Modifiche alla testina MC DENON DL 103

Di Stefano B.

 

 

 

 

Altro articolo di Stefano sulla modifica

 

La Denon DL 103 è una testina Moving Coil  a bassa uscita (attorno i 0.4mVolt)  prodotta e sviluppata dalla Denon e dal dipartimento tecnico della radio giapponese.

Fu messa in vendita al pubblico nel 1963. Ancora in precedenza era usata nelle stazioni radiofoniche giapponesi. Dunque un prodotto che è sul mercato da tantissimi anni a riprova della straordinaria qualità del progetto di partenza.

Ha uno stilo a taglio rotondo da 0.2 mm il quale è collocato sul cantilever con il rispetto dell’orientamento dei grani del cristallo. Inoltre il cantilever ha una particolare struttura a doppio diametro.

Il rapporto qualità prezzo di questo fonorivelatore è molto elevato e permette a tutti di provare l’alta qualità raggiungibile usando una struttura moving coil.

Tuttavia con una serie di modifiche meccaniche di precisione è possibile rendere tale testina davvero un fuoriclasse e portare le sue prestazioni  in una zona di assoluta eccellenza.

Io ho fatto tale up-grade e voglio proporvelo.

 

 

La modifica consiste nell’eliminare il guscio plastico che avvolge tutta la testina.

Perché una tale modifica?

Non è certo un caso che tutte le testine più costose e meglio sonanti sono “nude”. Basti citare  Sumiko, Benz,  Audio Tekne. Il guscio di protezione è in effetti un qualcosa in più la cui unica funzione è quella di proteggere la testina da eventuali urti. A questo effetto positivo del guscio se ne contrappone uno molto negativo: esso infatti risuona  come una cassa armonica andando a sollecitare  e disturbare il lavoro del fonorivelatore racchiuso al suo interno.

Mi spiego meglio: il guscio racchiude oltre al prezioso fonorivelatore una certa quantità di aria confinata in un volume chiuso. Tale aria viene eccitata dalle vibrazioni del cantilever e dell’ambiente circostante. Potete perciò immaginare come il fonorivelatore lavori in un ambiente decisamente avverso. Potreste replicare che tali effetti son piccoli, è vero, ma ancor più piccolo è il livello di segnale elettrico che si estrae ai capi delle bobine quindi secondo me gli effetti del disturbo descritto non sono affatto trascurabili.

 

 

 La testina rimane cosi completamente nuda e perde di conseguenza anche la parte superiore necessaria  per l’ancoraggio allo shell.

Perciò va preparata una piastrina che andrà incollata  con Attack al fonorivelatore.

La piastrina da me costruita è in  carbon block, una particolare grafite ad alta densità distribuita dalla Audio Tekne.

La scelta  del carbon block è dovuta alle sue caratteristiche eccellenti di assorbimento delle vibrazioni e questa è una caratteristica assolutamente irrinunciabile in un punto critico come quello del fissaggio della testina allo shell. Ricordiamo infatti che la testina trasduce la vibrazione del cantilever ,causata dal solco del disco nero, in segnale elettrico. Essa però non è in grado di riconoscere le vibrazioni che giungono dal disco da quelle che giungono dall’ambiente esterno. Perciò secondo me il carbon block permette di limitare le vibrazioni che giungono dall’ambiente circostante ottenendo un significativo miglioramento del rapporto segnale/rumore.

Le dimensioni della piastrina sono : spessore = 2.5 mm, larghezza = 18mm, lunghezza =21.5mm

Ovviamente non è disponibile in tale dimensione e dovrete tagliarla. È molto fragile dunque attenzione. Su di essa andranno poi fatti due fori di interasse 12 mm per consentire il fissaggio allo shell.

In alternativa al carbon block potreste usare dell’alluminio od ottone ma secondo me non con gli stessi risultati.

Una volta preparata la piastra  e sgusciata la testina dovrete incollarle assieme con della colla del tipo Attack. Fate delle prove prima senza colla poiché una volta che Attack ha fatto presa sarà impossibile rimuoverlo.

Una ulteriore modifica da me fatta è stata la verniciatura del cantilever con la vernicetta smorzante Super black della Audio Tekne , essa rimuove le cariche elettrostatiche. La cosa viene fatta da Kiyoaki Imai sulla sua favolosa testina MC-6310 . Ovviamente si deve stare molto attenti a non sporcare lo stilo.

