Autocostruzione        

Preamplificatore  Phono - Aleph One Xono " Clone "

Di Gabriele

 

 

 

 Di cosa si tratta

Preamplificatore

Chi lo ha costruito

Gabriele  gubino@tiscali.it

Caratteristiche particolari

Un progetto magnifico

 

Ciao Davide,

ti invio finalmente le foto del progetto che ho realizzato, si tratta del clone dell'Aleph ONO (XONO),  del mitico Nelson Pass, anche se è stato progettato in realtà da Wayne Colburrn.

Tutto è iniziato più di un anno fa, quando decisi che mi sarei comprato un giradischi, ma equipaggiandolo con una testina MC, di quelle a bassissima tensione di uscita, avevo in mente una Denon DL 103 oppure una testina Ortofon, ma il mio pre non disponeva di un ingresso phono, così mi misi a cercare un pre da costruire che fosse di qualità e che accettasse sia testine MM che MC.

Quando vidi in rete altre realizzazioni dell'Aleph ONO e soprattutto le sue caratteristiche, decisi di costruirlo, ancor prima di aver acquistato giradischi e testina.

Lo schema e le informazioni necessarie le ho reperite passando parecchie notti su i vari forum di http://www.diyaudio.com.

Lo schema originale con il relativo manuale operatore e manuale di servizio è reperibile al seguente link: http://alexkachler.free.fr/xono/ dove troverete anche la realizzazione di questo francese partendo proprio dallo Xono.La versione realizzata da me è praticamente una versione dual mono dell'Aleph Ono, ma con l'alimentazione maggiormente filtrata dello Xono.

L'ideale sarebbe stato separare la parte di alimentazione da quella di preamplificazione realizzando due telai, come nella versione attualmente in commercio, visto l'elevato stadio di guadagno complessivo (70dB - MC -) ma per motivi di spazio ho dovuto optare per il singolo telaio.

 

REALIZZAZIONE

Le basette dei circuiti stampati le ho realizzate io utilizzando i comodi fogli forniti da futura elettronica ( vedi http://www.futurashop.it/ search: PNP) grazie anche all'aiuto del carissimo amico greco Kostas che mi ha fornito il disegno delle PCB risparmiandomi il grosso lavoro di disegnarle.

 

 

Per garantire un bassissimo livello di rumore, l’ingresso dello stadio MC è costituito da un quartetto di FET ( low noise) in parallelo per ogni canale, che vanno quindi necessariamente selezionati ed accoppiati come si vede sotto:

 

 

  

 

Mediante otto comodi dip-switch è possibile selezionare la resistenza di carico delle testine MC tra 5 a 1000 ohm oppure 47 Kohm in 256 combinazioni. Anche l’ingresso delle testine MM può essere caricato con una capacità che varia da 0 a 650 pF con incrementi di 100 pF, sempre mediante dip-switch.

Il guadagno dello stadio MM è di 40 dB, mentre quello dello stadio MC è di 70dB ma sempre mediante dip-switch è possibile ridurlo di -4dB, -10dB o -14dB.

 

I componenti utilizzati sono di buona qualità ma senza eccedere in fanatismi, per limitare i costi.

Tutte le resistenze sono a stato metallico con precisione dell1% ad eccezione di quelle interessate all’equalizzazione RIAA che sono allo 0.1% ed i condensatori della RIAA che hanno tolleranza 1%.

 

Ecco le basette finite

 

 

Come si vede dalla foto l’alimentazione è particolarmente surdimensionata per quanto concerne i condensatori di filtraggio (sono più di 60000 uF per canale) per garantire un ripple praticamente inesistente, necessario ad ottenere un pre silenziosissimo anche con volume elevato in assenza di segnale.

Anche l’alimentazione (duale) è completamente separata per ciascun canale, prevedendo anche due trasformatori da 120 VA ciascuno (non avendone trovati di più piccoli con secondario da 30+30 V).Se non fosse per i diodi raddrizzatori, il circuito di alimentazione potrebbe alimentare un discreto finale di potenza.

 

Rispetto al circuito originale di N. Pass, non è sta implementata l’uscita bilanciata ed il circuito di muting all’accensione. Queste due scelte sono state dettate fondamentalmente dal fatto che non posseggo (per ora) dispositivi che si possano interfacciare con connessioni bilanciate e per motivi di spazio all’interno del contenitore ed anche perché il circuito non è stato pensato con una circuitazione bilanciata, bensì l’uscita bilanciata è ottenuta con un circuito aggiuntivo invertente che realizza l’uscita XLR-, che a me personalmente non piace molto.

Per quanto concerne invece il muting, nel mio caso non lo ritengo necessario in quanto l’ONO non genera alcun rumore all’accensione e posso sempre commutarlo sul mio pre dopo averlo acceso.

Questi due circuiti saranno invece probabilmente implementati per rendere il progetto più fedele all’originale, sul secondo ONO che sto costruendo per l’ amico Enzo.

