Ingresso nel tweaking con un Thorens TD 105

di Luigi

Prefazione: Complimenti  Luigi  un capolavoro  , documentato benissimo , impaginato molto bene e sopratutto con tantissime foto ....  Un grazie da parte di tutti , sono veramente felice di pubblicare  queste  cose.   Anche con Luigi mi scuso per il tempo che lo fatto attendere per pubblicare il suo capolavoro, ma a volte mi servono dei tempi  tecnici  lunghini , comunque assicuro tutti che il materiale non va mai sciupato ma pubblicato tutto.    Davide Sbisa'

Caro Davide,
sono un appassionato di Hi Fi da poco ritornato all'antico amore (con l'ultimo trasloco), e grazie anche al tuo bel sito ho scoperto la possibilità di smanettare in modo costruttivo sulle mie apparecchiature (che non cito per pudore).
Tuttavia ho deciso di inviarti questa mia per documentare una bellissima esperienza di tweaking, su un acquisto mal fatto - giradischi Thorens TD 105 -, che mi ha dato molta soddisfazione oltre a permettermi di passare delle serate piacevolissime e tuttaltro che monotone (!).
Non credo che nessun esoterista avrà a che fare con un brocco come il mio, tuttavia se con la mia incompetenza io son riuscito a tirar fuori, qualcosa di buono, sicuramente altri potranno trovare l'incentivo per rimboccarsi le maniche e tirar fuori qualcosa di originale (e sicuramente migliore), dai prodotti che con un pò di ingegno possono diventare veramente originali e "meglio-suonanti".
Quidi in allegato ti invio la storia di questo tweaking, innanzitutto per sapere cosa ne pensi, e poi perchè, se tu lo ritieni utile, la possa pubblicare sul tuo sito.
Attendo fiducioso una tua risposta.
Luigi Melara


Luigi Melara
via della Chimera, 16C
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Cell.: 347.3733831    
docmelli@libero.it

 

Ingresso nel tweaking con un Thorens TD 105

Il mio sogno è sempre stato quello di possedere un giradischi Thorens.

Avendo acqistato, distrattamente, ad un’asta on line un Thorens td 105, mi sono ritrovato tra le mani questo ibrido a metà tra i sani principi della nota marca tedesca e le “soluzioni nipponiche” degli anni ’80.

Volendo approfondire le conoscenze sulle macchine Thorens ed in particolare sul mio “td 105” (sprovvisto di manuale), mi sono ritrovato su dei bellissimi siti internet che prevedevano la possibilità di abbinare il fai da te con il miglioramento delle prestazioni sonore (tra cui www.audiocostruzioni.com).

Devo essere sincero: ho iniziato questa avventura nel tweaking del mio giradischi innanzitutto per motivi estetici, poi perché armeggiare con falegnameria ed elettronica mi piace tanto, ed infine perché poter dire di aver migliorato le prestazioni del mio td 105, mi avrebbe fatto molto piacere.

Questa avventura mi ha fatto conoscere materiali (MDF, Antirombo, Turapori…), e tecniche (twistaggio, saldatura con piombo all’argento, schermature faradiche…), a me sconosciuti.

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Sono visibili anche le linee tracciate a matita sul controtelaio…la mia follia creativa mi voleva portare a fare un’opera di manomissione ancora più radicale: ritagliare (!!!) il controtelaio e spostare i comandi a sfioramento sulla struttura lignea del telaio, rifacendo anche il sistema di ancoraggio delle sospensioni!…

Tale lavoro oltre a richiedere perizia e competenza a me sconosciute avrebbero reso il controtelaio estremamente instabile.

Il buon senso ha avuto il sopravvento (per ora), e mi sono limitato alla sola costruzione del telaio.

La struttura definitiva è stata realizzata in MDF da 19 mm, sono visibili il fondo e le 4 fiancate.

Alle fiancate sono stati già incollati, con colla vinilica, i bordi perimetrali per la sospensione della parte superiore del telaio.

Da una dima di cartone è stato realizzato il perimetro superiore del telaio con seghetto alternativo, sega a tazza e…tanto olio di gomito. I fori di alloggiamento delle sospensioni del controtelaio sono stati realizzati con una fresa a colonna.