L’ascolto della testina cosi modificata mi ha dato molta soddisfazione, infatti il suono è sicuramente meno colorato e si nota una sensazione di minore affaticamento accompagnata a contrasti dinamici più sostenuti. In definitiva un suono più naturale.

Nota importante:

Lo sgusciaggio (che brutta parola, non so se esiste nel vocabolario, ma rende l’idea) da notevoli incrementi della qualità sonora ma è indubbiamente una pratica rischiosa e la possibilità di rompere il cantilever è tutt ‘altro che remota.

Soprattutto la prima volta si rischia di fare un disastro poiche non si ha la pratica necessaria e non si sa bene quale è il miglior modo di procedere.

Infatti io ho all’attivo 4 interventi di cui uno è andato male…. Guarda caso è stato proprio il primo.

Perciò vi ho avvisato! Non prendetevela con mese qualcosa va storto!

Al limite sono disponibile a fare l’intervento, contattatemi e ne discuteremo.

Io ho vendute alcune a 280 euro tutto compreso (costano circa 160 euro  originali), ed estendo la proposta a chi ne avesse necessità.

Ciao a tutti

Stefano       sfnbtt@libero.it

 


IL COMMENTO DI GIORGIO   SU QUESTA MODIFICA

 

"Sul sito Audiocostruzioni è apparsa recentemente una recensione, redatta dall'autore Stefano Buttafoco, relativa alla modifica della testina DenonDL-103, un pezzo storico nel panorama delle testine MC, particolarmente apprezzata per l'eccellente rapporto qualità/prezzo. Essendone felice possessore ho letto con attenzione la possibilità di eliminare lo scafo della testina, ponendo a nudo l'equipaggio mobile ed i cablaggi interni, al fine di eliminare le possibili interazioni dello stesso in termini di resa sonora.
Ho pertanto smontato e spedito subito la testina a Stefano per l elaborazione!     Una volta ritornata a casa ho provveduto all'installazione della stessa su  di un braccio SME 3009/II Improved, che in realtà non è il massimo in
termini di accoppiamento con la Denon, in quanto un po' troppo leggero. Ma questo è quello che passa il convento per il momento.    Bisogna subito dire che il montaggio della testina sullo shell è operazione  piuttosto delicata, da eseguire con assoluta calma. La testina è infatti  completamente nuda, e la possibilità di toccare i cablaggi di segnale e di   massa, con conseguenze disastrose, è concreta. La testina viene incollata su  un pezzo di carbon block, secondo le direttive Audio Tekne, per rendere   assolutamente rigido il collegamento testina/shell. Questa scelta, come  vedremo più avanti, può essere un piccolo problema se l'impianto elettrico   di casa non è al massimo della condizione...     Ma veniamo alle sensazioni di ascolto. Una volta tarata la testina   (attenzione che così nuda viene inesorabilmente attratta dalle superfici   metalliche!! Me ne sono accorto con il piatto del Thorens 124 privo del mat
su cui era poggiata la bilancina di precisione...) comincio l'ascolto con  una copia nuova nuova di "Selling England By The Pound" con vinile da 200  grammi, già provato con la Denon in versione originale. Le sensazioni d'ascolto sono assolutamente imprevedibili; la gamma bassa ha acquistato un profondità ed un secchezza assolutamente sconosciute. La sensazione di velocità è parimenti notevole, con un sensa di aria e trasparenza sconosciute in precedenza. Solo la gamma acuta appare leggermente più dura,  ma molto più limpida. L'ascolto è veramente coinvolgente. Cambio LP e passo a Norah Jones, sempre da 200 grammi, Anche in questo caso le sensazioni d ascolto provate in precedenza si ripropongono, con una resa splendida della voce ed una notevole profondità della scena sonora.    Passo a Bill Evans (Conversation With Myself) e mi godo una splendida  restituzione del pianoforte, assolutamente liquida e reale.    Anche la tromba di Chet Baker in "Chet" è estrememente reale e dettagliata. Incredibile il suono delle labbra sullo strumento.    Torno al rock con TDSOTM dei Pink Floyd. Resa eccellente anche in questo  caso, pur con il ritorno di una certa asprezza in gamma acuta.    Va però detto che il mio MF X-LPS non è certo un pre phono da urlo, e si può  certamente migliorare questo aspetto con un pre di classe superiore (magari
a valvole).     Veniamo ora ai punti dolenti dell'operazione. Della delicatezza della  testina dopo la cura abbiamo detto: grande attenzione nel montaggio a  rischio del disastro totale (rottura dei cablaggi interni tanto sottili da  non vedersi quasi). L'altro problema è quello che la testina così svestita tende a comportarsi come una antenna ricevente, caratteristica amplificata  dalla presenza del supporto in carbon block (parente ricco della grafite,  direi...). La presenza di una rete elettrica non particolarmente schermata  come la mia, unitamente agli shell metallici SME (azz... che sfortuna!!)  porta ad avere un ronzio più pronunciato che all'origine, dove,  evidentemente, il guscio e lo scafo plastico fungevano un po' da schermo. Io  ho provato ad isolare lo shell ed il carbon block, interponendo dello scotch  da idraulico, e le cose sono migliorate. Per la rete elettrica, purtroppo,  non posso farci nulla...
In ogni caso consiglio caldamente a tutti i possessori di Denon l'operazione  I notevoli vantaggi in termini di superiore qualità sonora compensano  ampiamente i piccoli difetti riportati.
Leggete poi l'articolo apparso su VideoHiFi, in merito ai trasformatori di  step-up specifici per la Denon. Insomma, con modica spesa si può avere  davvero una fuoriserie. Complimenti a Stefano.

