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La Denon DL 103 è una testina Moving Coil a bassa uscita (attorno i 0.4mVolt) prodotta e sviluppata dalla Denon e dal dipartimento tecnico della radio giapponese. Fu messa in vendita al pubblico nel 1963. Ancora in precedenza era usata nelle stazioni radiofoniche giapponesi. Dunque un prodotto che è sul mercato da tantissimi anni a riprova della straordinaria qualità del progetto di partenza.
La modifica consiste nell’eliminare il guscio plastico che avvolge tutta la testina. Perché una tale modifica? Non è certo un caso che tutte le testine più costose e meglio sonanti sono “nude”. Basti citare Sumiko, Benz, Audio Tekne. Il guscio di protezione è in effetti un qualcosa in più la cui unica funzione è quella di proteggere la testina da eventuali urti. A questo effetto positivo del guscio se ne contrappone uno molto negativo: esso infatti risuona come una cassa armonica andando a sollecitare e disturbare il lavoro del fonorivelatore racchiuso al suo interno. Mi spiego meglio: il guscio racchiude oltre al prezioso fonorivelatore una certa quantità di aria confinata in un volume chiuso. Tale aria viene eccitata dalle vibrazioni del cantilever e dell’ambiente circostante. Potete perciò immaginare come il fonorivelatore lavori in un ambiente decisamente avverso. Potreste replicare che tali effetti son piccoli, è vero, ma ancor più piccolo è il livello di segnale elettrico che si estrae ai capi delle bobine quindi secondo me gli effetti del disturbo descritto non sono affatto trascurabili.
La testina rimane cosi completamente nuda e perde di conseguenza anche la parte superiore necessaria per l’ancoraggio allo shell. Perciò va preparata una piastrina che andrà incollata con Attack al fonorivelatore. La piastrina da me costruita è in carbon block, una particolare grafite ad alta densità distribuita dalla Audio Tekne. La scelta del carbon block è dovuta alle sue caratteristiche eccellenti di assorbimento delle vibrazioni e questa è una caratteristica assolutamente irrinunciabile in un punto critico come quello del fissaggio della testina allo shell. Ricordiamo infatti che la testina trasduce la vibrazione del cantilever ,causata dal solco del disco nero, in segnale elettrico. Essa però non è in grado di riconoscere le vibrazioni che giungono dal disco da quelle che giungono dall’ambiente esterno. Perciò secondo me il carbon block permette di limitare le vibrazioni che giungono dall’ambiente circostante ottenendo un significativo miglioramento del rapporto segnale/rumore. Le dimensioni della piastrina sono : spessore = 2.5 mm, larghezza = 18mm, lunghezza =21.5mm Ovviamente non è disponibile in tale dimensione e dovrete tagliarla. È molto fragile dunque attenzione. Su di essa andranno poi fatti due fori di interasse 12 mm per consentire il fissaggio allo shell. In alternativa al carbon block potreste usare dell’alluminio od ottone ma secondo me non con gli stessi risultati. Una volta preparata la piastra e sgusciata la testina dovrete incollarle assieme con della colla del tipo Attack. Fate delle prove prima senza colla poiché una volta che Attack ha fatto presa sarà impossibile rimuoverlo. Una ulteriore modifica da me fatta è stata la verniciatura del cantilever con la vernicetta smorzante Super black della Audio Tekne , essa rimuove le cariche elettrostatiche. La cosa viene fatta da Kiyoaki Imai sulla sua favolosa testina MC-6310 . Ovviamente si deve stare molto attenti a non sporcare lo stilo. L’ascolto della testina cosi modificata mi ha dato molta soddisfazione, infatti il suono è sicuramente meno colorato e si nota una sensazione di minore affaticamento accompagnata a contrasti dinamici più sostenuti. In definitiva un suono più naturale. Nota importante: Lo sgusciaggio (che brutta parola, non so se esiste nel vocabolario, ma rende l’idea) da notevoli incrementi della qualità sonora ma è indubbiamente una pratica rischiosa e la possibilità di rompere il