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Inizia il montaggio delle fiancate al perimetro superiore.

Sulla fiancatine posteriore sono visibili gli scassi per gli alloggiamenti di prese RCA, terra ed alimentazione. Colgo l’occasione per ringraziare Simone che ha effettuato questi scassi e mi ha fornito le conoscenze di base per il trattamento dell’MDF.

 

Una volta incollato il perimetro superiore alle 4 fiancatine ho proceduto al trattamento con antirombo in vernice.

 

A numerose prove di montaggio a secco è seguita la stuccatura.

 

Il trattamento esterno della struttura è stato effettuato con turapori alla nitro puro.

Dopo tre mani di questo (intervallate da altrettanti trattamenti con carta vetrata 220),  sono passato alla verniciatura a pennello con vernice per legno ad acqua.

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Dopo le due mani di vernice ad acqua ho steso l’ultima mano di turapori che ha conferito lucentezza ed uniformità alla vernice.

Ho costruito quindi la gabbia faradica con doppio foglio di alluminio (Domopack). Le connessioni elettriche della “gabbia” sono state controllate tutte con tester.

Ho provveduto ad avvitare una lamina di rame (opportunamente sagomata), per il fissaggio del motore sul telaio.

 

Anche il controtelaio ha subito alcune piccole modifiche.

Oltre allo spostamento del motore sul telaio, ho tappezzato con frammenti di foglio antirombo adesivo, il fondo del controtelaio.

Il piatto è stato insonorizzato con due anelli concentrici di antirombo adesivo.

Il perno del piatto, dopo diverse prove  (fonendoscopio alla mano), l’ho trattato con grasso al Molibdeno. Il più efficace, nel caso del mio TD 105, nella riduzione di attriti e vibrazioni parassite.

Buona parte dei cablaggi interni sono stati tweestati e la scheda elettronica è stata inclusa nella gabbia faradica inserendo, al di sotto di essa, un foglio di alluminio isolato da nastro adesivo.

 

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Ho terminato la gabbia faradica con le connessioni elettriche tra i vari lati ed il fondo ed il tutto è stato collegato “a terra”.

Con il “blue tac” ho sigillato i tunnel per il passaggio dei cavi elettrici nell’MDF.

Ho rinchiuso anche il motore in una gabbia di alluminio ritagliando una vaschetta per la conservazione dei cibi.

 

Ecco il risultato –quasi- finale (manca il coperchio).

Come direbbero i mitici Cirri & Solibello di “Caterpillar”: FA LA SUA PORCA FIGURA!!!

Ho terminato l’in sonorizzazione del cabinet con il fissaggio di 3 “gommini salva porta UPIM”, che non si trovano più alla UPIM e che ho trovato alla COOP.

Li ho fissati avvitandoli a delle viti che passano a tutto spessore il fondo chiuso del telaio (vedi schemi precedenti).

In tal modo è possibile fare delle piccole regolazioni per mettere “in piano” la macchina (avvitando o svitando i gommini).

 

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i prezzi dei vari materiali che trovate in Lire nelle belle “ricettine” su internet, vanno trasformati in Euro (1000L = 1€!).      ;-)

Conclusioni.

Come suona? Dovendo far fede alla teoria (appena scoperta), del rodaggio elettronico, ancora non potrei dirlo…ma non mi pare che sia peggiorato (è già qualcosa!).

Sicuramente la struttura, molto più pesante, è più inerte alle vibrazioni sia endogene che esogene.

Stando alla lettura stroboscopica, mi pare che il piatto abbia acquistato maggiore stabilità nella velocità di rotazione.

Semplice suggestione o fortunosa realtà?

Non lo so, comunque nell’attesa del Thorens “definitive”, la mia versione del TD 105 è veramente bella e poter dire “questo l’ho fatto io!” è impagabile.

P.S.: se qualcuno avesse fatto qualche operazione del genere su un TD 105 me lo faccia sapere.

Chi, essendone in possesso, mi volesse inviare copia del manuale della macchina, mi farebbe una grande piacere.

Luigi Melara       docmelli@libero.it

 

 

Cosa dire!!!!! Fantastico!

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