Giorgio Ferrari"       fergio@bsnet.it


IL COMMENTO DI DAVIDE  SU QUESTO PRODOTTO:

 

Caro Davide Sbisà, ti mando, unitamente al presente messaggio, la recensione
della testina Denon DL 103 modificata da Stefano Buttafoco sperando di fare
cosa gradita agli amici del sito. Nella recensione troverai anche alcune mie
considerazioni per il corretto utilizzo della stessa. Ti invio anche le
fotografie della testina, del braccio, del giradischi e del pre.
Cordiali saluti
Davide De Nardi

Recensione della testina Denon DL103 modificata da Stefano Buttafoco.

Nel mio impianto, ben suonante a detta di tutti gli appassionati che hanno avuto occasione di ascoltarlo, non mi soddisfaceva la sezione analogica. Il giradischi, un Acoustical 3100 con braccio Sony PUA237, era senz'altro buono, la testina, una Goldring GX1012, anche….. ma il suono non era convincente. Ho avuto conferma di questa impressione confrontandolo con un Rega Planar 3 corredato da un Sumiko Blue Point Special che un mio amico ha avuto la cortesia di prestarmi. Va bene che la Sumiko costa 3 volte la Goldring, ma la differenza era quella che esiste tra il giorno e la notte. Suono scatolare, basse frequenze confuse, nei passaggi + complicati si perdeva il filo degli strumenti……..

Leggendo uno speciale di Alta Fedeltà del Suono, dedicato ai giradischi ed alle sorgenti analogiche, ho letto un interessante articolo riguardante la possibilità di migliorare il suono delle MC denudandole, ovvero togliendone l'involucro esterno che involontariamente funge da cassa armonica. Nello stesso articolo l'autore constatava che molte testine MC ben suonanti (Sumiko BPS, Benz Glider, ecc.) con un elevato rapporto qualità prezzo erano tutte … nude.

La fama del suono della DL 103 è ampiamente consolidata e leggendo in Autocostruzioni.com l'articolo di Stefano riguardante la modifica della 103 mi sono deciso a provare.

Dopo un rapido contatto con Stefano, persona cordiale e molto disponibile, ho finalmente ricevuto la mitica 103 modificata.

Il primo impatto non è stato incoraggiante……. Si capiva benissimo che l'oggetto aveva delle potenzialità enormi in termini di dinamica, capacità di restituzione del dettaglio, ma il suono era piuttosto tagliente e completamente mancante di basse frequenze….. A questo punto ho risentito Stefano per chiedergli lumi in merito. Stefano mi ha garantito che dopo un rodaggio di almeno 30 ore il suono sarebbe cambiato.

