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Modifica REGA PLANAR 3 di C. Morsiani

 

 

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Carlo Morsiani  www.morsiani.it

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Proseguiamo la nostra rubrica sui giradischi e  con le modifiche alla portata di " quasi tutti" ..

 

 Modifica giradischi REGA planar 3

di Carlo Morsiani

 

 

 Il Rega Planar 3 è un giradischi di grande diffusione,ha rappresentato   la sorgente analogica col miglior rapporto qualità prezzo per  moltissimi  anni , oggi esistono alternative a  prezzi minori , ma  di  Rega  ve ne sono moltissimi , e  si trovano anche facilmente usati.  Fra  i tanti giradischi che ho avuto , prima di divenire costruttore ,   ho avuto anch'io un Rega.  La  diffusione del Rega non è stata solo una moda , la caratteristica  più apprezzata  è senza dubbio la estrema   la facilità di installazione  e di uso . Spesso si deve constatare   che apparecchi capaci di maggiori  prestazioni , ma  che richiedono una messa a punto più complicata ,  finiscono per essere utilizzati non al cento per cento delle loro  possibilità , a causa di una messa a punto approssimativa . 

 

Questo è il caso ad esempio dei giradischi cosiddetti flottanti ,  sospesi su 3 molle , secondo la tipologia  introdotta  da Acoustic  Research , poi ripresa da Thorens , Linn ed ERA.

La delicata sopspensione ha il vantaggio di un maggiore isolamento dal  rientro acustico , ma richiede periodiche messe a punto , va a finire  che non vengono fatte , ed il giradischi non è mai a posto.  Con il Rega ciò non può accadere , secondo il principio che quello che  non c'è non si rompe .  Il  Rega P 3 non ha nulla da regolare  .

Modifica , costruzione cornice Rega Planar 3

di Davide Sbisa'

  Occorre solo qualche attenzione   , certamente la resistenza al rientro acustico non è il massimo  , ma  solo raramente  gli audiofili ascoltano ad alto volume grossi subwoofer  , per cui nella stragrande maggioranza dei casi il problema non è  sentito , e rimane la grande facilità d'uso e semplicità di manutenzione.  Nelle prove condotte da riviste di hifi,soprattutto britanniche  , è  opinione ricorrente   che il Rega , insieme a molti altri giradischi con  trazione a cinghia, abbia un buon suono in generale , ma al confronto  con i classici Garrard 301 e 401 a puleggia,   si può notare che questi  hanno un  ritmo più  preciso , pur essendo più rumorosi , ed avendo una  timbrica meno lineare  per il fatto che vi sono parti metalliche risonanti 


In particolare poi il Rega  anche a confronto con altri giradischi a  cinghia , è risaputo che non eccelle nel ritmo .Avendo io avuto anche svariati   Thorens , quando mi lasciai anch'io   tentare dalla moda del Rega , non potei non notare che nel ritmo era  leggermente meno preciso  del mio Thorens , così cominciai a ricercarne  la causa .  Nel Thorens il motore è fissato rigidamente alla base , il telaio che  porta piatto rotante e braccio è sospeso mediante 3 molle , che lo  isolano  dai disturbi esterni e dalle vibrazioni del motore .
Invece nel Rega la base è costituita da una sola tavola  , sulla quale   sono installati piatto rotante e braccio , questa tavola è  sostenuta da 3 piedini di materiale gommoso molto morbido .  Il  motore  è sospeso mediante una cinghietta , in modo da evitare che   trasferisca le vibrazioni alla base del giradischi , se si tocca la  puleggia del motore si sente che si muove agevolmente .  Sulla faccia inferiore della base c'è un coperchio trattenuto da due   viti , io lo ho tolto e poi ho messo in funzione il giradischi ,   toccando con un polpastrello il motore ho sentito che ballonzola alquanto  .