cantilever è tutt ‘altro che remota. Soprattutto la prima volta si rischia di fare un disastro poiche non si ha la pratica necessaria e non si sa bene quale è il miglior modo di procedere. Infatti io ho all’attivo 4 interventi di cui uno è andato male…. Guarda caso è stato proprio il primo. Perciò vi ho avvisato! Non prendetevela con mese qualcosa va storto! Al limite sono disponibile a fare l’intervento, contattatemi e ne discuteremo. Io ho vendute alcune a 280 euro tutto compreso (costano circa 160 euro originali), ed estendo la proposta a chi ne avesse necessità. Ciao a tutti Stefano sfnbtt@libero.it
IL COMMENTO DI GIORGIO SU QUESTA MODIFICA
"Sul
sito Audiocostruzioni è apparsa recentemente una recensione, redatta dall'autore
Stefano Buttafoco, relativa alla modifica della testina DenonDL-103, un
pezzo storico nel panorama delle testine MC, particolarmente apprezzata
per l'eccellente rapporto qualità/prezzo. Essendone felice possessore
ho letto con attenzione la possibilità di eliminare lo scafo della testina,
ponendo a nudo l'equipaggio mobile ed i cablaggi interni, al fine di eliminare
le possibili interazioni dello stesso in termini di resa sonora. IL COMMENTO DI DAVIDE SU QUESTO PRODOTTO:
Caro
Davide Sbisà, ti mando, unitamente al presente messaggio, la recensione Recensione della testina Denon DL103 modificata da Stefano Buttafoco. Nel mio impianto, ben suonante a detta di tutti gli appassionati che hanno avuto occasione di ascoltarlo, non mi soddisfaceva la sezione analogica. Il giradischi, un Acoustical 3100 con braccio Sony PUA237, era senz'altro buono, la testina, una Goldring GX1012, anche….. ma il suono non era convincente. Ho avuto conferma di questa impressione confrontandolo con un Rega Planar 3 corredato da un Sumiko Blue Point Special che un mio amico ha avuto la cortesia di prestarmi. Va bene che la Sumiko costa 3 volte la Goldring, ma la differenza era quella che esiste tra il giorno e la notte. Suono scatolare, basse frequenze confuse, nei passaggi + complicati si perdeva il filo degli strumenti…….. Leggendo uno speciale di Alta Fedeltà del Suono, dedicato ai giradischi ed alle sorgenti analogiche, ho letto un interessante articolo riguardante la possibilità di migliorare il suono delle MC denudandole, ovvero togliendone l'involucro esterno che involontariamente funge da cassa armonica. Nello stesso articolo l'autore constatava che molte testine MC ben suonanti (Sumiko BPS, Benz Glider, ecc.) con un elevato rapporto qualità prezzo erano tutte … nude. La fama del suono della DL 103 è ampiamente consolidata e leggendo in Autocostruzioni.com l'articolo di Stefano riguardante la modifica della 103 mi sono deciso a provare. Dopo un rapido contatto con Stefano, persona cordiale e molto disponibile, ho finalmente ricevuto la mitica 103 modificata. Il primo impatto non è stato incoraggiante……. Si capiva benissimo che l'oggetto aveva delle potenzialità enormi in termini di dinamica, capacità di restituzione del dettaglio, ma il suono era piuttosto tagliente e completamente mancante di basse frequenze….. A questo punto ho risentito Stefano per chiedergli lumi in merito. Stefano mi ha garantito che dopo un rodaggio di almeno 30 ore il suono sarebbe cambiato. Nel frattempo mi sono informato sulle dinamiche relative all'accoppiamento braccio - testina. Se non annoio le riporto interamente, cercando di essere + chiaro possibile, in quanto penso possano essere utili a tutti gli appassionati. Il sistema braccio-testina ha una propria frequenza di risonanza. Tale frequenza, per non interferire nell'ascolto, deve collocarsi tra gli 8 ed i 15 Hertz. Se si colloca + in basso, specialmente con dischi molto ondulati, comporta notevoli escursioni dei woofer, non molto simpatiche da vedere e soprattutto pericolose per l'integrità degli altoparlanti. Se si collocano + in alto interferiscono con il segnale musicale, rendendo il suono molto spinto sulle medie ed alte frequenze, ma deficitario sulle prime