 

Il circuito dell’ONO fa uso di ottimi transistor giapponesi che purtroppo però è difficilissimo reperire quali i 2SC1844 e 2SA991 (se qualcuno sa dove, mi scriva) ma che fortunatamente possono essere sostituiti con grande successo dai BC550 e BC560, oppure credo anche dai 2SC2240 e 2SA970.

Lo stadio di uscita in classe A è invece realizzato con degli HEXFET usatissimi da Nelson nei suoi circuiti, quali gli IRF610 ed IRF9610.

 

 

COSTRUZIONE DEL CABINET

 

La realizzazione dell’Aleph ONO ha richiesto tanto tempo perché, essendo spesso fuori casa tutta la settimana per motivi di lavoro ed avendo una bimba piccola, il tempo da dedicare alla costruzione è sempre stato poco, per lo più la notte.

Per quanto riguarda il cabinet,  per motivi di spazio, volevo che avesse un’altezza contenuta in 60 mm così ho pensato di realizzarne uno io in alluminio.

I pezzi del cabinet sono stati forniti da un amico utilizzando scarti di alluminio, rispettando le quote da me fornite.

Il pannello frontale, come pure i fianchetti laterali sono spessi 6 mm, il pannello posteriore è di 4 mm, mentre i coperchi sono spessi 2 mm.

Essendo questi pezzi di recupero, presentavano parecchi segni e graffi che ho faticato moltissimo ad eliminare (non riuscendoci del tutto) poiché non sono dotato di apparecchiature specifiche. Ho provato a dare un aspetto simile al satinato con una spazzola per trapano, ma chi ha tentato questa impresa, sa che una volta perso lo strato di ossidatura superficiale, l’alluminio tende facilmente ad annerire e così ho dovuto proteggerlo con uno strato di plastificante trasparente.

Il tutto è stato completato con due fianchetti in legno di faggio lucidati.

Come si vede dalle foto, il cabinet poteva essere curato maggiormente, ma ormai la voglia di finirlo ed ascoltarlo era tanta che ho commesso anche un errore nelle quote di foratura dei connettori RCA del pannello posteriore.

 

Ecco come si presenta l’esterno.

E l’interno

 

 

ASCOLTO

L’ascolto è stato una piacevole conferma della bontà dei progetti marchiati PassLabs e devo dire che ha soddisfatto totalmente le mie richieste.

Essendo il guadagno molto alto, il segnale di uscita presenta anch’esso un valore notevolmente elevato (nonostante io usi una testina MC con soli 0,35 mV) tale da richiedere poca escursione del volume, al pari di quando ascolto il lettore CD.

Il suono che ne scaturisce è molto ricco, potente ed estremamente veloce.

So che il giudizio all’ascolto è del tutto personale, quindi non mi dilungo oltre, ma chi ha già provato a costruire progetti di Nelson sa che la qualità si sente.

Posso dire che chi ha provato a realizzare sia il PEARL che l’ONO, ha trovato quest’ultimo di qualità superiore.

 

COSTI

Il costo complessivo per la realizzazione non è molto basso e si aggira intorno ai 300-350€. C’è da dire che la maggior parte dei componenti li ho acquistati da RS components e si sa che si paga un po’ in più ma la scelta è notevole; inoltre le confezioni delle resistenze sono da 10 o 50 pezzi, quindi ho pagato anche quelle che ora mi avanzano.

I fet utilizzati per lo stadio di ingresso MC (2SK170 GR) ho dovuto acquistarli in Francia al costo quasi di 1€ l’uno (ce ne vogliono circa 40 per selezionarne 2 quartetti uguali).

A far lievitare il costo contribuiscono molto i condensatori elettrolitici da 10000uF 63V e i condensatori di accoppiamento da 10 uF dell’Audin Cap.

Sicuramente si può risparmiare circa 70€ volendo utilizzare un solo trasformatore ed un unico circuito di alimentazione(più che sufficiente) e rinunciando alla circuitazione dual  mono.


 

Ecco come si presentava la versione commercializzata nel 1997

 

 

Ed ecco la versione attualmente in commercio

 

 

Devo fare un grosso ringraziamento al mio amico greco Kostas per avermi fatto scoprire N. Pass e per aver condiviso una gran parte dei sui progetti con me.

Un altro grosso ringraziamento a mia moglie che sopporta il disordine che creo nella nostra piccola casa durante i miei progetti ed infine un grazie anche ad Enzo che gentilmente pazienta da un anno per avere anch’egli il suo Ono/Xono (ormai è quasi finito).

 

Ovviamente un grosso ringraziamento va anche te Davide, che ospiti le nostre realizzazioni sul tuo sito e ci permetti di condividere esperienze e passione per questo hobby.

 

A disposizione di chi volesse contattarmi

gubino@tiscali.it

 

 

LINK UTILI:

 

http://passlabs.com/pdf/old%20product%20manuals/aonoman.pdf

 (manuale operatore)

 

http://www.diyaudio.com/forums/attachment.php?s=e5290822d1bab6ea9bc7c8b24ac5a790&postid=1010737

 (schema)

 

www.diyaudio.com/forums/attachment.php?s=e5290822d1bab6ea9bc7c8b24ac5a790&postid=1010740&stamp=1158862014 

(psu)

 

 

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