alberto

Autocostruiti con 5998

 

 

 Di cosa si tratta

Pre e finale autocostruito

Chi lo ha costruito

Alberto   sifral2003@gmail.com

Mia presentazione

Dopo i diffusori un bel pre e finale , io posso dire solo una cosa , mi e capitato di avere un altro finale con la valvola 5998  e devo dire  che il suono di questa valvola e davvero sopraffino.

 

PREMESSA

Ciao Davide, intanto non ti smentisci mai per i sempre più ricchi e veramente pregevoli contenuti nel tuo sito che gli amanti e soprattutto gli esperti dell’elettronica vintage e di concezione recente, riescono ad amalgamare con le loro idee e la preziosa esperienza a creare quei capolavori che non hanno nulla a che vedere con quelli che vanno fatti in catene di montaggio.

ACCENNI

Rieccomi a te con due nuovi progetti (nuovi si fa per dire), perché dopo l’esperienza dei miei diffusori (Ciare H04.1 presenti nel tuo sito), mi sono cimentato con l’elettronica, con non poche difficoltà tecniche.

Ho dovuto scavare in profondità prima di iniziare tali apparecchiature, perché dovevano essere alla portata non tanto delle mie tasche, quanto alle mie capacità.

Ma con tanta tenacia e (pazienza da parte di mia moglie), sono riuscito a costruire questo preamplificatore e finale con la ormai quasi rarissima 5998 (perché difficilmente reperibile).

MONTAGGIO

La scelta del legno non è stata facile per la scarsa reperibilità del legname che mi piaceva, così ho dovuto optare per il rovere, ovviamente già tagliato a listelli lunghi 100cm, larghi 10cm e 22mm di spessore,  successivamente scanalati in falegnameria.

 

  

 

Una delle parti più difficili è stato reperire i fogli di alluminio da 3 mm, ho contattato mezza Italia senza esito positivo, quando poi parlando con un mio amico mi ha detto che a 3 Km dal mio ufficio, c’è un magazzino che vende lastre di alluminio di quello spessore. 

 

  

 

LUCIDATURA

Ovviamente  la struttura in legno è stata rigorosamente lucidata a tampone e gommalacca, prima con pomice per otturare i pori e successivamente 4 mano a fasi diverse tra loro, di cui l’ultima con molto più alcool per renderlo più lucido, tutte con un intervallo di 24 ore

 

  

Naturale sopra

 

Lucido sotto

  

 

Inizialmente ho provato a realizzare per primo il preamplificatore, perché era quello che comportava più stipendio di tempo e accorgimenti e leggermente un po’ più complesso rispetto al finale, ma al momento del collaudo provvisorio, ho subito avuto delle gravi difficoltà,… il famigerato ronzio, e oltre al ronzio a fatto coppia la bassissima preamplificazione, così mi sono rivolto a colui che lo aveva progettato, e per mia fortuna è residente a pochi chilometri dalla mia abitazione.

Devo essere sincero che se non ci fosse stato lui, non so come avrei risolto il mio problema, così dopo pochi giorni mi ha fatto uno schema appositamente studiato in base alla disposizione dei componenti che erano alloggiati nel mio mobile.  

Nel frattempo mi sono messo all’opera per quanto riguarda la costruzione dell’amplificatore, ho preferito questo vecchio progetto pubblicato da CHF con la valvola triodo 5998, perché di (relativamente) semplice costruzione, senza nulla togliere alla qualità audio e la potenza in una sola valvola.

Ovviamente ho preferito acquistare componenti di buona qualità, per avere un buon suono, perché non dipende solo dalla valvola, ma anche dalla qualità dei componenti.

 

 

 

Nella fase del collaudo ho anche utilizzato valvole diverse dalla 5998, come la 6AS7 costruita nei paesi dell’est, ma sia la potenza che il suono, sono nettamente inferiori all’americana 5998, oppure si può utilizzare la 421A molto simile alla 5998. Insomma ci si può sbizzarrire per quanto riguarda la scelta, ma la prima non la scambio con nessuna.

 

 

Inoltre ho usato due condensatori militari in carta e olio che oltre al fatto estetico, influenzano di molto la qualità sonora, di provenienza Bulgara ma costruite nella vecchia CCCP (Russia).

La parte che più mi preoccupava è stata la prima accensione dell’amplificatore, avevo una preoccupazione esagerata che ronzasse come succede frequentemente quando si fanno i cablaggi in aria, e invece acceso prima l’interruttore e successivamente quello dell’anodo, non ha fatto neanche un accenno di ronzio o sottofondi particolari generati dal trasformatore anche a fine di un brano musicale.

Alla prima prova ho collegato direttamente un lettore DVD in entrata e poi ai diffusori senza l’ausilio di un preamplificatore, provandolo a piena potenza con relativa preoccupazione dei vicini di casa. Insomma che dire....la fortuna del solito dilettante, che come primo lavoro…..è riuscito a primo schioppo.

Nel frattempo riavevo a disposizione il mio preamplificatore con il nuovo schema pronto da assemblare, il tempo di andare a reperire qualche resistenza e condensatore che avevano valori diversi da quello iniziale.

Assemblato il tutto, non mi restava che inserire le valvole, inserire i connettori, e….viaa!!!! cavolo, il potenziometro non alza il volume e fa anche rumore, ovviamente mi accorgo subito che il potenziometro era deteriorato, probabilmente dal saldatore era troppo alta la temperatura, lo sostituisco saldandolo con un saldatore per integrati,  riaccendo il tutto e… silenzio di tomba, alzo piano piano il volume… e suono dei miei orecchi va che è una meraviglia, silenziosissimo quasi mi meraviglio che sia un valvolare assemblato artigianalmente.

 

  

 

Ma una persistente distorsione si generava da subito, collegando il pre con un amplificatore surround al massimo della sua potenza,  nel rodare l’apparecchio ho notato che il guadagno era un tantino alto, così il tempo di aprire il coperchio e inserire due resistenze e un condensatore, il guadagno si è stabilizzato in maniera adeguata.  

  

  

 

CONCLUSIONI

 

I soliti imprevisti che non mi sarei mai aspettato, è che inavvertitamente mi è scivolata la valvola raddrizzatrice con tutta la custodia in cartone sul tavolo, e quando ho messo tutte le valvole e acceso il preamplificatore ho notato che la valvola stava cambiando di una luce più intensa e si è formato un colore violaceo, ho toccato il trasformatore ed  era diventato rovente, ho staccato il tutto l’ho fatto raffreddare e  dopo circa un’ora quando ho provato a riaccendere il pre si bruciavano in continuazione i fusibili, così dopo relative imprecazioni ho dovuto richiedere ad Alessandro di Autocostruire un nuovo trasformatore, perché quello si era bruciato, e per sicurezza la sostituzione dei 2 condensatori che sono collegati alla valvola raddrizzatrice con 100 volt in più rispetto all’origine.

In conclusione non posso essere che soddisfatto sia per la qualità sonora sia per la strabiliante assenza di rumori di fondo o la quasi totale assenza di ronzii generati dai trasformatori alla massima potenza del finale.

I costi non saprei, perché come è successo con i diffusori, non ho tenuto il conto dei materiali, perciò non posso quantificare l’esatto importo.

Sono già al lavoro su un nuovo apparecchio che non posso che elogiare per il suo impiego per svariati decenni…. il giradischi.

Ma di questo ne parleremo a tempo debito.

 

I miei diffusori

Un altro finale con le 5998

Alberto Roiati

 

sifral2003@gmail.com

 

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