ottave. La frequenza di risonanza del sistema braccio-testina si può calcolare matematicamente con la seguente formula: Fr = 1000/2π*√(M*C) 1000 diviso 2 pigreco per radice di M per C dove M è la massa del braccio + quella della testina espressa in grammi e C rappresenta la cedevolezza della testina Dalla formula si può capire subito che testine con bassa cedevolezza vanno bene con bracci a massa medio/alta e testine ad alta cedevolezza vanno bene con bracci a bassa massa. Nel mio caso, il Sony PUA 237 (alleggerito) aveva una massa di 8 grammi, la Denon un peso di 8,9 grammi con una cedevolezza pari a 5. Il tutto portava ad una frequenza di risonanza di 18 Hz circa…. troppi! Ho provato ad appesantire il braccio con del blue tak ed i risultati si sono fatti subito sentire! Certo non volevo mantenere il blue tak sul braccio, funzionale ma decisamente bruttino ed allora ho cercato un altro braccio. Sono riuscito a scovare un braccio Grace 940, unipivot con smorzamento ai siliconi, stesse caratteristiche geometriche del Sony e quindi stesso piano di foratura, ma massa pari a 19 grammi. Con questo la frequenza di risonanza dovrebbe portarsi intorno ai 13 Hz. Nel frattempo erano passate anche le 30 ore di rodaggio……… Dopo aver montato il Grace, aver tarato correttamente l'allineamento verticale, quello orizzontale ed aver effettuato la dimatura del tutto mi sono messo finalmente all'ascolto. Sono rimasto a bocca aperta! Un disco che non sono mai riuscito ad ascoltare, e credevo che fosse inciso male, "Nuvole" di De Andrè ora è godibilissimo. Le complicate trame sonore e la dinamica di "Mega megun" vengono restituite dalla Denon con una facilità disarmante. Il suono è velocissimo, anche nei passaggi + complicati non si perde uno strumento, le alte frequenze pur essendo estremamente analitiche non sono mai taglienti od esagerate. Fatica di ascolto prossima allo zero. Medie frequenze dettagliate e naturali. Basse frequenze presenti solo dove ci sono, non esiste un indistinto boom boom, ma dei bei bassi frenati e molto articolati. Gli strumenti si collocano correttamente nello spazio con un'ottima profondità dei vari piani sonori. Questo avviene anche con brani più tranquilli dove 3 o 4 strumenti eseguono musica acustica, jazz o da camera. Pian piano sto riscoprendo tutti i miei dischi scoprendo particolari che prima non sentivo e me li sto davvero "gustando". Un'altra nota positiva deriva dal fatto che la DL103 è poco sensibile alle cariche elettrostatiche ed ai piccoli difetti dei dischi, cosa che avevo notato anche nella Sumiko BPS ed in altre MC. In definitiva: se accoppiata con braccio adeguato (ovvero non a bassa massa) questa testina è in grado di restituire tanta buona musica in maniera egregia. Il rapporto qualità prezzo, secondo me, ha dell'incredibile. Dimenticatevi di trovare qualcosa che gli si avvicini in termini di musicalità, dinamica e capacità di dettaglio a meno di 500 Euro e forse ancora ancora…….. Il mio impianto (ora) è così composto: Giradischi Acoustical 3100 (25 Kg!), macchina poco conosciuta ma decisamente buona. Braccio Grace GL940. Unipivot con smorzamento all'olio di silicone Preamplificatore a valvole Beard CA 506 - Stadio MC con trasformatori Finale a stato solido Audionics of Oregon CC2 - Sconosciuto a molti, ma estremamente apprezzato da chi lo conosce Diffusori Diapason Micra Lettore CD Philips 963SA - altra macchina dall'elevato rapporto qualità prezzo purtroppo commercializzata dalla Philips solo per breve tempo Condizionatore di rete Nadir Fidelio Cavi di segnale, di potenza e di alimentazione: autocostruiti. Allego fotografia del giradischi, braccio e testina ddenardi@libero.it Una mail interessante:
Ciao Davide,
innanzitutto Buone Feste e complimenti per il sito.
Ciao
Marco, rispondo io Davide (non Sbisà autore del sito), ma l'autore
dell'articolo sull'Acoustical 3100, il Grace 940 e la Denon 103 modificata
da Stefano.
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