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Ciao Davide,
ti invio finalmente le foto del
progetto che ho realizzato, si tratta del clone dell'Aleph ONO (XONO),
del mitico
Nelson Pass,
anche se è stato progettato in realtà da
Wayne Colburrn.
Tutto è iniziato
più di un anno fa, quando decisi che mi sarei comprato un
giradischi, ma equipaggiandolo con una testina MC, di quelle a
bassissima tensione di uscita, avevo in mente una Denon DL 103
oppure una testina Ortofon, ma il mio pre non disponeva di un
ingresso phono, così mi misi a cercare un pre da costruire che
fosse di qualità e che accettasse sia testine MM che MC.
Quando vidi in
rete altre realizzazioni dell'Aleph ONO e soprattutto le sue
caratteristiche, decisi di costruirlo, ancor prima di aver
acquistato giradischi e testina.
Lo schema e le
informazioni necessarie le ho reperite passando parecchie notti su
i vari forum di
http://www.diyaudio.com.
Lo schema
originale con il relativo manuale operatore e manuale di
servizio è reperibile al seguente link:
http://alexkachler.free.fr/xono/ dove
troverete anche la realizzazione di questo francese partendo
proprio dallo Xono.La versione realizzata da me è praticamente una
versione dual mono dell'Aleph Ono, ma con l'alimentazione
maggiormente filtrata dello Xono.
L'ideale sarebbe
stato separare la parte di alimentazione da quella di
preamplificazione realizzando due telai, come nella versione
attualmente in commercio, visto l'elevato stadio di guadagno
complessivo (70dB - MC -) ma per motivi di spazio ho dovuto optare
per il singolo telaio.
REALIZZAZIONE
Le basette dei
circuiti stampati le ho realizzate io utilizzando i comodi fogli
forniti da futura elettronica ( vedi
http://www.futurashop.it/ search:
PNP) grazie anche all'aiuto del carissimo amico greco Kostas che
mi ha fornito il disegno delle PCB risparmiandomi il grosso lavoro
di disegnarle.

Per garantire un
bassissimo livello di rumore, l’ingresso dello stadio MC è
costituito da un quartetto di FET ( low noise) in parallelo per
ogni canale, che vanno quindi necessariamente selezionati ed
accoppiati come si vede sotto:


Mediante otto
comodi dip-switch è possibile selezionare la resistenza di carico
delle testine MC tra 5 a 1000 ohm oppure 47 Kohm in 256
combinazioni. Anche l’ingresso delle testine MM può essere
caricato con una capacità che varia da 0 a 650 pF con incrementi
di 100 pF, sempre mediante dip-switch.
Il guadagno
dello stadio MM è di 40 dB, mentre quello dello stadio MC è di
70dB ma sempre mediante dip-switch è possibile ridurlo di -4dB,
-10dB o -14dB.
I componenti
utilizzati sono di buona qualità ma senza eccedere in fanatismi,
per limitare i costi.
Tutte le
resistenze sono a stato metallico con precisione dell1% ad
eccezione di quelle interessate all’equalizzazione RIAA che sono
allo 0.1% ed i condensatori della RIAA che hanno tolleranza 1%.
Ecco le basette
finite