 

 

il braccio Rega


Questo fatto non è certamente un bene per quanto riguarda la precisione   della rotazione , poichè introduce una fluttuazione . Nei giradischi Thorens invece il motore sta fermo , ma è il telaio  flottante su molle che tende ad oscillare , il peso della massa sopesa  del telaio del Thorens è maggiore di quello di un motorino , il  risultato è che il telaio del Thorens oscilla ad una frequenza più bassa   del motore del Rega .  Nessuno dei due giradischi è esente da fluttuazione,la differenza   consiste nel valore della frequenza di oscillazione,più bassa nel  Thorens,più alta nel Rega .   Il  rimedio che ho messo a punto nel 1994 è stato pubbilicato sulla   rivista Costruire hifi nel 1995,e dimostrato al GIA di Milano lo stesso   anno .  Si tatta in pratica staccare  il motore dalla  base del giradischi,e costuire un basamento apposta per il motore.  Per prima cosa si toglie il coperchio che nasconde il motore.  Diventano accessibili motore e una scheda con due condensatori , i 4  fili del motore , rosso  ,blu e due grigi sono saldati su questa scheda   , è necessario  prima di dissaldarli di annotare con pennarelli colorati  dove vanno saldati,poi si tolgono .  A questo punto si può rimuovere il motore svitando le due viti che sono  sulla faccia superiore della base .

 


Nella foto n° 1 si vede la parte inferiore del Rega a cui ho  asportato  il motore ,  ho messo  una  presa a tre poli , a cui andrà collegato il connettore che va  messo ai fili del motore .

 

 


Io ho preparato un cilindro di piombo , diametro mm 68,altezza mm 42,  nel quale ho incastrato il motore per 14 mm  . In questo modo il motore non è più sospeso alla cinghia,ma sostenuto da  cilindro di piombo .  Per regolare la tensione della cinghia è necessario far scorrere il   motore avanti o indietro , e la cosa non è comoda , perchè il motore è  poco accessibile,così   ho fissato   il motore su una lastra di  alluminio abbastanza lunga per arrivare alla faccia frontale del  giradischi . Sulla lastra ho avvitato un manopola,mediante la quale è  possibile far scorrere il motore nelle posizione desiderata.

Questo è visibile nella foto n° 2 .

 

 

 

 Per installare il tutto prima si appoggia sul tavolo  il motore,poi  sopra si mette il giradischi,facendo  uscire la puleggia del motore dall'apposito foro . Poi si mette il connettore del motore nella presa predisposta   sul giradischi . Per fare in modo che il contropiatto si trovi alla giusta altezza  rispetto alla cinghia,ho fatto dei cilindri di prolunga per i 3 piedini.
Nella foto n° 3 si  vede la sezione laterale dell'insieme in posizione  di funzionamento.

 

 

 

 

 Nella foto n° 4 si vede la faccia anteriore del giradischi,con la manopola per la regolazione della tensione della cinghia.

 

 

 

 

Nella foto n° 5 si vede la faccia posteriore

 

 

il motore mediante un  connettore a 3 poli è collegato alla base.  La trazione nel Rega è affidata ad una cinghia,che col tempo tende ad  allungarsi e a perdere   elasticità .  Quando è un pochino allungata  a 33 giri,che è il diametro minore della  puleggia,non c'è più sufficente  trazione,e il piatto perde giri .  Con  il mio sistema basta spostare  un pochino il motore per tirare la  cinghia quanto basta . Nel Rega  il cambio di velocità si fa spostando la cinghia del un  diametro all'altro della puleggia  , se per esempio si dimentica la  cinghia sulla puleggia più grande per  i 45 giri ,poi la cinghia si  allunga , e non va più bene per i 33 giri .  Col mio sistema non c'è più questo problema. Sia a 33 che a 45 è possibile regolare la giusta tensione della cinghia , mentre nell'originale a 33 la cinghia è troppo lenta,e a 45 è troppo  tesa . Poi con il tempo anche il cinghino che sostiene il motore arriva a cedere.  Col mio sistema questo non c'è più , e la cinghia di trazione può essere sfruttata più a lungo . Solo questa costa la bellezza di 18 euro,che per un anello di gomma,per  il solo fatto che va su un giradischi , invece che far da guarnizione ad  un tappo , non è davvero poco . Certamente uno dei presupposti alla base del progetto , cioè  la  semplicità d'uso , viene meno , poichè l'utilizzatore deve     regolare  la tensione dell cinghia .C'è qualcosa  in più da fare , ma le  prestazioni migliorano , perchè viene eliminato un difetto alla base dello stesso progetto .
I maniaci dell'originale disapproveranno , ma va detto che questa  modifica è reversibile e non distruttiva , poichè tenendo i pezzi  originali , nel caso poi si volesse vendere il giradischi , è possibile  rimontarlo  esattamente come prima , senza che si veda alcunchè di  cambiato rispetto all'originale.

 

info@morsiani.it          

 

 

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