Nel frattempo mi sono informato sulle dinamiche relative all'accoppiamento braccio - testina. Se non annoio le riporto interamente, cercando di essere + chiaro possibile, in quanto penso possano essere utili a tutti gli appassionati. Il sistema braccio-testina ha una propria frequenza di risonanza. Tale frequenza, per non interferire nell'ascolto, deve collocarsi tra gli 8 ed i 15 Hertz. Se si colloca + in basso, specialmente con dischi molto ondulati, comporta notevoli escursioni dei woofer, non molto simpatiche da vedere e soprattutto pericolose per l'integrità degli altoparlanti. Se si collocano + in alto interferiscono con il segnale musicale, rendendo il suono molto spinto sulle medie ed alte frequenze, ma deficitario sulle prime ottave.

La frequenza di risonanza del sistema braccio-testina si può calcolare matematicamente con la seguente formula:

Fr = 1000/2π*√(M*C)

1000 diviso 2 pigreco per radice di M per C

dove M è la massa del braccio + quella della testina espressa in grammi e C rappresenta la cedevolezza della testina

Dalla formula si può capire subito che testine con bassa cedevolezza vanno bene con bracci a massa medio/alta e testine ad alta cedevolezza vanno bene con bracci a bassa massa.

Nel mio caso, il Sony PUA 237 (alleggerito) aveva una massa di 8 grammi, la Denon un peso di 8,9 grammi con una cedevolezza pari a 5. Il tutto portava ad una frequenza di risonanza di 18 Hz circa…. troppi!

Ho provato ad appesantire il braccio con del blue tak ed i risultati si sono fatti subito sentire! Certo non volevo mantenere il blue tak sul braccio, funzionale ma decisamente bruttino ed allora ho cercato un altro braccio.

Sono riuscito a scovare un braccio Grace 940, unipivot con smorzamento ai siliconi, stesse caratteristiche geometriche del Sony e quindi stesso piano di foratura, ma massa pari a 19 grammi. Con questo la frequenza di risonanza dovrebbe portarsi intorno ai 13 Hz.

Nel frattempo erano passate anche le 30 ore di rodaggio………

Dopo aver montato il Grace, aver tarato correttamente l'allineamento verticale, quello orizzontale ed aver effettuato la dimatura del tutto mi sono messo finalmente all'ascolto. Sono rimasto a bocca aperta! Un disco che non sono mai riuscito ad ascoltare, e credevo che fosse inciso male, "Nuvole" di De Andrè ora è godibilissimo. Le complicate trame sonore e la dinamica di "Mega megun" vengono restituite dalla Denon con una facilità disarmante. Il suono è velocissimo, anche nei passaggi + complicati non si perde uno strumento, le alte frequenze pur essendo estremamente analitiche non sono mai taglienti od esagerate. Fatica di ascolto prossima allo zero. Medie frequenze dettagliate e naturali. Basse frequenze presenti solo dove ci sono, non esiste un indistinto boom boom, ma dei bei bassi frenati e molto articolati.

Gli strumenti si collocano correttamente nello spazio con un'ottima profondità dei vari piani sonori.

Questo avviene anche con brani più tranquilli dove 3 o 4 strumenti eseguono musica acustica, jazz o da camera.

Pian piano sto riscoprendo tutti i miei dischi scoprendo particolari che prima non sentivo e me li sto davvero "gustando".

Un'altra nota positiva deriva dal fatto che la DL103 è poco sensibile alle cariche elettrostatiche ed ai piccoli difetti dei dischi, cosa che avevo notato anche nella Sumiko BPS ed in altre MC.

In definitiva: se accoppiata con braccio adeguato (ovvero non a bassa massa) questa testina è in grado di restituire tanta buona musica in maniera egregia. Il rapporto qualità prezzo, secondo me, ha dell'incredibile. Dimenticatevi di trovare qualcosa che gli si avvicini in termini di musicalità, dinamica e capacità di dettaglio a meno di 500 Euro e forse ancora ancora……..

Il mio impianto (ora) è così composto:

Giradischi Acoustical 3100 (25 Kg!), macchina poco conosciuta ma decisamente buona.