Come si vede
dalla foto l’alimentazione è particolarmente surdimensionata per
quanto concerne i condensatori di filtraggio (sono più di 60000 uF
per canale) per garantire un ripple praticamente inesistente,
necessario ad ottenere un pre silenziosissimo anche con volume
elevato in assenza di segnale.
Anche
l’alimentazione (duale) è completamente separata per ciascun
canale, prevedendo anche due trasformatori da 120 VA ciascuno (non
avendone trovati di più piccoli con secondario da 30+30 V).Se non
fosse per i diodi raddrizzatori, il circuito di alimentazione
potrebbe alimentare un discreto finale di potenza.
Rispetto al
circuito originale di N. Pass, non è sta implementata l’uscita
bilanciata ed il circuito di muting all’accensione. Queste due
scelte sono state dettate fondamentalmente dal fatto che non
posseggo (per ora) dispositivi che si possano interfacciare con
connessioni bilanciate e per motivi di spazio all’interno del
contenitore ed anche perché il circuito non è stato pensato con
una circuitazione bilanciata, bensì l’uscita bilanciata è ottenuta
con un circuito aggiuntivo invertente che realizza l’uscita XLR-,
che a me personalmente non piace molto.
Per quanto
concerne invece il muting, nel mio caso non lo ritengo necessario
in quanto l’ONO non genera alcun rumore all’accensione e posso
sempre commutarlo sul mio pre dopo averlo acceso.
Questi due
circuiti saranno invece probabilmente implementati per rendere il
progetto più fedele all’originale, sul secondo ONO che sto
costruendo per l’ amico Enzo.
Il circuito
dell’ONO fa uso di ottimi transistor giapponesi che purtroppo però
è difficilissimo reperire quali i 2SC1844 e 2SA991 (se qualcuno sa
dove, mi scriva) ma che fortunatamente possono essere sostituiti
con grande successo dai BC550 e BC560, oppure credo anche dai
2SC2240 e 2SA970.
Lo stadio di
uscita in classe A è invece realizzato con degli HEXFET usatissimi
da Nelson nei suoi circuiti, quali gli IRF610 ed IRF9610.
COSTRUZIONE DEL CABINET
La realizzazione
dell’Aleph ONO ha richiesto tanto tempo perché, essendo spesso
fuori casa tutta la settimana per motivi di lavoro ed avendo una
bimba piccola, il tempo da dedicare alla costruzione è sempre
stato poco, per lo più la notte.
Per quanto
riguarda il cabinet, per motivi di spazio, volevo che avesse
un’altezza contenuta in 60 mm così ho pensato di realizzarne uno
io in alluminio.
I pezzi del
cabinet sono stati forniti da un amico utilizzando scarti di
alluminio, rispettando le quote da me fornite.
Il pannello
frontale, come pure i fianchetti laterali sono spessi 6 mm, il
pannello posteriore è di 4 mm, mentre i coperchi sono spessi 2 mm.
Essendo questi
pezzi di recupero, presentavano parecchi segni e graffi che ho
faticato moltissimo ad eliminare (non riuscendoci del tutto)
poiché non sono dotato di apparecchiature specifiche. Ho provato a
dare un aspetto simile al satinato con una spazzola per trapano,
ma chi ha tentato questa impresa, sa che una volta perso lo strato
di ossidatura superficiale, l’alluminio tende facilmente ad
annerire e così ho dovuto proteggerlo con uno strato di
plastificante trasparente.
Il tutto è stato
completato con due fianchetti in legno di faggio lucidati.
Come si vede
dalle foto, il cabinet poteva essere curato maggiormente, ma ormai
la voglia di finirlo ed ascoltarlo era tanta che ho commesso anche
un errore nelle quote di foratura dei connettori RCA del pannello
posteriore.
Ecco come si
presenta l’esterno.

E l’interno


ASCOLTO
L’ascolto è
stato una piacevole conferma della bontà dei progetti marchiati
PassLabs e devo dire che ha soddisfatto totalmente le mie
richieste.
Essendo il
guadagno molto alto, il segnale di uscita presenta anch’esso un
valore notevolmente elevato (nonostante io usi una testina MC con
soli 0,35 mV) tale da richiedere poca escursione del volume, al
pari di quando ascolto il lettore CD.
Il suono che ne
scaturisce è molto ricco, potente ed estremamente veloce.
So che il
giudizio all’ascolto è del tutto personale, quindi non mi dilungo
oltre, ma chi ha già provato a costruire progetti di Nelson sa che
la qualità si sente.
Posso dire che
chi ha provato a realizzare sia il PEARL che l’ONO, ha trovato
quest’ultimo di qualità superiore.
COSTI
Il costo
complessivo per la realizzazione non è molto basso e si aggira
intorno ai 300-350€. C’è da dire che la maggior parte dei
componenti li ho acquistati da RS components e si sa che si paga
un po’ in più ma la scelta è notevole; inoltre le confezioni delle
resistenze sono da 10 o 50 pezzi, quindi ho pagato anche quelle
che ora mi avanzano.
I fet utilizzati
per lo stadio di ingresso MC (2SK170 GR) ho dovuto acquistarli in
Francia al costo quasi di 1€ l’uno (ce ne vogliono circa 40 per
selezionarne 2 quartetti uguali).
A far lievitare
il costo contribuiscono molto i condensatori elettrolitici da
10000uF 63V e i condensatori di accoppiamento da 10 uF dell’Audin
Cap.
Sicuramente si
può risparmiare circa 70€ volendo utilizzare un solo trasformatore
ed un unico circuito di alimentazione(più che sufficiente) e
rinunciando alla circuitazione dual mono.
Ecco come si
presentava la versione commercializzata nel 1997

Ed ecco la
versione attualmente in commercio

Devo fare un
grosso ringraziamento al mio amico greco Kostas per avermi fatto
scoprire N. Pass e per aver condiviso una gran parte dei sui
progetti con me.
Un altro grosso
ringraziamento a mia moglie che sopporta il disordine che creo
nella nostra piccola casa durante i miei progetti ed infine un
grazie anche ad Enzo che gentilmente pazienta da un anno per avere
anch’egli il suo Ono/Xono (ormai è quasi finito).
Ovviamente un
grosso ringraziamento va anche te Davide, che ospiti le nostre
realizzazioni sul tuo sito e ci permetti di condividere esperienze
e passione per questo hobby.
A disposizione
di chi volesse contattarmi
gubino@tiscali.it
LINK UTILI:
http://passlabs.com/pdf/old%20product%20manuals/aonoman.pdf
(manuale operatore)
http://www.diyaudio.com/forums/attachment.php?s=e5290822d1bab6ea9bc7c8b24ac5a790&postid=1010737
(schema)
www.diyaudio.com/forums/attachment.php?s=e5290822d1bab6ea9bc7c8b24ac5a790&postid=1010740&stamp=1158862014
(psu)
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