Braccio Grace GL940. Unipivot con smorzamento all'olio di silicone

Preamplificatore a valvole Beard CA 506 - Stadio MC con trasformatori

Finale a stato solido Audionics of Oregon CC2 - Sconosciuto a molti, ma estremamente apprezzato da chi lo conosce

Diffusori Diapason Micra

Lettore CD Philips 963SA - altra macchina dall'elevato rapporto qualità prezzo purtroppo commercializzata dalla Philips solo per breve tempo

Condizionatore di rete Nadir Fidelio

Cavi di segnale, di potenza e di alimentazione: autocostruiti.

Allego fotografia del giradischi, braccio e testina                      ddenardi@libero.it 


Una mail interessante:

 

Ciao Davide,   innanzitutto Buone Feste e complimenti per il sito.
 
Disturbo per chiedere un approfondimento dell'argomento in oggetto.
 
Dopo aver letto con attenzione l'articolo di Stefano - commento di Davide - (Modifiche alla testina MC DENON DL 103 ) da te pubblicato, mi è capitato di leggere un altro scritto tratto da una recensione di Videohifi che mi lascia perplesso.
L'articolo di Videohifi riporta una prova effettuata con la mia esatta configurazione (Project RPM6 + DENON DL103) e cita una FREQUENZA DI RISONANZA MISURATA A 10.
Secondo la formula di Davide, fatti salvi naturalmente miei errori, detta risonanza dovrebbe essere invece attorno a 16.
 
 Allego file con articoli e calcoli e chiedo cortesemente lumi.
 
Colgo l'occasione per augurare buona musica e Buon Natale a tutti.    Marco C.

 

Ciao Marco, rispondo io Davide (non Sbisà autore del sito), ma l'autore dell'articolo sull'Acoustical 3100, il Grace 940 e la Denon 103 modificata da Stefano.

Innanzitutto bisogna dire che la formula da me citata tiene conto solo di 3 parametri: peso della testina, peso del braccio e complianza della puntina.

Nella realtà i parametri che intervengono nell'accoppiamento braccio testina sono invece molteplici, quindi, come avevo detto nell'articolo, i risultati della formula vanno presi con le pinze e comunque la formula ha una sua utilità solo per evitare accoppiamenti palesemente sbagliati.

In realtà per la Denon 103, nonostante la casa madre dichiari 5 di cedevolezza, nei siti di audiofili esteri si parla sempre di 5 come cedevolezza statica, ovvero misurata in condizioni di riposo, ma di valori intorno a 8-10 in condizioni dinamiche ovvero di lavoro. Non ho rieffettuato i calcoli con questi valori, ma ti assicuro che montata su un braccio Rega RB 300 (non mi ricordo bene se ha 10,5 o 11 gr. di massa) funziona molto bene. Comunque io non starei a guardare l'hertz, controlla 2 cose: che non suoni leggera (fr troppo alta) o che i woofer non siano sensibili alle ondulazioni dei dischi (fr troppo bassa).

Per la Denon 103 curerei, perchè influente sul suono, molto di più dell'accoppiamento con il braccio, l'impedenza di carico.

Attualmente non ho più la 103, ma una 304, che ha caratteristiche elettriche simili. Ho provato vari step up, i vari Denon serie 300 (che non mi sono piaciuti), un Fidelity Research FRT 3 (già molto buono), per arrivare finalmente a due pre pre autocostruiti con trasformatori Altec Peerless 15095A e 4722 - vedi questo articolo:  http://members.myactv.net/~je2a3/mic-mcstep-up.htm (veramente molto interessante).

Direi che la 304 e quindi la cugina 103 diano il meglio di sè stesse con carichi di almeno 100 Ohm, abbassando il carico tendono a divenire un pò troppo leggere sulle basse frequenze, sintomo facile da confondere con gli effetti provocati da una frequenza di risonanza braccio-testina troppo alta.
 
Riassumendo, ok per un corretto accoppiamento braccio testina, ma senza perderci il sonno, porre invece molta attenzione nell'accoppiamento con il pre. Solo impedenze superiori ai 100 Ohm sono in grado di far cantare e non semplicemente suonare una Denon DL103.
Ricambio gli auguri di buone feste a te e a Davide (Sbisà ovviamente) al quale invio la presente per conoscenza.
Ciao
Davide De Nardi

 

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Spesa approssimativa  130/00 euro + trasporto